La denominazione SNOMED è l’acronimo di Systematized Nomenclature of Medicine.
Struttura e Assi dei Codici SNOMED
Gli assi previsti dalla terza edizione (chiamata anche “SNOMED International”) sono undici, con i relativi codici identificati dal primo carattere:
- Topografia (T)
- Morfologia (M)
- Funzione (F)
- Organismi viventi (L)
- Prodotti chimici, biologici e farmaci (C)
- Agenti fisici, attività e forze (A)
- Procedure (P)
- Diagnosi e malattie (D)
- Legami e modificatori generali (G)
- Occupazioni (J)
- Contesto sociale (S)
I codici sono lunghi al massimo 8 caratteri, di cui il secondo è sempre il trattino “-“; per es. “T-04000”, “M-81403”, etc.
La seconda edizione prevede invece solo sette assi: T, M, F, D, P, J con gli stesso significati sopradetti, e l’asse eziologia (E); sono poi previsti dei codici “fuori asse”, per esprimere legami sintattici e qualificare ulteriormente le informazioni indicate con gli altri codici.
I codici sono lunghi al massimo 6 caratteri, senza uso del trattino in seconda posizione, per es.
Asse Procedura (P)
L’asse Procedura è usato per codificare le azioni diagnostiche, terapeutiche e preventive intraprese; ha quindi un ruolo simile alla sezione Interventi e procedure dell’ICD9-CM.
Assi Topografia (T) e Morfologia (M)
Gli assi Topografia e Morfologia hanno lo stesso significato ed uso dell’ICD-O, ossia indicano, rispettivamente, la sede (organo, tessuto, regione del corpo) a cui si riferisce il prelievo e la morfologia della lesione riscontrata in tale sede.
L’allineamento con l’ICD-O-3 è garantito dalla versione più recente SNOMED CT, che non è tuttavia disponibile in Italia.
Nei codici topografici, i primi due caratteri (dopo la lettera indicativa dell’asse, “T” o “T-“) identificano la sede, la regione topografica o il tipo di tessuto, i rimanenti caratteri le varie sottosedi.
Purtroppo, tra la seconda e la terza edizione non vi è omogeneità nell’associazione tra codice ed organo.
In alcuni casi sono stati mantenuti gli stessi codici, almeno al livello gerarchico superiore (primi due caratteri), in altri il codice usato in un’edizione non esiste nell’altra e viceversa; infine, alcuni codici sono presenti in entrambe ma stanno ad indicare sedi diverse.
Nel trattare quest’ultimo gruppo si possono incontrare seri problemi di interpretazione, quando non si è sicuri della versione utilizzata per la codifica, oppure in occasione di migrazione dalla seconda edizione alla terza.
Connettori e Modificatori
I Connettori e Modificatori sono raggruppati in un asse autonomo nella terza edizione.
Come già accennato, connettori e qualificatori esistono anche nella seconda edizione, ma non raggruppati in uno specifico asse, bensì formati come abbreviazioni o sigle del termine espresso; ad esempio, PO indica "possible diagnosis", CW "compatible with", AW "associated with", etc.
Applicazione e Interpretazione dei Codici SNOMED
Essendo lo SNOMED una nomenclatura, esso permette in teoria di esprimere tramite codici la totalità (o quasi) dei contenuti del referto.
La codifica può quindi non limitarsi a pochi codici, riassuntivi dei soli risultati principali.
Una tipica frase deve quindi iniziare con una terna di codici P T M o P T D.
Innanzitutto, è frequente l’utilizzo dei soli assi Procedura, Topografia e Morfologia, o anche solo di questi ultimi due assi.
La seconda edizione SNOMED prevede in effetti tale possibilità: il codice personale deve rispettare una convenzione ortografica, quella di iniziare con i caratteri “YY”, dopo il carattere indicativo dell’asse (ad es. MYY022, TYY300, etc.).
In realtà, spesso i codici personali, oltre a non rispettare la predetta convenzione ortografica, sono ingiustificati e derivano esclusivamente da abitudini o “tradizioni” locali.
Per i RT che intendano trattare automaticamente i referti in modo affidabile, individuare le “personalizzazioni” ed il loro esatto significato rappresenta una necessità fondamentale.
Purtroppo, le pratiche di codifica non “canoniche” sono svariate ed a volte imprevedibili, per cui non è possibile renderne conto compiutamente.
In terzo luogo, è possibile che vengano contemporaneamente usati codici di entrambe le edizioni SNOMED.
Se viene rispettata la citata regola ortografica del trattino come secondo carattere, i codici della terza edizione sono comunque ben distinguibili.
Esempio di Referto Istologico e Codifica SNOMED
A chiarimento di quanto sopra, si mostra un esempio di codifica reale (quindi non necessariamente ottimale e completa) secondo la terza edizione SNOMED, di un referto relativo a materiale ottenuto mediante biopsia vescicale e del pene:
- Neoplasia uroteliale papillare a basso potenziale di malignità (WHO).
- Lembo di semimucosa con spiccata jalinosi del chorion, focale appiattimento dello strato basale e focolai di flogosi a banda sottogiunzionali.
Esempio di Caso Clinico: Adenocarcinoma Prostatico
Consideriamo un caso di adenocarcinoma prostatico con le seguenti caratteristiche:
- Gleason score 4+3=7/grade gruppo 3 sec. WHO
- Classificazione pTNM: pT2b, Nx, R0
- Snomed: T=92000000
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