Tiroide e Colesterolo Alto: Una Correlazione Importante

La relazione tra tiroide e colesterolo è molto importante e non va sottovalutata. Molti non sanno che un livello troppo alto o troppo basso di ormone tiroideo, può far oscillare i livelli di colesterolo. I problemi alla tiroide sono disturbi piuttosto diffusi in Italia; basta pensare all’incidenza del gozzo, di cui soffrono ben 6 milioni di persone.

Cos'è la Tiroide e Come Influisce sul Colesterolo?

La tiroide è una ghiandola, a forma di farfalla, presente all’interno del collo posizionata tra trachea e laringe, che produce gli ormoni che controllano il metabolismo. Gli ormoni tiroidei sono il T4 ed il T3. Gli ormoni tiroidei controllano e regolano l’assetto lipidico e delle lipoproteine ed è per questo che in caso di ipotiroidismo si riscontrerà una ipercolesterolemia.

Inoltre, l’ormone tiroideo T4 viene convertito in ormone tiroideo T3 nel fegato che agisce sull’allontanamento di lipidi e colesterolo.

Ipotiroidismo e Colesterolo: Un Legame Evidente

L’associazione tra ipotiroidismo e dislipidemia è un fatto consolidato. Tuttavia, l’associazione tra ipotiroidismo e colesterolo nel sangue è opposta; infatti, quando la funzionalità della tiroide è ridotta, i livelli ematici di colesterolo totale e di Ldl (Low density lipoproteins, il cosiddetto “colesterolo cattivo”) aumentano.

La relazione tra ipotiroidismo e colesterolo alto è evidente sia nei casi di ipotiroidismo manifesto sia in quelli di ipotiroidismo subclinico, uno stato in cui i livelli di ormoni tiroidei sono normali ma quelli di Tsh, la molecola che ne regola la produzione, sono elevati. Questo legame tra ipotiroidismo e colesterolo si inserisce in un più ampio quadro di aumento del rischio cardiovascolare associato alla ridotta funzionalità tiroidea.

L’ipotiroidismo può provocare un aumento dei grassi ematici attraverso modifiche nella sintesi, assorbimento, circolazione e metabolismo dei grassi. In particolare è frequente osservare un aumento del colesterolo totale, del colesterolo LDL e dei trigliceridi.

Come l'Ipotiroidismo Influisce sul Metabolismo dei Grassi

L’ipotiroidismo riduce la captazione degli acidi grassi derivanti dai trigliceridi ed è associata ad una minore degradazione dei grassi tra cui il colesterolo. Ne consegue che le cellule sono meno attive nel metabolismo dei grassi con un conseguente accumulo di trigliceridi e di colesterolo LDL a livello del fegato, che diventa più vulnerabile nelle sue funzioni e struttura. Il deposito dei grassi è per di più accentuato dal sovrappeso e dal basso tasso di consumo metabolico basale, entrambi favoriti dall’ipotiroidismo.

Inoltre l’ipotiroidismo aumenta l’ossidazione del colesterolo plasmatico principalmente perché è alterato il pattern di captazione del colesterolo che risulta aumentato.

Studio sull'Associazione tra Tiroide, Glicemia e Lipidi

Secondo uno studio pubblicato su Cureus, i disturbi della tiroide causano effetti significativi sul controllo glicemico e sul metabolismo dei lipidi, e possono avere un impatto sui valori di colesterolo e gli altri lipidi. I ricercatori hanno valutato questa ipotetica associazione tra profilo tiroideo, stato glicemico e vari indici lipoproteici studiando 108 soggetti, di cui 37 normali (Gruppo I), e 71 con diabete mellito di tipo 2 (T2DM) (Gruppo II).

Nei soggetti con T2DM erano presenti livelli significativamente più elevati di colesterolo totale, trigliceridi e LDL-C rispetto ai soggetti non diabetici. È stata osservata anche una correlazione positiva significativa tra TSH e TC nel gruppo di controllo normale, e sono state rilevate correlazioni positive significative per TG e LDL-C tra i soggetti non diabetici. Tra i pazienti con T2DM, il TSH era correlato positivamente in maniera significativa con i TG e il colesterolo LDL. Nello stesso gruppo, tra i rapporti lipidici, TG/HDL-C e LDL-C/HDL-C erano significativamente correlati al TSH. Inoltre, sono state riscontrate correlazioni positive significative tra TSH e HbA1c.

Tabella: Correlazione tra TSH e Lipidi nei Gruppi di Studio

Parametro Gruppo di Controllo Normale Pazienti con T2DM
TSH e Colesterolo Totale (TC) Correlazione positiva significativa Non significativo
TSH e Trigliceridi (TG) Correlazione positiva significativa Correlazione positiva significativa
TSH e Colesterolo LDL Correlazione positiva significativa Correlazione positiva significativa

Gestione dell'Ipotiroidismo e del Colesterolo Alto

In presenza di ipotiroidismo si utilizza la tiroxina sintetica, una terapia ormonale sostitutiva che possa recuperare la funzionalità della ghiandola. Se le alterazioni del colesterolo sono determinate da una problematica della tiroide, ripristinando gli ormoni tiroidei, si normalizza anche il colesterolo.

Quella che viene prescritta è una terapia sostitutiva, cioè l’assunzione degli ormoni che la tiroide non riesce più a produrre in livelli sufficienti. In caso di ipotiroidismo subclinico, invece, la terapia sostituiva aiuta a gestire i problemi di colesterolo solo in alcuni casi. Per di più ci sono dubbi anche sui benefici del trattamento farmacologico su altri fattori di rischio cardiovascolare e, più in generale, sulla necessità di iniziare la terapia sostitutiva in fasi subcliniche della patologia.

In ogni caso, anche in assenza di una precedente diagnosi di ipotiroidismo è importante verificare se eventuali alterazioni dei livelli di colesterolo siano dovute a una disfunzione della tiroide.

Per i motivi su esposti sarebbe utile screenare gli ipercolesteriolemici per ipotiroidismo, magari con il solo dosaggio del TSH, prima di iniziare il trattamento con statina. Soprattutto perché l’ipotiroidismo non trattato e misconosciuto può favorire la rabdomiolisi indotta da statina. In uno studio olandese la prevalenza di ipotiroidismo si attesta intorno al 4,2% e gli autori raccomandano lo screening per ipotiroidismo e IRC prima di iniziare la terapia ipocolesterolemizzante con statina.

Dieta e Ipotiroidismo: Un Legame Importante

Tra ipotiroidismo e dieta può esistere un legame, in particolare quando la ridotta funzionalità della tiroide è dovuta a un apporto insufficiente dello iodio necessario per sintetizzare gli ormoni tiroidei.

Quando il colesterolo è alto è istintivo per tutti pensare alla dieta come causa principale ma nessuno pensa alla tiroide che può avere effetti sul livello del colesterolo nel sangue. A far aumentare i livelli di colesterolo sono i grassi saturi (presenti in alimenti di origine animale come il latte e la carne) e i cosiddetti grassi trans (prodotti attraverso il processo di idrogenazione e presenti in alcune margarine e in diversi prodotti da forno). E gli alimenti che contengono colesterolo? Nemmeno con quelli si dovrebbe esagerare. Per chi ha già Ldl alte, soffre di malattie cardiovascolari o convive con il diabete il limite sotto il quale mantenersi è 200 mg di colesterolo al giorno.

Perché si possa parlare di corretta alimentazione è necessario l’utilizzo di frutta e verdura ricche di vitamine e minerali integrare con probiotici che mantengono una giusta flora batterica intestinale condizione necessaria per uno stato di salute generale per il controllo della ipercolesterolemia.

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