Il ticket è una forma di partecipazione alla spesa sanitaria pubblica da parte del cittadino, introdotta fin dal 1982, da cui però sono esonerate determinate categorie di pazienti per ragioni di reddito, patologia cronica o rara, invalidità e altre situazioni particolari, quali gravidanza, accertamento dell’Hiv e per la diagnosi precoce dei tumori per cui è previsto lo screening nazionale gratuito (cancro al collo dell’utero, seno e colon-retto). A tutti gli under 14 invece viene abbonato il ticket sui codici bianchi in Pronto soccorso.
Per esami e visite specialistiche prescritti sulla ricetta del Servizio sanitario nazionale e per tutti i trattamenti eseguiti in Pronto soccorso in codice bianco (non urgenti quindi) non seguiti da ricovero è previsto il pagamento di un ticket. La spesa può essere di pochi euro fino al tetto massimo di 36,15 euro per ricetta, anche se la somma dei ticket è maggiore (con una ricetta si possono prescrivere fino a otto prestazioni della stessa branca specialistica).
Esenzioni per Reddito a Livello Nazionale
A livello nazionale esistono quattro codici di esenzione per motivi di reddito che il medico è tenuto a inserire nell’apposito spazio della ricetta:
- E01: bambini sotto i sei anni e gli over 65 che appartengono a un nucleo familiare (rilevante ai fini fiscali) con reddito annuo lordo fino a 36.151,98 euro.
- E02: disoccupati e familiari fiscalmente a carico (per i quali si beneficia di detrazioni fiscali) con reddito annuo complessivo fino a 8.263,31 euro, oppure fino a 11.362,05 in presenza del coniuge, incrementato di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
- E03: titolari di assegno sociale Inps e familiari a carico.
- E04: pensionati di almeno 60 anni e familiari a carico che rientrano nelle stesse condizioni reddituali previste per gli esenti E02.
Diversità Regionali e Esenzioni Aggiuntive
Le Regioni possono applicare dei codici aggiuntivi allargando la platea dei beneficiari. Il diritto all’esenzione viene assegnato automaticamente sulla base delle informazioni fornite dall’Agenzia delle entrate e viene registrato sull’Anagrafe regionale degli assistiti, a cui il medico di medicina generale e il pediatra hanno accesso collegandosi al sistema tessera sanitaria. All’atto della compilazione della ricetta il medico potrà inserire il codice esatto riferito al suo assistito.
In alternativa, può inserire online l’autocertificazione per la domanda sul sistema tessera sanitaria (il servizio è al momento disponibile in Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Molise, Veneto, Marche, Abruzzo, Calabria e provincia di Bolzano).
L’esenzione ha validità annuale e scade il 31 marzo di ogni anno. Se decadono i requisiti bisogna comunicarlo all’Asl, pena l’applicazione di sanzioni penali.
Esenzioni per Patologie Croniche e Rare
Il medico specialista di una struttura pubblica o accreditata con il Ssn rilascia al paziente il certificato con la diagnosi della malattia cronica e il relativo codice identificativo da consegnare all’Asl. Valutate le condizioni, l’Asl rilascia il tesserino di esenzione (cartaceo) per un pacchetto di prestazioni appropriate per il trattamento, il monitoraggio e la prevenzione delle complicanze della malattia di cui si soffre. L’assistito non dovrà esibire ogni volta il tesserino poiché l’esenzione per patologia viene registrata dall’Asl nel sistema tessera sanitaria (e sul Fse), a cui accede il medico curante al momento della prescrizione su impegnativa.
Il certificato di malattia rara invece deve essere rilasciato da uno dei centri afferenti alla rete nazionale delle malattie rare. L’esenzione, tenuto conto che la maggior parte delle malattie rare è di origine genetica, è garantita anche per le indagini genetiche sui familiari per diagnosticare l’eventuale base genetica della malattia dell’assistito.
Esenzioni per Invalidità
Il grado di invalidità deve essere prima accertato dalla commissione medica dell’Asl di residenza (o Inail per l’invalidità lavorativa) e inviato per via telematica all’Inps per il riconoscimento.
Compartecipazione alla Spesa Farmaceutica
Chi non paga il ticket per accedere alle visite di specialistica ambulatoriale e per gli esami di laboratorio (analisi del sangue, urine, tamponi, …) e strumentali (tac, risonanze, ecografie, …) per motivi di reddito, patologia e invalidità non necessariamente gode anche dello sgravio dal ticket sui farmaci di fascia A (cioè quelli essenziali per assicurare le cure coperte dal Ssn) previsto dalla maggior parte delle Regioni per far quadrare i conti.
La lista degli esenti all’assistenza farmaceutica è definita in modo eterogeneo a livello regionale. Quello che si può dire in generale è che alcune categorie di cittadini a cui è stata riconosciuta l’esenzione nazionale (o regionale) per le prestazioni specialistiche (eccetto i residenti delle otto Regioni più la provincia Trento che hanno cancellato il ticket per chiunque) potrebbero comunque trovarsi a versare un ticket sui farmaci.
Come Richiedere l'Esenzione
La domanda per l’esenzione va presentata alla propria Asl che, verificati i requisiti, rilascia un tesserino e registra l’esonero sul sistema informativo della tessera sanitaria.
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