Frutta Secca e Colesterolo: Effetti e Benefici

La frutta secca apporta numerosi benefici alla nostra salute grazie ai suoi valori nutrizionali: ma quanta mangiarne al giorno e quando va evitata?

Frutta Secca Oleosa

La frutta secca oleosa, a guscio, rappresenta un alimento ricco di grassi insaturi (i cosiddetti grassi buoni) e povero di zuccheri. Rientrano nella categoria frutti come noci, mandorle, nocciole, arachidi, pinoli, anacardi e pistacchi.

Possono essere classificati come frutta secca anche i semi oleosi. Tra i più diffusi è possibile citare i semi di lino, di chia, di zucca e di girasole. Tutti questi semi sono ricchi di vitamine, minerali, antiossidanti ed acidi grassi essenziali. Seppure hanno delle proprietà simili alla frutta secca a guscio, tuttavia, i semi oleosi non sono considerati come un alimento da consumare da solo ma vengono utilizzati prevalentemente per arricchire le ricette.

Frutta Secca: Valori Nutrizionali

I valori nutrizionali ne fanno un alimento in grado di apportare numerosi benefici al nostro organismo. La frutta secca contiene, infatti:

  • lipidi, ovvero grassi insaturi (mono e polinsaturi ma anche una parte di grassi saturi), che variano dal 50% al 70% del contenuto nutrizionale totale a seconda della tipologia;
  • pochi carboidrati (dai 4 agli 8 grammi, in base alla tipologia);
  • proteine di alta qualità, contenute maggiormente nei pinoli (le proteine della frutta secca sono di origine vegetale, quindi il contenuto di amminoacidi essenziali non è paragonabile a quello presente in uova, latticini, carne e pesce);
  • fibre;
  • vitamine, soprattutto vitamine del gruppo B e vitamina E;
  • minerali (tra cui potassio, calcio, magnesio, ferro, zinco, selenio e fosforo);
  • fitocomposti (tra cui carotenoidi, flavonoidi, fitosteroli).

Frutta Secca: Benefici

La frutta secca oleosa è povera di zuccheri, quindi contiene un basso carico glicemico. Grazie alla presenza di fibre, inoltre, riduce l’assorbimento di zuccheri. Ciò contribuisce a tenere bassi i livelli di glicemia.

Uno studio pubblicato sul The New England Journal of Medicine, durato ben 30 anni, ha evidenziato una correlazione tra il consumo di frutta secca e la riduzione del rischio di mortalità causato da numerose patologie. Lo studio, effettuato confrontando soggetti che consumavano regolarmente frutta secca ed altri che invece non ne facevano uso, ha messo in risalto un tasso di mortalità inferiore per coloro i quali rientravano nella prima categoria.

Grazie alle sue proprietà, infatti, la frutta secca riduce sensibilmente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Ciò è favorito dalla presenza al loro interno di alcune componenti fondamentali:

  • grassi buoni, che svolgono un’azione antiossidante;
  • arginina, un amminoacido precursore di un potente vasodilatatore (ossido nitrico) che contribuisce a salvaguardare la salute e l’elasticità dei vasi sanguigni;
  • vitamina E, che svolge un’azione antiossidante;
  • omega 3 , che svolgono un’azione antinfiammatoria.

Proprietà e Benefici dei Diversi Tipi di Frutta Secca

  • Mandorle: Ricche di vitamina B (tra cui la niacina), vitamina E, omega 3 e omega 6. Sono il frutto secco a più alto contenuto di fibre, presenti soprattutto nella buccia, che contiene anche molti antiossidanti.
  • Pistacchi: Ricchi di antiossidanti, acido oleico e linoleico (omega 6 e omega 9), fibre e vitamine (A ed E). Il consumo è sconsigliato in caso di fenilchetonuria o iperuricemia.
  • Pinoli: Ottima fonte di minerali, vitamine e acidi grassi importanti per la salute cardiovascolare. Contengono ferro, fibre e vitamina E. Da consumare con attenzione in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti ed evitare in caso di fenilchetonuria e iperuricemia a causa dell’elevato contenuto proteico.
  • Anacardi: Contengono acidi grassi monoinsaturi, vitamine (niacina e acido folico), minerali e triptofano (precursore della serotonina).
  • Nocciole: Hanno un elevato contenuto di vitamina (E, B e K), acido alfa-linolenico e acido palmitico, sodio e folati.
  • Noci: Hanno importanti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antitumorali e preventive per la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, grazie alla presenza di omega 3, polifenoli, minerali e vitamina E. Sono un’ottima fonte di melatonina.

La Frutta Secca Fa Ingrassare?

La frutta secca non fa ingrassare, di per sé. Come sempre, a fare la differenza è la quantità consumata. Il consiglio, dunque, è quello di consumarla in giuste dosi e senza esagerare. L’apporto calorico, infatti, è abbastanza alto: circa 600 Kcal per 100g di prodotto. Ciononostante, comunque, si tratta di un alimento che fa bene e spesso viene inserito all’interno di un regime alimentare sano e bilanciato. L’assenza di glutine, inoltre, la rende adatta anche a chi soffre di celiachia.

A causa dell’elevato apporto calorico, però, la frutta secca non è particolarmente consigliata in chi si trova in una situazione di sovrappeso o obesità e in chi sta seguendo un regime alimentare ipocalorico.

Tabella Calorie Frutta Secca

Tipologia di frutta Kcal per 30g di prodotto
Mandorle 189 Kcal
Pistacchi 188 Kcal
Pinoli 182 Kcal
Anacardi 181 Kcal
Nocciole 201 Kcal
Noci 177 Kcal

Quanta Frutta Secca Al Giorno Mangiare?

La dose consigliata è di circa 20-30 grammi di frutta secca al giorno (10 mandorle sono circa 10-15g) da consumare 2-3 volte a settimana. La frutta secca può essere consumata in diverse modalità e momenti della giornata. Può essere consumata a colazione, nello yogurt ad esempio. Allo stesso modo, può rappresentare un’ottima idea per uno spuntino pomeridiano leggero e salute o come accompagnamento ad altri piatti durante i pasti principali.

Frutta Secca e Patologie

Le benefiche proprietà della frutta secca ne fanno un alimento sano e salutare anche per chi soffre di diabete, colon irritabile o ipercolesterolemia.

Frutta Secca e Diabete

La frutta secca ha un basso contenuto di zuccheri e se consumata regolarmente migliora la sensibilità all’insulina. Nei soggetti con prediabete, inoltre, abbassa i livelli di colesterolo LDL.

Frutta Secca e Colesterolo

La frutta secca oleosa, grazie al contenuto di fitosteroli (composti vegetali con struttura simile al colesterolo) ne favorisce la diminuzione del colesterolo. Proprio per la similitudine di struttura, il trasportatore NPC1L1 (Niemann-Pick C1-Like1) si lega ai fitosteroli e in questo modo si riduce l’assorbimento del colesterolo.

Frutta Secca e Colon Irritabile

La frutta secca, in particolare noci e mandorle, hanno degli effetti positivi sul microbioma intestinale. Le fibre e i polifenoli funzionano infatti da prebiotici. Anche se si soffre di colon irritabile, quindi, si può consumare tranquillamente frutta secca. Da alcuni studi è addirittura emerso che il consumo di frutta secca contribuisce a ridurre il rischio di cancro al colon.

Frutta Secca: Controindicazioni ed Effetti Collaterali

La frutta secca è tra gli alimenti allergizzanti più diffusi, specie in età pediatrica. Fatti però salvi i casi più gravi di allergia, in cui si rischia anche lo shock anafilattico, i sintomi più diffusi di un’allergia alla frutta secca sono rappresentati da disturbi gastrointestinali e manifestazioni cutanee.

L’allergia alla frutta secca si manifesta perché il sistema immunitario identifica le proteine della frutta secca come dannose. Di conseguenza, si liberano istamina e altri mediatori dell’infiammazione che portano alla reazione allergica.

L’allergia non è però da confondere con l’intolleranza. Non c’è alcuna fonte scientifica, infatti, che parli di intolleranza alla frutta secca oleosa.

Promemoria per chi soffre di allergia al nichel: la frutta secca è ricca di questo metallo, per cui è consigliabile evitarne il consumo in soggetti che soffrono di tale allergia.

Cosa Contiene la Frutta Secca?

La frutta secca a guscio è un prezioso alleato non solo per il suo contenuto di acidi grassi insaturi, che protegge il cuore e l’apparato cardiovascolare dal rischio di attacco cardiaco e arteriosclerosi, ma anche per quello di vitamine, fibre e sali minerali. Possiede un elevato potere saziante, energetico e anti-infiammatorio.

I grassi mono e polinsaturi sostituiscono i grassi saturi e migliorano il profilo lipidico. La frutta secca rappresenta un'opzione nutrizionale eccellente per chi ha il colesterolo alto o vuole prendersi cura della salute del proprio cuore.

In generale, la frutta a guscio può essere consumata da tutti quotidianamente in quantità moderate, salvo allergie. La porzione standard secondo la Società Italiana di Nutrizione corrisponde a 30 grammi. Porzioni diverse possono essere prese in considerazione valutando i livelli di attività fisica o esigenze particolari.

Per quanto riguarda livelli elevati di colesterolo nel sangue, le indicazioni sono quelle di avere un’alimentazione ricca di fibre (frutta, verdura, cereali integrali), grassi buoni (pesce, olio extra vergine di oliva, frutta a guscio, semi), e di fare attività fisica. Da limitare i grassi saturi e i grassi trans che si trovano in altri prodotti animali e industriali.

Le Noci Pecan e il Colesterolo

Tra tutte, le noci pecan si rivelano particolarmente promettenti per l'impatto positivo sul colesterolo, grazie alla loro combinazione unica di grassi insaturi, polifenoli e micronutrienti. Incorporare 1-2 porzioni al giorno di frutta secca non salata, preferibilmente in sostituzione di snack meno sani, può fare la differenza nel lungo periodo.

Mangiarne 57 grammi al giorno può abbassare il colesterolo e migliorare alcuni importanti indicatori di salute cardiovascolare. Chi aveva consumato noci pecan ha registrato una riduzione media del colesterolo totale di 8,1 milligrammi per decilitro, pari al 3,6%. Anche il colesterolo LDL, quello “cattivo”, è sceso, insieme ai trigliceridi e ad altri marcatori lipidici associati al rischio cardiovascolare.

Questo effetto è probabilmente dovuto al contenuto di grassi insaturi delle noci pecan, nonché - probabilmente - al fatto che vengono consumate al posto di snack tipicamente più ricchi di grassi saturi e zuccheri aggiunti.

La riduzione di colesterolo che abbiamo riscontrato nel sangue, compreso quello “cattivo” (LDL), è clinicamente significativa e può ridurre il rischio di malattie cardiache.

Oltre agli effetti sul colesterolo, questo tipo di frutta a guscio contiene acidi grassi monoinsaturi (soprattutto acido oleico) che aiutano a controllare i livelli di grasso nel sangue dopo i pasti. Il loro contenuto di acido ellagico e flavonoidi le rende anche un potente alleato antiossidante e antinfiammatorio. Inoltre, l’elevata presenza di magnesio favorisce la salute delle ossa, mentre il basso indice glicemico le rende indicate per chi cerca di gestire o prevenire il diabete di tipo 2. Senza contare che, con un buon apporto di fibre, contribuiscono anche al senso di sazietà e alla regolarità intestinale.

Nocciole e Colesterolo

Tutti i tipi di frutta secca hanno effetti benefici sul cuore e le nocciole non fanno eccezione. Le fibre e gli acidi grassi presenti in questo delizioso frutto riducono il colesterolo cattivo nel sangue.

In uno studio recente sono state analizzate le proprietà neuro protettive di questi frutti. I risultati suggeriscono che il loro consumo ha effetti benefici sull’invecchiamento, sulla memoria e sull’ansia.

La dieta arricchita con nocciole può svolgere un ruolo importante nella riduzione della tendenza aterogena del colesterolo LDL, abbassando la sua suscettibilità all’ossidazione. Secondo uno studio il regolare consumo di frutta a guscio, nocciole comprese, riduce le concentrazioni di colesterolo e il rischio di malattie cardiovascolari.

Prodotti Lavorati e Colesterolo

Molti prodotti in commercio che rientrano nella generica categoria “frutta secca” sono in realtà sottoposti a lavorazioni che ne alterano profondamente il profilo nutrizionale.

Frutta secca glassata, caramellata o ricoperta di cioccolato Mandorle pralinate, noci caramellate o arachidi al cioccolato sono esempi di frutta secca ad alto contenuto di zuccheri semplici e grassi saturi, il cui consumo è associato all’aumento dei trigliceridi plasmatici e alla riduzione del colesterolo HDL (colesterolo buono), peggiorando il profilo lipidico complessivo.

Molti burri di arachidi e creme spalmabili contengono oli idrogenati, zuccheri, sale e stabilizzanti che trasformano un alimento potenzialmente benefico in una fonte di grassi trans e grassi poco sani.

Molti prodotti confezionati contengono sale, zuccheri o oli raffinati: componenti che vanificano i potenziali benefici.

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