TAP Esame del Sangue: Significato e Importanza

Tra gli esami di laboratorio ematologici di routine, vengono di norma richiesti anche valori che indicano l’assetto coagulativo della persona. Approfondiamo insieme cosa indicano le sigle PT e PTT, presenti nei normali esami del sangue, a cosa servono, e quando è importante controllarne i valori.

Cos'è il TAP (Tempo di Protrombina)?

Il tempo di protrombina (PT), noto anche come tempo di Quick, è un esame della coagulazione che misura quanto tempo impiega il sangue a coagulare. Rappresenta l'esame al quale vengono più frequentemente sottoposte le persone in terapia con anticoagulanti orali (warfarin e acenocumarolo). È utilizzato principalmente per il monitoraggio delle terapie anticoagulanti orali (TAO) e serve a valutare la presenza di disturbi di tipo emorragico.

La protrombina è una proteina prodotta dal fegato e presente nel sangue, che gioca un ruolo chiave nella coagulazione. In caso di lesione di un vaso sanguigno, si verifica la conversione della protrombina (fattore II) in trombina (fattore IIa), che a sua volta converte il fibrinogeno in un polimero di fibrina insolubile. Si produce così un intreccio di fibre che partecipa alla formazione del coagulo.

Valori di riferimento del PT

In condizioni normali, il tempo di protrombina varia indicativamente dagli 11 ai 13 secondi, in relazione alle metodiche analitiche adottate. Il valore è dato in secondi. Un aumento dei secondi rispetto all’intervallo di riferimento considerato “normale” sta a significare che il sangue impiega più tempo a coagulare e può provocare emorragie. Un tempo di protrombina basso significa che il sangue coagula più velocemente.

Tempo di protrombina (PT): 70-120%. In caso di terapia coagulante, i valori normali sono compresi tra 18 e 38%.

INR (International Normalized Ratio)

Il più delle volte, comunque, il tempo di protrombina viene espresso mediante un indice detto INR (International Normalized Ratio), che tiene conto della sensibilità del reagente tromboplastinico utilizzato. Se il PT è il tempo di protrombina espresso in secondi, l’INR (Rapporto internazionale normalizzato) è il tempo di protrombina espresso come rapporto, in cui oltre al tempo si tiene conto del reagente tromboplastinico utilizzato.

Il tempo di protrombina, espresso come INR, è molto importante per il monitoraggio dei pazienti in terapia con anticoagulanti orali. Questo parametro viene solitamente utilizzato per le persone che assumono farmaci anticoagulanti, nel cui caso dovrebbe essere compreso tra 2,0 e 3,0. In condizioni normali, il valore ottimale di INR è compreso tra 0,9 e 1,3.

In caso, invece, di terapia anticoagulante si utilizza un altro indicatore, la cui sigla è I.N.R. (International Normalized Ratio). I valori di riferimento, in questo caso, sono compresi tra 1,5 e 5.

PTT e aPTT: Cosa Sono?

PTT sta, invece, per tempo di tromboplastina parziale, e indica quanto tempo (calcolato in secondi) impiega il sangue a coagularsi. A queste due sigle si aggiunge una terza, chiamata aPTT (la A sta per “attivata”), che consiste essenzialmente in una variante del PTT, eseguita aggiungendo un attivatore che accelera il tempo di coagulazione del sangue, che risulterà, quindi, più breve.

L'attività degli altri fattori della coagulazione (via intrinseca e via comune) viene rilevata da un esame ematico di laboratorio definito tempo parziale di tromboplastina (PTT). Il PTT valuta la funzionalità dei fattori della coagulazione e la loro quantità. Più è alto il valore del PTT, più lentamente coagula il sangue.

aPTT: L’Activated Partial Thromboplastin Time, invece, include un ulteriore passaggio di attivazione. Valutano l’efficacia della via intrinseca e della via comune della coagulazione. Per questo motivo il tempo rilevato dall’aPTT è più breve rispetto a quello del PTT.

Valori di riferimento del PTT

Tempo di Tromboplastina parziale (PTT): 0 - 40 secondi, ovvero il tempo richiesto per la coagulazione del sangue è compresa tra 0 e 40 secondi.

Quando Eseguire le Analisi PT e PTT

La verifica del tempo di coagulazione del nostro sangue risulta particolarmente importante in alcune situazioni e per determinati scopi diagnostici. Vediamo insieme quali sono:

  • in previsione di un intervento chirurgico
  • per controllare la terapia anticoagulante in atto
  • quando una persona ha avuto malattie riconducibili a una alterata coagulazione del sangue, come l’infarto del miocardio o l’ictus cerebrale
  • diagnosticare malattie legate alle piastrine o ai fattori della coagulazione
  • diagnosticare eventuali patologie del fegato
  • verificare una carenza di vitamina K
  • verificare una carenza o anomalie del fattore VII, un disturbo genetico della coagulazione, causato dalla carenza di una proteina della cascata coagulativa.

Se lo riterrà opportuno, il medico provvederà a prescrivere un esame del sangue che preveda anche il controllo di PT e PTT.

Fattori che Influenzano il Tempo di Protrombina

Il tempo di protrombina è utile per valutare cinque dei dodici fattori della coagulazione (I -fibrinogeno -, II - protrombina, V - proaccelerina, VII - proconvertina e X - protrombinasi). Tutti questi fattori sono sintetizzati dal fegato e tre di questi (II, VII e X) sono attivati da enzimi vitamina K-dipendenti.

Gli anticoagulanti orali, come il coumadin - warfarin, sono degli antagonisti della vitamina K e come tali inibiscono l'attivazione dei sopraccitati fattori della coagulazione. I barbiturici, i contraccettivi orali e le terapie ormonali sostitutive, possono accorciare il tempo di protombina. Se si stanno seguendo terapie anticoagulanti, il prelievo dev'essere effettuato prima della dose giornaliera.

Valori superiori alla norma possono essere causati da molti farmaci, soprattutto anticoagulanti, antibiotici e antinfiammatori. Un aumento del tempo di protrombina può dipendere, infine, da difetti della coagulazione o disfunzioni (carenza o alterazione) di uno dei fattori implicati nel processo.

Interpretazione dei Risultati

Il tempo di protrombina alto indica che il sangue tende a coagulare più lentamente, quindi il paziente è esposto al rischio di emorragie. In tal caso, potrebbe essere necessario diminuire la dose di anticoagulante. Un tempo di protrombina alto potrebbe essere un indizio di problemi al fegato, come cirrosi, epatite o insufficienza epatica.

Malattie epatiche, come la cirrosi, l'epatite o l'insufficienza epatica. In presenza di un ritardo del normale processo di coagulazione del sangue (INR elevato), possono comparire delle piccole emorragie. Leggere perdite di sangue possono verificarsi, ad esempio, a livello gengivale (lavandosi i denti), nasale o anale (per l'eventuale presenza di emorroidi); tipica è la comparsa di piccole ecchimosi (lividi) sulla pelle in seguito a traumi anche di modesta entità.

Valori anomali di PT e PTT possono indicare disfunzioni nel processo di coagulazione del sangue, che a loro volta possono dipendere da molteplici patologie o un cattivo dosaggio dei farmaci coagulanti o anticoagulanti. È necessario, come sempre, rivolgersi al proprio medico.

TAP: Una Nuova Tecnologia per il Prelievo di Sangue

Il prelievo di sangue per scopi diagnostici è sempre stato considerato un evento traumatico ma oggi, con un nuovo dispositivo che viene considerato tra le più rilevanti innovazioni in campo medico registrate nel 2017, tutto questo potrà essere superato. Si tratta infatti di un dispositivo per la raccolta del sangue denominato TAP che ha ricevuto nel Febbraio 2107 l’autorizzazione della US Food and Drug Administration (FDA).

La tecnologia rappresenta un’innovazione fondamentale per il prelievo del sangue, considerato che si stima che circa un miliardo di prelievi di sangue vengono eseguiti ogni anno per i test diagnostici ed il sangue rappresenta anche la principale fonte di informazioni mediche (circa il 90% di tutte le informazioni diagnostiche provengono dal sangue e dai suoi componenti). Oggi, con il dispositivo monouso TAP, le persone possono sottoporsi al prelievo di sangue virtualmente indolore, semplice e veloce.

Il dispositivo TAP viene posizionato sul braccio e la raccolta del sangue inizia con la semplice pressione di un pulsante: 30 micro-aghi ed un piccolo vuoto permettono di raccogliere 100 microlitri di sangue capillare in 2 o 3 minuti. Un indicatore segnala che la raccolta è completa.

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