Tomografia Retinica OCT: Una Guida Completa

OCT è l’acronimo di Optical Coherent Tomography (tomografia a coerenza ottica). Si tratta di una tecnica diagnostica per immagini che permette di analizzare il segmento anteriore dell'occhio, la retina (soprattutto la parte centrale, la macula), la papilla ottica e la cornea. L'OCT è indicata per tutti i pazienti in cui si sospetta una patologia a livello della retina, della cornea o del nervo ottico.

Cos'è l'esame OCT?

L’OCT o tomografia a coerenza ottica è un esame oculistico specialistico rapido, indolore, non invasivo e molto attendibile. È un esame che permette di analizzare la retina, soprattutto la parte centrale (macula), fornendo immagini di sezioni tra loro perpendicolari che studiano lesioni non evidenziabili con la normale visita oculistica.

Si tratta di una vera e propria TAC (ma senza raggi X) dell’occhio con la possibilità di indagare patologie piccolissime della grandezza di micron (millesimi di millimetro). L’OCT si basa su una tecnica di misurazione ottica chiamata interferometria a bassa coerenza. Si tratta di una macchina estremamente sofisticata che utilizza la interferometria ottica per ottenere immagini di sezioni microscopiche delle strutture oculari.

L'OCT permette di ottenere delle scansioni corneali e retiniche molto precise che consentono di analizzare nel dettaglio gli strati della cornea, la regione centrale della retina denominata macula ed il nervo ottico. L’esame all’occhio dell’OCT è simile a una ecografia ma eseguita con l’uso di raggi laser.

Quindi, l’OCT ci dà informazioni sullo spessore della retina, sulla sua morfologia e sul rapporto tra i vari strati che la compongono. L’analisi computerizzata dei tessuti permette di ricostruirne la struttura per piani (a due dimensioni) e per volumi (a tre dimensioni). Grazie alla metodica a infrarossi, innocua per la salute, il retinografo (il macchinario che serve per questo esame) scatta delle immagini in sezione della retina ad altissima risoluzione. In questo modo è possibile esaminare tutti gli strati della retina, misurarne lo spessore e localizzare con precisione anche le più piccole anomalie.

L’esame è rapido, indolore, privo di complicazioni e si esegue ambulatorialmente in una decina di minuti. La struttura oculare viene messa a fuoco in modo che possa avere inizio la scansione. Vengono cioè scattate delle fotografie alle varie parti dell’occhio. In pochi minuti si ottiene una mappa retinica molto precisa e affidabile.

Fondamentale è inoltre la possibilità di monitorare nel tempo tramite una accurata analisi digitale computerizzata, le modificazioni morfologiche delle strutture oculari esaminate. Attraverso l’identificazione di alcuni punti di repere sul margine della papilla ottica o sui vasi retinici principali, è possibile ritrovare la localizzazione esatta delle tomografie precedenti.

Come si svolge l'esame OCT?

Durante una tomografia retinica a luce coerente un fascio di onde luminose viene fatto rifrangere sulla retina, in modo da poterne scattare delle fotografie in sequenza. Se hai sintomi riconducibili a una maculopatia e ti è stata prescritta una OCT, o anche in assenza di sintomi nel caso di una visita di controllo approfondita, verrai fatto sedere di fronte al macchinario tomografico, con fronte e mento poggiati su appositi supporti così da poter rimanere immobile, e terrai la testa dritta. Ti verrà quindi chiesto di fissare una fonte luminosa per qualche minuto, mentre verranno scattate in sequenza le fotografie delle strutture interne dell’occhio e in particolare della macula.

Angio-OCT: un'evoluzione della tomografia a coerenza ottica

Un’evoluzione della tomografia a coerenza ottica è l’angio-OCT, o angiografia a coerenza ottica, esame altamente specialistico che permette di osservare la vascolarizzazione della retina e della macula. Anche in questo caso, si tratta di un esame non invasivo, rapido e privo di rischi, dal momento che non comporta la somministrazione di mezzi di contrasto, radiazioni o anestetici. Stavolta il fascio di onde luminose che ti verrà chiesto di fissare, permetterà allo specialista di visionare la rete vascolare che irrora il fondo oculare. In questo modo è possibile capire se la circolazione del sangue è normale o se siano presenti neovasi, cioè capillari di nuova formazione, spia di condizioni spesso degenerative a carico di retina e macula. Questi test non rappresentano un’alternativa l’uno all’altro e spesso vengono eseguiti simultaneamente nella stessa seduta all’interno di un iter diagnostico e terapeutico delle patologie oculari a carico della retina e della macula.

Non utilizzando coloranti e mezzi di contrasto, l’angiografia OCT non presenta nessun rischio nè controindicazioni e può essere eseguita anche su donne in gravidanza e persone affette da patologie cardiache, epatiche, polmonari e renali anche gravi.

Quando è necessario l'esame OCT?

L’OCT è indicata nei pazienti nei quali si sospetta una malattia della cornea, della retina e del nervo ottico. L’OCT fornisce informazioni sulle alterazioni strutturali della retina, identificandone con precisione la sede. Grazie all’OCT possiamo misurare lo spessore dello strato delle fibre nervose, uno dei segni precoci di glaucoma è infatti la diminuzione dello spessore di tali fibre. Come detto, l’OCT è un esame fondamentale soprattutto perché permette di fare diagnosi precoce di malattie importanti e invalidanti che riguardano l’occhio, e che colpiscono la macula e il nervo ottico. Ad oggi l’OCT ha un ruolo molto importante anche nella prevenzione dei danni retinici causati dal diabete.

E quindi, a chi e quando serve davvero questo test della vista? La tomografia a coerenza ottica rientra tra gli esami della vista ma viene prescritto dall’oftalmologo solo se, durante una visita di controllo con esame del fondo oculare, è stata ravvisata la possibilità che il paziente soffra di:

  • Fori maculari o retinici, cioè buchi della retina che possono anche avere un’origine traumatica
  • Pucker maculare, cioè formazione di una membrana che fa trazione sulla retina rischiando di strapparla
  • Edema maculare diabetico
  • Retinopatia diabetica
  • Degenerazione maculare legata all’età
  • Corioretinopatia sierosa centrale
  • Trazione e distacco del vitreo
  • Danni e modifiche a carico del nervo ottico, ad esempio causate dal glaucoma

In tutti questi casi si tratta di condizioni patologiche a carico della retina (e non di altre parti dell’occhio), che oltre a dover essere diagnosticate quanto più precocemente possibile, devono anche essere monitorate costantemente nel follow-up per verificare l’efficacia delle cure. E per fare questo, serve l’OCT.

Quali patologie si diagnosticano o si monitorano con l’OCT?

È fondamentale per lo studio e la diagnosi delle malattie della retina, per il glaucoma, per le malattie del nervo ottico e della cornea. L'OCT è indicata per tutti i pazienti in cui si sospetta una patologia a livello della retina, della cornea o del nervo ottico. L'OCT è indicata per tutti i pazienti in cui si sospetta una patologia a livello della retina, della cornea o del nervo ottico. Questa metodica di imaging consente la diagnosi ed il follow-up di numerose patologie corneali e retiniche come ad esempio la degenerazione maculare senile , la retinopatia diabetica ed il glaucoma. E' inoltre particolarmente utile nei casi di edema maculare di varia origine.

A proposito delle patologie che possono interessare l’area centrale della retina - tra cui la degenerazione maculare senile, l’edema maculare e la maculopatia diabetica - l’OCT rappresenta l’esame diagnostico d’elezione, nonché uno strumento utile per la valutazione dell’efficacia delle terapie in corso; il tutto senza comportare alcun tipo di fastidio, senza dover dilatare la pupilla con il collirio midriatico e senza bisogno di anestesia.

Un altro importante campo di applicazione è il glaucoma dove risulta essere indispensabile per la valutazione della situazione anatomica e dell’eventuale danno a carico delle fibre del nervo ottico. L’OCT per glaucoma è un test sicuro e non invasivo che permette di evidenziare e individuare le alterazioni delle fibre del nervo ottico. Il glaucoma è una malattia oculare causata dall’aumento della pressione interna dell’occhio che provoca carico del nervo ottico; esso è composto dalle fibre ottiche le quali trasmettono gli impulsi elettrici al cervello, centro di conversione e di percezione visiva. La pressione è conseguenza dell’ostacolato deflusso dell’umore acqueo e conseguenza aumento pressorio con compressione delle fibre del nervo ottico e morte delle fibre nervose. I sintomi possono manifestarsi solo quando la malattia si trova ormai a uno stadio avanzato.

Le maculopatie, in particolar modo, possono essere a volte legate all’età, altre volte giovanili, oppure essere la conseguenza di una malattia diabetica non curata, di alterazioni genetiche ed esposizioni a radiazioni.

Esame del fundus oculi: il primo step

Un paziente che abbia bisogno di controllare occhi e vista non può prenotare un OCT. La prima mossa, quella più semplice e corretta, è sottoporsi a una visita oculistica completa con esame del fundus oculi. Se la retina è a posto, non ci sarà alcun bisogno di andare a fare un ulteriore test specialistico come l’OCT. A prescrivere questa ulteriore indagine diagnostica sarà l’oftalmologo nel momento in cui si accorga di qualcosa che non va a livello della retina, della macula o del nervo ottico del paziente.

Pertanto, se hai fatto un test visivo e il tuo oculista non ti ha prescritto un OCT, significa che non l’ha ritenuto necessario e che puoi attendere tranquillamente la prossima visita di controllo.

Tra le patologie che necessitano di visita oculistica completa, con esame del fondo oculare ed eventuale OCT, rientra senz’altro la retinopatia diabetica.

Informazioni aggiuntive

È un esame non invasivo, che non comporta contatto con l’occhio ed è privo di effetti collaterali. A differenza di altri esami della retina, non prevede l’impiego di alcun liquido colorante né di contrasto, escludendo così la necessità di iniezioni ed il rischio di reazioni allergiche. Trattandosi di un esame che non comporta il contatto diretto con l'occhio, non si segnalano particolari controindicazioni o effetti collaterali. In alcuni pazienti è necessaria la dilatazione della pupilla. Nel caso fosse eseguita la dilatazione delle pupille, potresti avere la vista offuscata per circa due/tre ore.

Viene quasi sempre eseguito prima e dopo intervento di cataratta. L’OCT presso Gamma Medica viene eseguito con tecnologia avanzata, di ultima generazione con elevata risoluzione ed eccezionali livelli di definizione. Il raffinato livello di studio della retina permette in molti casi un vero e proprio esame istologico delle cellule della retina. Le più recenti apparecchiature come l’OCT Copernicus permettono di ottenere scansioni con una risoluzione pari a 5 micron (5 millesimi di millimetro). Il nuovissimo OCT Copernicus esegue esami diagnostici ad alta definizione (risoluzione di 5 micron) della retina, del nervo ottico e del segmento anteriore dell’occhio.

L’esame OCT è eseguibile presso lo Studio del dr. Scuderi di San Vito al Tagliamento (PN). Il costo dell’esame è di €90,00 e i tempi d’attesa sono di circa 7 giorni.

L’esame OCT ha un costo di 100 € ed è possibile effettuarlo con una attesa massima di 7 giorni.
L’esame ANGIO-OCT ha un costo di 150€ (questa tipologia di esame ha una durata circa di 20 minuti)
Per la esecuzione dell’esame OCT viene sempre eseguita una visita oculistica preliminare inclusa nel costo dell’esame.

Ad esempio, diventa poco utile nei casi di importante opacità del cristallino, edema della cornea, importanti alterazioni del film lacrimale, emorragia del corpo vitreo.

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