Tomografia Volumetrica Cone Beam: Vantaggi e Svantaggi

La tomografia computerizzata Cone Beam, conosciuta anche con l'acronimo CBCT (Cone Beam Computed Tomography), è un esame diagnostico che sfrutta il principio di funzionamento della tomografia computerizzata standard (TAC), ma utilizzando un fascio radiale a forma di cono a bassissime dosi di raggi X. È una metodologia dedicata allo studio delle strutture odonto-maxillo-facciali: consente di riprodurre tomografie generando immagini tridimensionali del cranio (o di alcune sue aree), per mezzo di radiazioni acquisite da un sensore digitale ed elaborate da un computer.

Cos'è il Cone Beam?

Come indica il nome, il CBCT consiste in un generatore di raggi X che emette un fascio di raggi aperto di forma conica che in una rotazione completa (360°) o semi-completa (180°) permette di scansionare tutto il volume da esplorare prima di essere analizzato dopo attenuazione grazie a un sistema di rilevamento.

Differenze tra TAC tradizionale e TAC Cone Beam

La differenza principale tra la TAC tradizionale e la TAC Cone Beam è nella diversa modalità d’irradiazione dei raggi X. La TAC tradizionale utilizza un fascio ristretto a ventaglio che ruota attorno alla testa del paziente acquisendo sottili sezioni assiali per ogni rotazione, per questo motivo, per visualizzare un’intera sezione anatomica si dovranno completare molte rotazioni. La TAC Cone Beam utilizza invece un fascio a forma conica per acquisire l’intera area ed un’unica rotazione.

A causa di queste numerose acquisizioni, le TAC convenzionali sottopongono il paziente ad una dose più elevata di radiazioni e possono, talvolta, dare informazioni non totalmente accurate, soprattutto se il paziente non è riuscito a stare completamente fermo. Grazie alla tecnologia conebeam, al giorno d'oggi è possibile sottoporsi a una tac facciale subendo fino a 60 volte meno radiazioni rispetto a quello che accadeva in passato. Una tac tradizionale produce un valore di radiazioni che supera quelle generate da una tac conebeam tra le 30 e le 60 volte. La novità di questa soluzione ha una rilevanza decisiva specialmente nel settore implantologico: a essa, infatti, si fa riferimento quando si ha la necessità di esaminare l'altezza, le caratteristiche morfologiche, lo spessore e la struttura dell'osseo alveolare.

Vantaggi del Cone Beam

Queste differenze tecniche conferiscono al Cone beam concreti vantaggi rispetto alla TC. Viene definita da studi dosimetrici come la meno pericolosa delle tecniche per sezioni. Le dosi di esposizione del Cone Beam sono da 1,5 a 12 volte inferiori rispetto alla TC convenzionale. L’acquisizione è più semplice, rapida e confortevole per il paziente che non è obbligato a stare in posizione allungata ma in piedi come per la radiografia panoramica. La tomografia 3D riunisce in sé i vantaggi di altre di OPT (ortopantomografia o panoramica) e radiografie del cranio in latero-laterale e postero-anteriore, a uso cefalo metrico.

Grazie alle sue qualità di biomisurazione, alla precisione fornita per la sua particolarità isotropica che garantisce misurazioni lineari esatte, il CBCT trova la sua naturale applicazione in implantologia, dove è richiesta una notevole precisione biometrica. In implantologia, permette di valutare qualità e quantità di osso disponibile e prevedere possibili cause di insuccesso.

Svantaggi del Cone Beam

Durante la fase di acquisizione tramite CBCT, il paziente è in piedi, quindi è difficile mantenere l’immobilità per il tempo di rotazione dell’apparecchiatura (da 20 a 30s). Il rischio di movimento è dunque significativo, con una conseguente probabilità di provocare artefatti cinetici. Se il Cone beam offre una risoluzione superiore alla panoramica dentale e alla TC, la sua scala di densità è molto meno ampia a causa della bassa radiazione.

Applicazioni del Cone Beam

La Tac Cone Beam trova applicazione nell’odontoiatria e nella chirurgia maxillo-facciale. La TAC volumetrica dentale 3D Cone Beam è uno strumento d’indagine radiografica intraorale ed extraorale fondamentale per l’odontoiatria: l’acquisizione tridimensionale, grazie alla precisione del suo fascio conico, evita di coinvolgere le aree non interessate dall’esame, ricavando dettagli morfologici relativi al cavo orale con un’esattezza e risoluzione video prima impensabili. Una diagnosi precisa la si ottiene più facilmente se si dispone di una strumentazione tecnologicamente avanzata che si adatta alle esigenze di ogni paziente.

Il sistema tac volumetrico conebeam 3D si basa su una tecnologia all'avanguardia che è stata concepita e messa a punto per assicurare lo studio del distretto cranio-facciale. La tac conebeam è un esame finalizzato a visualizzare con precisione eventuali problematiche rilevate dall’ortopanoramica. Il conebeam offre, inoltre, l'opportunità di visualizzare i seni paranasali, le vie aeree e il nervo alveolare inferiore.

Permette di stabilire lo stato diagnostico preoperatorio dopo un esame clinico e radiologico standard del paziente, al fine di fornire l’indicazione della posa dell’impianto in caso di dubbio o di stabilire le controindicazioni e in alcuni casi per il controllo post-chirurgico. Il Cone beam può essere inoltre utilizzato in ORL e Maxillo-facciale. Permette in particolare l’esplorazione dei seni della faccia e delle fosse nasali, la navigazione chirurgica con imaging preoperatorio in chirurgia endoscopica del seno, la definizione dello stato delle patologie delle ATM (articolazioni temporo-mandibolari). Un’indagine mediante TAC volumetrica 3D Cone Beam è un valido aiuto anche nella correzione posturale, poiché visualizza i problemi esistenti a livello temporo-mandibolare che compromettono la corretta masticazione e implicano deviazioni anche importanti della postura. La Tomografia computerizzata Cone Beam si è dimostrata insostituibile nella programmazione d’interventi di avulsione di elementi dentari.

Come si svolge l’esame Cone beam dentale?

La seduta è simile a quella di una radiografia dentale classica. Il paziente deve restare immobile per il tempo di acquisizione che dura da 10 a 20 secondi circa. Viene quindi effettuata una ricostruzione software tramite un programma dedicato.

Dentalscan o Cone Beam?

Se dunque la domanda è “Dentalscan o Cone Beam?”, l’unica risposta possibile è: tutto dipende da ogni singolo quesito diagnostico, nonché dall’età e dallo stato di salute del paziente.

Scelta dell’apparecchiatura Cone beam

La scelta dell’apparecchiatura Cone beam dipende dalle specifiche. Esistono infatti apparecchiature più performanti in implantologia, altre più orientate alla diagnostica in patologia e chirurgia buccale o in endodonzia.

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