Tumore Mandibola: Radiografia e Interpretazione

Perché è importante sottoporti ad una RX Temporo Mandibolare e soprattutto quando è necessario rivolgersi a questo esame? Nell’articolo di oggi entreremo nel dettaglio di quest’analisi e vedremo quando CMR Borgomanero consiglia di sottoporvisi.

Cos'è la Radiografia Temporo Mandibolare (RX)?

L’ RX Temporo Mandibolare è una delle tante possibilità per effettuare una radiografia. Per radiografia, abbreviata in RX o esame radiologico, si intende lo studio di un segmento scheletrico o di un distretto attraverso l’utilizzo di radiazioni elettromagnetiche di tipo X. I raggi X infatti permettono di evidenziare in maniera netta e distaccata i tessuti duri, come le ossa, da quelli molli che, in questo tipo di esame, appaiono di colore scuro e indistinto.

A Cosa Serve?

L’esame radiologico, o radiografia, viene principalmente effettuato per documentare la degenerazione ossea, l’alterazione infiammatoria o artrite, eventuali lesioni ossee in genere e le fratture in seguito a traumi. Nello specifico della RX Temporo Mandibolare, che cos’è? RX Temporo Mandibolare è quindi un esame che sfrutta la tecnica radiografica per individuare anomalie nell’area temporo-mandibolare, o ATM. Si tratta della zona che unisce la mandibola alle ossa temporali del cranio.

In generale, il medico prescrive questo esame in caso il paziente abbia delle disfunzioni che possono impedire la corretta apertura e chiusura della bocca, possibili infiammazioni e lesioni di varia natura. Qualora ci fosse la necessità di indagare fratture o anomalie che interessano la mandibola, la mascella e l’articolazione temporo-mandibolare, il medico può richiedere l’RX Emimandibola.

Nonostante non sia un esame invasivo ed è adatto pressoché a tutti, indipendentemente da farmaci che si sta assumendo o particolari condizioni fisiche, è sconsigliata nel caso di donne in gravidanza. Da CMR Borgomanero è possibile sottoporsi a tutti gli esami specifici.

Ortopanoramica: Cos'è e a Cosa Serve?

L’ortopanoramica è una macchina che consente di ottenere una radiografia dentale e di effettuare una diagnosi precisa e sicura. E’ un apparecchio radiografico che produce su una lastra un’immagine dei denti, delle arcate dentarie e delle ossa mascellari e mandibolari.

Utilizzando una panoramica digitale riduciamo l’esposizione alle radiazioni più del 50% rispetto alle vecchie macchine analogiche, inoltre il paziente dovrà indossare un giubbotto di piombo per evitare radiazioni secondarie. Per ottenere un’ortopanoramica di alta qualità è importante utilizzare una macchina radiografica digitale moderna. Il paziente deve seguire le istruzioni dell’assistente e non muoversi durante l’esecuzione della lastra. Con l’ortopanoramica digitale si possono ingrandire le parti interessate e ha molte altre funzioni che aiutano il dentista a dare una più efficace diagnosi.

L’ortopanoramica è ottima per dare una diagnosi precisa.

Diagnosi Fatte Tramite Ortopanoramica

  • La parodontite: La parodontite ha ridotto molto l’altezza dell’osso. Normalmente il dente con la sua radice è al 75% integrato dentro l’osso. Come puoi vedere nella lastra, i denti hanno perso quasi tutta la loro stabilità. Il dentista ha così completato la sua diagnosi misurando le tasche con una sonda parodontale.
  • Cisti apicale: In queste lastre noi vediamo due cisti apicali. La cisti viene causata dai batteri che attraversano il canale della radice del dente ed entrano nell’osso. Se il dentista non interviene la cisti diventa più grande e può arrivare al nervo trigemino della mandibola o al seno mascellare creando così problemi ancora più gravi.
  • Cura canalare: Tanti denti gravemente malati possono essere salvati con la cura canalare. La cosa fondamentale per una corretta cura canalare è di eliminare tutti i batteri. Poi, il canale viene ermeticamente chiuso fino alla punta della radice. Riusciamo così a salvare il dente più a lungo possibile.
  • Carie: La carie è una malattia degenerativa dei tessuti duri del dente (smalto, dentina). La carie spesso si vede meglio con una radiografia invece di esaminare direttamente la bocca.

Panoramica Dentale, Ortopanoramica, Ortopantomografia: Come Leggerle

L’ortopanoramica serve anche al chirurgo per valutare se i denti del giudizio devono essere estratti o meno. L’impianto è una radice artificiale. Oggi gli impianti migliori sono in titanio. Le radici artificiali vengono inserite nell’osso e fungono da supporto per protesi fisse, singoli denti o ponti, oppure per stabilizzare delle protesi mobili.

Radiografia del Condilo Mandibolare

La radiografia del condilo mandibolare, una specifica indagine radiologica focalizzata sull'articolazione temporo-mandibolare (ATM), rappresenta un valido strumento diagnostico in odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale. Questa tecnica di imaging permette di visualizzare le strutture ossee dell'ATM, fornendo informazioni cruciali per la diagnosi e la gestione di diverse patologie.

Indicazioni Cliniche

La radiografia del condilo mandibolare non è un esame di routine, ma viene prescritta in presenza di specifiche condizioni cliniche. È fondamentale sottolineare che la decisione di eseguire una radiografia deve sempre basarsi su una valutazione clinica approfondita del paziente, considerando i benefici potenziali dell'esame rispetto ai rischi associati all'esposizione alle radiazioni.

  • Dolore all'ATM: Il dolore localizzato all'articolazione temporo-mandibolare, che può irradiarsi al viso, all'orecchio o al collo, è una delle indicazioni più frequenti. La radiografia può aiutare a identificare alterazioni ossee che contribuiscono al dolore.
  • Limitazione dei movimenti mandibolari: Difficoltà ad aprire o chiudere completamente la bocca, blocco della mandibola o deviazione durante l'apertura possono suggerire patologie articolari.
  • Click o scrosci articolari: Rumori anomali durante i movimenti mandibolari possono indicare dislocazioni del disco articolare o altre alterazioni interne all'ATM.
  • Traumi facciali: In caso di traumi che coinvolgono la mandibola o il viso, la radiografia è essenziale per escludere fratture del condilo mandibolare o di altre strutture ossee.
  • Bruxismo e serramento dentale: Sebbene la radiografia non sia direttamente diagnostica per il bruxismo, può essere utile per valutare i danni ossei a lungo termine causati da questa parafunzione.
  • Malocclusioni dentali: In alcuni casi, la radiografia del condilo può essere utile per valutare la relazione tra l'ATM e l'occlusione dentale, soprattutto in pazienti che necessitano di trattamenti ortodontici o chirurgici.
  • Sospetto di artrosi o artrite: La radiografia può rivelare segni di degenerazione articolare, come osteofiti (speroni ossei) o riduzione dello spazio articolare.

Tecniche Radiografiche Utilizzate

Esistono diverse tecniche radiografiche che possono essere utilizzate per visualizzare il condilo mandibolare. La scelta della tecnica più appropriata dipende dalla specifica indicazione clinica e dalle informazioni che si desidera ottenere.

  • Radiografia Panoramica (Ortopantomografia): Fornisce una visione d'insieme di entrambe le ATM, delle arcate dentarie e delle strutture ossee circostanti. È utile per una valutazione iniziale e per escludere patologie ossee grossolane.
  • Radiografia Transcranica (Schüller): Permette di visualizzare il condilo mandibolare in proiezione laterale. È utile per valutare la forma del condilo, lo spazio articolare e la presenza di osteofiti.
  • Tomografia Computerizzata (TC): Fornisce immagini tridimensionali dettagliate delle strutture ossee dell'ATM. È utile per valutare fratture complesse, erosioni ossee e alterazioni della forma del condilo. La TC Cone Beam (CBCT) è una variante della TC che utilizza una dose di radiazioni inferiore ed è particolarmente adatta per lo studio delle strutture dento-alveolari e dell'ATM.
  • Risonanza Magnetica (RM): Fornisce immagini dei tessuti molli dell'ATM, come il disco articolare, i legamenti e i muscoli. È utile per valutare dislocazioni del disco, infiammazioni e degenerazioni dei tessuti molli.

Preparazione all'Esame Radiografico

In generale, la radiografia del condilo mandibolare non richiede una preparazione particolare. Tuttavia, è importante seguire alcune semplici indicazioni:

  • Informare il radiologo di eventuali gravidanze o allergie.
  • Rimuovere oggetti metallici dalla zona della testa e del collo.
  • Collaborare durante l'esame seguendo le istruzioni del radiologo.

Rischi e Benefici

Come tutti gli esami radiologici, anche la radiografia del condilo mandibolare comporta un'esposizione alle radiazioni ionizzanti. Tuttavia, la dose di radiazioni utilizzata è generalmente bassa e il rischio associato è considerato minimo. I benefici dell'esame, in termini di accuratezza diagnostica e possibilità di pianificare un trattamento adeguato, superano di gran lunga i rischi potenziali.

Interpretazione dei Risultati

L'interpretazione delle immagini radiografiche deve essere effettuata da un radiologo esperto o da un medico specialista (odontoiatra, chirurgo maxillo-facciale) con una conoscenza approfondita dell'anatomia e della patologia dell'ATM. Il referto radiologico descrive le caratteristiche delle strutture ossee visualizzate, evidenziando eventuali anomalie o segni di patologia.

Alternative alla Radiografia

In alcuni casi, possono essere utilizzate tecniche di imaging alternative alla radiografia per valutare l'ATM. La risonanza magnetica (RM) è particolarmente utile per visualizzare i tessuti molli, come il disco articolare e i legamenti. L'ecografia può essere utilizzata per valutare i movimenti dell'ATM in tempo reale.

Ortopanoramica: Quando è Utile Ricorrere?

L’ Ortopanoramica è un esame che si rivela utile in molte condizioni, nello specifico ogni volta che si ha la necessità di avere una visione d’insieme di ossa e strutture adiacenti per diagnosticare un’ampia varietà di condizioni tra cui: foci infiammatori, infezioni, carcinomi, anomalie congenite, valutazione pre e post impianto e traumi. Più in generale l’OPT ha il pregio di apportare diversi benefici per una visione ottimale del cavo orale. Possono appellarsi a questa metodologia diagnostica dentisti generici, ortodontisti, chirurghi orali, e odontotecnici/implantologi.

L’esecuzione di una OPT si rivela molto utile qualora si abbia la necessità di pianificare interventi chirurgici e manipolazioni dentali.

Un Esame Semplice e Poco Invasivo

Si tratta di un esame di facile esecuzione in cui il tubo radiografico ruota intorno alla testa del paziente e allo stesso tempo ruota anche la cassetta radiografica. Prima dell’esecuzione di una OPT i pazienti sono invitati a rimuovere eventuali orecchini, gioielli, forcine, occhiali, dentiere o apparecchi ortodontici che potrebbero interferire con la riuscita dell’esame. La procedura e i movimenti delle attrezzature vengono spiegati con cura e se necessario viene fatta una simulazione di prova ( ovvero senza l’utilizzo di radiazioni) per mostrare i movimenti della macchina.

L’esame dura all’incirca 1 minuto ed è di fondamentale importanza che il paziente mantenga la stessa posizione in modo da evitare sfocature sull’ immagine finale. Durante l’esame ortopantomografico, il paziente è in piedi, con il mento alloggiato su un apposito supporto e la fronte e le tempie mantenute in posizione da supporti, mentre le mani impugnano due apposite maniglie.

A differenza di altri esami maggiormente invasivi, l’esposizione ai raggi x è molto bassa dal momento che sono sufficienti pochi secondi per avere un’immagine ben definita e completa delle arcate dentali.

Cosa è Possibile Vedere con l’Ortopanoramica?

L’ OPT consente di rintracciare tantissime alterazioni patologiche, fornisce inoltre una visione dei condili mandibolari che può essere di aiuto per chiarire se siano necessari o meno ulteriori esami.

Di seguito sono elencate le principali patologie in cui l’OPT risulta necessaria per la diagnosi:

  • Carie primarie o recidive
  • Patologie otorinolaringoiatriche: come malattie del seno mascellare (soprattutto delle parti basali), fratture della mandibola, calcolosi salivari (sialolitiasi), tumori del cavo orale che invadono la mandibola, tumori ossei e anomalie facciali
  • Granuloma apicale, che è un’infiammazione abbastanza frequente, se presente l’ortopanoramica permette di verificare se invade la corticale ossea.

Fibroma Odontogeno Periferico: Caso Clinico

Un uomo di 63 anni presentava una storia di tumefazione in corrispondenza del corpo mandibolare sinistro da 2 anni. La radiografia panoramica e la TAC hanno confermato la presenza di un’area mista radiotrasparente-radiopaca nel corpo mandibolare sinistro. L’esame istologico insieme ai reperti clinici e radiologici ha permesso di stabilire la diagnosi di fibroma odontogeno periferico.

Tumore alla Mandibola: Cosa Sapere

Il tumore alla mandibola rappresenta una neoplasia che si sviluppa a livello dell’osso mandibolare. Può derivare da cellule ossee (osteosarcoma), da tessuto connettivo (fibrosarcoma) o da cellule ghiandolari (adenocarcinoma).

Cause e Fattori di Rischio

Le crescite maligne della mandibola possono avere origine da vari tessuti che la costituiscono: dalla componente ossea, scheletrica; dai resti dei numerosi tessuti embrionali che partecipano alla formazione dei denti; e infine dai tessuti che rivestono la mandibola stessa. I tumori più comuni sono quelli che si sviluppano dalle gengive o dalla mucosa di rivestimento e sono generalmente carcinomi spinocellulari. Molto più rari sono i tumori che si sviluppano dalla componente ossea (sarcomi e osteosarcomi), o dalla componente dentale (ameloblastomi); questi tumori alla mandibola possono comparire anche nei giovani.

Come per tutti i tumori della cavità orale, ci sono condizioni che favoriscono lo sviluppo, soprattutto di quelli che si sviluppano dalla mucosa di rivestimento (carcinomi spinocellulari). Tra questi, il fumo, l’alcool, una scarsa igiene orale e un consumo limitato di frutta e verdura nella dieta.

Tipologie di Tumori Mandibolari

  • Tumore benigno della mandibola: Si tratta di una massa di cellule che crescono in maniera controllata e non si diffondono ad altre parti del corpo. È generalmente meno preoccupante di un tumore maligno, ma può comunque causare problemi se cresce troppo o preme su strutture vicine. L’odontoma si manifesta più frequentemente nella mandibola, ma può esordire anche nel mascellare superiore.
  • Tumore maligno della mandibola: Questo tipo di tumore, noto anche come sarcoma mandibolare, cresce in modo incontrollato e può diffondersi ad altre parti del corpo attraverso il sistema linfatico o il flusso sanguigno. È più grave di un tumore benigno e richiede un intervento immediato. Il più diffuso tumore della mandibola e della mascella è il carcinoma a cellule squamose che infiltra l’osso attraverso gli alveoli dentari.

Sintomi

Il cancro della mandibola e della mascella può essere totalmente asintomatico e spesso non provoca dolore, se non nelle fasi avanzate della malattia. In alcuni casi, questi tumori possono causare cambiamenti nella posizione delle radici dei denti e alterazioni della sensibilità facciale.

I sintomi del tumore alla mandibola possono includere:

  • Dolore alla mascella o ai denti
  • Gonfiore o noduli nel collo o nella bocca
  • Difficoltà o dolore durante la masticazione
  • Perdita di sensibilità nella lingua o nel viso
  • Cambiamenti nella forma della bocca o del viso

Diagnosi e Trattamento

Il processo di diagnosi del tumore alla mandibola prevede una serie di passaggi, tra cui esami fisici, test di imaging (radiografie, TAC, risonanza magnetica) e esami istologici. Il trattamento può includere chirurgia oncologica, radioterapia, chemioterapia o una combinazione di questi.

Tumori delle Ghiandole Salivari

Le cellule che formano le ghiandole salivari possono andare incontro a trasformazione e dare origine a un tumore. Il tumore delle ghiandole salivari è piuttosto raro: rappresenta meno dell’1 per cento di tutti i tumori umani e il 5 per cento circa dei tumori della testa e del collo.

Fattori di Rischio e Tipologie

L'esposizione a radiazioni ionizzanti della zona di testa e collo, il fumo di sigaretta e l’esposizione professionale ad agenti chimici e derivati del nichel sono da considerare tra i fattori di rischio. Molti tumori delle ghiandole salivari sono benigni. Per quanto riguarda i tumori maligni, in più del 70 per cento dei casi interessano la ghiandola parotide e nel 10-20 per cento circa dei casi la ghiandola sottomandibolare, mentre sono rarissimi i tumori che originano nelle ghiandole sottolinguali e nelle salivari minori. Esistono più di 20 differenti tipi di tumori salivari.

Sintomi, Prevenzione e Diagnosi

I sintomi dei tumori delle ghiandole salivari si manifestano soprattutto nella regione della testa e del collo e possono presentarsi con la comparsa di una massa o dolore al volto, al collo o alla bocca, difficoltà a inghiottire o asimmetrie visibili e mai notate in precedenza in forma, dimensioni e forza muscolare tra i due lati di volto, collo o bocca. Non è possibile stabilire una strategia di prevenzione efficace contro i tumori delle ghiandole salivari a parte evitare l’esposizione a radiazioni ionizzanti in quantità elevate e particolari circostanze, a sostanze come i derivati del nichel e al fumo. La palpazione delle ghiandole salivari da parte del medico permette di scoprire noduli o eventuali masse di nuova formazione che, in alcuni casi, possono far sospettare un problema di tipo oncologico. Tra gli esami utilizzati per diagnosticare un tumore alle ghiandole salivari sono particolarmente importanti l’ecografia, la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (RM) nei casi più avanzati.

Cura e Trattamento

L’intervento chirurgico rappresenta il primo passo della cura. In base al tipo istologico del tumore, allo stadio TNM e alla presenza o meno di fattori di rischio patologici, alla chirurgia può seguire la radioterapia (RT). In presenza di malattia metastatica, le cure possono essere differenti in relazione al tipo istologico. Il carcinoma duttale e il 20-30 per cento circa dei casi di adenocarcinoma sono caratterizzati dalla presenza del recettore per gli androgeni, che costituisce un ottimo bersaglio terapeutico per la terapia ormonale deprivativa. In circa il 40 per cento dei casi possiamo trovare anche il recettore HER2, che può essere un ottimo bersaglio terapeuticoper farmaci mirati.

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