Tumore al Pancreas: Accuratezza dell'Ecografia nella Diagnosi

L'ecografia addome completo è un esame diagnostico non invasivo ampiamente utilizzato per esplorare gli organi interni dell'addome, fornendo informazioni preziose sulla loro struttura, funzionalità ed eventuali patologie. Attraverso l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza, l’ecografia permette di visualizzare in tempo reale organi come fegato, milza, reni, pancreas, vescica biliare e vie biliari, oltre a valutare la morfologia dell’aorta addominale e dei principali vasi sanguigni.

Quando è consigliata l’ecografia addome completo?

L’ecografia addome completo trova applicazione in diverse situazioni:

  • Diagnosi di dolori addominali: In caso di dolore addominale di origine incerta, l’ecografia può aiutare a identificare la causa, escludendo patologie gravi come calcoli biliari, pancreatite o appendicite.
  • Valutazione della funzionalità epatica: L’ecografia permette di valutare la struttura e la funzionalità del fegato, identificando eventuali anomalie come cisti, noduli o segni di cirrosi.
  • Controllo della milza: L’esame consente di valutare le dimensioni, la forma e la struttura della milza, individuando eventuali ingrossamenti o alterazioni morfologiche.
  • Studio dei reni: L’ecografia permette di valutare la morfologia dei reni, identificando eventuali calcoli, cisti o tumori.
  • Valutazione del pancreas: L’esame consente di visualizzare il pancreas e il dotto pancreatico, individuando eventuali anomalie come cisti o pancreatite.
  • Controllo della vescica biliare e delle vie biliari: L’ecografia permette di valutare la presenza di calcoli biliari, colestasi o altre patologie delle vie biliari.
  • Screening per tumori addominali: L’ecografia addome completo può essere utilizzata come esame di screening per la diagnosi precoce di tumori addominali, in particolare del fegato, del pancreas e dei reni.

Come si svolge l’ecografia addome completo?

L’ecografia addome completo è un esame semplice e rapido, che non richiede alcuna preparazione particolare. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino e il medico applica un gel sulla cute dell’addome per favorire la propagazione delle onde sonore. Attraverso una sonda ecografica, il medico esplora gli organi interni, visualizzando le immagini su un monitor. L’esame dura in genere dai 15 ai 30 minuti ed è generalmente indolore e privo di disagio.

Vantaggi dell'ecografia addome completo

L’ecografia addome completo offre numerosi vantaggi:

  • Non invasivo: L’esame non richiede incisioni o iniezioni, risultando sicuro e privo di rischi per il paziente.
  • Indolore: L’ecografia non provoca alcun dolore o fastidio durante il suo svolgimento.
  • Rapido: L’esame dura in genere pochi minuti e fornisce risultati immediati.
  • Accurato: L’ecografia offre immagini dettagliate degli organi interni, permettendo una diagnosi precisa.
  • Ripetibile: L’esame può essere ripetuto più volte senza alcun rischio per il paziente.
  • Economico: L’ecografia è un esame relativamente economico rispetto ad altre tecniche diagnostiche.

Limiti dell’ecografia addome completo

L’ecografia addome completo, però, presenta alcuni limiti:

  • Non visualizza tutti gli organi: L’ecografia non è in grado di visualizzare alcuni organi retroperitoneali, come i reni e le ghiandole surrenali, in modo ottimale.
  • Dipendente dall’operatore: L’accuratezza dell’esame dipende dall’esperienza e dall’abilità del medico che lo esegue.
  • Può essere disturbata da gas intestinali: La presenza di gas intestinali può ostacolare la visualizzazione di alcuni organi.

Ecocolordoppler del Pancreas

L’ecocolordoppler del pancreas viene eseguito per indagare sospetti di processi espansivi, flogistici o calcificazioni ghiandolari. Questa tecnica permette di studiare la morfologia e la struttura del pancreas, e con l’ausilio della modalità color, consente la visualizzazione dei vasi pancreatici, il loro percorso, e l’eventuale presenza di malformazioni, processi infiammatori, ostruzioni o dilatazioni.

Per effettuare un’ecografia pancreatica, il paziente viene fatto sdraiare su un lettino in posizione supina. In casi di significativo meteorismo intestinale, che implica la presenza di aria nell’intestino, può essere preferibile eseguire lo studio con il paziente seduto o in posizione eretta. Durante la procedura, viene applicato uno strato di gel sulla regione addominale superiore, dove viene posta a contatto una sonda. Utilizzando questa sonda, vengono effettuate scansioni trasversali, longitudinali e intercostali dell’addome. Per sottoporsi all’ecocolordoppler del pancreas, è necessario che il paziente si presenti a digiuno da almeno 6 ore nel giorno dell’esame. Essendo il pancreas un organo retroperitoneale, la presenza di visceri cavi come lo stomaco e il colon può rendere più difficile il passaggio degli ultrasuoni e influenzare la qualità dell’esame ecografico.

Ecografia con mezzo di contrasto (CEUS)

A completamento dell’ecografia tradizionale, l’impiego del mezzo di contrasto (CEUS) fornisce ulteriori informazioni, che facilitano una diagnosi tempestiva e accurata oltre a una gestione appropriata delle lesioni pancreatiche. E’ sicuramente una tecnica di imaging non invasiva, semplice e sicura in grado di identificare con precisione la posizione, le dimensioni e le caratteristiche di una lesione tumorale. E’ particolarmente sensibile nella valutazione della microcircolazione e della perfusione del tumore e può fornire immagini di modelli vascolari dinamici nelle lesioni focali. Rispetto agli ultrasuoni convenzionali e alla tomografia computerizzata, offre una migliore accuratezza per la localizzazione dei tumori e nell'osservazione del flusso sanguigno a livello di perfusione tissutale per tale motivo ha un valore diagnostico nella valutazione di molte patologie.

Ecoendoscopia (EUS)

L’ecoendoscopia (EUS) risulta utile ai fini del giudizio di resecabilità, consente di valutare piccole lesioni pancreatiche (inferiori a 2 cm) nonché linfonodi e il coinvolgimento vascolare, con più alta sensibilità e specificità rispetto alla TC. La possibilità di ottenere campioni per la diagnosi istologica e citologica mediante agobiopsia transparietale esalta l’accuratezza complessiva dell’EUS, assicurando anche specificità alla più sensibile tecnica di imaging. Offre la possibilità di palliare il dolore mediante l’alcolizzazione del plesso celiaco ed è una metodica utile e sicura anche nel drenaggio della via biliare quando questa non può essere ottenuta per via retrograda attraverso la papilla di Vater.

È una pratica diagnostica rilevante per le patologie pancreatiche ma poco conosciuta tra i pazienti. L’ecoendoscopia è un esame diagnostico che integra la Tomografia Computerizzata (TC) e la Risonanza Magnetica (RM) per capire la natura di una massa pancreatica: cisti, tumore, ecc. La ricchezza dell’ecoendoscopia sta nel poter eseguire biopsie al pancreas, in qualsiasi sede del pancreas, in maniera minimamente invasiva, con uno strumento di calibro poco maggiore rispetto ad un gastroscopio, comunque più rigido, che dallo stomaco o dal duodeno consente di inserire un ago per prelevare materiale dalla massa tumorale da fare analizzare. È una metodica che si deve integrare con le altre discipline diagnostiche e terapeutiche.

Ruolo dell'Ecoendoscopia nella diagnosi del tumore al pancreas

L'ecoendoscopia ha un ruolo molto importante, perché quando le altre metodiche radiologiche pongono il sospetto di una neoplasia pancreatica, aiuta a definire la diagnosi differenziale fra adenocarcinoma e tumore neuroendocrino e permette di avere una diagnosi di certezza grazie alla possibilità di eseguire un prelievo bioptico ecoendo-guidato. A parte i casi “semplici” nei quali la diagnosi è già più o meno orientata dalla TC o dalla RM, l’ecoendoscopia ha un ruolo fondamentale in tutti quei casi in cui c’è un forte sospetto clinico di tumore ma sia la TC che la RM non lo vedono. Fino al 10% dei tumori pancreatici sono isodensi rispetto al tessuto circostante, cioè si mascherano, hanno caratteristiche che permettono loro di non farsi riconoscere rispetto al tessuto adiacente. Grazie alla vicinanza della sonda al pancreas, all’alta risoluzione delle immagini ottenuta con sonde ultrasonografiche ad alta frequenza, e grazie all’integrazione di tecniche di magnificazione delle immagini quali elastografia e mezzo di contrasto ecografico, permette di evidenziare spesso tumori “nascosti” e la conferma arriva poi dalla biopsia. È una tecnica minimamente invasiva, ma sicura e altamente accurata per arrivare alla diagnosi anatomopatologica di malattia.

Accuratezza diagnostica e stadiazione

L'accuratezza diagnostica nel cancro del pancreas con FNA (Fine Needle Aspiration) supera il 90%, ma in alcuni casi il materiale è cosi scarso da non consentire di fare diagnosi e l'esame va ripetuto. Una volta ottenute le informazioni cliniche e di laboratorio, e ottenuta dalla radiologia una caratterizzazione morfologica della neoplasia (dimensioni, rapporti con le strutture vascolari vicine al pancreas, stato dei linfonodi regionali ed eventuale presenza di metastasi a distanza) lo specialista formula una diagnosi clinico-radiologica, e attribuisce alla neoplasia stessa uno stadio in base al sistema TNM (tumore/(linfo)nodi/metastasi).

Tipi di Interventi Chirurgici per Tumore al Pancreas

Al momento della diagnosi, in genere meno di 1 paziente con tumore del pancreas su 5 può essere sottoposto come prima opzione a un intervento chirurgico di asportazione. L’intervento chirurgico di asportazione radicale del tumore è la procedura con le maggiori potenzialità di guarigione dal tumore del Pancreas. Essa ha come scopo la rimozione di tutta la neoplasia visibile assieme a tutte le stazioni linfonodali dove le cellule neoplastiche possono diffondersi, ottenendo margini di sicurezza sani sulle strutture circostanti il tumore.

Per i tumori localizzati nella testa e nella parte prossimale del corpo del pancreas viene eseguito l’intervento di duodeno-cefalo-pancreasectomia (DCP), che consiste nell’asportazione della testa del pancreas, del duodeno con la prima ansa digiunale (cioè la prima parte dell’intestino che fa seguito allo stomaco) e del dotto coledoco (il condotto che porta la bile dal fegato all’intestino, sboccando nel duodeno) con la cistifellea. Per i tumori che originano dalla parte distale del corpo e dalla coda del pancreas, invece, l’intervento indicato è quello di pancreasectomia distale, che consiste nell’asportazione del corpo e della coda del pancreas.

Terapie Loco-Regionali

Anche nel tumore del pancreas sono state recentemente sviluppate terapie loco-regionali proponibili ad alcuni pazienti con malattia localizzata o localmente avanzata che non possono essere candidati a chirurgia radicale. La termoablazione per radiofrequenza consiste nell’applicazione diretta sulla neoplasia di onde elettromagnetiche attraverso un ago inserito nella neoplasia sotto guida ecografica, con conseguente aumento della temperatura intra-tumorale che distrugge le cellule. Un’altra tecnica di recente sviluppo è l’elettroporazione irreversibile, che utilizza 2 o più aghi(elettrodi) impiantati nel tessuto malato per creare un danno non termico attraverso l’apertura di pori nella membrana cellulare, con distruzione preferenziale delle cellule tumorali e risparmio di strutture importanti come vasi e dotti.

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