Risonanza Magnetica al Ginocchio: Tutto Quello Che Devi Sapere

La risonanza magnetica (RM) del ginocchio è una tecnica di imaging avanzata che consente la visualizzazione dettagliata delle strutture interne dell’articolazione del ginocchio. La RM del ginocchio è una procedura non invasiva che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate delle componenti interne del ginocchio. In sostanza, la risonanza magnetica permette di visualizzare con estrema precisione i tessuti molli del corpo (organi, muscoli, tendini, legamenti e vasi sanguigni). È invece poco indicata per esaminare le ossa, che vengono analizzate meglio con una TAC o una radiografia.

Come Funziona la Risonanza Magnetica al Ginocchio

Il funzionamento della risonanza magnetica si basa su un principio sofisticato, ma sicuro. Il paziente entra all’interno del tunnel del macchinario (o “gantry”) che genera un potente campo magnetico, provocando una reazione delle molecole di idrogeno presenti nei tessuti. Grazie alle onde radio inviate attraverso il corpo, la macchina è in grado di registrare i segnali inviati dagli atomi di idrogeno e di elaborarli per creare un’immagine dettagliata. In parole più semplici, i protoni presenti negli atomi dell'organismo ruotano intorno ad un'asse. È bene precisare che la risonanza magnetica non utilizza radiazioni, quindi non espone il paziente agli stessi rischi di una TAC o di una radiografia: questo particolare aspetto la rende adatta anche a soggetti giovani o a chi necessita di controlli frequenti.

  • Campi Magnetici: La RM utilizza campi magnetici per allineare temporaneamente gli atomi di idrogeno nel corpo.
  • Onde Radio: Vengono utilizzate onde radio per disturbare momentaneamente l'allineamento degli atomi di idrogeno nel corpo.

A Cosa Serve la Risonanza Magnetica al Ginocchio

La risonanza magnetica del ginocchio, con e senza mezzo di contrasto, è uno strumento diagnostico estremamente utile per la valutazione di una vasta gamma di patologie ortopediche, reumatologiche, vascolari e neoplastiche. Per quanto riguarda l'articolazione del ginocchio, l'utilità diagnostica della risonanza è quasi illimitata e permette di valutare patologie di diversa natura, dalle fratture ossee, malattie sistemiche.La RM del ginocchio è uno strumento diagnostico versatile e molto utile in diverse situazioni cliniche. Nello specifico, la risonanza magnetica è frequentemente impiegata per esaminare le articolazioni, ad esempio ginocchia, spalle o anche.

La risonanza magnetica al ginocchio può aiutare a:

  • Diagnosticare le distorsioni al ginocchio, ossia gli infortuni traumatici al ginocchio che si caratterizzano per lo stiramento o la lesione dei legamenti e/o dei tendini.
  • Diagnosticare i processi degenerativi, di natura infiammatoria, a carico dell'articolazione. In medicina, l'infiammazione delle articolazioni prende il nome generico di artrite.

Tipi di Risonanza Magnetica

Esistono diverse tipologie di risonanza magnetica, che si differenziano in base al macchinario utilizzato o alla modalità di esecuzione dell’esame. Le principali sono:

  • Risonanza magnetica chiusa - la più comune, costituita da un tunnel lungo e stretto dove si genera il campo magnetico; offre immagini di altissima qualità, ma può rappresentare un’esperienza spiacevole per chi soffre di claustrofobia.
  • Risonanza magnetica aperta - pensata per alcune esigenze particolari, il macchinario risulta più spazioso e “aperto” lateralmente, rendendo l’esame meno stressante, anche se la qualità visiva può essere leggermente inferiore. Il centro offre un macchinario per la risonanza magnetica aperta di ultima generazione, per effettuare esami al ginocchio e ad altri distretti corporei.
  • Risonanza magnetica con mezzo di contrasto - viene somministrata una sostanza (a base di gadolinio) per via endovenosa, evidenziando infiammazioni, vasi sanguigni, tumori o alterazioni non facilmente visibili con una normale risonanza. In aggiunta a quanto descritto in precedenza, la risonanza magnetica al ginocchio con mezzo di contrasto comprende anche l'iniezione del mezzo di contrasto. La risonanza magnetica può essere eseguita con o senza l'uso di mezzo di contrasto (MDC).

Preparazione all'Esame

La preparazione per una risonanza magnetica è abbastanza semplice, ma può variare in base alla zona da esaminare e all’eventuale mezzo di contrasto. Tipicamente è consigliato:

  • Seguire le indicazioni del medico, che in alcuni casi potrebbe richiedere il digiuno di alcune ore, soprattutto se è previsto il mezzo di contrasto.
  • Portare la documentazione sanitaria necessaria: eventuale ricetta o prescrizione dell’esame, analisi utili svolte in precedenza, i referti più recenti. Ti ricordiamo che per eseguire questa prestazione è obbligatorio essere in possesso di una prescrizione medica (max 6 mesi).
  • Comunicare allergie, patologie o condizioni particolari, in particolare la gravidanza, la presenza di pacemaker, protesi o tatuaggi di ampie dimensioni.
  • Indossare abiti comodi e senza componenti metalliche: in molti centri viene fornito un camice adeguato per effettuare l’esame in sicurezza. Il paziente deve prevedere di dover rimanere con calze ed indumenti intimi (verrà poi messo a disposizione un camice monouso). Si consiglia di indossare il minor numero possibile di oggetti metallici, in modo da non aver problemi durante la svestizione.
  • Porta con te i moduli già compilati e firmati. Ti chiediamo di presentarti nel Centro con 20 minuti di anticipo rispetto dell'orario previsto per l'appuntamento.

Ecco invece cosa non fare prima di una risonanza magnetica:

  • Non indossare oggetti metallici (orologi, gioielli, piercing, fermagli, occhiali e vestiti).
  • Evita di applicare cosmetici e creme, in particolare nella zona da esaminare.
  • Non assumere cibi o bevande nelle ore precedenti, se richiesto dal medico.

In caso di dubbi o problemi è sempre bene informare in anticipo il centro medico, così da valutare altre possibili soluzioni (tra cui la sedazione o l’uso di un macchinario aperto). Un'altra raccomandazione molto importante riguarda le persone claustrofobiche o ansiose, poiché il macchinario presenta un diametro ridotto e ciò può generare stati di panico.

Come Si Svolge l'Esame

L’esame RM del ginocchio è uno dei più semplici: il paziente viene posizionato in posizione supina, con le gambe rivolte verso l’apparecchiatura, il ginocchio in esame avvolto da una speciale bobina che avrà il compito di captare il segnale delle immagini. La posizione del ginocchio sinistro viene ottimizzata per ottenere immagini precise. In sede di esame il paziente si stende supino sul lettino della Risonanza Magnetica ed attende immobile la fine della scansione.

Durata dell'Esame

La durata di una risonanza magnetica, in media, va dai 20 ai 50 minuti, a seconda dell’area da esaminare, dall’uso del mezzo di contrasto e dalla tecnologia utilizzata. Solitamente dura circa 25-30 minuti. Durante l’esame il paziente deve rimanere immobile: è possibile percepire dei suoni ritmici abbastanza intensi, che fanno parte del normale funzionamento del macchinario. La risonanza è completamente indolore, e si sentiranno solo dei suoni ritmici dovuti all'apparecchio.

Rischi e Controindicazioni

La risonanza magnetica è un esame sicuro, non invasivo e senza radiazioni: come per qualsiasi procedura, però, è utile conoscere i possibili effetti collaterali, seppur molto rari. È sicura? La RM aperta senza contrasto è sicura e non comporta rischi di rilievo.

Per chi è controindicata la risonanza magnetica? La risonanza magnetica è un esame sicuro per la maggior parte delle persone, ma esistono alcune controindicazioni che il medico deve valutare attentamente. L’esame è generalmente controindicato, o richiede precauzioni particolari, nei pazienti con:

  • Pacemaker o defibrillatori (non compatibili con la risonanza magnetica). L’esame è controindicato nei pazienti con pacemaker, impianti metallici non compatibili, o schegge metalliche in zone sensibili del corpo.
  • Neurostimolatori, protesi metalliche, valvole cardiache artificiali o clip vascolari. Nei rari casi di pazienti con il gesso, l’esame è possibile solo in assenza di protesi articolari chirurgiche metalliche inserite negli ultimi 40 giorni.
  • Schegge metalliche nel corpo, soprattutto nella zona del viso e degli occhi. Come per tutte le altre indagini RM, il paziente può accedere alla sala RM ed essere sottoposto all’esame solo se compatibile allo stesso. L’operatore effettuerà infatti un questionario preliminare per verificare l’assenza di protesi, strumenti od oggetti metallici elettronici o ferromagnetici all’interno del corpo del paziente.

Se necessaria, la risonanza magnetica può essere eseguita in gravidanza, all’interno del primo trimestre: salvo diversa indicazione medica, è bene evitare il mezzo di contrasto (èperò necessario che il medico ginecologo ne motivi la richiesta). Non è indicato per le donne in gravidanza nel primo trimestre e per i bambini di età inferiore ai 3 anni. Nei bambini l’esame è sicuro, ma può essere necessaria la sedazione per i più piccoli.

Nella risonanza magnetica con mezzo di contrasto, alcune persone possono avvertire:

  • Lievi risposte allergiche, come rossore, prurito o nausea.
  • Sensazione di calore durante l’iniezione.

Non esistono evidenze di rischi per la salute a lungo termine derivanti dalla risonanza magnetica: normalmente, anche il mezzo di contrasto viene smaltito dai reni in poche ore.

Come Leggere i Risultati

Dopo la risonanza le immagini vengono analizzate da un medico radiologo, che interpreterà l’esame diagnostico: il referto viene poi consegnato al paziente entro qualche giorno, anche se in alcuni centri può essere disponibile in tempi più rapidi. Per visite specialistiche o ulteriori approfondimenti è necessario presentare il referto che troverai sul dossier clinico online.

Il referto contiene una descrizione tecnica delle immagini rilevate (strutture, eventuali anomalie e misurazioni) con la relativa registrazione, una conclusione diagnostica e altre indicazioni cliniche, utili al medico curante per eventuali approfondimenti.

I risultati sono attendibili: la risonanza magnetica è una delle metodiche più accurate e sensibili, ma è bene ricordare che la valutazione finale spetta al medico curante.

Costo della Risonanza Magnetica al Ginocchio

Il costo della Risonanza al Ginocchio può variare in base alla tipologia di indagine richiesta dal proprio medico o dallo Specialista. L’esame di Risonanza Magnetica Aperta Ginocchio consente di osservare con accuratezza le strutture muscolo-scheletriche ed è solitamente quello più richiesto. Inoltre presso la San Gaetano Clinica e Ricerca è possibile eseguire anche la Risonanza Magnetica al Ginocchio in convenzione con i principali fondi sanitari integrativi e welfare aziendali.

Per avere informazioni sulle disponibilità e i costi delle prestazioni è possibile contattare il 3442581648 (Numero PosteMobile Italiano) o usare il form di contatto.

L’articolazione del ginocchio è una delle più complesse della gamba e delle più sollecitate di tutto l’organismo umano e per questo il rischio di lesioni o usura è alto. Il ginocchio, insieme alla spalla e la caviglia, è tra le articolazioni più esaminate in Risonanza Magnetica (RM) a causa dell’elevata incidenza di patologie o dolori: è estremamente mobile, spesso sollecitato durante l’attività fisica ed è responsabile della stabilità del corpo durante il carico. Anche se questro distretto è spesso affetto da dolori cronici, le lesioni traumatiche si verificano con elevata frequenza soprattutto nei soggetti giovani.

Presso Poliambulatori San Gaetano è possibile effettuare una prenotazione senza attese semplicemente contattando la Segreteria.

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