Tomografia Computerizzata (TAC) e Risonanza Magnetica (RM): Differenze e Applicazioni

Quale sia la differenza tra TAC e risonanza magnetica risulta essere una tra le domande più ricercate all’interno dei motori di ricerca, a conferma del nostro sempre più massiccio ricorso alla diagnostica per immagini in ambito medico. Questo settore ha senza dubbio visto nel corso degli ultimi decenni un’elevata crescita grazie soprattutto allo sviluppo delle tecnologie impiegate. La tomografia computerizzata (TC), conosciuta dalla maggior parte degli utenti come TAC, e la risonanza magnetica (RM) sono infatti due tecniche diagnostiche funzionali all’ottenimento di immagini precise e dettagliate di diverse aree del corpo. Nonostante tutti noi usufruiamo costantemente dei loro benefici, esiste tuttavia ancora molta confusione in merito alla differenza tra TAC e risonanza.

Cos'è la TAC?

Con l’acronimo TAC si indica la Tomografia Assiale Computerizzata. Questo esame radiologico consente di fatto di ottenere dati provenienti dal passaggio dei raggi X nell’area del corpo da indagare, prima che gli stessi vengano rielaborati da un computer per costruire un’immagine tridimensionale dei diversi tipi di tessuto. La TC è una tecnica di diagnostica usata in Radiologia che utilizza le radiazioni ionizzanti per ottenere delle immagini tridimensionali. Ecco, quindi, cosa si riesce a vedere con la TAC.

La TC viene impiegata soprattutto in campo neurologico per valutare eventuali emorragie ma è molto utile anche in campo ortopedico per la valutazione delle strutture scheletriche e in campo oncologico per diagnosticare i tumori e seguire nel tempo i progressi delle terapie. Può essere utile anche in campo vascolare per valutare lo stato dei vasi sanguigni e in campo cardiologico per lo studio del cuore. In alcuni casi è necessario iniettare il mezzo di contrasto, un liquido che rende le strutture da esaminare più visibili.

Come funziona la TAC?

La TC utilizza una fonte di raggi X rotante per acquisire immagini del corpo umano da diverse angolazioni. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre all’interno dell’apparecchiatura.

TAC: Evoluzione Storica

La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): tecnologia di imaging medico che consente di ottenere immagini tridimensionali di sezioni del corpo umano.È stata sviluppata negli anni ’70 da Godfrey Hounsfield e Allan Cormack, i quali condivisero il premio Nobel per la medicina nel 1979 per questa scoperta.La prima TAC, chiamata EMI Mark I, fu utilizzata per la prima volta nel 1972 per esaminare il cervello.La tecnologia è stata rapidamente e fortemente migliorata negli anni successivi, questo, attraverso l’introduzione di apparecchiature molto più potenti e l’utilizzo di mezzi di contrasto per migliorare la visibilità dei tessuti.L’aumento della potenza delle apparecchiature TAC, è stato propedeutico per esaminare una vasta gamma di organi e tessuti, compresi il cuore, i polmoni, i vasi sanguigni, le ossa e le articolazioni.La TAC è diventata così una delle tecnologie di imaging più usate in medicina, con oltre 80 milioni di esami effettuati ogni anno negli Stati Uniti.Continua ad evolversi con l’introduzione di tecnologie più avanzate, come la TAC-PET-MRI, per fornire immagini di alta qualità e contestualmente con una maggiore precisione diagnostica.Utilizzata per diagnosticare una vasta gamma di condizioni mediche, tra le quali:

  • tumori
  • malattie cardiache
  • aneurismi
  • malattie polmonari
  • malattie ossee

La TAC è anche fortemente utilizzata per pianificare interventi chirurgici e per monitorare i pazienti dopo l’intervento chirurgico.

TAC e TC: Qual è la Differenza?

In seguito, si è sviluppata ancor di più dando origine alla tecnologia chiamata TC (Tomografia computerizzata). La differenza: la TAC, utilizza solo una singola fonte di raggi X e un solo rivelatore per acquisire immagini, la TC utilizza invece più fonti di raggi X e più rivelatori per acquisire immagini. Questo consente di ottenere immagini di maggiore risoluzione e di maggiore qualità. La TC è anche in grado di acquisire immagini in movimento, come ad esempio durante il battito cardiaco o durante la respirazione.

Cos'è la Risonanza Magnetica (RM)?

Se vi siete chiesti almeno una volta a cosa serve fare la risonanza magnetica, la risposta è particolarmente semplice ma richiede chiarezza già a partire dalla sua definizione. La RMN è quindi una tecnica diagnostica che sfrutta un campo magnetico con l’obiettivo di visualizzare l’interno del nostro corpo senza effettuare operazioni chirurgiche o somministrare radiazioni ionizzanti (raggi X), come invece avviene nella TAC. La risonanza magnetica è una tecnica diagnostica che sfrutta i campi magnetici per ottenere immagini dettagliate di tutti i distretti corporei. Questo esame non utilizza radiazioni ionizzanti e per questo è possibile sottoporsi più volte alla procedura anche ad intervalli ravvicinati.

La risonanza viene prescritta soprattutto nel settore neurologico, per evidenziare patologie dell’encefalo o del midollo, ma è molto utile anche in campo oncologico per la diagnosi dei tumori. Spesso si ricorre alla risonanza anche in campo ortopedico- per valutare la struttura delle ossa- e in ambito cardiologico per valutare la funzione cardiaca.

Come abbiamo specificato precedentemente, la risonanza magnetica rappresenta uno strumento diagnostico innocuo per il nostro corpo, in quanto non impiega radiazioni ionizzanti. Per questa ragione risulta essere utilissima per visualizzare scheletro, articolazioni e organi interni e quindi riscontrare la presenza di tumori soprattutto nei tessuti molli dell’organismo come il cervello, il fegato e il pancreas. Per questa ragione questa tecnologia è spesso impiegata in oncologia per effettuare diagnosi su un eventuale tumore, ma anche per verificarne la stadiazione e il monitoraggio durante e dopo il trattamento al quale il paziente deve sottoporsi.

Come si svolge una Risonanza Magnetica?

Prima di essere sottoposti all’esame il personale sanitario si accerterà che non siano presenti pace-maker, clip vascolari e protesi metalliche anche se da diverso tempo la maggior parte dei metalli usati in campo medico sono compatibili con la risonanza magnetica. Il paziente si sdraia su un lettino all’interno del macchinario e dovrà seguire le indicazioni fornite dal tecnico di radiologia attraverso un microfono. Anche per questo esame può essere necessario iniettare il mezzo di contrasto.

Quando si usa la TAC e quando la Risonanza Magnetica?

Nell’ambito della differenza tra TAC e risonanza magnetica è bene specificare un aspetto particolarmente rilevante. A causa della dose significativa di radiazioni, la TAC deve essere eseguita solo se strettamente necessaria, soprattutto nei soggetti giovani, nei bambini e nelle donne in gravidanza. La risonanza magnetica, invece, ottiene immagini dettagliate di tutti i distretti corporei ed essendo priva di radiazioni ionizzanti può essere effettuata più volte, anche a distanza ravvicinata.

Un’altra domanda che ci poniamo spesso è se sia meglio la tac o la risonanza magnetica per l’addome. Bene, la risonanza magnetica non viene quasi mai applicata all’addome come metodica di studio, in quanto generalmente i casi vengono prima inquadrati con la Tac addome e quindi solo successivamente approfonditi con essa.

Tabella Riassuntiva: Differenze tra TAC e RM

Caratteristica TAC (Tomografia Computerizzata) RM (Risonanza Magnetica)
Principio di Funzionamento Raggi X Campi Magnetici e Onde Radio
Radiazioni Ionizzanti No
Dettaglio Osseo Elevato Buono
Dettaglio Tessuti Molli Moderato Elevato
Applicazioni Principali Emergenze, ossa, polmoni, addome Cervello, midollo spinale, articolazioni, tessuti molli
Uso di Contrasto Comune Possibile

TAC e Radiografia: Quali sono le Differenze?

Nel mondo della diagnostica medica, la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) e la Radiografia (RX) sono due strumenti fondamentali utilizzati per ottenere immagini del corpo umano. La radiografia, comunemente conosciuta come raggi X, è uno dei metodi di imaging più antichi e comunemente utilizzati in medicina. Funziona inviando una breve dose di radiazioni ionizzanti attraverso il corpo e rilevando quanto viene assorbito da tessuti e organi. Uno dei principali vantaggi della radiografia è la sua rapidità e semplicità d’uso. Le immagini sono acquisite rapidamente e possono essere immediatamente disponibili per la revisione. Tuttavia, la radiografia ha alcune limitazioni. Ad esempio, può mancare di dettagli quando si tratta di tessuti molli, rendendo difficile la visualizzazione di organi e strutture più sottili.

La TAC è un metodo di imaging più avanzato che utilizza raggi X per ottenere immagini trasversali dettagliate del corpo umano. Uno dei principali vantaggi della TAC è la sua capacità di fornire dettagli molto più precisi rispetto alla radiografia. Sia la TAC che la radiografia sono strumenti essenziali nella diagnostica medica, ciascuno con i propri vantaggi e sfide. Mentre la radiografia è ideale per esaminare le strutture ossee e ottenere una visione rapida di alcune condizioni, la TAC offre una valutazione più dettagliata dei tessuti molli e delle strutture interne.

La TC (TAC) con Mezzo di Contrasto

La TAC può prevedere l'impiego di un mezzo di contrasto (TAC con mezzo di contrasto o semplicemente TAC con contrasto). Introdotte nell'organismo del paziente per via orale, tramite iniezione o mediante enema, i mezzi di contrasto per la TAC sono sostanze impiegate per modificare l'assorbimento dei raggi X, al fine di far risaltare maggiormente determinati elementi anatomici. Quando un fascio di raggi X attraversa il corpo umano, subisce un'attenuazione diversa a seconda della struttura anatomica colpita; in particolare, l'attenuazione di tale fascio è tanto più sostanziosa, quanto più dense sono le parti del corpo attraversate.

Preparazione all'Esame con Contrasto

L'esito della suddetta indagine è fondamentale per stabilire l'idoneità del paziente alla TAC (es: le malattie di cuore, il mieloma multiplo, l'allergia allo iodio, l'insufficienza renale ecc. Se è previsto l'impiego del mezzo di contrasto, presentarsi all'esame a digiuno completo da almeno 6-8 ore. Importante! Per gli individui con una comprovata allergia al mezzo di contrasto usato nella TAC, la soluzione a tale problematica consiste nell'assunzione, a circa 12 ore dalla procedura, di appositi farmaci steroidei, con effetto antiallergico.

Rischi della TAC

Tra i rischi associati alla TAC, si annoverano:

  • Esposizione non trascurabile alle radiazioni ionizzanti.
  • Reazione allergica al mezzo di contrasto (chiaramente, tale rischio sussiste soltanto nella TAC con mezzo di contrasto).

È risaputo che i raggi X siano un fattore favorente l'insorgenza di neoplasie, sia maligne che benigne. L'entità del rischio: la dose di raggi X emessi da una TAC varia in base al tipo di TAC stessa; per esempio, la TAC alla testa espone il paziente a una dose di radiazioni ionizzanti pari a 8 mesi di radioattività naturale, mentre la TAC total body a una dose pari a ben 7-8 anni di radioattività naturale. Il rischio radioattivo della TAC spiega per quale ragione sia sconsigliata la ripetizione a breve distanza di tale procedura diagnostica.

In cosa consiste la TC?

La tomografia computerizzata (TC) è un esame diagnostico per immagini che impiega un’apparecchiatura a base di raggi X per riprodurre al computer “sezioni” e ricostruzioni tridimensionali della regione corporea indagata. Da qui il nome tomografia, che significa, per l’appunto, “immagine in sezione”. È un esame prescritto per chiarire dubbi diagnostici di una certa importanza quando indagini più semplici come la radiografia o l’ecografia non hanno potuto fornire una risposta chiara.

Vantaggi rispetto alla radiologia tradizionale

Rispetto alla radiografia tradizionale, la TAC ha il vantaggio di evidenziare anche minime differenze tra i tessuti di un organo e quindi di vedere strutture altrimenti non identificabili. Consente di fare diagnosi precise su patologie del sistema nervoso, di organi addominali, torace, e dell’apparato muscolo scheletrico. Il suo principale utilizzo è quello dello studio dei tumori, in particolare quelli di piccole dimensioni o localizzati in posizioni difficilmente raggiungibili con altre tecniche diagnostiche.

Talvolta può essere richiesto l’uso di un mezzo di contrasto, ovvero un liquido che viene iniettato prima di sottoporsi all’esame, per ottenere una maggiore chiarezza di alcune particolari strutture. L’esame si svolge in modo molto semplice: il paziente si sdraia sul lettino mobile, rilassandosi il più possibile per cercare di ridurre al minimo i movimenti.

Come si esegue l’esame TC?

L’esame in sé dura pochi minuti, il paziente viene prima posizionato sul lettino dal tecnico di Radiologia e istruito sulle varie fasi dell’esame in modo che possa essere il più collaborativo possibile. L’utilizzo di MDC per via endovenosa negli esami TC permette la visualizzazione e la differenziazione delle strutture anatomiche in esame. Vengono utilizzati MDC iodati non ionici che consentono di visualizzare strutture vascolari e organi interni in base alle tempistiche di circolo del farmaco nel corpo.

Controindicazioni alla TC

Come per la radiografia, la maggiore controindicazione per una TC riguarda lo stato di gravidanza certo o presunto della paziente. La gravidanza deve essere sempre comunicata al medico che valuterà eventualmente esami diagnostici alternativi.

Risonanza Magnetica Nucleare (RMN): Come si Acquiscono le Immagini?

La generazione delle immagini di un esame RMN si basa sul concetto della risonanza magnetica. In questa situazione i protoni dell’idrogeno contenuto nel corpo si allineano in direzione dell’asse del campo magnetico. Gli impulsi rilasciati dai protoni vengono acquisiti da antenne specifiche che li mandano al sistema di elaborazione delle immagini che, tramite sofisticati algoritmi, li traduce in informazioni visive.

L’acquisizione delle varie sequenze che completano lo studio può durare dai 15 minuti alle due ore in base al tipo di esame. L’utilizzo di mezzi di contrasto allunga i tempi medi dell’esame poiché comporta l’acquisizione di sequenze aggiuntive dopo la somministrazione endovenosa del farmaco.

Controindicazioni alla Risonanza Magnetica

Prima di sottoporsi a risonanza magnetica è necessario che il personale sanitario sia informato dell’eventuale presenza di pace-maker, clip vascolari e protesi metalliche. Rispetto al passato l’evoluzione tecnologica dei macchinari e dei metalli utilizzati in campo sanitario rendono compatibile l’esame anche a questi pazienti, ma è sempre necessario comunicarlo a medico.

A differenza della TC, per le sue caratteristiche e proprio per l’assenza di radiazioni ionizzanti, la risonanza magnetica può essere effettuata senza problemi anche sui bambini e le donne in gravidanza, ad eccezione del primo trimestre, dato che il campo magnetico a cui si è sottoposti è molto potente e potrebbero esserci delle controindicazioni.

Conclusioni

In definitiva, la scelta tra TAC e risonanza magnetica dipende dalla situazione clinica specifica e dalle informazioni necessarie. La prima cosa da chiarire è che non esiste un esame migliore di un altro in generale, si tratta di metodiche differenti tra loro, scelte e prescritte dal medico specialista a seguito di un’accurata valutazione dell’appropriatezza clinica.

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