Tricotomia Parziale e Preparazione alla Laparoscopia: Tecnica e Procedura

La preparazione ad un intervento chirurgico, eseguito in elezione, pertanto programmato, è sempre un passo impegnativo e delicato, a volte non tenuto in adeguata considerazione. In effetti, i passaggi della preparazione sono spesso fastidiosi e un po’ impegnativi per il paziente, ed in realtà tutto l’iter preoperatorio può sembrare qualche volta eccessivo e ridondante. Considerato che normalmente si viene operati una volta sola per una certa patologia, vale però la pena di impegnare un po’ di tempo al fine di rendere tutto il processo più semplice e con un buon tornaconto, nel senso di fare tutto il possibile per evitare le complicanze potenzialmente evitabili, che possono essere anche gravi.

L’evento della chirurgia videolaparoscopica, con il suo decorso più veloce e la rapida ripresa anche dopo grossi interventi, ha portato a volte a sottovalutare l’importanza di un’adeguata preparazione all’intervento, indispensabile invece al fine di ottenere tutti i benefici connessi alla tecnica laparoscopica. Ovviamente, la preparazione varia molto in base al tipo di intervento previsto.

Preparazione di Base per Chirurgia Addominale

La preparazione di base non è diversa da quella di qualsiasi intervento di chirurgia addominale, sia esso eseguito per via tradizionale o con tecnica laparoscopica. Sono step decisivi e mirano ad ottenere una compliance totale da parte del paziente e una preparazione psicologica che lo porti ad una consapevolezza completa del suo stato di salute e delle strategie che verranno adottate per migliorarlo, comprese quelle per la salvaguardia dalle infezioni, punto sul quale la spesa pubblica nazionale concentra una mole di risorse smisurata che si aggira intorno al miliardo di euro ogni anno.

Igiene Personale e Tricotomia

L’igiene personale è la prima cosa da considerare. Altrettanto importante è la tricotomia, ovvero la rasatura dei peli della zona interessata dall’intervento. Questa va eseguita di preferenza con un apposito tricotomo, una specie di rasoio elettrico, oppure con una crema depilatoria.

Assunzione di Cibi e Liquidi Pre-Operatoria

L’assunzione di cibi e liquidi prima dell’intervento varia in funzione del tipo di intervento stesso. E’ buona norma arrivare al tavolo operatorio a digiuno da almeno 3 ore per i liquidi e 6 ore per i cibi solidi. Anche in caso di interventi minori, eseguiti in anestesia locale, il rischio di una reazione vagale, oppure di una reazione all’iniezione di anestetico può manifestarsi, a volte inducendo nausea o vomito: il rischio di inalazione nelle vie aeree del materiale rigurgitato è sempre presente, ed è una evenienza decisamente pericolosa per la vita del paziente. Estremamente importante e poi il digiuno in caso di interventi eseguiti sull’addome. In questi casi l’anestesia generale è di per sé un forte stimolo al riflesso del vomito, specialmente nella fase di induzione.

Terapia Domiciliare e Farmaci Anticoagulanti

L’assunzione dell’abituale terapia domiciliare va quasi sempre mantenuta nei tempi e nei dosaggi soliti. Quando la terapia è eseguita in doppia antiaggregazione (aspirina più Clopidrogel o Ticlopidina), diventa indispensabile poter sospendere almeno uno dei due farmaci, eventualmente sostituendolo con la somministrazione di eparina a basso peso molecolare. Un altro discorso va fatto invece per gli anticoagulanti orali, sia il classico Coumadin che i nuovi anticoagulanti orali.

Profilassi Antibiotica e Antitromboembolica

La profilassi antibiotica viene solitamente effettuata all’induzione dell’intervento, direttamente in sala operatoria. La formazione di coaguli, soprattutto nelle grosse vene degli arti inferiori e del bacino, con la conseguente possibilità di distacco di coaguli che possono andare in circolo (emboli) e causare danno a livello polmonare (embolia polmonare) è una delle più gravi complicanze della chirurgia.

Profilassi Meccanica e Farmacologica della Trombosi Venosa Profonda

La profilassi meccanica consiste essenzialmente nel indossare apposite calze contenitive (calze antitrombo), che impediscono la stasi venosa a livello delle vene delle gambe. Le calze, di misura adeguata, vanno indossate prima di andare in sala operatoria. La profilassi farmacologica si basa invece sull’utilizzo di eparine a basso peso molecolare. Questa terapia viene assolutamente eseguita a partire dal giorno dell’intervento, in sala operatoria o in serata.

Dieta Pre-Operatoria

A tale scopo, è importante assumere un’adeguata dieta nei 3-4 giorni precedenti l’intervento, evitando cibi che possono facilmente fermentare e ricchi di scorie. Si dovranno quindi evitare pane, pasta e riso integrale, frutta e cibi contenenti zuccheri semplici che facilmente possono dare origine a sviluppo di gas intestinale.

Preparazione Intestinale

Quando invece si deve operare sul colon , bisogna valutare i pro e i contro della preparazione intestinale vera e propria. Negli anni si è assistito ad una importante modificazione di quella che è la preparazione intestinale. Fino ad alcuni anni fa, veniva eseguita una importante preparazione meccanica, consistente nell’ utilizzo di purganti adeguati ad avere uno svuotamento pressoché totale del contenuto intestinale. Numerosi lavori hanno evidenziato come questa operazione non fosse in realtà così efficace nel ridurre le complicanze legate alla chirurgia addominale.

La preparazione meccanica può essere tranquillamente eseguita a domicilio da parte del paziente, con l'assunzione di purganti e abbondanti quantità di liquidi in maniera tale da avere una adeguata pulizia dall'intestino. A livello del colon, con la formazione della massa fecale, il contenuto batterico aumenta in maniera esponenziale. Si rende necessario talvolta (tanto più quanto più l’anastomosi è distale, a livello dell’ultimo tratto di colon e del retto) creare a monte di questa un abboccamento dell’intestino alla cute dell’addome, n maniera tale da evitare il passaggio delle feci per 2-3 mesi sulla parte resecata e ricostruita.

Laparoscopia: Tecnica e Preparazione Specifica

La laparoscopia è una tecnica che permette di 'vedere' all'interno dell'addome, attraverso uno strumento chiamato laparoscopio. Questo è un tubo rigido e sottile dotato di fibre ottiche, attraverso le quali viaggia la luce, che viene introdotto nell'addome mediante una piccola incisione in prossimità dell'ombelico.

Indicazioni della Laparoscopia Diagnostica

La Laparoscopia è consigliata come procedura diagnostica per capire se il dolore pelvico riferito dalla donna è conseguente a: endometriosi, malattia infiammatoria pelvica, gravidanza extrauterina. La Laparoscopia permette tra l'altro di individuare un problema d'infertilità, per esempio la presenza di aderenze o di malformazioni dell'apparato genitale interno. Inoltre, con il test cromatografico si verifica se le tube sono aperte o chiuse.

Preparazione Specifica per la Laparoscopia

La laparoscopia richiede una preparazione particolare: digiuno dalla mezzanotte del giorno precedente l’intervento; clistere di pulizia intestinale; tricotomia parziale. Il giorno dell’intervento si esegue la profilassi antibiotica e la paziente è invitata a svuotare la vescica. L’anestesia è sempre necessaria per consentire un miglior rilassamento della paziente.

Procedura Chirurgica Laparoscopica

L’intervento inizia con l’introduzione di un particolare strumento chiamato isteroiniettore nell’utero, al fine di mobilizzarlo. Quindi si pratica una piccola incisione a livello dell’ombelico, attraverso il quale con l’apposito ago di Verres è introdotto del gas nell’addome. Successivamente attraverso l’incisione ombelicale è introdotto il laparoscopio. Al termine il laparoscopio è rimosso; il gas esce dall’addome e l’isteroiniettore è allontanato.

Post-Operatorio e Possibili Disturbi

Dopo la laparoscopia, la paziente può lamentare alcuni lievi disturbi, che in ogni modo scompaiono in pochi giorni. Può essere avvertito dolore alle spalle, alla schiena o all’addome: sensazione dovuta al gas utilizzato per distendere la cavità addominale. Può manifestarsi fastidio alla deglutizione a causa dell’intubazione tracheale eseguita al fine di facilitare la respirazione. In alcuni casi subentra una certa difficoltà di concentrazione nelle ore successive l’intervento a causa dell’anestesia (le attività che richiedono particolare concentrazione, come guidare l’automobile, devono essere evitate per 48 ore). Può persistere per qualche giorno una piccola perdita di sangue dalla vagina. La degenza post-operatoria è limitata a 1-2 giorni. La sera dopo l’intervento, la dieta è libera. In pochi casi è necessario prolungare la degenza. Il trattamento successivo alla laparoscopia varia da paziente a paziente.

Vantaggi e Limiti della Laparoscopia

La laparoscopia non è sempre possibile quando la paziente è obesa. La laparoscopia, come ogni tecnica chirurgica, non è priva di rischi. La laparoscopia presenta importanti vantaggi. Il principale è la visione diretta degli organi addominali senza l'apertura dell'addome. Questo riduce il trauma sugli organi pelvici e non rimangono evidenti cicatrici esterne. Le alternative alla laparoscopia diagnostica non sono valide. l'apertura dell'addome e dell'utero per effettuare alcuni degli interventi al suo interno, evento che riduce il trauma sugli organi pelvici e non lascia cicatrici interne o esterne.

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