Tatuaggi e Risonanza Magnetica: Rischi e Considerazioni

La risonanza magnetica (RM) è un esame radiologico che utilizza campi magnetici e onde a radiofrequenza per osservare in modo accurato e approfondito la parte del corpo da analizzare. La durata dell'esame può variare tra i 30 minuti e l’ora.

Controindicazioni e Precauzioni

Prima di sottoporsi a una risonanza magnetica, è fondamentale considerare alcune controindicazioni e precauzioni per garantire la sicurezza del paziente e l'accuratezza dell'esame.

Rimozione di Oggetti Metallici

Il primo passo è la rimozione totale di oggetti metallici di ogni tipo, come gioielli, piercing, occhiali, orologi e protesi dentarie mobili. Questo serve per evitare che tali oggetti si surriscaldino o si spostino a causa del magnete del macchinario, interferendo con l'acquisizione delle immagini.

Tatuaggi e Cosmetici

Talvolta, il personale medico può richiedere la rimozione del trucco o valutare l'opportunità di effettuare la risonanza magnetica, specialmente in caso di tatuaggi molto estesi. Sia i cosmetici che gli inchiostri per tatuaggi possono contenere sostanze metalliche.

Condizioni Particolari

Ci sono condizioni mediche che non consentono l'esecuzione della risonanza magnetica, come la presenza di un pacemaker, defibrillatori interni, dispositivi per stimolare l’accrescimento del tessuto osseo o protesi oculari magnetiche. Questi dispositivi potrebbero smettere di funzionare durante l’esame.

Gadolinio (Liquido di Contrasto)

Il gadolinio, o liquido di contrasto, non è sempre necessario, ma in alcuni casi viene iniettato per rilevare eventuali lesioni, specialmente a carico del sistema nervoso centrale. Tuttavia, ci sono delle controindicazioni al suo utilizzo in pazienti che hanno già avuto reazioni indesiderate o che manifestano disturbi allergici acuti.

Rischi Associati ai Tatuaggi

Negli inchiostri usati per i tatuaggi possono essere contenute delle microscopiche particelle di ossido di ferro. Essendo la risonanza magnetica un potente magnete, queste particelle vengono inevitabilmente coinvolte nella stimolazione. Esiste una remota possibilità che avvenga un surriscaldamento della zona tatuata, creando delle scottature durante l'esame e, nel peggiore dei casi, vere ustioni. Questo può accadere su tatuaggi sia di piccole che di grandi dimensioni, sia colorati che neri.

Il rischio di effetti avversi, seppur remoto, non è pari a zero. Più comunemente sono stati riscontrati reazioni quali arrossamenti, irritazione della pelle, prurito, formicolio temporaneo risoltosi spontaneamente o nessun sintomo.

Se hai fatto un tatuaggio da poche settimane, soprattutto se è esteso e molto colorato, sappi che sottoporti a una risonanza magnetica potrebbe sbiadirlo leggermente.

Cosa Fare Prima dell'Esame

Se l'area anatomica da sottoporre a risonanza magnetica presenta un tatuaggio, è bene comunicarlo immediatamente al tecnico del reparto di radiologia che effettuerà l'esame. Questa figura professionale è preparata per affrontare tali situazioni e per prendere le dovute precauzioni.

Alle persone che si sottopongono a risonanza magnetica, il tecnico radiologo fornisce un campanello tramite il quale possono richiamare la sua attenzione in caso di malessere, disagio o qualsiasi altra problematica. Pertanto, se una persona tatuata avverte un fastidio insolito nell'area tatuata, può sfruttare questo metodo per interrompere immediatamente l'esame.

E' comunque sempre bene seguire le raccomandazioni degli esperti, che confermano che non vi sono rischi significativi nell'esecuzione di RM e che gli operatori sono formati a sorvegliare il paziente durante le acquisizioni.

Possibili Complicanze

Grandi disegni sulla pelle, poi, rischiano persino di falsare i risultati degli esami e quindi di vanificare la radiografia. Sono stati registrati diversi casi in Italia di persone a cui sono stati rifiutati gli esami radiografici a causa dei tatuaggi che causano difficoltà nella lettura dell'esame stesso, per una qualità troppo bassa dell'immagine. In questo caso, lo specialista cercherà di giungere a una diagnosi sottoponendoti a un altro tipo di esame.

Trucco Permanente e Risonanza Magnetica

Il trucco e i tatuaggi permanenti sono un argomento relativamente dibattuto nell'ambito radiologico, in particolare in risonanza magnetica. Parliamo di RM, un’apparecchiatura che genera un forte campo magnetico ed invia delle onde di radiofrequenza: qualsiasi oggetto metallico o materiale contenente particelle metalliche può creare interferenza o porre problematiche di sicurezza.

E’ quindi facile comprendere che anche le polveri utilizzate nei trucchi, se contenenti particelle metalliche, possono creare dei problemi, ma non esiste una vera criticità o un vero pericolo come molti pensano. Basti pensare che, in maniera assolutamente ingiustificata, in alcuni casi sono stati addirittura negati degli esami ai pazienti benché non sussistesse nessun reale pericolo (mentre poteva essere molto più grave la mancanza di una diagnosi precisa nel percorso clinico del paziente).

Come Comportarsi

E’ molto semplice. Rimuovere il più possibile le parti di trucco applicate: è necessario anche specificare che queste problematiche sussistono solo nel caso in cui l’esame RM venga effettuato su zone limitrofe alla parte anatomica interessata dal trucco (per trucco sugli occhi , esami testa collo).

  • IL PAZIENTE: evitando di applicare trucchi il giorno di uno studio di risonanza magnetica e nel caso rimuoverli prima di effettuare l’esame.
  • L’OPERATORE: da parte sua deve saper distinguere le differenti situazioni, per assicurare l’assenza di artefatti sulle immagini e per portare al massimo livello la sicurezza del paziente senza creare limitazioni nell’iter diagnostico di una possibile malattia.

In conclusione i pazienti che devono sottoporsi ad esame RM non devono avere timore della procedura, sapendo che è buona pratica la rimozione preventiva del trucco e che in caso di trucco permanente la sorveglianza sarà aumentata con bassissimo rischio di vero surriscaldamento.

Esempi Pratici

La ragazza di Cesena, del resto, non è la prima vittima dei tattoo. Anche a Cecina un trentaquattrenne era stato «scartato» per lo stesso motivo. A lui la risonanza era stata prescritta perché aveva gravi problemi al gomito destro. Ma al reparto di radiologia lo hanno fatto rivestire subito dopo aver visto il suo grande tatuaggio, (fatto tredici anni prima) sulla spalla destra che raggiungeva la parte superiore del braccio destro. Il motivo? Rischio ustioni.

Considerazioni Finali

Alberto Zerbi, direttore di Radiologia, al Galeazzi di Milano è cauto. «Bisogna usare il buon senso, valutare caso e per caso e provare. A me non è mai capitato di ustionare nessuno semmai si verificano arrossamenti». Il problema a monte sta nel capire quanto materiale ferroso è contenuto nel tatuaggio. E dunque non sembra che sia solo una questione di dimensioni. Se c'è materiale ferroso nei pigmenti si possono avere problemi locali durante l'esecuzione come arrossamento o prurito. E purtroppo a volte capita che le immagini siano artefatte.

leggi anche: