La Tomografia Ottica Computerizzata (OCT) è un esame strumentale non invasivo, fondamentale in oftalmologia per lo studio della cornea e della retina. L'OCT fornisce immagini ad alta risoluzione di scansioni a strati (tomografiche) della cornea, della parte centrale della retina (macula) e della testa del nervo ottico (papilla).
In cosa consiste l'OCT?
La Tomografia Ottica Computerizzata è una tecnica di diagnostica per immagini che genera scansioni della cornea e della retina, visualizzandone sezioni ad alta risoluzione. L'OCT si basa su una tecnica di misurazione ottica chiamata interferometria a bassa coerenza. Dal punto di vista tecnologico, l’OCT impiega un fascio laser basato sull’ interferometria a luce bianca o a bassa coerenza. Dunque, non prevede emissione di “raggi X” né l’impiego di mezzi di contrasto endovenosi.
L’OCT si basa su un principio simile a quello dell’ecografia, ma impiega la riflessione di un fascio laser infrarosso al posto delle onde acustiche. Le più recenti apparecchiature come l’OCT Copernicus permettono di ottenere scansioni con una risoluzione pari a 5 micron (5 millesimi di millimetro). L’analisi computerizzata dei tessuti permette di ricostruirne la struttura per piani (a due dimensioni) e per volumi (a tre dimensioni).
Non vengono impiegate sonde e lo strumento non entra in contatto diretto con l’occhio del paziente. La tomografia ottica non prevede il contatto fra lo strumento e l’occhio del paziente, e pertanto non richiede l’instillazione di collirio anestetico. A differenza di altri esami della retina, non prevede l’impiego di alcun liquido colorante né di contrasto, escludendo così la necessità di iniezioni ed il rischio di reazioni allergiche. Ogni scansione è ottenuta in una frazione di secondo.
Durata dell'esame OCT
L'esecuzione è semplice e veloce e la durata dell’OCT è di circa 10-15 minuti. La tomografia ottica è un esame semplice, eseguito dall’ortottista (dr.ssa Federica Ferrari) e di breve durata: circa 10 minuti.
Il paziente viene fatto accomodare seduto di fronte allo strumento, con il mento e la fronte appoggiati ai supporti dedicati. Il paziente viene fatto sedere di fronte allo strumento con il mento appoggiato sull'apposita struttura.
Quando è indicata l'OCT?
Possono sottoporsi all’OCT (Tomografia Ottica a Radiazione Coerente) tutti i pazienti nei quali sia presente o si sospetti una malattia della cornea, della retina e del nervo ottico. Solitamente, lo specialista consiglia questo tipo di esame ai pazienti nei quali si sospetta (o è già presente) una malattia della cornea, della retina e del nervo ottico. I pazienti di prima linea a cui è destinata la tomografia ottica sono coloro per cui si sospetta, o si è già accertata, una patologia che interessa cornea, retina e nervo ottico. L’OCT può rendersi necessaria in caso di sospetta patologia che ha colpito alcune aree dell’occhio, quali cornea, macula e papilla.
L’impiego principale dell’OCT è nelle malattie della regione maculare, ovvero della regione centrale della retina e nel glaucoma. L’OCT fornisce informazioni sulle alterazioni strutturali della retina, identificandone con precisione la sede. Un altro importante campo di applicazione è il glaucoma dove risulta essere indispensabile per la valutazione della situazione anatomica e dell’eventuale danno a carico delle fibre del nervo ottico.
Grazie all’OCT possiamo misurare lo spessore dello strato delle fibre nervose, uno dei segni precoci di glaucoma è infatti la diminuzione dello spessore di tali fibre. In particolare, in pazienti affetti da glaucoma l’OCT, misurando lo spessore delle fibre nervose che circondano il nervo ottico, riesce ad evidenziare e a permettere una diagnosi precoce della patologia anche in presenza di un campo visivo normale. Fondamentale è inoltre la possibilità di monitorare nel tempo tramite una accurata analisi digitale computerizzata, le modificazioni morfologiche delle strutture oculari esaminate.
E' inoltre particolarmente utile nei casi di edema maculare di varia origine. L' OCT permette di ottenere delle scansioni corneali e retiniche molto precise che consentono di analizzare nel dettaglio gli strati della cornea, la regione centrale della retina denominata macula ed il nervo ottico. Questa metodica di imaging consente la diagnosi ed il follow-up di numerose patologie corneali e retiniche come ad esempio la degenerazione maculare senile , la retinopatia diabetica ed il glaucoma.
L’ OCT è “indispensabile nella diagnosi pre-operatoria e nel follow-up post-operatorio della maggior parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico - ha aggiunto il dott. Capozzoli.
Preparazione e informazioni aggiuntive
Non è necessaria una preparazione specifica per l'esame OCT. Tuttavia, se si indossano lenti a contatto, potrebbe essere richiesto di rimuoverle prima dell'esame. Se è prevista la dilatazione della pupilla, si consiglia al paziente di presentarsi con un accompagnatore per evitare di mettersi alla guida dopo la procedura.
L'esame OCT è completamente indolore e non invasivo. Non ci sono effetti collaterali noti associati all'esame OCT. I benefici includono la diagnosi precoce e accurata di malattie oculari, il monitoraggio della progressione delle malattie retiniche e del nervo ottico, e l'assistenza nella pianificazione del trattamento.
L'esame OCT è eseguibile presso lo Studio del dr. Scuderi di San Vito al Tagliamento (PN). Il costo dell’esame è di €90,00 e i tempi d’attesa sono di circa 7 giorni. Per prenotare un appuntamento o per ricevere ulteriori informazioni, è sufficiente contattare il centralino telefonico 0743-223927 oppure venire di persona presso il nostro centro medico.
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