I trigliceridi sono un tipo di grasso presente nel sangue, che il corpo utilizza come fonte di energia. Quando mangiamo, il corpo converte le calorie in eccesso in trigliceridi, che vengono immagazzinati nelle cellule adipose. È importante quindi mantenere i livelli di trigliceridi nel sangue entro i valori di riferimento, che sono considerati normali se inferiori a 150 mg/dl. Al di sopra di questi valori, si parla di ipertrigliceridemia.
Cosa sono i trigliceridi e il colesterolo?
Il colesterolo e i trigliceridi sono entrambi lipidi presenti nel nostro corpo e svolgono ruoli importanti. Il colesterolo è essenziale, ad esempio, per la formazione delle membrane cellulari. È inoltre un precursore per la sintesi di ormoni steroidei, come gli ormoni sessuali e il cortisolo. Contribuisce anche alla produzione della vitamina D quando la pelle è esposta alla luce solare.
Valori Normali del Colesterolo
I valori normali del colesterolo variano in base all’età e al sesso, ma in generale, per gli adulti, i livelli considerati nella norma sono:
- Colesterolo totale: livelli inferiori a 200 mg/dl (5,2 mmol/l)
- Colesterolo LDL (cattivo): livelli inferiori a 130 mg/dl (3,4 mmol/l)
- Colesterolo HDL (buono): livelli superiori a 40 mg/dl (1 mmol/l) negli uomini e superiori a 50 mg/dl (1,3 mmol/l) nelle donne
Per i bambini, il colesterolo totale è considerato normale fino a circa 170 mg/dl.
Abbiamo visto, quindi, che il colesterolo non è tutto uguale: il sorvegliato speciale è il colesterolo LDL ( il cosiddetto colesterolo “cattivo”) che può accumularsi nelle pareti delle arterie, formando placche. Questo processo è noto come aterosclerosi.
I trigliceridi, invece, sono la principale forma di grasso nel sangue: forniscono energia al corpo e vengono immagazzinati nel tessuto adiposo. Livelli elevati di trigliceridi possono essere causati da una dieta ricca di zuccheri e carboidrati semplici, dall’obesità, dall’alcolismo, da malattie della tiroide, diabete di tipo 2, e malattie del fegato o dei reni. Alti livelli di trigliceridi, quale che sia la loro causa, comportano un aumento del rischio di malattie cardiache.
Il colesterolo e i trigliceridi, dunque, sono essenziali per alcune funzioni corporee, ma è importante mantenerne i livelli sotto controllo per prevenire problemi, soprattutto cardiaci.
Quali sono le cause dei trigliceridi alti?
Ci sono diversi fattori che possono causare l'aumento dei trigliceridi nel sangue. Le cause dei trigliceridi alti possono essere genetiche o primarie e secondarie associate allo stile di vita o da altre patologie. Le dislipidemie primarie sono causate da mutazioni genetiche che portano ad una eccessiva produzione o un difetto di eliminazione di trigliceridi e colesterolo LDL o ancora produzione o un eccesso di eliminazione di HDL.
Tra le cause secondarie indubbiamente la più diffusa è una modificazione dello stile di vita che sempre di più è associato ad una alimentazione ipercalorica con un eccessivo apporto di grassi saturi ed in più aggravato da una vita sedentaria.
Altre cause possono essere: il diabete mellito, abuso di alcol, nefropatie croniche, ipotiroidismo, cirrosi biliare e altre patologie a carico del fegato che comportano la colestasi, utilizzo di farmaci, fumo di sigaretta, steroidi anabolizzanti, Hiv e sindrome nefrosica. Tra questi i pazienti più a rischio sono quelli che soffrono di diabete di tipo 2.
Le cause del colesterolo alto possono essere molteplici, ma le principali includono alimentazione, cause genetiche, stili di vita non corretti o malattie. In particolare, il consumo eccessivo di grassi saturi, presenti in carni rosse, formaggi grassi, dolci e cibi fritti, sono una delle principali cause di colesterolo alto. Esistono poi situazioni di predisposizione familiare, ma anche stili di vita sedentari, il vizio del fumo e l’obesità contribuiscono al suo innalzamento. Infine, condizioni come l’ipertensione arteriosa e il diabete possono influenzare negativamente i livelli di colesterolo.
Per quanto riguarda i trigliceridi, questi possono raggiungere livello troppo alti per il consumo eccessivo di zuccheri raffinati e grassi saturi, ma anche in caso di obesità o di abuso di alcol. Anche in questo caso, inoltre, il diabete può causare l’innalzamento dei livelli di trigliceridi nel sangue.
Quali sono i sintomi dei trigliceridi alti?
Spesso, i trigliceridi alti non mostrano sintomi evidenti, il che rende difficile riconoscere il problema senza esami specifici. Le ipertrigliceridemie date dai trigliceridi alti sono asintomatiche, patologie silenti che molto spesso non danno dirette manifestazioni della loro presenza. Non sempre i trigliceridi alti sono una causa di preoccupazione immediata, ma è importante monitorarli regolarmente.
Tuttavia, i trigliceridi alti possono avere numerosi effetti collaterali sulla salute, inclusi problemi cardiaci, digestivi e articolari. Alcune ricerche suggeriscono che i trigliceridi alti possano essere associati a dolori articolari, in particolare a causa dell'infiammazione. Ricorda, se i trigliceridi sono alti, non ignorare i segnali del corpo. Quando i livelli di trigliceridi sono troppo elevati, il corpo ha difficoltà ad elaborare il grasso in eccesso, riducendo l'efficienza energetica.
I trigliceridi alti possono condurre alla pancratite acuta, ingrossamento di fegato e milza, formicolio agli arti e perdita della sensibilità, difficoltà respiratorie e confusione.
Possibili sintomi:
- Pancia gonfia
- stanchezza persistente
È da notare che molte volte ad un aumento dei trigliceridi sono associati valori di colesterolo alto nel sangue e se questa condizione dura nel tempo può portare ad un aumento della pressione sanguigna, causando ipertensione.
Quali sono i 5 sintomi del colesterolo alto? I 5 sintomi del colesterolo alto possono variare, ma è importante prestare attenzione a segnali che potrebbero indicare un eccesso di colesterolo nel sangue. I principali sono:
- Difficoltà digestive. L’eccesso di colesterolo può causare problemi nella digestione di alimenti particolarmente grassi. I grassi in eccesso rallentano l’attività epatica, riducendo l’azione metabolica.
- Intorpidimento di mani e piedi. Il colesterolo in eccesso può ostruire le arterie, riducendo l’apporto di sangue agli arti. Questo può provocare infiammazioni, intorpidimento e dolori articolari.
- Problemi alla vista e occhi affaticati. L’accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni può complicare la circolazione sanguigna, influenzando il microcircolo e l’ossigenazione delle cellule dell’occhio.
- Macchie cutanee scure o giallastre e orticaria associata. Queste macchie possono derivare dall’accumulo di colesterolo nella zona sottocutanea.
- Indebolimento della forma fisica e delle capacità mentali. Persone con alti livelli di colesterolo cattivo nel sangue possono sentirsi più affaticate, meno toniche e meno capaci di concentrarsi, sia fisicamente che mentalmente.
Perché colesterolo alto e trigliceridi alti mettono a rischio il nostro cuore?
Come abbiamo visto, il colesterolo e i trigliceridi sono entrambi lipidi presenti nel nostro corpo che svolgono funzioni importantissime. Quando però i livelli di entrambi sono troppo elevati, i rischi rischi per la salute del nostro cuore aumentano esponenzialmente.
Perché il colesterolo alto mette a rischio il nostro cuore
Il colesterolo è essenziale per la formazione delle membrane cellulari, la produzione di ormoni (come gli ormoni steroidei) e la sintesi della vitamina D.
Tuttavia, l’eccesso di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo”, può accumularsi nelle pareti delle arterie, formando placche, dando origine all’aterosclerosi. Le placche, infatti, possono restringere le arterie ed ostacolare il flusso sanguigno. Se una placca si rompe, può causare un coagulo di sangue che blocca completamente l’arteria, portando ad un infarto del miocardio (il cosiddetto attacco di cuore) o ad un ictus. E’ importante però anche controllare i livelli del colesterolo HDL, il “colesterolo buono”: questo aiuta a rimuovere il grasso in eccesso dalle arterie, ma se i livelli sono bassi, non può svolgere correttamente questa funzione.
Perché i trigliceridi alti mettono a rischio il nostro cuore
I trigliceridi, invece, sono la principale forma di grasso nel sangue e vengono immagazzinati nel tessuto adiposo. I trigliceridi alti spesso sono connessi a valori alti di colesterolo LDL e a bassi valori di HDL. Come accade per il colesterolo LDL, anche alti livelli di trigliceridi possono contribuire all’aterosclerosi ed alla formazione di placche nelle arterie. Inoltre, valori eccessivamente elevati di trigliceridi possono ripercuotersi non solo sul cuore, ma anche sul fegato, sul pancreas e sull’apparato digerente in generale, con sintomi gastrointestinali.
Mantenere i livelli di colesterolo e trigliceridi sotto controllo è importante per la salute del nostro cuore.
Come diagnosticare i trigliceridi alti
La diagnosi dei trigliceridi alti viene effettuata attraverso un esame del sangue definito come lipidogramma. In questo modo è possibile ottenere una diagnosi completa del profilo lipidico del paziente.
Il vostro medico deve richiedere il profilo lipidico sierico: colesterolo totale, trigliceridi, e colesterolo HDL misurati e colesterolo LDL e VLDL calcolati.
Si arriva al sospetto di una dislipidemia quando sono presenti anche reperti fisici o manifestazioni delle sue complicanze come l’aterosclerosi, Se i pazienti hanno:
- Segni fisici di dislipidemia
- Insorgenza di malattia aterosclerotica prematura (a < 60 anni)
- Una storia familiare di disturbo aterosclerotico
- Colesterolo sierico > 240 mg/dL (> 6,2 mmol/L)
In questi casi potremmo essere di fronte ad una dislipidemia primaria.
Come abbassare i trigliceridi alti: cura e rimedi
Se i tuoi livelli di trigliceridi sono elevati, è importante agire per abbassarli. Se il tuo livello di trigliceridi è superiore a 200 mg/dL, è importante prendere misure per abbassarli e consultare il medico per un piano di trattamento. Quando i livelli di trigliceridi sono superiori a 200 mg/dL, si consiglia di prendere misure per abbassarli.
In caso di sospetti colesterolo e trigliceridi alti occorre subito consultarsi con il proprio medico e, dopo le analisi del sangue che possano confermare o smentire questa possibilità, pianificare con lui la nostra terapia per abbassare i livelli alla luce della nostra età, del nostro stile di vita e di eventuali malattie presenti. Dando, tuttavia, una panoramica generale è possibile dire che per contrastare colesterolo alto e trigliceridi alti, si può agire con i farmaci e con lo stile di vita, con un focus particolare sull’alimentazione e sull’attività fisica nonché sull’adozione eventuale di integratori.
Trattare l’ipertrigliceridemia richiede prima di tutto un’attenta diagnosi da parte del proprio medico. La terapia può variare in base al paziente e alle cause dei trigliceridi alti. Nel caso in cui l’adozione di uno stile di vita sano non porti a risultati sufficienti, il medico potrebbe aggiungere alla terapia un trattamento farmacologico.
I farmaci per abbassare il colesterolo e i trigliceridi alti
Farmaci per abbassare il colesterolo e i trigliceridi sono spesso prescritti per gestire i livelli lipidici e ridurre il rischio di malattie cardiache. I farmaci più comuni sono le statine come l’atorvastatina, e la simvastatina. Questi farmaci riducono la produzione di colesterolo nel fegato ed aumentano la sua capacità di rimuovere il colesterolo LDL (“cattivo”) dal sangue. Come effetti collaterali, le statine comportano possibili dolori muscolari ed un aumento del rischio di diabete.
Altri farmaci per contrastare il colesterolo ed i trigliceridi alti sono i fibrati come fenofibrato e gemfibrozil, che riducono la quantità di trigliceridi prodotti dal corpo ed aumentano la rimozione del colesterolo. Come effetti collaterali sono possibili interazioni con altri farmaci, nausea ed affaticamento.
Sempre a livello farmacologico, poi, esiste la niacina, ovvero la vitamina B3, gli acidi grassi omega-3, e gli acidi biliari sequestranti. Esistono infine nuovi farmaci in arrivo, i PCSK9 inibitori, in grado di ridurre il colesterolo LDL.
E’ importante ricordare che i farmaci sono preziosi per la nostra salute, ma anche che ogni farmaco ha i propri pro e contro e che, pertanto, è fondamentale non fare né autodiagnosi né tantomeno cure fai da te: solo il nostro medico potrà valutare completamente la nostra situazione ed eventuali interazioni con altri farmaci nonché l’opportunità o meno, nel nostro caso specifico, di andare incontro a possibili effetti collaterali. Se il farmaco è dunque prezioso, non dimentichiamo che lo stile di vita sano è fondamentale per mantenere bassi i livello di colesterolo e trigliceridi e, di conseguenza, il nostro cuore.
Abbassare il colesterolo e i trigliceridi attraverso uno stile di vita sano
Per salvaguardare il nostro cuore con un sano stile di vita, abbassando i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi, le cose che possiamo fare sono molte. Innanzitutto occorre ridurre la quantità di grasso corporeo migliorando così il quadro lipidico ematico. Se siamo in sovrappeso, dovremmo mirare a perdere tra il 5% ed il 10% del nostro peso complessivo. Questo è possibile soprattutto eliminando cibi spazzatura e facendo scelte alimentari salutari. Consumare, ad esempio, alimenti ricchi di fibra solubile come legumi, avena, frutta e verdura anziché cibi raffinati, può aiutarci non solo a perdere peso ma anche ad abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Inoltre, dovremmo cercare di introdurre nella nostra dieta gli acidi grassi omega-3 contenuti nel pesce, nei semi di lino e nelle noci. E’ prezioso anche sostituire i grassi saturi con oli vegetali come olio d’oliva ed olio di semi di girasole.
Inutile dire che in una dieta che tenga a bada il colesterolo cattivo ed i trigliceridi, diventa fondamentale ridurre l’assunzione di alcol ed evitare il fumo, che danneggia le nostre arterie e ci espone ad un altissimo rischio di malattie cardiache. Si deve cercare, infine, di controllare lo stress: lo stress cronico, infatti, può influenzare anche i livelli lipidici.
Prestando attenzione al nostro peso forma, all’alimentazione e all’evitamento di cattive abitudini come l’alcol e il fumo, otterremo grandissimi risultati nel mantenimento di livello normali di colesterolo e trigliceridi, ma questo potrebbe non essere sufficiente: in uno stile di vita sano, infatti, un’altra grande protagonista è l’attività fisica.
Qual è la migliore attività fisica per abbassare colesterolo e trigliceridi?
L’attività fisica è un alleato prezioso per migliorare il profilo lipidico e proteggere la salute del cuore. Quali sono i tipi di attività fisica che maggiormente si prestano alla riduzione del colesterolo e dei trigliceridi? Vi diamo alcuni consigli partendo da un presupposto: la chiave è l’intensità moderata. Se riusciremo a fare attività fisica quasi ogni giorno, otterremo i massimi benefici per la nostra salute cardiovascolare. Vediamo come.
- Camminata Sostenuta. Camminare a passo sostenuto per almeno 30-40 minuti al giorno è un’ottima scelta. La camminata è infatti un esercizio aerobico, sebbene a basso impatto ed adatto quasi a tutti, che stimola il cuore e la circolazione sanguigna.
- Cyclette o Tapis Roulant. Anche utilizzare la cyclette o il tapis roulant è un modo efficace per aumentare l’attività cardiovascolare. Se riuscissimo a trovare almeno 5 giorni a settimana in cui dedicarci a questa attività, magari ascoltando musica o guardando la nostra serie tv preferita per prenderci cura anche del nostro benessere psicologico, i risultati sui nostri livelli di colesterolo e di trigliceridi non tarderebbero a farsi sentire.
- Nuoto. Nuotare è per eccellenza un esercizio completo, coinvolgendo molti gruppi muscolari e non avendo controindicazioni essendo un’attività a basso impatto. Dedicare al nuoto almeno tre sessioni a settimana ci consentirà di migliorare il nostro profilo lipidico.
- Aerobica. L’aerobica è un’attività ad alta intensità, che brucia calorie e migliora la salute cardiovascolare. Sia praticarla in palestra che seguire lezioni online ci consentirà di controllare efficacemente il peso e di vedere piuttosto rapidamente i benefici sul nostro sistema cardiovascolare. Essendo tuttavia un’attività più impegnativa, occorre sempre consultare il medico prima di dedicarci a questo tipo di attività fisica.
- Jogging o Corsa. 20-30 minuti al giorno di corsa fanno una grandissima differenza sul nostro sistema cardiovascolare.
- Tennis o Calcio. Anche sport di squadra come il tennis o il calcio sono indicati per la salute cardiovascolare, in quanto i movimenti rapidi ed intensi aiutano notevolmente a mantenere i livelli lipidici sotto controllo, specie se dedicheremo a queste attività almeno 3 allenamenti a settimana.
Rimedi Naturali e Integratori
Quando si cerca di gestire i livelli lipidici, alcuni integratori per abbassare il colesterolo possono rivelarsi preziosi. Esistono degli integratori alimentari che, unitamente ad uno stile di vita sano, ci consentono di controllare colesterolo e trigliceridi.
- Il riso rosso fermentato, è ottenuto facendo fermentare un lievito di colore rosso (Monascus Purpureus) sul riso bianco. Durante la fermentazione, viene prodotta la Monacolina K, una sostanza simile alla lovastatina (una statina utilizzata per abbassare il colesterolo). La Monacolina K riduce la sintesi del colesterolo da parte del fegato, contribuendo a diminuire i livelli di colesterolo nel sangue. Non solo è importante scegliere un prodotto di qualità, ma anche consultare il medico prima di utilizzarlo.
- Gli integratori di fibra sono altri preziosi alleati per ridurre il colesterolo. Psillio e beta glucani sono esempi di integratori di fibra che possono aiutare a ridurre il colesterolo LDL (“cattivo”): questi integratori agiscono legando il colesterolo nel tratto intestinale e facilitandone l’eliminazione.
- L’aglio è un alimento dalle note proprietà benefiche e disinfettanti, ma è stato anche associato ad una leggera riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi. Può essere assunto come integratore o incluso nella dieta, preferibilmente crudo, per preservarne le qualità.
- Il tè verde, ricco di antiossidanti, può contribuire a ridurre il colesterolo LDL.
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