Tesi di Laurea sulla Risonanza Magnetica

L’imaging di risonanza magnetica (MRI) è ad oggi una delle tecniche più diffuse nell’ambito della diagnostica. L'obiettivo di tale elaborato è quello di presentare per primi i principi fisici teorici relativi alla Risonanza Magnetica nel loro complesso.

Principi Fisici Teorici

L’obiettivo di tale elaborato è quello di presentare per primi i principi fisici teorici relativi alla Risonanza Magnetica nel loro complesso.

Elaborazione e Ricostruzione delle Immagini

Successivamente l’argomentazione verterà sulla matematica usata per elaborare e ricostruire un’immagine in Risonanza Magnetica e sull’hardware necessario per tali studi.

Hardware per Studi di Risonanza Magnetica

Successivamente l’argomentazione verterà sulla matematica usata per elaborare e ricostruire un’immagine in Risonanza Magnetica e sull’hardware necessario per tali studi.

Tecniche Avanzate di Imaging

Nell’ultima sezione di tesi si parlerà di due tecniche di immagini avanzate: la Risonanza Magnetica Funzionale e la Diffusion Tensor Imaging.

Risonanza Magnetica Funzionale (fMRI)

La Risonanza Magnetica Funzionale è una delle tecniche avanzate che verranno discusse.

Diffusion Tensor Imaging (DTI)

La Diffusion Tensor Imaging è un'altra tecnica avanzata che verrà trattata nella tesi.

Prototipo di Bobina RF per MRI a Campo Ultra Alto (7 Tesla)

L’obiettivo principale del lavoro di Tesi è la realizzazione di un prototipo funzionante di bobina RF per MRI a campo ultra alto (7 Tesla). L’utilizzo di campi magnetici statici di intensità sempre più elevata, volta ad ottenere un rapporto segnale rumore maggiore, pone delle sfide in campo tecnologico, tra cui quella dello sviluppo di bobine a radiofrequenza (RF) per specifiche applicazioni cliniche e di ricerca su materiali e tessuti (e.g.

Obiettivi Specifici

  • Analisi dei modelli circuitali usati per la progettazione di bobine RF per MRI.
  • Scelta del modello di bobina più adatto alla specifica applicazione, superando le difficoltà che nascono nello scalare i modelli per adattarli a campioni di dimensioni diverse o per passare dalle frequenze in uso negli scanner MRI commerciali alle alte frequenze (e.g. 300 MHz per il protone).
  • Simulazione della bobina con software elettromagnetici sia a vuoto che in presenza di materiali, anche per valutare il rispetto, nei casi in cui è prescritto, dei limiti consentiti sulla potenza trasferita ai tessuti (Specific Absorption Rate, SAR).
  • Comprensione delle problematiche di analisi e funzionamento di risuonatori alle frequenze di interesse per MRI a campo ultra alto (e.g. 300 MHz per il segnale del protone a 7T).
  • Utilizzo di software di simulazione di campi elettromagnetici (e.g.

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