Risonanza Magnetica Aperta: Una Soluzione per Pazienti Claustrofobici

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti del corpo. Tuttavia, per alcune persone, l’idea di entrare in un tubo stretto per la durata dell’esame può essere fonte di ansia.

La claustrofobia è la paura di restare in spazi chiusi, soprattutto ridotti, stretti o affollati al punto da costituire un vero e proprio muro di persone. La reazione di questi ultimi anche solo all’idea di entrare in un cilindro chiuso, provoca uno stato di paura e di ansia prolungata. Circa il 10 per cento della popolazione non è propriamente claustrofobica, infatti, ma ha grosse difficoltà ad affrontare questo tipo di esame e se ne sottrae fin quanto è possibile. Ci sono anche quei pazienti che non sono propriamente claustrofobici, e rappresentano il 10% circa della popolazione mondiale, ma manifestano una marcata intolleranza ai luoghi chiusi.

Nelle condizioni di vita comune fortunatamente la claustrofobia non è una fobia molto limitante, questo perché in molte situazioni esiste una possibilità alternativa al luogo chiuso. Questa possibilità alternativa non c’è quando bisogna fare un esame di Risonanza Magnetica (RM). L'apparecchiatura per la Risonanza Magnetica purtroppo non è molto compliance con chi soffre di claustrofobia. Le strutture più diffuse sono quelle "a tunnel" che consistono in un cilindro lungo circa un metro e mezzo ma comunque aperto da entrambe le estremità.

Cos'è la Risonanza Magnetica Aperta?

La risonanza magnetica aperta è progettata per ridurre il disagio associato agli spazi chiusi. Grazie all’attenzione verso tutte le tipologie di paziente e all’investimento in innovazione tecnologica, è stata creata la macchina per risonanza magnetica aperta.

Vantaggi della RM Aperta

  • Comfort per il paziente: La risonanza magnetica aperta è progettata per ridurre il disagio associato agli spazi chiusi.
  • Accessibilità: Questa tipologia di RM è più accessibile per persone con problemi di mobilità.
  • Silenziosità: Rispetto alle macchine tradizionali, la risonanza magnetica aperta è generalmente più silenziosa.

Come Funziona la Risonanza Magnetica Aperta

Ci sono i macchinari sostanzialmente composti da 2 pedane, una delle quali accoglie il paziente supino. La seconda pedana è invece disposta a circa trenta centimetri di distanza dal paziente, sollevata sopra di lui, mentre i lati sono liberi e la percezione del paziente è di assoluta libertà. La pedana inferiore dove il paziente è disteso, può essere girevole, per esempio per eseguire la risonanza magnetica aperta in piedi o in posizione obliqua. Il paziente steso può essere girato attraverso la pedana che è spesso semovente in modo che si possano eseguire le scansioni sia da supino, sia da prono, sia da seduto.

Il macchinario costituito da due piastre, in una pone una grossa calamita, un cosiddetto magnete ad alta potenza in cui circolano onde a radiofrequenza che vengono emesse da diverse antenne chiamate anche bobine. Il macchinario per la risonanza magnetica aperta ha diverse versioni per eseguire l’esame con vari scopi.Oltre ai vantaggi diretti per il comfort del paziente claustrofobico e non claustrofobico, questo macchinario consente anche di avere immagini diagnostiche più precise anche per il medico. Una risonanza magnetica aperta è in particolare, molto utile per quanto concerne le piccole parti del corpo che con il vecchio macchinario potevano risultare sfocate anche a causa della posizione portata troppo a lungo.

La luce, a differenza del macchinario chiuso, può essere modulata per venire incontro al paziente, mentre nel vecchio tubo da risonanza la luce era quella del macchinario e correva lungo tutti i lati.

Tipologie di Macchinari per Risonanza Magnetica Aperta

Ci sono diverse varianti di macchinario per risonanza magnetica aperta che differiscono in base al tipo di scopo diagnostico e in particolare, in base alla parte del corpo da esaminare.

La Sedazione Cosciente come Alternativa

Esistono comunque apparecchiature con forme diverse ed aspetto più aperto che riescono ad effettuare la maggior parte degli esami RM di routine, a volte però alcuni pazienti non riescono comunque ad eseguire correttamente l’esame malgrado il macchinario "aperto". Come fare, quindi, un esame di buona qualità e allo stesso tempo che non comporti un distress elevato per il paziente? Le tecniche anestesiologiche moderne propongono la sedazione cosciente.

La sedazione cosciente, anche chiamata sedo-analgesia, è una tecnica anestesiologica che viene utilizzata per provocare una condizione di rilassamento, amnesia e controllo della fobia durante una procedura diagnostica: al paziente viene somministrata una benzodiazepina (farmaco ansiolitico) direttamente in vena in modo da rimanere cosciente ma completamente rilassato, la fobia scompare o si riduce fortemente ed alla fine il paziente non ricorderà nulla o poco dell’esame effettuato.

Prima della sedazione l’anestesista responsabile della procedura controlla la storia clinica del paziente, che viene quindi visitato, posiziona un ago cannula endovena per la somministrazione dei farmaco e del mezzo di contrasto, se richiesto. Terminato l’esame, il paziente rimane in osservazione per circa un'ora; deve essere accompagnato da un familiare o un amico e deve impegnarsi a non guidare per l’intera giornata.

Il livello di sicurezza di questa tecnica è molto legato all’esperienza degli operatori sia nel valutare il paziente prima dell’intervento sia nell’eseguire la tecnica stessa in condizioni di sicurezza ed in un ambiente con una strumentazione adeguata. La sedazione cosciente è una pratica controllata, sicura ed efficace che permette di superare la claustrofobia in corso di esame di RM. Permette al tecnico ed al medico radiologo di lavorare con tranquillità e con un paziente collaborativo e perfettamente a suo agio e che conserva lo stato di coscienza con la finalità di raggiungere una condizione di rilassamento, amnesia e controllo della fobia durante l'esame di RM.

Risonanza Magnetica Dinamica

La risonanza magnetica dinamica è una tecnica avanzata che consente di osservare le strutture interne del corpo in movimento. Questo tipo di esame è particolarmente utile per valutare il funzionamento delle articolazioni, dei muscoli e di altre parti del corpo durante l’attività.

Limitazioni delle RM Aperte Tradizionali

Queste macchine però stanno uscendo di produzione perché non permettono di eseguire tutti gli esami e non hanno un alto campo magnetico: ciò influisce negativamente sulla qualità delle immagini. Inoltre il “soffitto” della macchina è cosi basso che i soggetti claustrofobici patiscono ugualmente l’esame e quelli obesi non possono proprio eseguirlo. Sarebbe meglio parlare invece di macchine confortevoli, in cui il paziente è ospitato in un tunnel breve e ampio, come quello della TC, che non è mai stata considerata una indagine claustrofobica.

Macchine Confortevoli: La Soluzione Ideale

Macchine simili, adatte alle esigenze sia dei pazienti claustrofobici che degli obesi, sono quelle adottate da Auxologico.

leggi anche: