La troponina è una proteina che nel nostro organismo è presente nei muscoli scheletrici e in quello cardiaco. Enzimi di natura proteica presenti nel tessuto muscolare striato scheletrico e in quello liscio cardiaco, le troponine sono un gruppo di proteine coinvolte nella regolazione della contrazione muscolare che permette il movimento. Esse controllano l'interazione calcio mediata di actina e miosina (miofibrille muscolari). Le troponine sono classificate in tre subunità molecolari: TnC (Troponina C), TnT (Troponina T) e TnI (Troponina I).
La troponina C si lega agli ioni calcio. La troponina T si lega alla tropomiosina. Mentre la troponina TnC è espressa sia dal muscolo cardiaco che da quello scheletrico, la TnI e la TnT sono troponine cardiache specifiche del cuore. Sia il muscolo cardiaco che quello scheletrico esprimono troponina C, mentre la troponina T e I sono generalmente ritenute specifiche per il cuore (anche se alcuni Autori hanno recentemente messo in dubbio l’assunto).
A Cosa Serve l’Esame della Troponina?
L'analisi della concentrazione plasmatica di questi enzimi cardiaci specifici consente di valutare pertanto lo stato di salute del cuore. La contrazione muscolare è possibile nel momento in cui aumentano i livelli di calcio e grazie al legame di quest’ultimo con la troponina C.
Le troponine cardiache sono isoforme specifiche del cuore e, normalmente, sono presenti nel sangue in quantità molto piccole. Le troponine cardiache sono particolari isoforme presenti esclusivamente nei miociti cardiaci. Nella cellula muscolare (cardiomiocita) le troponine si trovano prevalentemente in forma legata, il cosiddetto complesso troponinico.
Quando e Perché Viene Prescritto?
Essendo un test ad alta specificità per l’infarto del miocardio, le analisi della troponina è il primo esame che viene effettuato in pronto soccorso ad un paziente con sospetto di infarto. Il dolore toracico, tuttavia, pur essendo uno dei sintomi di infarto più comuni, non è sempre presente. La misura della troponina consente di capire se il paziente ha avuto un infarto o un altro danno cardiaco.
Il test della troponina permette, inoltre, di valutare un eventuale peggioramento dell'angina pectoris (sindrome clinica dovuta a episodi di ischemia miocardica transitoria e caratterizzata da dolore toracico accessuale). Le evidenze scientifiche dimostrano che, a prescindere dalla patologia principale di cui soffrono, i pazienti con valori elevati di troponina sono maggiormente a rischio di eventi cardiaci maggiori ed altri possibili esiti sia nel breve che nel lungo termine.
Qual È il Campione Richiesto? Come Ci Si Prepara All’Esame?
L'esame si esegue prelevando un campione di 5 ml di sangue in una provetta contenente gel polimerico con silice micronizzata. Il dosaggio della troponina viene effettuato su un campione di sangue, prelevato da una vena del braccio. Generalmente, non è richiesta alcuna preparazione da parte del paziente.
Valori di Riferimento della Troponina
In pazienti sani, senza particolari patologie, i livelli di troponina nel sangue dovrebbero essere così bassi da non poter essere misurati. Valori di troponina inferiore al range cut-off del laboratorio di analisi sono considerati fisiologici. Il valore plasmatico di troponina cardiaca nei soggetti normali è pressoché uguale a zero.
- Troponina I: 0,1 mg/l.
- La Troponina T ha una concentrazione plasmatica normale di 0,2 mg/l.
Di fronte a un dolore cardiaco di causa ignota, il dosaggio della troponina cardiaca nel siero (troponina T o I a seconda dei laboratori), aiuta quindi a stabilire la presenza o l'assenza di un danno cardiaco. Il riscontro di un basso livello di troponine cardiache indica l'improbabile infarto e/o danno al cuore. Il parametro viene misurato 2-3 volte in un lasso di tempo che va dalle 12 alle 16 ore dall'insorgenza del dolore toracico o degli altri sintomi associati a un attacco cardiaco.
Valori normali di troponina in una serie di misurazioni successive, distanziate da qualche ora, sono indicative dell'improbabilità di una sofferenza cardiaca. Ciò permette di escludere che i disturbi manifestati dal paziente possano essere attribuiti a eventi patologici correlati al cuore. Pertanto, le cause devono essere ricercate altrove, con ulteriori accertamenti diagnostici. Se le concentrazioni del parametro sono significativamente elevate e l'incremento si riscontra in una serie di test fatti in ore diverse, allora è probabile che il paziente abbia avuto un infarto o altri danni cardiaci.
Cosa Succede Se la Troponina È Alta?
Livelli ematici alti di troponina sono, generalmente, il principale indicatore di un danno a carico del miocardio. L’incremento dei livelli di troponina avviene nelle prime tre o quattro ore di distanza dal danno. Esse vengono rilasciate nel sangue da parte del tessuto miocardico soltanto in seguito a determinati eventi o insulti che causano un danno cardiaco o un'importante sofferenza del cuore.
Durante un infarto miocardico i valori delle troponine tendono ad alzarsi nel giro di qualche ora dall’evento, raggiungendo il picco entro 24-48 ore e mantenendosi ad un livello elevato per oltre 10 giorni. Quando il paziente ha subìto un infarto, le concentrazioni di TnI e TnT (troponine cardio-specifiche) aumentano entro 3-4 ore dal danno e possono rimanere alte per 10-14 giorni. Raggiunto il picco dopo 4-24 ore, rimangono elevate per 1-3 settimane.
Poiché le due troponine sono markers molto sensibili, il loro rialzo è suscettibile anche a sforzi fisici intensi soprattutto in soggetti molto muscolosi. Un qualsiasi insulto a carico del miocardio determina un rilascio in circolo della troponina, a prescindere dalla causa specifica che lo ha causato.
Cause di Aumento della Troponina
La causa più comune e clinicamente significativa dell'aumento della troponina è l'infarto miocardico acuto, che si verifica quando una o più arterie coronarie si occludono, impedendo l'apporto di sangue e ossigeno a una porzione del muscolo cardiaco. In questa condizione, le cellule cardiache muoiono per mancanza di ossigenazione, rilasciando massicce quantità di troponina nel sangue.
L’innalzamento dei suoi livelli può avvenire già poche ore dopo l’inizio del danno cardiaco e può restare elevato per giorni. Tuttavia, non è solo l’infarto a determinare un aumento: anche altre condizioni possono causare una troponina alta, come l’insufficienza cardiaca, l’embolia polmonare o lo sforzo fisico estremo. Inoltre, esistono numerose cause non ischemiche che possono determinare un aumento della troponina, spesso creando sfide diagnostiche per i medici.
Altre cause di aumento della troponina:
- Miocarditi (infiammazioni del muscolo cardiaco) causate da infezioni virali, batteriche o fungine
- Malattie autoimmuni
- Reazioni a farmaci o tossine
- Tachicardia severa
- Interventi di cardiochirurgia
- Traumi
- Anche uno sforzo fisico particolarmente intenso, come quello a cui si sottopongono i maratoneti o i triatleti, può accompagnarsi a un rialzo significativo delle troponine cardiache nel siero.
Va detto comunque che molte di queste condizioni hanno ripercussioni importanti anche a livello cardiaco, il che giustifica il rialzo di markers così sensibili e specifici.
Quali Sono i Sintomi della Miocardite?
L’infiammazione del miocardio o miocardite è una delle condizioni patologiche che possono determinare un aumento dei livelli di troponina come abbiamo visto. La troponina alta non produce sintomi diretti, poiché rappresenta un marcatore laboratoristico del danno cardiaco. I sintomi che una persona avverte quando ha la troponina elevata sono causati dalla condizione sottostante che ha determinato il rilascio di questa proteina nel sangue.
Come Abbassare i Livelli di Troponina
Poiché la troponina elevata è un marcatore di danno miocardico, l’unico modo per ridurne i livelli è agire sulla causa sottostante. In caso di infarto acuto, è necessario intervenire rapidamente con terapia farmacologica (antiaggreganti, anticoagulanti, nitrati), angioplastica o altri interventi di rivascolarizzazione. Nei casi di miocardite, embolia polmonare o insufficienza cardiaca, il trattamento sarà mirato alla gestione della patologia primaria.
Nei pazienti cronici o in prevenzione secondaria, alcuni integratori potrebbero supportare la salute cardiovascolare, come gli omega-3, la coenzima Q10, o i fitocomplessi a base di biancospino. Tuttavia, questi prodotti non abbassano direttamente la troponina, ma contribuiscono al miglioramento della funzione cardiaca. Monitorare i valori di Troponina e gestire farmaci e integratori richiede competenza professionale.
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