Cos'è il Colesterolo?
Il colesterolo è un grasso prodotto dal fegato fondamentale per molte attività delle nostre cellule ed è essenziale per la nostra vita. Il colesterolo è una sostanza simile al grasso prodotta dal corpo o ottenuta dal cibo. Svolge un ruolo essenziale nel funzionamento di ogni cellula del corpo. Circa il 60%-70% del colesterolo totale è prodotto dal corpo. Il fegato è il centro di controllo dei livelli di colesterolo nel corpo. Identificato per la prima volta a fine Settecento, serve per la sintesi di diversi ormoni e della vitamina D ed è un componente importante delle membrane cellulari e di vari tessuti. Insieme ai trigliceridi, il colesterolo costituisce la maggior parte dei grassi contenuti nel nostro corpo: prodotto dal fegato, è presente in tutte le nostre cellule.
Funzioni del Colesterolo
- Sintesi di ormoni
- Produzione di vitamina D
- Costruzione delle membrane cellulari
Il colesterolo non può dissolversi in acqua o nel sangue. Pertanto, il corpo racchiude il colesterolo in particelle di proteine per trasportarlo attraverso il sangue. Il colesterolo non circola liberamente all’interno dell’organismo, ma viene trasportato nel sangue da specifiche proteine, dette appunto “lipoproteine” (letteralmente “proteine che trasportano grassi”). Esistono due tipi fondamentali di lipoproteine che trasportano il colesterolo: quelle a bassa densità (Low Density Lipoprotein, LDL), che distribuiscono il colesterolo a tutti gli organi, e quelle ad alta densità (High Density Lipoprotein, HDL), che rimuovono il colesterolo in eccesso e lo portano al fegato dove viene eliminato.
Colesterolo Buono e Colesterolo Cattivo
Perchè parliamo di colesterolo buono e cattivo? Le lipoproteine a bassa densità (LDL) trasportano il colesterolo dal fegato alle diverse cellule del corpo attraverso il flusso sanguigno. L'eccesso di LDL provoca l'accumulo di colesterolo sulle pareti dei vasi sanguigni, causando la deposizione di colesterolo (questo significa livelli elevati di LDL-C). Livelli di colesterolo LDL troppo elevati sono da tempo riconosciuti come un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari: poiché tende lentamente a depositarsi sulla parete interna delle arterie, può favorire lo sviluppo dell’aterosclerosi e per questo è definito anche “colesterolo cattivo”. Se il corpo non ha abbastanza HDL, non riesce a trasportare il colesterolo in eccesso dalle cellule al fegato, causando l'accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni (questo significa bassi livelli di HDL-C). Il colesterolo LDL viene quindi definito "colesterolo cattivo", mentre l'HDL è definito "colesterolo buono".
Quando si parla di “colesterolo cattivo”, si fa riferimento al colesterolo-LDL che, se presente nell’organismo in quantità eccessiva, tende a depositarsi sulla parete delle arterie, provocando un progressivo ispessimento e indurimento, tramite il cosiddetto processo di aterosclerosi. Il colesterolo-HDL, invece, viene anche chiamato “colesterolo buono” in quanto protegge le arterie, agendo da spazzino e rimuovendo il colesterolo in eccesso, ed è quindi importante che sia presente nell’organismo nelle adeguate quantità.
Tabella riassuntiva dei tipi di colesterolo
| Tipo di Colesterolo | Lipoproteina | Effetto |
|---|---|---|
| Colesterolo Cattivo | LDL (Low Density Lipoprotein) | Favorisce l'accumulo di colesterolo nelle arterie, aumentando il rischio di aterosclerosi. |
| Colesterolo Buono | HDL (High Density Lipoprotein) | Rimuove il colesterolo in eccesso dalle arterie e lo trasporta al fegato per l'eliminazione. |
Quali sono i valori raccomandati di colesterolo?
La quantità di colesterolo circolante nel sangue (colesterolemia) si misura in milligrammi per decilitro (mg/dl). I livelli di colesterolo-LDL vanno tenuti sotto controllo - e per monitorarli basta un semplice esame del sangue - perché quando superano una certa soglia, rappresentano un fattore di rischio per le malattie cardiache e per cerebrali, insieme alla pressione alta, al fumo, all’alcol, alla sedentarietà e agli eccessi alimentari.
Le più recenti linee guida della European Society of Cardiology (ESC) e della European Atherosclerosis Society (EAS), pubblicate sullo European Heart Journal, ribadiscono, riguardo al colesterolo, che “più basso è, meglio è”. A chi è considerato ad altissimo rischio cardiovascolare, si raccomanda di ridurre il colesterolo-LDL di almeno il 50 per cento rispetto ai valori iniziali (e di restare comunque sotto al valore di 55 mg/dl); per i pazienti a rischio moderato, invece, è considerato desiderabile un livello di colesterolo-LDL inferiore ai 100 mg/dl; per i pazienti a basso rischio, infine, il valore soglia è pari a 116 mg/dl.
Cause del Colesterolo Alto
Diverse condizioni sono associate allo sviluppo di un colesterolo alto. Le cause del colesterolo alto sono:
- Genetica: Le condizioni genetiche riguardano difetti nei geni che regolano l'assorbimento del LDL da parte del fegato, con conseguente aumento dei livelli di colesterolo LDL nel sangue.
- Stile di vita e dieta: Chi ha uno stile di vita sedentario ha un rischio maggiore di avere livelli elevati di colesterolo LDL rispetto a chi ha uno stile di vita attivo. Inoltre, una dieta ricca di grassi trans e saturi aumenta il rischio di colesterolo alto.
- Disturbi di salute: Condizioni come una tiroide poco attiva possono anche causare livelli elevati di colesterolo.
- Farmaci: Alcuni farmaci, come gli steroidi, i farmaci che sopprimono il sistema immunitario e quelli che abbassano la pressione sanguigna, possono alterare i livelli di colesterolo.
In casi più rari l’eccesso di colesterolo può dipendere non dagli stili di vita, ma da un difetto genetico che riduce la capacità del fegato di captarlo ed eliminarlo: si parla in questo caso di ipercolesterolemia familiare. Ne esistono due forme. Quella più diffusa è la forma eterozigote, nella quale un individuo possiede una sola copia alterata di uno dei geni coinvolti nella malattia. Nella forma omozigote, più rara ma anche più grave, l’individuo possiede due copie alterate di uno stesso gene oppure una copia alterata per ciascuno di due diversi geni coinvolti. Nelle forme più gravi, i livelli di LDL possono superare anche di tre volte i valori normali.
Come Abbassare il Colesterolo
La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. Il primo fattore su cui agire per abbassare i livelli di colesterolo è l’alimentazione. La prima raccomandazione è quella di limitare il consumo di grassi in generale. In particolare, di sostituire i grassi saturi (contenuti per esempio in carni rosse, formaggi, insaccati, burro) con quelli polinsaturi (come quelli contenuti nel pesce e negli oli vegetali non tropicali) e monoinsaturi (componenti principali dell’olio d’oliva).
Contribuiscono a normalizzare i livelli di colesterolemia una regolare attività fisica e una dieta sana ed equilibrata, che preveda un consumo limitato di grassi e la sostituzione degli alimenti che contengono molti grassi saturi - come burro, formaggi, carne grassa e insaccati - con alimenti che contengono grassi polinsaturi - come pesce e oli vegetali non tropicali - e monoinsaturi, come l’olio di oliva. Fermo restando che è sempre meglio anche evitare il fumo e limitare il consumo di alcol.
Quando invece modificare gli stili di vita non basta, si può intervenire farmacologicamente. Tra i farmaci più ampiamente utilizzati per controllare i livelli di colesterolo ci sono le statine. L’introduzione di questi farmaci, avvenuta per la prima volta nel 1987 con la lovastatina, si deve anche agli studi sull’ipercolesterolemia familiare.
- Modifiche dietetiche: Segui una dieta mediterranea. In altre parole, consuma frutta, noci, prodotti integrali, verdure, legumi, olio d'oliva, pollame e pesce. Riduci l'assunzione di grassi saturi nella tua dieta. Questo significa includere più pesce e oli vegetali e limitare i latticini grassi e la carne.
- Esercizio fisico: L'esercizio fisico regolare aiuta a mantenere i livelli di colesterolo e a prevenire le complicazioni associate ai livelli elevati di colesterolo.
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