Il tumore dell’ovaio è una delle neoplasie maligne più pericolose e diffuse tra le donne. In Italia colpisce circa 6.000 donne ogni anno, costituendo circa il 3% delle diagnosi di tumore. La percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è attorno al 43 per cento, soprattutto perché in molti casi la malattia viene diagnosticata quando è in fase già avanzata.
“Si tratta di un tumore raro e difficile da diagnosticare, che non dà segnali evidenti della sua presenza negli stadi iniziali, cioè quando esso è confinato solo sull’ovaio e non ha ancora dato metastasi. Nello stadio iniziale, questa neoplasia appare spesso come una formazione cistica che presenta delle irregolarità e alterazioni all’interno (detta “cisti complessa”) e viene riscontrata occasionalmente dall’esame ecografico prescritto in seguito alla visita ginecologica di routine annuale che ogni donna dovrebbe eseguire.
Cos'è il CA 125?
Il CA 125 è un antigene tumorale presente sulla maggior parte delle cellule cancerogene del tumore ovarico. Questa glicoproteina ha un rilascio estremamente limitato. Durante il ciclo mestruale può tuttavia raddoppiare.
A cosa serve il test CA 125?
L’esame CA 125 è utilizzato principalmente come marker tumorale, per monitorare il trattamento del cancro ovarico e per rilevare eventuali recidive dopo il trattamento. Tuttavia, in alcuni tumori delle ovaie, il CA 125 può anche non essere riscontrato in quantità elevate. Ecco perché solo questo test non è sufficiente per una diagnosi, soprattutto in donne asintomatiche. Inoltre, ci sono alcune condizioni non associate a tumori nelle quali possono essere riscontrate piccole quantità di CA 125.
Quando e perché viene richiesto il test del CA 125?
Solitamente il clinico richiede il dosaggio del CA 125 prima di iniziare un trattamento terapeutico contro il tumore ovarico. Lo scopo è quello di rilevare un valore di riferimento utile ad un confronto con le successive misurazioni per valutare l’efficacia della terapia. L’esame può essere prescritto in presenza di una massa pelvica sospetta per identificarne le origini. Un altro dei motivi principali che possono indurre il medico a prescrivere questo test è un’anamnesi familiare positiva al tumore delle ovaie. La familiarità con questa patologia, infatti, è un fattore di rischio significativo.
Qual è il campione richiesto? Come ci si prepara all’esame?
Questo esame non richiede alcuna preparazione specifica. Può essere richiesto al paziente di osservare il digiuno almeno nelle otto ore che precedono il prelievo al fine di evitare che il cibo interferisca con l’esito delle analisi.
Quanto deve essere il CA 125?
Il valore normale di CA 125 nel sangue di una donna è generalmente inferiore a 35 U/mL. Tuttavia, è importante ricordare che un livello superiore a 35 U/mL non indica necessariamente la presenza di cancro. Il valore di CA 125 può variare da persona a persona e può anche variare nel tempo in una stessa persona. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
Quali sono i valori che indicano un tumore?
Un livello di CA 125 superiore a 35 U/mL può essere motivo di approfondimento diagnostico e richiede ulteriori indagini. In generale, un livello molto elevato di CA 125, ad esempio, centinaia o migliaia di U/mL, è più probabile che sia associato a un tumore ovarico. Inoltre, il livello di CA 125 può essere utilizzato per monitorare la risposta al trattamento del cancro ovarico.
Cosa vuol dire quando il CA 125 è alto?
Livelli alti di CA 125, in donne ad alto rischio di tumore ovarico nelle quali sia stata riscontrata una massa pelvica anomala, potrebbero suggerire la presenza di un carcinoma alle ovaie. In pazienti sottoposte a trattamenti terapeutici contro il tumore ovarico, la persistenza di valori elevati di CA 125 potrebbe indicare l’inefficacia della terapia. Anche nel corso di una gravidanza il test del CA 125 può rilevare un quantitativo superiore alla norma di questa proteina nel sangue.
HE4: Un Altro Marcatore Tumorale Importante
HE4 è la sigla con cui si identifica un marker tumorale particolarmente sensibile nell'identificare il cancro all'ovaio, che in Europa rappresenta circa il 5% dei tumori femminili e in Italia colpisce ogni anno grossomodo 4.000/5.000 donne. HE4 è l'acronimo di Human epididymis protein 4, una glicoproteina identificata per la prima volta nell'epididimo. L'HE4 è una glicoproteina prodotta in grandi quantità quando una donna è soggetta a tumore ovarico.
A differenza del CA-125, il marcatore HE4 presenta un'elevata specificità, poiché i suoi livelli non aumentano in presenza di cisti o masse ovariche benigne; possono tuttavia salire in presenza di altre neoplasie (come il cancro al pancreas, al seno e nei tumori delle cellule di transizione). Come singolo marcatore HE4 è più sensibile rispetto a CA 125. Il dosaggio singolo dell'HE4 o congiunto al CA-125 aiuta ad ottenere una miglior specificità nella fase di screening del tumore ovarico, ovvero nell'identificazione dei soggetti a rischio da sottoporre ad ulteriori esami.
Il test dell'HE4 è un'analisi di laboratorio che si esegue dopo un semplice prelievo di sangue periferico. Per l'analisi dell'HE4, è richiesto il digiuno di almeno 8 ore, per evitare che il cibo interferisca con il risultato. Per tali motivi, la conferma diagnostica di carcinoma ovarico necessita di ulteriori approfondimenti. Diverse ricerche indicano che l'HE4 è più efficace dal punto di vista diagnostico rispetto al solo CA 125. Per tale motivo, in genere, sono misurati entrambi i marcatori. Infine, il marcatore HE4 si è rivelato estremamente utile nel discriminare tra cancro dell'ovaio, cisti o masse ovariche benigne e carcinoma endometriale.
Altri Marcatori Tumorali
Oltre a CA 125 ed HE4, esistono altri marcatori tumorali utilizzati nella pratica clinica:
- AFP (Alfa-fetoproteina): associato a tumori del fegato e a tumori a cellule germinali.
- CA 15.3 (Antigene carboidratico 15.3): utilizzato per monitorare il carcinoma della mammella.
- CA 19.9 (GICA) Antigene carboidratico 19.9: marcatore di riferimento per il tumore del pancreas e delle vie biliari.
- CEA (Antigene carcinoembrionario): associato principalmente al tumore del colon-retto.
- PSA (Antigene prostatico specifico): proteina prodotta dalla prostata.
Limitazioni dei Marcatori Tumorali
È importante sottolineare che i marcatori tumorali presentano delle limitazioni:
- Mancanza di specificità: nessun marcatore è specifico al 100% per il cancro. Molti possono aumentare anche in presenza di condizioni benigne.
- Falsi negativi: un valore normale non esclude completamente la presenza della malattia.
- Utilità limitata nello screening di massa: non sono raccomandati come test di screening per la popolazione generale, soprattutto in assenza di sintomi.
- Interpretazione complessa: la lettura dei valori può essere complessa e deve essere interpretata da un medico specialista.
Tabella dei Marcatori Tumorali Comuni
| Marcatore Tumorale | Tumore Associato | Utilizzo Principale |
|---|---|---|
| CA 125 | Ovaio | Monitoraggio della risposta al trattamento e rilevazione di recidive |
| HE4 | Ovaio | Diagnosi, specialmente in combinazione con CA 125 |
| AFP | Fegato, cellule germinali | Diagnosi e monitoraggio |
| CA 15.3 | Mammella | Monitoraggio della risposta al trattamento e rilevazione di recidive |
| CA 19.9 | Pancreas, vie biliari | Monitoraggio della risposta al trattamento e rilevazione di recidive |
| CEA | Colon-retto | Valutazione della prognosi, monitoraggio e rilevazione di recidive |
| PSA | Prostata | Screening, diagnosi e monitoraggio |
La ricerca sta investendo molto sui test genetici (BRCA1 e BRCA2), eseguibili con un esame del sangue, consigliati soprattutto quando c’è la predisposizione familiare della paziente allo sviluppo di questo tumore. La maggiore consapevolezza dei tumori eredo-familiari sta portando alla definizione di percorsi diagnostico terapeutici specifici molto articolati.
ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.
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