Uno degli esami più diffusi ed efficaci in ambito medico è, senza dubbio, la TAC, acronimo di Tomografia Assiale Computerizzata, anche nota come TC. La TAC è una tecnica di diagnostica per immagini con cui è possibile analizzare qualunque distretto del corpo umano. Grazie alla tecnologia di cui dispone, la Tomografia assiale computerizzata ha inoltre la possibilità di acquisire i dati con estrema precisione.
Cos'è la TAC e Come Funziona
La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) è un esame radiologico che prevede la raccolta di dati relativi al passaggio di vari fasci di raggi X nell'area interessata e la loro rielaborazione da parte di un computer, in modo da ricostruire un’immagine tridimensionale dei diversi tipi di tessuto analizzati.
Durante l’esame, il paziente viene fatto sdraiare su un tavolo che scorre all’interno di un grande anello che emette raggi X, che attraversano il corpo del paziente e vengono rilevati da un insieme di sensori posti dall’altra parte dell’anello. La tomografia, insomma, consente la generazione di immagini di sezioni trasversali del corpo del paziente, da cui il termine “assiale”.
Come accennato, la TAC viene eseguita attraverso un macchinario composto da un lettino e da uno scanner, che ha la forma di un anello o di una grande ciambella posta in senso verticale. Il gantry dell’apparecchiatura (quello che comunemente é chiamato “tunnel”) é molto corto e largo. La struttura ad anello, con spessore non superiore ai 50 cm, evita al paziente delle reazioni di claustrofobia in quanto fa sì che la procedura sia completamente "aperta".
La TAC consente di analizzare lo stato di salute degli organi interni, dei vasi sanguigni, delle ossa e dei linfonodi. È molto usata nella ricerca di neoplasie primitive o di localizzazioni secondarie. Le apparecchiature moderne consentono ricostruzioni delle immagini non solo sul piano assiale, ma su ogni piano.
Il paziente viene fatto sdraiare supino sul lettino mobile con la testa adagiata su un poggiatesta in caso di esame alla testa o alla colonna cervicale. Nell’ipotesi di TAC dorsale o lombare non sarà presente il poggiatesta e le braccia saranno raccolte sopra la testa.
Perché si Esegue una TAC?
La si fa in presenza di un sospetto diagnostico da accertare. E’ un esame che permette di ottenere diagnosi accurate su lesioni importanti come quelle del sistema nervoso, degli organi addominali, dell'apparato muscoloscheletrico. Questo esame è ormai una routine, non è invasivo e risulta molto sicuro.
Come si Svolge l'Esame
Il paziente, una volta conclusi i preparativi, viene invitato a sdraiarsi sul lettino motorizzato, che lo introduce nell’unità di scansione (gantry). Con la messa in funzione del gantry si dà il via alla creazione delle immagini e alla loro acquisizione. Durante l’esame è necessario che la paziente rimanga immobile e che segua specifiche indicazioni dello specialista, come trattenere il respiro o non deglutire. Grazie all’ausilio di apparecchiature specifiche, lo specialista segue in tempo reale l’esame radiologico e le immagini raccolte. L’esame è totalmente indolore.
Mezzi di Contrasto: Quando e Come Vengono Utilizzati
Per alcuni esami per TC si utilizza un mezzo di contrasto, in forma liquida che contiene iodio e che viene iniettato per via venosa. Talvolta può essere richiesto l’uso di un mezzo di contrasto, ovvero un liquido che viene iniettato prima di sottoporsi all’esame, per ottenere una maggiore chiarezza di alcune particolari strutture.
Il liquido di contrasto della TC raggiunge gli organi oggetto di interesse e consente di osservarli nella loro interezza. Grazie al suo contenuto di iodio (un elemento che assorbe le radiazioni) consente di evidenziare e differenziare arterie, vene, linfonodi ed impregnazioni anomale in genere (esempio le formazioni benigne o maligne).
La somministrazione del mezzo di contrasto può avvenire:
- Per via orale.
- Tramite iniezione. Questo tipo di somministrazione è necessaria in caso di TAC alla vescica, alla colecisti e alle vie biliari, al fegato o ai vasi sanguigni, e si effettua con iniezione in vena.
- Per via rettale. È richiesto solo per alcuni tipi di TAC intestinale.
Quanto Dura una TAC?
La durata media di una TAC è di 10-15 minuti e può variare in base ai distretti corporei da esaminare. La TAC senza l’utilizzo di mezzo di contrasto ha una durata di circa 5 minuti. L'esecuzione dell’esame varia a seconda della zona esaminata e dal sospetto diagnostico. In ogni caso la durata oscilla tra i 10 e i 25 minuti.
Preparazione all'Esame
La TAC non è un esame invasivo, tuttavia necessita di un certo grado di preparazione. Nei casi in cui l’indagine non preveda l’uso del mezzo di contrasto non è necessaria alcuna preparazione. Se è previsto l'impiego di contrasto per via endovenosa, il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore.
In tutti i casi occorre togliere vestiti e accessori con parti metalliche che possono alterare il processo di acquisizione delle immagini. È inoltre necessario che la paziente abbia a disposizione tutta la documentazione clinica e diagnostica precedente, ai fini di una corretta informazione ed esecuzione del protocollo d’esame da parte dello specialista. Se la paziente ha precedenti referti di esami TC, è necessario esibirli per un confronto. Sì, occorre sempre portare gli esami precedenti.
Per esami con mezzo di contrasto: i soggetti con pregresse allergie gravi ad alimenti o farmaci e precedenti reazioni allergiche a mezzi di contrasto devono sottoporsi a preparazione farmacologica anti allergica dal giorno precedente all’esame.
Controindicazioni e Rischi
Poiché la TC, in tutte le sue varianti, impiega raggi X, l’esame è controindicato in gravidanza, specie se l’area da indagare è l’addome. In questi e in altri casi (per esempio in soggetti giovani), in cui è importante evitare l’esposizione a radiazioni ionizzanti, si preferisce ricorrere alla risonanza magnetica (o RM) o a tecniche che non producono radiazioni, come l’ecografia.
Le radiazioni utilizzate nella TAC sono associate a un piccolo rischio aumentato di sviluppare tumore. Perciò una certa prudenza è d’obbligo, specialmente se a sottoporsi all’esame sono donne in età fertile o bambini (più vulnerabili rispetto agli adulti). La Tomografia Assiale Computerizzata va eseguita solo se necessario, con indicazione medica e dopo opportune valutazioni riguardo alla condizione fisica del paziente.
Controindicazioni all'uso del Mezzo di Contrasto
L'esame con il mezzo di contrasto è controindicato nelle persone allergiche a queste sostanze. In casi eccezionali, in cui l'indagine sia indispensabile, il medico potrà comunque decidere di eseguirla adottando misure precauzionali.
L'impiego del mezzo di contrasto iniettato per via endovenosa può diventare critico per persone affette da malattie che comportano un danno alla funzione di organi come i reni o il fegato (diabete, insufficienza renale, insufficienza epatica e mieloma). Per questo motivo, quando è necessario iniettare il mezzo di contrasto, vengono richiesti, prima della TC, alcuni accertamenti.
Controindicazioni alla TAC con contrasto, inoltre, sono rappresentati dal diabete mellito, da una condizione d’insufficienza renale (perché impedisce la corretta eliminazione del mezzo di contrasto) e da una storia di grave reazione allergica a un mezzo di contrasto iodato.
Possibili Effetti Collaterali del Mezzo di Contrasto
Alla TAC con mdc (mezzi di contrasto), inoltre, possono associarsi effetti collaterali di varia entità, specialmente se s’impiegano quelli iodati per studiare i vasi delle vie urinarie (uro tac con contrasto) e le vie biliari.
Gli effetti indesiderati possono essere lievi (orticaria, nausea, vomito e sudorazione), e non richiedere trattamento, o possono essere moderati (vomito grave, edema delle palpebre, orticaria diffusa, dispnea, dolori a torace e addome) e gravi (collasso, alterazioni del ritmo cardiaco, dispnea grave, edema della laringe e polmonare, convulsioni e perdita di coscienza, in rari casi anche morte).
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