I trigliceridi sono dei grassi presenti nel sangue che si formano a partire dal cibo che ingeriamo. In pratica sono le nostre riserve energiche e per questo motivo vanno tenuti sotto controllo. Valori troppo alti espongono al rischio cardiovascolare ma anche avere i trigliceridi bassi non è cosa da sottovalutare. Tutto ciò che mangiamo in eccesso viene trasformato in trigliceridi e si deposita nel nostro organismo sotto forma di grasso.
Si parla di trigliceridi bassi quando i livelli di trigliceridi nel sangue sono più bassi di 40 milligrammi per decilitro, in questo caso saremo in presenza di “ipotrigliceridemia”. Conoscere questo valore è importante perché i trigliceridi assieme ad altri valori del sangue, indicano il nostro stato di salute generale e l’eventuale incidenza di alcune patologie.
Cosa sono i Trigliceridi?
I trigliceridi sono un tipo di grasso (lipide) presente nel sangue. Sono la principale forma di deposito energetico del corpo. Dopo aver mangiato, il corpo converte le calorie non utilizzate immediatamente in trigliceridi, che vengono immagazzinati nelle cellule adipose. I trigliceridi si ritrovano nel sangue, che li distribuisce ai vari tessuti che li richiedono.
I trigliceridi, che rappresentano circa il 95-98% dei lipidi contenuti nell'organismo, sono composti organici costituiti da una molecola di glicerolo e tre molecole di acidi grassi. Si tratta di composti insolubili in acqua che pertanto vengono trasportate nel sangue da particolari carrier chiamati lipoproteine.
Le lipoproteine sono una combinazione di proteine e vari tipi di grassi (colesterolo, trigliceridi, vitamine liposolubili ecc.) e ne esistono vari tipi. VLDL e LDL sono entrambe considerate tipi di colesterolo "cattivo". I chilomicroni sono deputati al trasporto dei grassi alimentari assorbiti dall’intestino al fegato e ai muscoli, passando prima per il circolo linfatico.
La prima [funzione dei trigliceridi], come già accennato, è il ruolo di riserva energetica. La seconda è il preservamento della temperatura corporea. Infine, svolgono una funzione protettiva degli organi interni.
Cosa si intende per Trigliceridi Bassi?
La concentrazione fisiologica dei trigliceridi plasmatici è compresa tra 150 e 200 milligrammi su millilitro: al di sotto della soglia minima si parla di ipotrigliceridemia, un termine medico con cui si indicano livelli bassi di trigliceridi nel sangue.
Un esame del sangue a digiuno può misurare i livelli di lipidi, inclusi i trigliceridi. I valori dei trigliceridi nel sangue vengono considerati nei limiti della norma quando sono compresi tra 150 e 199 mg/Dl. Un valore compreso tra 150 e 200 mg/dL è considerato borderline, fra 200 e 400 mg/dL alto e oltre 400 mg/dL altissimo.
Meno noti della problematica opposta, l'ipertrigliceridemia, i trigliceridi bassi sono una condizione che viene diagnosticata nel momento in cui i valori degli stessi scendono al di sotto di 150 mg/dL.
Non esiste un limite ufficiale per i trigliceridi bassi. In pratica, se i valori sono inferiori a 40 mg/dL, è bene rivolgersi al medico.
Trigliceridi Bassi: Qual è la Causa?
I trigliceridi nel sangue possono raggiungere concentrazioni inferiori alla norma a causa di diversi fattori. Alcuni di questi sono benigni e dipendono dallo stile di vita. Invece, altri corrispondono a patologie potenzialmente gravi.
Mentre un'elevata concentrazione di trigliceridi (ipertrigliceridemia) viene considerata un vero e proprio disturbo metabolico, una concentrazione inferiore ai 50 milligrammi su millilitro non costituisce generalmente un problema, anche se quantità particolarmente esigue potrebbero indicare una patologia genetica.
Le principali cause di un basso livello di trigliceridi sono:
- Malnutrizione
- Regimi dietetici poveri di carboidrati e lipidi
- Ipertiroidismo
- Disturbi epatici
- Patologie autoimmuni
- Disordini metabolici genetici
- Celiachia
- Sovrallenamento sportivo
- Assunzione di alcuni farmaci tra cui statine e acido nicotinico
Valori bassi di trigliceridi si riscontrano soprattutto in chi pratica esercizio fisico ad alto impatto di tipo aerobico. Il movimento intenso, infatti, stimola il sistema adrenergico che così libera adrenalina e catecolamine, con conseguente incremento del metabolismo energetico e aumento della lipolisi.
Un'accellerazione del metabolismo energetico si verifica altresì in concomitanza di disturbi della tiroide, in particolare ipertiroidismo e morbo di Graves. Altre condizioni patologiche che possono provocare ipotrigliceridemia sono la celiachia e la fibrosi cistica.
Attenzione anche alle cosiddette ipobetalipoproteinemie, ovvero un gruppo di patologie rare del metabolismo che determinano steatorrea e malassorbimento.
I trigliceridi bassi sono diagnosticati di frequente nei soggetti che assumono farmaci per il controllo delle dislipidemie, prebiotici e integratori di vitamina C. Talvolta l'ipotrigliceridemia può essere causata da un digiuno prolungato, da una rapida perdita di peso negli individui obesi e dalla chirurgia bariatrica.
Trigliceridi Bassi e Altre Condizioni
Colesterolo: Se anche quest’ultimo risulta troppo basso allora siamo in presenza di diete troppo rigide, malnutrizione e scompensi alimentari. Se, invece, si hanno trigliceridi bassi mentre il colesterolo risulta normale oppure elevato ci potrebbero essere altre cause che valuterà il vostro medico (mai affidarsi al fai da te).
Bisogna inoltre considerare che, secondo uno studio, quando i trigliceridi nel sangue sono inferiori a 100 mg/dl, i valori di colesterolo LDL possono essere in qualche modo sovrastimati dalle formule usate nei laboratori.
Malattie Autoimmuni: In un altro studio, le persone con malattia autoimmune presentavano valori di trigliceridi del 50-70% inferiori rispetto alle persone sane. I ricercatori hanno suggerito che bassi livelli di trigliceridi potrebbero effettivamente essere un marker di autoimmunità e risposta immunitaria iperattiva.
Quali sono i sintomi dei Trigliceridi Bassi?
A differenza dei trigliceridi alti che sicuramente mettono in allarme, i trigliceridi bassi non presentano sintomi particolari, ma alcuni disturbi generici che vanno indagati da medico. I più comuni sintomi dell'ipotrigliceridemia sono i seguenti:
- Aumento della frequenza cardiaca
- Eccessiva sudorazione
- Irritabilità e insonnia
- Dimagramento
- Episodi di diarrea
- Gonfiore addominale
- Crampi intestinali
- Meteorismo
- Infiammazioni della retina
- Debolezza e atrofia muscolare
Ci si potrebbe trovare ad esempio, davanti a gonfiore e crampi addominali, diarrea, formazione di gas, perdita di peso. Nella maggior parte dei casi si tratta quindi di sintomi fastidiosi ma poco gravi che si possono facilmente confondere con quelli di altri disturbi come la sindrome del colon irritabile.
Nella maggior parte dei casi i trigliceridi bassi non si manifestano con particolari sintomi. Se presenti, essi variano a seconda della causa sottostante (celiachia, ipertiroidismo, fibrosi cistica). In alcuni individui l'ipotrigliceridemia può dar luogo ad alterazioni della digestione e dell'equilibrio intestinale.
Trattamento e Rimedi per i Trigliceridi Bassi
Se dopo aver fatto le analisi del sangue vi accorgete di avere i trigliceridi bassi, contattate subito il vostro medico curante, sarà lui a darvi le giuste indicazioni da seguire. Dopo che il vostro medico avrà accertato il perché i trigliceridi sono bassi, saprà indicarvi qual è la cura giusta da seguire che ovviamente è variabile a seconda del problema all’origine del disequilibrio dei trigliceridi.
Il trattamento dipenderà dalla causa. In caso di malnutrizione, potrebbe essere raccomandata una dieta più equilibrata con un adeguato apporto di grassi sani.
I rimedi più indicati in caso di ipotrigliceridemia sono principalmente collegati all'alimentazione, che deve riequilibrare la concentrazione di questi composti mediante l'assunzione di cibi adeguati.
Valgono un po’ per tutti però alcuni consigli di tipo alimentare: scegliere i cibi giusti infatti può aiutare a far tornare questi valori nel range normale.
Consigli Alimentari:
- È consigliabile assumere grassi sani da alimenti come l’olio extravergine di oliva, prodotti ittici ricchi di grassi essenziali, frutta secca, cereali integrali, legumi e frutta di stagione.
- Largo poi a frutta secca e carboidrati (ma con moderazione) preferendo i cereali integrali.
- Aiutano poi molto i legumi e la frutta di stagione.
- Bisogna evitare del tutto le bevande alcoliche e smettere di fumare.
- Evitare l’alcol e mangiare poco ma spesso.
Può essere opportuno assumere integratori contenenti acidi grassi insaturi che, oltre a stimolare la produzione di trigliceridi, migliorano il funzionamento dell'apparato cardiovascolare e abbassano l'indice di rischio di tutte le patologie collegate.
La terapia più indicata deve essere personalizzata a seconda delle esigenze individuali e della gravità del disturbo. È inoltre consigliabile ripetere l'esame del sangue a distanza di un mese su soggetti che abbiano evidenziato una concentrazione di trigliceridi inferiore alla soglia minima tollerabile.
Trattamenti Specifici in Base alla Causa:
- Celiachia: Nel caso della celiachia si proporrà al paziente una dieta senza glutine.
- Disfunzione alla tiroide: Se si tratta invece di una disfunzione alla tiroide si doseranno i farmaci necessari.
- Integratori: Se la causa è da imputare a degli integratori che si assumono basterà eliminarli.
- Problemi alimentari: Se il problema è di tipo alimentare si consiglieranno le giuste accortezze a tavola.
Prevenzione e Monitoraggio
Un basso livello di trigliceridi di solito non presenta alcun significato clinico, non essendo causa di sintomi particolarmente incisivi. Tuttavia, quando il livello di queste molecole diminuisce troppo bruscamente, può indicare la presenza di una patologia autoimmune oppure la genesi di disturbi di tipo metabolico.
È essenziale mantenere uno stile di vita equilibrato, gestire lo stress e sottoporsi a controlli medici regolari. Il monitoraggio periodico dei valori lipidici permette di apportare tempestivamente eventuali aggiustamenti al piano di trattamento.
Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.
L'ipotrigliceridemia non è una condizione pericolosa per la salute ma non deve essere trascurata.
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