La TAC, acronimo di tomografia assiale computerizzata, è un esame radiologico non invasivo che sfrutta i raggi X per elaborare immagini dettagliate delle strutture corporee analizzate. Grazie alle nuove tecnologie, oggi la tomografia computerizzata non è più solo assiale, ma le immagini sono acquisite con una tecnica spirale che permette di ottenere immagini tridimensionali. Pertanto il termine TAC deve essere ritenuto ormai improprio e obsoleto.
La TC è uno degli strumenti di maggiore importanza nel contesto del processo diagnostico e terapeutico di svariate patologie. È un esame molto utilizzato in ambito neurologico, traumatologico, oncologico, ginecologico e cardiologico.
Come Funziona la TC Cranio
L’apparecchiatura utilizzata ha la forma di una grande sfera aperta al cui interno scorre il lettino mobile. Il paziente viene fatto sdraiare supino sul lettino. Il paziente viene posizionato su un lettino che scorre all’interno di un anello aperto, chiamato gantry, che contiene l’apparecchiatura a raggi X. Una volta che il paziente è posizionato in modo corretto, il lettino inizia a muoversi lentamente all’interno del gantry, mentre il tubo a raggi X ruota intorno al corpo generando una serie di immagini a sezioni trasversali.
La struttura ad anello, con spessore non superiore ai 50 cm, evita al paziente delle reazioni di claustrofobia in quanto fa sì che la procedura sia completamente "aperta". I raggi X emessi dal tubo radiogeno attraversano i distretti corporei da esaminare e vengono raccolti e trasformati in immagini da un software. Durante l’esame è necessario che la paziente rimanga immobile e che segua specifiche indicazioni dello specialista, come trattenere il respiro o non deglutire. Grazie all’ausilio di apparecchiature specifiche, lo specialista segue in tempo reale l’esame radiologico e le immagini raccolte.
Componenti Chiave
- L'unità di scansione a forma di grande ciambella, chiamata gantry.
- Il supporto su cui posizionare il paziente.
Tipi di TC Cranio: Con e Senza Mezzo di Contrasto
Esistono due tipologie principali di TC cranio: con e senza mezzo di contrasto.
La TAC convenzionale, o TAC senza contrasto, si differenzia dalla precedente in quanto non richiede una particolare preparazione e non prevede la somministrazione del mezzo di contrasto. Ha una durata inferiore alla precedete che oscilla tra i 10 e i 20 minuti.
Talvolta, la TAC può prevedere l'impiego di un mezzo di contrasto (TAC con contrasto); solitamente a base di iodio, il mezzo di contrasto permette di creare, attraverso la TAC, immagini estremamente dettagliate di: vasi sanguigni, linfonodi e organi parenchimali. Il liquido di contrasto della TC raggiunge gli organi oggetto di interesse e consente di osservarli nella loro interezza. Grazie al suo contenuto di iodio (un elemento che assorbe le radiazioni) consente di evidenziare e differenziare arterie, vene, linfonodi ed impregnazioni anomale in genere (esempio le formazioni benigne o maligne).
La TAC cerebrale con contrasto si esegue quando è necessario approfondire la condizione e il comportamento del sistema vascolare encefalico, tipicamente viene adottata come strumento di studio della circolazione sanguigna in un paziente con aneurisma o malformazione artero-venosa.
Preparazione alla TC Cranio
Prima dell’avvio al processo è molto importante seguire una precisa procedura di preparazione. Per procedere allo svolgimento dell’esame nelle condizioni ideali, è necessario che il paziente si distenda su un lettino in una posizione specifica che cambia a seconda del distretto corporeo da analizzare.
Il paziente è tenuto a rimuovere qualsiasi oggetto metallico (orecchini, collane, bracciali, piercing) e viene sottoposto ad una rapida misurazione della pressione e temperatura. L’aspetto cruciare di questo tipo di esame è l’assoluta immobilità del paziente durante la fase di esecuzione.
Conclusa la fase preliminare, il paziente viene posizionato sul lettino scorrevole con le braccia estese dietro la testa.
La Tac richiede una preparazione specifica solo quando è necessario anche l’impiego del mezzo di contrasto: in questo caso, è necessario che il paziente si presenti allo screening a digiuno da almeno sei ore. In tutti gli altri casi è sufficiente presentare allo specialista gli esami del sangue che devono contenere i valori di creatinina e glicemia (per verificare lo stato di salute di fegato e reni). Il giorno precedente all’esame con mezzo di contrasto, il paziente dovrà idratarsi molto bevendo almeno 1,5 litri di acqua.
In caso di TAC cerebrale con contrasto al paziente viene somministrata la soluzione a base di iodio al fine si assorbire le radiazioni durante l’esecuzione dell’esame, dopo di che occorre attende qualche minuto per far sì che la soluzione si distribuisca correttamente nelle varie aree anatomiche del corpo.
Importante! Per gli individui con una comprovata allergia al mezzo di contrasto usato nell'esame, la soluzione a tale problematica consiste nell'assunzione, a circa 12 ore dalla TAC alla testa, di appositi farmaci steroidei, con effetto antiallergico.
Cosa comunicare al medico
- Soffre di una qualche allergia.
- Soffre di una qualche malattia renale cronica (es: insufficienza renale).
Indicazioni pre-esame
- Se è previsto l'impiego del mezzo di contrasto, presentarsi all'esame a digiuno completo da almeno 6-8 ore.
- La prescrizione medica cartacea è obbligatoria (validità 3 mesi).
- Porta con te gli esami del sangue di CREATININA e FILTRATO GLOMERULARE (max 1 mese).
- Il giorno dell'esame osserva digiuno (da solidi e liquidi) da 6 ore prima dell'esame.
- E' necessario portare esami precedenti se presenti.
- Non puoi fare l'esame se ha subìto un intervento di cataratta negli ultimi 3 mesi.
- Mantieniti idratato il giorno prima e il giorno dopo l'esame: bevi molta acqua fino alla mezzanotte prima dell'esame, orario in cui inizierà il digiuno da solidi e liquidi.
Durata della TC Cranio
Questo tipo di analisi ha una durata di circa 35 minuti e prevede una precisa preparazione e la massima immobilità del paziente. La durata di una TC varia a seconda della parte del corpo esaminata e dal tipo di sospetto diagnostico che si vuole confermare.
A cosa serve la TC Cranio?
La TAC cerebrale ha anche lo scopo di restituire informazioni utili per trattamenti da eseguire, come una biopsia o un intervento chirurgico. Con questo tipo di analisi andiamo ad indagare e valutare una serie di patologie o lesioni che riguardano la zona della testa e del cervello. La TAC alla testa è molto utile anche come guida nella pianificazione della radioterapia in caso di tumore al cervello.
E’ un esame che permette di ottenere diagnosi accurate su lesioni importanti come quelle del sistema nervoso, degli organi addominali, dell'apparato muscoloscheletrico. Quando effettuata con contrasto indaga a fondo disturbi cronici, infiammatori o oncologici presenti nei diversi apparati e organi del nostro corpo. Oltre a questi campi tradizionali di impiego, è molto utilizzata anche in situazioni cliniche di emergenza come emorragie ed ischemie cerebrali, aneurismi addominali e toracici, embolie polmonari, traumi di vario genere. La si fa in presenza di un sospetto diagnostico da accertare.
Rischi Associati alla TC Cranio
È possibile che il paziente abbia una reazione allergica al mezzo di contrasto, qualora l’esame lo dovesse richiedere. Prima di eseguire questo tipo di procedura è opportuno che il paziente sia sottoposto ad un’analisi del sangue per escludere qualsiasi forma di allergia alla dose di radiazioni ionizzanti a cui sarà esposto durante l’esame.
I rischi immediati della TC sono imputabili solamente all’iniezione endovenosa del mezzo di contrasto, per cui possono essere ridotti al minimo valutando in precedenza le condizioni del paziente. I più frequenti (e comunque molto rari) effetti collaterali sono rappresentati dalla comparsa di lievi reazioni allergiche che comportano prurito e macchie rosse sulla pelle. I sintomi durano poco e scompaiono da soli. Il paziente deve avvertire il medico qualora dovesse accorgersi di questi sintomi. Nei rarissimi casi in cui si verificano reazioni allergiche più gravi, esse vengono immediatamente controllate con farmaci somministrati attraverso lo stesso ago utilizzato per iniettare il mezzo di contrasto.
L'esame prevede l’utilizzo di raggi X, quindi è opportuno valutare con il medico quando è realmente necessario eseguirlo. L'esposizione a radiazioni, infatti, aumenta il rischio di tumori e leucemie in relazione alla dose, soprattutto nei bambini e nei giovani, per cui occorre in ogni singolo caso confrontare questi possibili rischi con il beneficio che ci si attende dall’indagine.
Al termine della procedura è necessario attendere qualche minuto nel reparto radiologia per sorvegliare un eventuale esordio di reazione allergica.
Rischi Specifici
- Esposizione non trascurabile alle radiazioni ionizzanti.
- È un dato di fatto che i raggi X sono un fattore favorente lo sviluppo di neoplasie, sia maligne che benigne.
- Entità del rischio: la dose di raggi X emessi dalla TAC alla testa equivale a 8 mesi di radioattività naturale.
- Reazione allergica al mezzo di contrasto (chiaramente, tale rischio sussiste soltanto nella TAC alla testa con mezzo di contrasto). È una circostanza rara, che riguarda soltanto i pazienti predisposti.
Dopo l'esame
Conclusa la raccolta delle immagini utili a una valutazione diagnostica, il medico radiologo interromperà la scansione e ordinerà ai membri del suo staff di estrarre il paziente dal gantry. Una volta conclusa la raccolta delle immagini utili alla valutazione diagnostica il medico interrompe la scansione e si procede all’estrazione del paziente dal gantry.
Talvolta, per ottenere migliori immagini della vascolarizzazione (arteriosa e venosa) di organi e tessuti, viene utilizzato un mezzo di contrasto a base di iodio, che viene comunemente iniettato per via endovenosa. L’iniezione può determinare una sensazione di calore piuttosto intensa ma che svanisce velocemente.
Per favorire l'eliminazione dall'organismo del mezzo di contrasto impiegato in occasione di una TAC alla testa, i medici radiologi indicano di bere molta acqua.
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