Tonno in Scatola al Naturale: Colesterolo e Valori Nutrizionali

Il tonno in scatola è un prodotto molto diffuso nelle nostre case, consumato da solo o in aggiunta a insalate, pasta, ecc. Un prodotto che non può assolutamente mancare nelle dispense degli italiani è il tonno in scatola, un alimento versatile ideale sia per preparare gustose insalatone o piatti di pasta fredda nel periodo estivo, sia per avere un secondo piatto pronto nel periodo invernale o nella pausa pranzo al lavoro. Molto amato per la rapidità nella preparazione (basta solo sgocciolare l’olio o l’acqua), è spesso usato anche dagli sportivi per l’alto contenuto di proteine. Ma molti si chiedono, però, se sia davvero un alimento salutare da consumare frequentemente nell’arco della settimana o del mese.

Il tonno in scatola, conosciuto anche come tonno sott’olio, è un alimento versatile che non può mai mancare nelle case degli italiani. Solitamente viene venduto nei supermercati in barattoli di latta o di vetro già precedentemente cotto e preparato per una lunga conservazione.

Tipologie di Tonno e Normative

Non tutti i tipi di tonno sono uguali. Le normative vigenti sono piuttosto strette, ma non sono rari i casi di aziende che provano ad aggirarle. È per esempio vietato mettere nello stesso contenitore il prodotto derivante dalla lavorazione di animali diversi.

Valori Nutrizionali del Tonno in Scatola

Rispetto a un trancio di tonno fresco, quello in scatola presenta dei valori nutrizionali diversi in funzione della sua conservazione sott’olio (o sotto sale) e della possibile presenza di piccole quantità di mercurio. In base alla dieta di ciascun paziente e al suo fabbisogno giornaliero è possibile optare per il tonno sott’olio o per quello al naturale: è consigliabile affidarsi a un nutrizionista o a un medico per valutare la scelta migliore in base alle proprie esigenze e caratteristiche personali. In linea generale, il tonno in scatola conservato sott’olio presenta maggiori quantità di sodio, grassi e calorie rispetto a quello al naturale.

Consumando 100 grammi di tonno in scatola si assumono 116 kcal se è conservato al naturale, 198 kcal se è sott’olio. Le proteine presenti all’interno delle due scatolette sono più o meno simili nelle quantità mentre a fare la differenza sono i grassi: nel tonno sott’olio si trovano 8 grammi di grassi per 100 grammi di prodotto, mentre in quello al naturale ne troviamo solo un grammo. Attenzione anche al sodio presente nel prodotto, soprattutto in funzione della dieta che si sta seguendo o delle proprie abitudini alimentari. Il tonno al naturale ha 37 mg di sodio, mentre quello all’olio ne ha 398 mg.

Quante Volte a Settimana Mangiare Tonno in Scatola?

La sua comodità fa sì che spesso se ne abusi. Essendo un prodotto conservato, è ricco di sale e contiene additivi e conservanti. Pertanto il suo consumo andrebbe limitato. L’ideale è un consumo di 100 g di tonno in scatola, un paio di volte a settimana.

Per non correre rischi, soprattutto per le donne in gravidanza e i bambini, l’EFSA consiglia di consumare il pesce circa 4-5 volte a settimana, ma prediligere il pesce fresco e di piccola-media taglia (come sardine o alici). Il tonno in scatola, meglio se nel vetro, si può mangiare con moderazione, circa 1-2 volte a settimana per un massimo di 100 grammi di prodotto.

Il consiglio dell’EFSA è quello di limitare il consumo del tonno in scatola soprattutto in gravidanza a causa delle alte concentrazioni di sodio e mercurio. Va comunque sconsigliato nel caso di persone che abbiano manifestato ipertensione, a causa del suo quantitativo di sale e nei soggetti che assumano farmaci contro la tubercolosi.

Benefici del Tonno in Scatola

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano ha evidenziato che consumare anche del semplice pesce in scatola esercita un effetto favorevole per la salute, in particolare per quella del colon retto, riducendo il rischio di cancro. Non solo: questo prodotto è ricco di nutrienti importanti per la salute dell’intero organismo.

Il tonno in scatola è fonte di proteine di alta qualità, omega-3, vitamine del gruppo B e sali minerali essenziali come il selenio e il ferro. Tutti questi elementi contribuiscono al mantenimento di una buona salute muscolare, cardiovascolare e del sistema immunitario. Inoltre, la versatilità di questo prodotto e l’elevato contenuto di proteine lo rendono un alimento ideale per le diete, perfetto da aggiungere a sandwich, insalate, primi o secondi piatti.

Controindicazioni e Precauzioni

Nonostante venga conservato all’interno dell’olio vegetale o dell’acqua, il tonno in scatola può essere conservato anche per lunghi periodi purché si trovi in un luogo fresco e asciutto. C’è però un'importante controindicazione da tenere presente: la possibile presenza di istamina, una sostanza chimica che viene utilizzata per la conservazione del pesce nel lungo periodo e può causare delle reazioni allergiche (come l’emicrania o la sindrome dell’intestino irritabile).

Nelle scatolette (e non solo) è presente il BPA (Bisfenolo A), un perturbatore endocrino che interferisce con il sistema ormonale, con potenziali effetti sulla fertilità, sia maschile che femminile. Va evitato il tonno tra i cui ingredienti siano inclusi aromi o esaltatori di sapidità.

Le donne in gravidanza dovrebbero limitare il consumo di tonno in scatola - in particolare del tonno rosso - per le elevate quantità di mercurio presenti all’interno. Questo metallo può essere particolarmente dannoso per lo sviluppo del feto, ma i suoi effetti potrebbero rendersi visibili anche nelle persone adulte non in gravidanza.

Tonno: Fresco vs. In Scatola

In termini di qualità, il tonno fresco si aggiudica il primo posto, per via del sapore, per il mantenimento di tutti i micronutrienti e per il minor contenuto di sodio. Le quantità consigliata da consumare a dieta per il tonno fresco o surgelato è di 150 g per un massimo di 2-3 volte alla settimana. Per quanto riguarda il tonno in scatola la porzione si riduce a 50 g (1 scatoletta) per 1 volta alla settimana. Ciò che definisce una dieta vincente è la varietà delle fonti da cui otteniamo i nutrienti. Pertanto, l’ideale è di alternare il consumo di tonno ad altri pesci, come ad esempio: pesce azzurro, salmone, merluzzo, nasello etc.

Un altro buon motivo per non esagerare nel consumo di tonno è la possibile presenza di metilmercurio, un composto tossico che si accumula proprio nei pesci predatori.

Tabella Comparativa dei Valori Nutrizionali (per 100g)

Valore Nutrizionale Tonno al Naturale Tonno Sott'olio
Kcal 116 198
Grassi 1g 8g
Sodio 37mg 398mg

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