Il referto istologico di un intervento al seno è predisposto per essere utilizzato dai medici e, per questo, utilizza un linguaggio tecnico che risulta di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. In generale, sapere se vi è o meno la presenza di un tumore bastano 3-4 giorni.
I tempi di attesa di una biopsia mammaria vanno di solito dai 4 ai 7 giorni in base agli esami da eseguire. Qualora bisogna approfondire per conoscere i fattori biologici del tipo di tumore, il tempo necessario è di 7 giorni.
Classificazione dei risultati della biopsia (B1-B5)
I risultati della biopsia mammaria sono classificati secondo un sistema standardizzato che va da B1 a B5, fornendo indicazioni sulla natura del tessuto analizzato:
- B1: Indica un tessuto mammario perfettamente normale (evento rarissimo) ovvero un prelievo inadeguato.
- B2: Identifica un campione adeguato (cioè con caratteristiche istologiche che giustificano il quadro clinico-radiologico) riferibile a lesioni di natura assolutamente benigna.
- B4: Definisce una lesione molto sospetta morfologicamente “verosimilmente maligna” in casi in cui per alterazioni artefattuali, scarsità dei reperti o altro il campione in studio è molto sospetto per un tumore maligno ma non può essere valutato con certezza.
- B5: Indica un carcinoma franco, in situ (ovvero non ancora infiltrante lo stroma), oppure infiltrante. Distinguono le due situazioni le sigle B5a (carcinoma in situ) e B5b (carcinoma invasivo).
Informazioni aggiuntive nel referto istologico
Oltre alla classificazione B, il referto istologico fornisce ulteriori dettagli importanti:
- Estensione della malattia: Viene in genere indicata in millimetri.
- Gradi di differenziazione (G1, G2, G3): È una valutazione basata sull’esame di alcuni parametri morfologici dei nuclei delle cellule che esprime, in una scala crescente (G1,G2, G3), quanto le cellule del tumore si siano ormai diversificate da quelle della mammella normale.
- Margini di resezione: Indica se la malattia è presente sui margini di resezione chirurgica; questo parametro è utile per valutare se sia eventualmente necessario un nuovo intervento di radicalizzazione.
- Linfonodi ascellari: Nei casi in cui l’intervento abbia previsto l’asportazione dei linfonodi ascellari il referto indica il numero totale dei linfonodi esaminati e quelli risultati interessati dalla malattia.
- Recettore c-HER2: Il c-Herb 2 è una proteina presente sulla membrana esterna di alcune cellule tumorali e svolge la funzione di recettore per il fattore di crescita umano dell’epidermide importante per lo sviluppo e la sopravvivenza della cellula. All’iper-espressione di questo gene che si verifica in circa il 20-30 % di tumori si associa una maggior aggressività della malattia.
- Ki-67: Questo valore esprime la percentuale di cellule tumorali che hanno la potenzialita’ di duplicarsi. In questo caso conosceremo anche i fattori quali estrogeni e progesterone.
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