Trigliceridi a 156: Interpretazione e Significato

I trigliceridi sono grassi che, insieme al colesterolo, costituiscono i lipidi presenti nel sangue. La misurazione dei trigliceridi avviene a digiuno, e valori tra 50 e 150-200 mg/dl sono considerati normali. Valori superiori a questo intervallo sono da considerare negativi per lo stato di salute.

Cosa Sono i Trigliceridi?

I trigliceridi, idrolizzati "enzimaticamente" in acidi grassi + glicerolo da una lipasi, contengono uno dei tre substrati energetici più importanti dell'organismo. A produrre chilocalorie sono prevalentemente gli acidi grassi, che ne forniscono ben 9 per grammo, mentre il glicerolo viene recuperato dal fegato per la neoglucogenesi - sintesi di glucosio.

Valori Normali dei Trigliceridi

I livelli ottimali di trigliceridi sono inferiori a 150 mg/dl. Valori superiori indicano una condizione di ipertrigliceridemia. Sopra i 500 mg/dl sono considerati molto elevati e richiedono attenzione medica.

È frequente che, ai trigliceridi alti, si associno gli altri elementi tipici della dislipidemia - come appunto il colesterolo totale e colesterolo LDL superiori alla norma.

Come Vengono Trasportati i Trigliceridi?

Dopo i pasti, i grassi contenuti negli alimenti vengono aggrediti dall'azione combinata di lipasi salivare, bile e lipasi pancreatiche. I grassi, tuttavia, non si possono sciogliere in acqua; per questo motivo il loro trasporto nella circolazione è affidato a particolari "carrier bipolari", chiamati lipoproteine. Le prime, sintetizzate appunto dagli enterociti, sono i chilomicroni. Questi hanno lo scopo di trasportare i trigliceridi, inizialmente attraverso la linfa e successivamente attraverso il sangue, dall'intestino fino ai tessuti.

Nel sangue i chilomicroni interagiscono con altre lipoproteine (HDL e LDL), che gli permettono di assolvere totalmente le sue funzioni e completare il ciclo metabolico. Giunti ai tessuti, i chilomicroni cedono trigliceridi che, per opera di specifici enzimi chiamati lipoprotein lipasi, vengono scissi nuovamente in glicerolo ed acidi grassi.

Anche il fegato ha la capacità di sintetizzare trigliceridi, a partire da altri nutrienti come il glucosio e gli aminoacidi. I trigliceridi vengono traportati nel sistema linfatico e nel circolo sanguigno grazie a veicoli specifici chiamati lipoproteine.

Colesterolo LDL e Rischio Cardiovascolare

Il colesterolo Ldl è una lipoproteina a bassa densità, che può essere dannosa per il nostro organismo se presente in elevate quantità. Per queste ragioni, è importante monitorare i livelli di concentrazione nel sangue. La concentrazione ematica di colesterolo Ldl si misura per valutare il rischio cardiovascolare. A livelli elevati di Ldl-C nel sangue è associato un incremento del rischio cardiovascolare.

Valori di Riferimento del Colesterolo LDL

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati hanno uno scopo puramente informativo. I valori ematici di colesterolo Ldl tendono ad abbassarsi momentaneamente dopo un infarto o durante un evento che comporti un forte stress per l’organismo, come possono essere un intervento chirurgico o un incidente, o, ancora, nel corso della fase acuta di una patologia. Ldl-C, viceversa, aumenta nel corso di una gravidanza.

Per una corretta valutazione clinica del paziente, occorre informare il medico di tutte le terapie farmacologiche che si stanno seguendo.

Quando e Perché Fare le Analisi del Colesterolo LDL?

La concentrazione ematica di colesterolo Ldl si misura per valutare il rischio cardiovascolare.

Preparazione all'Esame

L’unico requisito richiesto per poter effettuare questo esame è il digiuno, da osservare nelle 9-12 ore che precedono il prelievo.

Calcolo del Colesterolo LDL

Il colesterolo Ldl può essere misurato direttamente oppure ottenuto conoscendo i risultati delle altre componenti del profilo lipidico. In questo caso, esiste una specifica formula utilizzata dalla maggior parte dei laboratori di analisi per ricavare la concentrazione di lipoproteine a bassa densità. Nel caso in cui, però, i livelli dei trigliceridi superino una certa soglia, il calcolo del valore reale di Ldl diventa meno attendibile.

Colesterolo Totale Alto ma LDL Basso: Cosa Significa?

Il colesterolo totale è sicuramente un po’ alto, però, il fatto che il valore del colesterolo LDL (definito giustamente “cattivo”) sia basso, ci dà un indicatore positivo che ci permette di stare tranquilli. Infatti è importante valutare soprattutto il valore dell’LDL, che deve assolutamente stare sotto i 130. È importante fare gli esami del colesterolo totale e, se si riscontra un problema, si procede con il valore LDL. Nei controlli successivi si analizza sempre il totale e l’LDL per vedere come si evolvono le cose.

Stili di Vita e Terapia

L’esercizio fisico è utile per eliminare una produzione in eccesso, così come anche stare un po’ attenti al cibo aiuta, ma è un discorso valido per le persone che hanno valori di poco superiori ai limiti, che restano comunque vicini alla norma. Se invece si ha un problema serio non si risolve in questo modo ma con i farmaci.

Gli stili di vita salva-colesterolo (esercizio fisico e dieta) infatti non sono sufficienti in caso di valori fortemente sballati o situazioni in cui c'è un alto rischio cardiovascolare. Anche perché del colesterolo che abbiamo in corpo se 100 è prodotto nel fegato, solo 30 arriva dal cibo.

L'ipertrigliceridemia genetica va trattata farmacologicamente.

Tessuto Adiposo e Trigliceridi

Il tessuto adiposo si divide in bianco e bruno. Il primo svolge funzioni di: riserva energetica - 1 kg di tessuto adiposo può erogare 7000 kcal - termoisolamento, ammortizzazione meccanica e endocrina (adiponectina, leptina, estradiolo, resistina e citochine, specialmente TNFα e interleuchina 6, ecc).

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