Toxocara: Interpretazione degli Esami del Sangue

Toxocara è un genere di nematodi, o vermi cilindrici, che include due specie principali responsabili di infezioni negli esseri umani: Toxocara canis e Toxocara cati. Questi parassiti sono generalmente ospitati da cani e gatti rispettivamente.

Il Ruolo degli Anticorpi Toxocara

Gli anticorpi Toxocara sono proteine prodotte dal sistema immunitario in risposta all'infezione da parte del parassita Toxocara. Nello specifico, si tratta di immunoglobuline (Ig) che riconoscono e neutralizzano i componenti del parassita.

Analisi degli Anticorpi: Test ELISA

L'analisi degli anticorpi contro Toxocara viene solitamente eseguita tramite un test sierologico chiamato ELISA (Enzyme-Linked Immunosorbent Assay). Il test degli anticorpi Toxocara rappresenta uno strumento diagnostico essenziale per identificare e gestire le infezioni da Toxocara negli esseri umani.

Toxocariasi: Una Zoonosi Emergente

Quando ingerite dall’uomo le uova di questi vermi possono schiudersi dando vita a forme larvali che però non sono in grado di seguire il normale ciclo di sviluppo, associato all’ospite naturale (cane o gatto). Attualmente la toxocariasi viene inquadrata come una zoonosi emergente in ambiente urbano, in quanto l’elevata contaminazione del verde pubblico con escrementi di cane crea il presupposto ideale per il passaggio della malattia dal cane all’uomo e, in particolare, ai bambini che frequentano i pachi e giocano con la terra. Il parassita Toxocara più frequentemente coinvolto nelle infezioni umane è il T. canis.

Difficoltà Diagnostiche e Quadri Clinici

La diagnosi di toxocariasi presenta notevoli difficoltà per la vasta gamma dei possibili quadri clinici. Un'infestazione da larve trasmessa dagli animali causa i seguenti sintomi: febbre, dolore muscolare (mialgia), perdita di peso, tosse, eruzioni cutanee, epatosplenomegalia (ingrossamento della milza).

Nella larva oculare migrante, le larve producono varie lesioni oftalmologiche. Il coinvolgimento è unilaterale (colpisce un solo occhio) e il danno visivo di solito si presenta con uveite, retinite o endoftalmite.

Un metodo diagnostico diretto, ma invasivo, consiste nel prelievo di un campione di tessuto (biopsia) che viene esaminato per individuare le larve o l'infiammazione che ne consegue (solitamente fegato). L'esame delle feci è invece inutile nell'uomo, in quanto non si possono rinvenire vermi adulti che depositano le uova.

Trattamento della Toxocariasi

Il trattamento per toxocariasi si basa solitamente sull'utilizzo di farmaci antiparassitari come l'albendazolo o il mebendazolo. Non esiste una cura efficace e provata. I farmaci antiparassitari disponibili ed efficaci sono albendazolo e mebendazolo. Sono consigliati per i pazienti con sintomi da moderati a gravi.

La terapia consiste innanzitutto nella cura dei sintomi, in quanto gli agenti antiparassitari non si dimostrano sempre efficaci.

Prevenzione

L’incidenza di tale malattia potrebbe diminuire drasticamente se i possessori di animali domestici coscienziosamente eradicassero i vermi dai loro animali (sottoponendoli alla sverminazione periodica) e rimuovessero il materiale fecale dai cortili e dai terreni, soprattutto se parchi gioco o ambienti usati per la ricreazione di scuole e asili.

Conservazione del Campione

Modalità di trattamento del campione per consegna differita: conservare in frigorifero ad una temperatura compresa tra +2° C e +8° C fino ad un massimo di 48h.

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