Colesterolo Alto e Tiroide: Una Correlazione Importante

Quando il colesterolo è alto è istintivo per tutti pensare alla dieta come causa principale, ma nessuno pensa alla tiroide che può avere effetti sul livello del colesterolo nel sangue.

La Tiroide e i suoi Ormoni

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla presente all’interno del collo, posizionata tra trachea e laringe, che produce gli ormoni che controllano il metabolismo. Gli ormoni tiroidei sono il T4 ed il T3.

Come Funziona la Tiroide

La ghiandola pituitaria (ipofisi) si trova alla base del cervello e dirige le attività della tiroide. Il tessuto tiroideo è composto da piccole unità dette follicoli, al cui interno avviene la sintesi degli ormoni calcitonina e quelli tiroidei.

Ipotiroidismo e Colesterolo

Pochi, infatti, sanno che un livello troppo alto o troppo basso di ormone tiroideo, può far oscillare i livelli di colesterolo. La tiroide, a volte, può produrre pochi ormoni, ciò vuol dire che è poco attiva e si verifica una condizione di ipotiroidismo. In questo caso, si avvertono continue sensazioni di stanchezza, lentezza, freddo e dolori vari.

Un ulteriore aspetto è la presenza di colesterolo alto o in generale di dislipidemia, che incidono negativamente sulla salute, in particolare su quella cardiocircolatoria. L’ipotiroidismo è un disturbo della tiroide che provoca una molteplicità di sintomi tra cui perdita di capelli, stanchezza, mancanza di concentrazione mentale, aumento di peso, stipsi e gozzo.

Come descritto, l’equilibrio ormonale funge da regolatore del metabolismo dei grassi ed un abbassamento dell’attività tiroidea, come per esempio nel caso più comune della tiroidite autoimmune di Hashimoto, può sfociare in deviazioni dei grassi circolanti, anche talvolta in assenza di significativi cambiamenti nell’alimentazione o attività fisica.

Effetti dell'Ipotiroidismo sui Lipidi

L’ipotiroidismo riduce la captazione degli acidi grassi derivanti dai trigliceridi ed è associata ad una minore degradazione dei grassi tra cui il colesterolo. Ne consegue che le cellule sono meno attive nel metabolismo dei grassi con un conseguente accumulo di trigliceridi e di colesterolo LDL a livello del fegato, che diventa più vulnerabile nelle sue funzioni e struttura. Il deposito dei grassi è per di più accentuato dal sovrappeso e dal basso tasso di consumo metabolico basale, entrambi favoriti dall’ipotiroidismo.

L’ipotiroidismo può provocare un aumento dei grassi ematici attraverso modifiche nella sintesi, assorbimento, circolazione e metabolismo dei grassi. In particolare è frequente osservare un aumento del colesterolo totale, del colesterolo LDL e dei trigliceridi. Questi effetti sono a loro volta correlati allo sviluppo di resistenza insulinica, che è caratterizzata da un minor funzionamento dell’ormone insulina.

Il Ruolo degli Ormoni Tiroidei

Gli ormoni tiroidei controllano e regolano l’assetto lipidico e delle lipoproteine ed è per questo che in caso di ipotiroidismo si riscontrerà una ipercolesterolemia. L’ormone tiroideo T4 viene convertito in ormone tiroideo T3 nel fegato che agisce sull’allontanamento di lipidi e colesterolo.

Trattamento e Gestione

In presenza di ipotiroidismo si utilizza la tiroxina sintetica, una terapia ormonale sostitutiva che possa recuperare la funzionalità della ghiandola. Se le alterazioni del colesterolo sono determinate da una problematica della tiroide, ripristinando gli ormoni tiroidei, si normalizza anche il colesterolo.

Importanza della Dieta e dei Probiotici

Perché si possa parlare di corretta alimentazione è necessario l’utilizzo di frutta e verdura ricche di vitamine e minerali e integrare con probiotici che mantengono una giusta flora batterica intestinale condizione necessaria per uno stato di salute generale per il controllo della ipercolesterolemia.

Approccio del Centro di Medicina Biologica

Presso il Centro di Medicina Biologica ci occupiamo dei fattori di rischio cardiovascolari come la ben nota dislipidemia attraverso un approccio sistemico e che tenga in considerazione le numerose interazioni ed integrazioni tra i sistemi dell’organismo.

In sede di consulto con i nostri specialisti affrontiamo il disturbo tiroideo tramite molteplici cure, che devono essere valutate sulla base delle condizioni di salute della persona e degli eventuali analisi o esami effettuati. In particolare, il nostro approccio si focalizza sui processi che possono portare allo sviluppo o al mantenimento dell’ipotiroidismo attraverso i collegamenti che la tiroide mostra verso altri organi (es. fegato, intestino) ed in relazione anche agli aspetti sfavorevoli legati allo stile di vita.

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