La TC (Tomografia Assiale Computerizzata) è una metodica di diagnostica per immagini che consente di esaminare varie parti del corpo in sezioni secondo piani assiali, ovvero con tagli trasversali dalla testa ai piedi. È un esame radiologico in cui i dati raccolti dal passaggio di vari fasci di raggi X, nell'area interessata, sono rielaborati in modo da ricostruire un'immagine tridimensionale dei diversi tipi di tessuto. La Tomografia Computerizzata (TC) del cranio e dell'encefalo, abbreviata come TC Cranio-Encefalo, è una tecnica di imaging medico avanzata utilizzata per ottenere immagini dettagliate del cervello e del cranio.
Esiste ancora, ma è in disuso, l’acronimo TAC, per tomografia “assiale” computerizzata, in quanto tempo fa l’esame era condotto lungo un solo asse, con sezioni perpendicolari alla lunghezza del corpo. Oggi esistono macchinari multistrato più moderni e la tomografia computerizzata non è più solo assiale, ma le immagini sono acquisite con una tecnica spirale che permette di ottenere immagini tridimensionali. Pertanto il termine TAC deve essere ritenuto ormai improprio e obsoleto.
A Cosa Serve la TC Cerebrale?
La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) cerebrale è un esame diagnostico che permette di elaborare immagini di sezioni anatomiche attraverso i raggi X. Si tratta di una tecnica di approfondimento diagnostico per immagini. Si tratta di una procedura radiologica.
L'esame consente di studiare qualunque parte del corpo umano in ambito:
- neurologico
- scheletrico
- toracico
- addominale
- oncologico
- ginecologico
- vascolare
- cardiaco
- traumatologico
La TAC dell'encefalo è un esame utile per diagnosticare diverse patologie che interessano il sistema nervoso centrale, dai traumi cranici, alle emorragie, dalle infiammazioni alle formazioni neoplastiche.
Quando si Esegue la TC Cerebrale?
Si esegue quando c’è la necessita di esaminare a scopo diagnostico e terapeutico diverse parti del corpo. È molto usata nella ricerca di neoplasie primitive o di localizzazioni secondarie. Trova anche un importante utilizzo nello studio del sistema nervoso centrale (soprattutto l’encefalo) e del sistema vascolare (soprattutto per lo studio delle arterie).
Oltre a questi campi tradizionali di impiego, è molto utilizzata anche in situazioni cliniche di emergenza come emorragie ed ischemie cerebrali, aneurismi addominali e toracici, embolie polmonari, traumi di vario genere. La si fa in presenza di un sospetto diagnostico da accertare. E’ un esame che permette di ottenere diagnosi accurate su lesioni importanti come quelle del sistema nervoso, degli organi addominali, dell'apparato muscoloscheletrico.
Come Funziona la TC Cerebrale?
Un tubo radiogeno, montato in una struttura aperta davanti e dietro, ruota attorno al paziente sdraiato su un lettino. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che si muove orizzontalmente all’interno di un tubo aperto. Il paziente viene posizionato su un lettino che scorre all’interno di un anello aperto, chiamato gantry, che contiene l’apparecchiatura a raggi X. Una volta che il paziente è posizionato in modo corretto, il lettino inizia a muoversi lentamente all’interno del gantry, mentre il tubo a raggi X ruota intorno al corpo generando una serie di immagini a sezioni trasversali. Durante l’esame è necessario che la paziente rimanga immobile e che segua specifiche indicazioni dello specialista, come trattenere il respiro o non deglutire. Grazie all’ausilio di apparecchiature specifiche, lo specialista segue in tempo reale l’esame radiologico e le immagini raccolte.
In poco più di 10 secondi si acquisiscono immagini di volumi cospicui con un dettaglio molto preciso. Il computer, poi, ricostruisce in modo istantaneo le immagini tridimensionali.
Oggigiorno esistono diverse procedure diagnostico-terapeutiche TC-guidate, di radiologia cosiddetta "interventistica" (per esempio le biopsie TC-guidate). Tali interventi, se indicati, consentono di evitare le procedure chirurgiche più invasive.
Le moderne tecnologie hanno rivoluzionato il mondo della Diagnostica per immagini, migliorando anche i tempi di esecuzione degli esami. La durata di una TC varia a seconda della parte del corpo esaminata e dal tipo di sospetto diagnostico che si vuole confermare. Grazie alla tecnologia di cui dispone, la Tomografia assiale computerizzata ha inoltre la possibilità di acquisire i dati con estrema precisione. Non solo.
TC con e Senza Mezzo di Contrasto
Nella TC senza mezzo di contrasto, la procedura viene eseguita senza l'iniezione di alcuna sostanza contrastante. La TC con mezzo di contrasto prevede l'iniezione di una sostanza contrastante, solitamente a base di iodio, che aiuta a migliorare la visibilità delle strutture vascolari e della barriera emato-encefalica. Quando effettuata con contrasto indaga a fondo disturbi cronici, infiammatori o oncologici presenti nei diversi apparati e organi del nostro corpo.
Per alcuni esami per TC si utilizza un mezzo di contrasto, in forma liquida che contiene iodio e che viene iniettato per via venosa. Il liquido di contrasto della TC raggiunge gli organi oggetto di interesse e consente di osservarli nella loro interezza. Il liquido di contrasto iniettato per eseguire l'esame percorre le vene e le arterie dell’organismo per finire anche negli organi e nei tessuti. Grazie al suo contenuto di iodio (un elemento che assorbe le radiazioni) consente di evidenziare e differenziare arterie, vene, linfonodi ed impregnazioni anomale in genere (esempio le formazioni benigne o maligne).
Talvolta, la TAC può prevedere l'impiego di un mezzo di contrasto (TAC con contrasto); solitamente a base di iodio, il mezzo di contrasto permette di creare, attraverso la TAC, immagini estremamente dettagliate di: vasi sanguigni, linfonodi e organi parenchimali. Strumento di studio della circolazione sanguigna all'interno del sistema vascolare encefalico, in un paziente con un aneurisma o una malformazione artero-venosa.
Preparazione all'Esame
Nei casi in cui l’indagine non preveda l’uso del mezzo di contrasto non è necessaria alcuna preparazione. Se è previsto l'impiego di contrasto per via endovenosa, il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore.
In tutti i casi occorre togliere vestiti e accessori con parti metalliche che possono alterare il processo di acquisizione delle immagini. È inoltre necessario che la paziente abbia a disposizione tutta la documentazione clinica e diagnostica precedente, ai fini di una corretta informazione ed esecuzione del protocollo d’esame da parte dello specialista. Se la paziente ha precedenti referti di esami TC, è necessario esibirli per un confronto.
PORTA CON TE COMPILATI I SEGUENTI MODULI:
- Consenso informato: clicca qui.
- Se soffri di DIABETE o INSUFFICIENZA RENALE o se stai assumendo METFORMINA: clicca qui.
- Se presenti ALLERGIE GRAVI O ALLERGIE AI FARMACI: clicca qui.
Per gli individui con una comprovata allergia al mezzo di contrasto usato nell'esame, la soluzione a tale problematica consiste nell'assunzione, a circa 12 ore dalla TAC alla testa, di appositi farmaci steroidei, con effetto antiallergico.
Importante! Se è previsto l'impiego del mezzo di contrasto, presentarsi all'esame a digiuno completo da almeno 6-8 ore.
Controindicazioni
Poiché la TC, in tutte le sue varianti, impiega raggi X, l’esame è controindicato in gravidanza, specie se l’area da indagare è l’addome. In questi e in altri casi (per esempio in soggetti giovani), in cui è importante evitare l’esposizione a radiazioni ionizzanti, si preferisce ricorrere alla risonanza magnetica (o RM) o a tecniche che non producono radiazioni, come l’ecografia. L'esame con il mezzo di contrasto è controindicato nelle persone allergiche a queste sostanze. In casi eccezionali, in cui l'indagine sia indispensabile, il medico potrà comunque decidere di eseguirla adottando misure precauzionali.
L'impiego del mezzo di contrasto iniettato per via endovenosa può diventare critico per persone affette da malattie che comportano un danno alla funzione di organi come i reni o il fegato (diabete, insufficienza renale, insufficienza epatica e mieloma). Per questo motivo, quando è necessario iniettare il mezzo di contrasto, vengono richiesti, prima della TC, alcuni accertamenti. L'indagine non deve essere eseguita nei giorni successivi ad altri esami radiologici che utilizzino il bario (per es. clisma opaco), perché le immagini ottenute potrebbero risultare alterate.
L’utilizzo del mezzo di contrasto può essere controindicato nel caso di precedente reazione allergica o insufficienza renale grave.
Rischi della TC Cerebrale
I rischi immediati della TC sono imputabili solamente all’iniezione endovenosa del mezzo di contrasto, per cui possono essere ridotti al minimo valutando in precedenza le condizioni del paziente. I più frequenti (e comunque molto rari) effetti collaterali sono rappresentati dalla comparsa di lievi reazioni allergiche che comportano prurito e macchie rosse sulla pelle. I sintomi durano poco e scompaiono da soli. Il paziente deve avvertire il medico qualora dovesse accorgersi di questi sintomi.
Nei rarissimi casi in cui si verificano reazioni allergiche più gravi, esse vengono immediatamente controllate con farmaci somministrati attraverso lo stesso ago utilizzato per iniettare il mezzo di contrasto.
L'esame prevede l’utilizzo di raggi X, quindi è opportuno valutare con il medico quando è realmente necessario eseguirlo. L'esposizione a radiazioni, infatti, aumenta il rischio di tumori e leucemie in relazione alla dose, soprattutto nei bambini e nei giovani, per cui occorre in ogni singolo caso confrontare questi possibili rischi con il beneficio che ci si attende dall’indagine.
È un dato di fatto che i raggi X sono un fattore favorente lo sviluppo di neoplasie, sia maligne che benigne. La dose di raggi X emessi dalla TAC alla testa equivale a 8 mesi di radioattività naturale.
Cosa Aspettarsi Durante e Dopo l'Esame
L’esame è generalmente indolore. Il paziente avvertirà soltanto un leggero rumore connesso al funzionamento del macchinario. Alcuni pazienti riportano disturbi legati all'iniezione del contrasto: una sensazione di calore diffuso, necessità impellente di urinare, molto raramente un gusto metallico in bocca e una lieve sensazione di nausea. Questi sintomi sono dovuti al rapido passaggio nei vasi del corpo del mezzo di contrasto e scompaiono in pochi minuti.
In genere non è necessaria alcuna attesa al termine dell'esame, anche se, nel caso di iniezione endovenosa di mezzo di contrasto, è prudente attendere qualche minuto nel reparto di radiologia, per sorvegliare l’eventuale esordio di una reazione allergica. Nelle persone affette da malattie renali, a volte viene iniettata una soluzione fisiologica per consentire la più rapida eliminazione del mezzo di contrasto.
Eseguito l’esame, si può tornare alle proprie abitudini quotidiane. Per favorire l'eliminazione dall'organismo del mezzo di contrasto impiegato in occasione di una TAC alla testa, i medici radiologi indicano di bere molta acqua.
Interpretazione dei Risultati
I risultati della TAC encefalo vengono interpretati da un medico specialista in radiologia, che redige un referto con le sue osservazioni e le sue conclusioni. La lettura risultati TAC encefalo si basa sull'analisi delle immagini trasversali del cervello, che vengono suddivise in sezioni chiamate scansioni. Ogni scansione mostra una fetta del cervello, con le diverse strutture cerebrali rappresentate da tonalità di grigio diverse. Le strutture meno dense, come l'aria o il liquido cefalorachidiano, appaiono nere.
Il medico radiologo valuta le dimensioni, la forma, la posizione e la densità delle diverse strutture cerebrali e cerca eventuali anomalie o lesioni che possano indicare una patologia. Alcune condizioni riscontrabili includono:
- Fratture craniche: rotture delle ossa del cranio causate da traumi o cadute.
- Ematomi: accumuli di sangue all'interno o intorno al cervello causati da emorragie o contusioni.
- Infarti: aree di tessuto cerebrale danneggiate o morte a causa di una ridotta irrorazione sanguigna.
- Tumori: masse anomale di cellule che crescono nel cervello o nelle sue membrane.
- Infiammazioni: reazioni del sistema immunitario a infezioni, allergie o malattie autoimmuni che interessano il cervello o le sue membrane.
- Malformazioni: difetti congeniti o acquisiti che alterano la struttura o la funzione del cervello o delle sue membrane.
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