I trigliceridi sono un tipo di grasso (lipide) presente nel sangue. Il nostro corpo li utilizza come riserva energetica. Dopo aver mangiato, le calorie non utilizzate vengono convertite in trigliceridi e immagazzinate nelle cellule adipose.
I trigliceridi sono i “grassi” contenuti in alcuni alimenti come il burro, l’olio, il grasso della carne. Possono essere fluidi come nell’olio del pesce, oppure duri e rigidi, come nel caso del formaggio. La funzione dei trigliceridi è di riserva energetica: le calorie in eccesso vengono trasformate in queste sostanze, in modo da garantire energia nei momenti in cui ce n'è bisogno.
Cosa Sono i Trigliceridi e Perché Sono Essenziali
I trigliceridi costituiscono circa il 98% dei grassi presenti nel nostro organismo e negli alimenti che assumiamo. Nel corpo umano sono contenuti nella maggior parte all'interno del tessuto adiposo. La loro funzione è molto importante in quanto rappresentano una riserva energetica che l'organismo utilizza in caso di necessità. Senza trigliceridi non saremmo in grado di affrontare la giornata e dovremmo mangiare di continuo per dare al nostro corpo il carburante per poter svolgere qualunque azione.
I trigliceridi sono una classe di lipidi presenti nel corpo umano e in molti alimenti. Sono composti da tre molecole di acidi grassi legate ad una molecola di glicerolo.
I trigliceridi vengono immagazzinati nel tessuto adiposo come una riserva energetica a lungo termine. Il tessuto adiposo ricco di trigliceridi funge da isolante termico per il corpo, aiutando a mantenere la temperatura corporea stabile.
Sebbene siano essenziali, livelli elevati di trigliceridi, specie se associati a colesterolo alto e/o bassi livelli di colesterolo HDL (“buono”), aumentano il rischio di malattie cardiache.
Come Interpretare i Livelli di Trigliceridi
È sufficiente un esame del sangue per conoscere il livello dei trigliceridi. I livelli di trigliceridi si misurano con un analisi del sangue a digiuno. Prima dell'esame è opportuno mantenere il digiuno nelle 12 ore che precedono il prelievo, con un pasto leggero la sera prima. In questo modo è possibile avere un valore più attendibile.
I pazienti in buona salute hanno una trigliceridemia compresa tra i 50 e i 150 mg/dl. Un valore che sta sotto i 100 mg/dl è considerato ottimale dal punto di vista medico.
Valori dei Trigliceridi:
- Valore raccomandato: inferiore a 150 mg/dl
- Borderline: fino a 199 mg/dl
- Alti: tra i 200-499 mg/dl
- Molto alti: oltre i 500 mg/dl
Un valore compreso tra 150 e 200 mg/dL è considerato borderline, fra 200 e 400 mg/dL alto e oltre 400 mg/dL altissimo. Tra i 150 e i 200 mg/dl si considera la situazione borderline Tra i 200 e i 400 mg/dl sono considerati alti Oltre i 400 mg/dl sono considerati altissimi. Livelli di trigliceridi superiori a 200 mg/dL sono generalmente considerati elevati.
Per una valutazione più completa del rischio cardiovascolare si affiancano gli esami del colesterolo totale e delle sue frazioni (il colesterolo buono e quello cattivo).
Quando si parla di trigliceridi alti significa che sono presenti nel sangue in elevata concentrazione. Questa condizione viene chiamata più comunemente ipertrigliceridemia. È una condizione da tenere sotto controllo e che va gestita nel modo più opportuno per riportare i livelli a una situazione normale.
Cosa Fare per Abbassare i Trigliceridi
Quando i valori sono sopra la norma è bene intervenire quanto prima per prevenire eventi ben più gravi. In caso di trigliceridi alti infatti, aumenta il rischio di malattie coronariche, come l'infarto, e l'arteriosclerosi. Il sovrappeso e il diabete fanno parte delle patologie connesse ai trigliceridi alti. Con l'aiuto del proprio medico è possibile individuare la terapia più corretta da seguire. In generale però, è opportuno modificare il proprio stile di vita al fine di garantire il benessere del proprio organismo.
Avere trigliceridi alti significa che la concentrazione di trigliceridi nel sangue (trigliceridemia) è superiore alla norma. In genere, la presenza di trigliceridi alti è asintomatica, ossia non causa sintomi.
Modifiche dello Stile di Vita
Per ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue e migliorare la salute cardiovascolare, è consigliabile adottare alcune modifiche dello stile di vita, in particolare riguardanti la dieta e l'attività fisica.
- Mantenere il peso forma: In caso di livelli alti di trigliceridi è necessario ridurre l'assunzione dei cibi in perfetto equilibrio con il dispendio energetico giornaliero. Migliorare il controllo del peso è utile per tenere sotto controllo il livello dei trigliceridi.
- Limitare l'assunzione di grassi e zuccheri: Per tenere sotto controllo i trigliceridi è importante limitare l'assunzione di grassi ingeriti tramite le carni. Per questo preferire le carni bianche ed evitare salumi con parti grasse visibili. Limitare, anche, il consumo di zuccheri (o carboidrati) e preferire in ogni caso i carboidrati complessi a quelli semplici. Ogni qual volta mangiamo più calorie di quante ne abbiamo bisogno, il nostro corpo le trasforma in trigliceridi.
- Preferire i carboidrati complessi: È possibile ridurre i trigliceridi anche scegliendo i carboidrati integrali e ricchi di fibre, come cereali integrali, legumi, frutta e verdura.
- Aumentare il consumo di grassi sani: È opportuno includere fonti di grassi sani nella dieta, come oli vegetali (oliva, avocado), noci, semi e pesce ricco di omega-3 (salmone, sgombro, sardine).
- Limitare l'alcol: Il consumo di alcol può aumentare i livelli di trigliceridi nel sangue.
- Svolgere attività fisica: L'attività fisica fa bene al corpo e ci consente di normalizzare il tasso dei trigliceridi. Infatti, fare movimento è utile per stimolare l'uso delle riserve energetiche per mettere in moto i muscoli, riducendo così i livelli presenti nel nostro organismo.
- Evitare la sedentarietà: La mancanza di attività fisica può contribuire ad aumentare i livelli di trigliceridi.
Alimenti Consigliati e da Evitare:
- Verdura e legumi: La verdura e i legumi sono fonti preziose di fibre alimentari. Queste, oltre a regolarizzare l’intestino, rallentano l’assorbimento dei grassi. Via libera quindi a verdura (cotta e cruda) e ai legumi, che peraltro hanno il duplice vantaggio di essere poco calorici e di contenere carboidrati a lento assorbimento. La verdura, ricca di fibre, è essenziale per controllare l’assorbimento dei grassi a livello intestinale.
- Pesce: Il pesce e i suoi grassi sani contengono proprietà che favoriscono il benessere dell’organismo. Ecco perché si consiglia l'assunzione in almeno tre pasti settimanali.
- Frutta: Alcuni pazienti devono prestare attenzione al fruttosio contenuto nella frutta, soprattutto in quella autunnale: uva, fichi e cachi. Anche le banane, l'ananas e in generale la frutta esotica stimola una maggiore produzione di trigliceridi.
Adottare queste modifiche dello stile di vita può aiutare a ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue ed a migliorare la salute cardiovascolare generale.
Trattamenti Medici e Farmacologici
Se i cambiamenti dello stile di vita da soli non sono sufficienti a ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue o se ci sono fattori di rischio significativi per le malattie cardiovascolari, il medico può consigliare trattamenti medici e farmacologici aggiuntivi.
- Fibrati: I fibrati sono farmaci che riducono i livelli di trigliceridi e aumentano i livelli di colesterolo ad alta densità (HDL), noto come "colesterolo buono". Questi farmaci agiscono principalmente riducendo la produzione di trigliceridi nel fegato e aumentando la loro eliminazione dal sangue.
- Statine: Le statine sono farmaci che abbassano i livelli di colesterolo LDL ("colesterolo cattivo") bloccando un enzima coinvolto nella produzione di colesterolo nel fegato. Anche se le statine sono principalmente utilizzate per ridurre il colesterolo LDL, possono avere un effetto modesto sui livelli di trigliceridi.
- Omega-3: Gli integratori di omega-3, soprattutto quelli contenenti acidi grassi omega-3 a lunga catena come l'acido eicosapentaenoico (EPA) e l'acido docosaesaenoico (DHA), possono essere utili nel ridurre i livelli di trigliceridi.
- Inibitori PCSK9: Questi farmaci bloccano l'azione di una proteina che riduce il numero di recettori del colesterolo LDL sul fegato, aumentando così la capacità del fegato di rimuovere il colesterolo dal sangue.
Cause dell'Aumento dei Trigliceridi
L'aumento dei trigliceridi nel sangue può essere causato da diversi fattori, che possono agire singolarmente o in combinazione:
- Dieta ricca di grassi saturi, zuccheri e carboidrati raffinati: Questo eccesso di calorie viene convertito in trigliceridi che si accumulano nel tessuto adiposo.
- Sedentarietà: La mancanza di attività fisica può contribuire ad aumentare i livelli di trigliceridi.
- Alcolismo: Il consumo eccessivo e cronico di alcol può aumentare i livelli di trigliceridi nel sangue.
- Fumo di tabacco: Il fumo di tabacco può influenzare negativamente i livelli di lipidi nel sangue, inclusi i trigliceridi.
- Fattori genetici: L'ereditarietà può giocare un ruolo nei livelli di trigliceridi.
- Farmaci: Alcuni farmaci possono influenzare i livelli di trigliceridi.
Rischi Associati a Trigliceridi Alti
Gli elevati livelli di trigliceridi nel sangue possono avere diverse implicazioni per la salute, poiché sono associati ad un aumentato rischio di sviluppare una serie di condizioni mediche:
- Malattie cardiovascolari: Gli elevati livelli di trigliceridi sono considerati un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, come l'aterosclerosi (indurimento e restringimento delle arterie) e le patologie coronariche (malattie delle arterie coronarie che portano il sangue al il cuore).
- Pancreatite: Livelli molto elevati di trigliceridi nel sangue possono aumentare il rischio di pancreatite, un'infiammazione del pancreas.
- Resistenza all'insulina e diabete di tipo 2: Livelli elevati di trigliceridi possono essere associati alla resistenza all'insulina, una condizione in cui le cellule del corpo non rispondono adeguatamente all'insulina prodotta dal pancreas.
- Malattia epatica grassa non alcolica (NAFLD): Gli elevati livelli di trigliceridi nel sangue sono associati alla malattia epatica grassa non alcolica, una condizione in cui si accumula grasso nel fegato.
- Ipertensione: Livelli elevati di trigliceridi sono stati associati ad un aumentato rischio di ipertensione arteriosa sistemica, o pressione sanguigna elevata.
È importante notare che gli elevati livelli di trigliceridi spesso si verificano insieme ad altri fattori di rischio come obesità, ipertensione e dislipidemia, che possono aumentare ulteriormente il rischio di complicazioni per la salute.
Trigliceridi Bassi (Ipotrigliceridemia)
I trigliceridi nel sangue possono raggiungere concentrazioni inferiori alla norma a causa di diversi fattori. Alcuni di questi sono benigni e dipendono dallo stile di vita. Invece, altri corrispondono a patologie potenzialmente gravi. La diagnosi è fondamentale per individuare la cura più idonea. Anche la sintomatologia, collegata alle cause e ai fattori di rischio, rappresenta un’avvisaglia importante a supporto dell’esame del sangue.
L’ipotrigliceridemia è una condizione rappresentata da livelli di trigliceridi bassi nel sangue. Al contrario dell’ipertrigliceridemia, che può produrre conseguenze molto gravi, l’ipotrigliceridemia non costituisce generalmente un problema clinico tout-court.
Cause dei Trigliceridi Bassi
- Dieta troppo drastica o malnutrizione: Una dieta troppo drastica può occasionalmente determinare ipotrigliceridemia. Diverso è il caso della malnutrizione che può verificarsi nelle forme gravi di anoressia nervosa o in alcune tipologie di tumore.
- Digiuno prolungato: L’ipotrigliceridemia può manifestarsi anche dopo un digiuno prolungato, una perdita di peso troppo rapida nei soggetti obesi.
- Celiachia: La celiachia è una patologia infiammatoria cronica di origine genetica che non permette un regolare assorbimento dei nutrienti a livello intestinale.
- Patologie autoimmuni: Molti tessuti del corpo, primi fra tutti il tessuto adiposo, il muscolo e i polmoni, sono ricchi di LPL (l’enzima che scinde i trigliceridi in acidi grassi e glicerolo liberando energia). E’ verosimile che nelle malattie autoimmuni un aumentato contenuto o rilascio di LPL da parte di questi tessuti possa ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue.
- Fibrosi cistica: La causa della fibrosi cistica è una mutazione del gene CFTR che prende il nome dalla malattia (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator). L’alterazione determina la produzione di muco eccessivamente denso.
- Ipertiroidismo: L’ipertiroidismo è una condizione nella quale la tiroide risulta iperattiva e produce un eccesso di ormoni.
- Ipobetalipoproteinemie: Il caso meno grave è quello delle ipobetalipoproteinemie, un gruppo di malattie del metabolismo lipoproteico responsabile di ipotrigliceridemia per una riduzione dell’efficienza dell’assorbimento dei grassi.
- Abetalipoproteinemia (ABL o Sindrome di Bassen-Kornzweig): è un caso particolare di ipobetalipoproteinemia in cui queste apolipoproteine sono assenti a causa di una rara mutazione genetica.
Quando Preoccuparsi
Quando il gap rispetto ai valori considerati normali è cospicuo e non transitorio, è opportuno verificare l’eventuale presenza di patologie. In sostanza, i trigliceridi bassi possono rappresentare la spia di un problema ben più grave, come una patologia autoimmune, epatica o intestinale. In questi ultimi casi, ciò che deve essere trattato è la causa primaria dell’ipotrigliceridemia, non l’alterazione dei trigliceridi in sé.
Importante
Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.
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