Il titolo antistreptolisinico (TAS), noto anche come ASO o ASLOT, è un esame del sangue che viene condotto per misurare la quantità di anticorpi contro la streptolisina. Questo test è utile per misurare la quantità di un particolare tipo di anticorpo (chiamato antistreptolisina), specificamente prodotto in seguito al contatto con i batteri streptococco. L'antistreptolisina O (ASO, dall'inglese "Anti-Streptolysin O") è un particolare tipo di anticorpo che viene prodotto dal sistema immunitario in risposta all'infezione streptococcica.
Cos'è la Streptolisina O?
Più precisamente, questa viene sintetizzata per neutralizzare le proprietà emolitiche della streptolisina O, una proteina prodotta dalla maggior parte dei ceppi di streptococchi del gruppo A e da molti di quelli appartenenti ai gruppi C e G. La streptolisina O è una delle due emolisine (l'altra è la streptolisina S) prodotta praticamente da tutti i ceppi di Streptococcus pyogenes (o streptococco beta emolitico di gruppo A).
Quando e Perché Viene Prescritto l'Esame?
Il test del titolo antistreptolisinico può essere prescritto anche nel caso in cui il medico sospetti che il paziente abbia una malattia conseguente ad una recente infezione streptococcica, non precedentemente individuata e debellata con una terapia mirata. Questa determinazione è utile per stabilire se un paziente abbia recentemente contratto un'infezione da streptococco (detta anche streptococcosi). Il medico consiglia il TAS o ASLOT in presenza di sintomi di complicanze post-streptococciche.
Affinché sia possibile individuare la presenza degli anticorpi con l'esame del titolo antistreptolisinico, occorre aspettare almeno una settimana dal momento in cui è stata contratta l'infezione streptococcica. Di conseguenza, l'esame del titolo antistreptolisinico non può essere usato per la diagnosi di infezioni acute. Per comprendere se il titolo antistreptolisinico è incrementato, diminuito o rimasto stabile, il medico può programmare l'esecuzione di questo esame anche due volte, nel giro di dieci giorni di distanza, allo scopo di ottenere i titoli di ASO. La raccolta dei campioni deve, però, avvenire a distanza di circa 14 giorni l’una dall’altra.
Come Prepararsi all'Esame
Non ci sono particolari indicazioni per la preparazione a questo tipo di esame. Il medico comunicherà se c’è bisogno di una preparazione speciale per il test. Ad esempio, potrebbe essere necessario non mangiare o bere nulla fino a sei ore prima dell’analisi. Un’altra raccomandazione potrebbe essere quella di interrompere l’assunzione di alcuni medicinali come i corticosteroidi o alcuni antibiotici, in quanto questi possono ridurre i livelli di anticorpi ASO, rendendo difficile confermare la diagnosi. E’ necessario informare lo specialista riguardo tutti i medicinali che si stanno assumendo, inclusi gli integratori ed i farmaci da banco.
Come Viene Eseguito l'Esame
Il titolo antistreptolisinico è un esame ematico che richiede il prelievo di un campione di sangue venoso. Per determinare il titolo antistreptolisinico viene prelevato un campione di sangue venoso dal braccio. Un infermiere o un tecnico di laboratorio preleverà una piccola quantità di sangue da una vena dell’interno del braccio o della mano usando un ago per pungere il vaso ed aspirare il sangue in una provetta. Quindi il campione verrà inviato ad un laboratorio per l’analisi.
Interpretazione dei Risultati
In generale, un valore di test ASO inferiore a 200 UI è considerato normale. Nei bambini di età inferiore a 5 anni, il valore del test deve essere inferiore a 100. Livelli elevati del TAS (sopra 200 UI) indicano un’infezione acuta o recente.
Se il titolo antistreptolisinico è elevato (positivo) o in aumento, allora è probabile che il paziente abbia avuto una recente infezione da streptococco. Il titolo può risultare aumentato anche in alcuni portatori sani di Streptococco beta-emolitico di gruppo A1. Valori bassi di titolo antistreptolisinico non sono associati, di solito, a problemi di tipo medico e/o a conseguenze patologiche, pertanto non vengono considerati clinicamente rilevanti. Valori molto bassi del TAS, ossia un TAS che risulta negativo, indicano che il paziente non ha avuto infezioni da streptococco recentemente. Se il titolo antistreptolisinico è basso o l'esame risulta negativo significa che non si è verificata un'infezione streptococcica. L'esito negativo dell'esame, o la presenza di ASO in concentrazioni molto basse, indica che probabilmente non si è verificata un'infezione streptococcica.
È importante notare che il titolo antistreptolisinico è positivo solo nell'80% circa delle infezioni da streptococco, quindi un test negativo non esclude necessariamente la diagnosi (nota: il TAS può risultare basso o negativo se l'infezione è causata da ceppi che sono scarsi produttori di streptolisina O). Le infezioni della pelle, a differenza delle infezioni faringee, sono associate ad una scarsa risposta TAS. Quindi, solo il 25% dei pazienti con Streptococco cutaneo ha un titolo ASO elevato.
Per questo motivo, il titolo antistreptolisinico viene frequentemente prescritto insieme alla VES, ossia alla determinazione della velocità di eritrosedimentazione (indice infiammatorio). Se entrambi questi parametri risultano positivi, significa che l'infezione da streptococco è in corso. Per rilevare la presenza di un’infezione attiva il medico potrebbe richiedere anche un emocromo completo, così come un esame della VES e PCR (specialmente nei bambini e neonati, utilissimi indicatori di infiammazione sistemica). A volte, nei casi acuti, la ricerca dello Streptococco nella gola viene suggerita tramite l’esecuzione di un tampone oro-faringeo.
Cosa Fare in Caso di Risultati Anomali
Se il risultato del TAS è negativo ma il medico pensa ancora che si possa avere una complicanza post-streptococcica, è possibile eseguire un secondo tipo di test anticorpale per ulteriori indagini. Il medico può ripetere il test entro 10-14 giorni per confermare accuratamente i risultati. Se entrambi i test sono negativi, i sintomi non sono dovuti a un’infezione da Streptococco, sebbene il medico possa raccomandare un altro test degli anticorpi per essere sicuro. Se i risultati del secondo test mostrano che gli anticorpi sono in aumento, l’infezione è probabilmente recente.
Trattamento
Il trattamento antibiotico mira ad eradicare l’infezione da Streptococco e viene somministrato dopo una diagnosi definitiva di infezione, ad esempio di angina streptococcica. In caso di artrite reattiva acuta, il trattamento comprende anche un farmaco antinfiammatorio e terapie specifiche per le complicanze cardiache e neurologiche. Il medico deciderà l’indicazione per la profilassi secondaria dopo un’infezione streptococcica, ovvero la somministrazione di un antibiotico per prevenire il ripetersi dell’artrite reattiva (anche detta febbre reumatica) acuta. La durata può variare, nei casi più ostici, dai 5 anni a tutto il resto della vita. I pazienti che hanno manifestato cardite o valvulopatia durante l’artrite acuta richiedono regimi di trattamento più lunghi.
Così come accade per altri esami del sangue, anche nel caso della valutazione del TAS, possono subentrare dei fattori che influenzano l'esito dell'esame. La concentrazione ematica di anticorpi anti-streptolisina può diminuire anche nel caso in cui il paziente assuma alcuni tipi di antibiotici o corticosteroidi. Il trattamento antibiotico sopprime la risposta umorale alla streptolisina O e pertanto il TAS non è indicato nei pazienti che hanno recentemente ricevuto antibiotici.
Complicazioni delle Infezioni da Streptococco
Lo streptococco è un agente patogeno molto diffuso. Questo batterio si localizza tipicamente a livello delle alte vie respiratorie, dove è in grado di causare faringotonsillite: quando l'organismo è debilitato, lo streptococco moltiplica in prossimità del cavo orale, provocando febbre alta (fino a 39-40°C), brividi, alito cattivo, gonfiore delle tonsille, difficoltà a deglutire e placche biancastre in gola. Le infezioni da streptococco devono essere diagnosticate e trattate tempestivamente, per non incorrere in complicanze.
Tuttavia, se un'infezione non presenta una sintomatologia chiara, non viene individuata e debellata con una terapia mirata, il batterio resta latente nell'organismo, infiltrando organi vitali, come il cuore o i reni. Ciò può determinare complicazioni post-streptococciche, pericolose soprattutto nei bambini piccoli, come la glomerulonefrite (infiammazione dei glomeruli renali), la febbre reumatica o la miocardite. L'introduzione dei test rapidi per la diagnosi di queste infezioni ha diminuito la frequenza di queste complicanze, che sono tuttavia ancora presenti.
Le infezioni da Streptococco sono estremamente comuni nella popolazione, contro di esse l’organismo manifesta una reazione di difesa immunitaria secernendo anticorpi specifici contro l’antigene microbico. Di tutti gli streptococchi, solo lo Streptococco emolitico di gruppo A è veramente pericoloso, a causa delle complicazioni che può indurre. L’artrite reumatoide acuta (anche detta febbre reumatica), ad esempio, è una malattia che ha come eziologia l’infezione pregressa da streptococco emolitico A. Esso può colpire diversi tessuti, principalmente il cuore e le articolazioni, ma a volte anche il sistema nervoso centrale e la pelle.
Inizialmente potrebbe apparire solo mal di gola, febbre ed eruzione cutanea, ma i disturbi poststreptococcici possono portare a problemi diversi. Il disturbo esatto dipende da quale parte del corpo viene attaccata dal proprio sistema immunitario.
Importanza della Diagnosi Precoce
Le infezioni da streptococco devono essere diagnosticate e trattate tempestivamente, per non incorrere in complicanze. Il titolo antistreptolisinico è rilevabile dopo almeno una settimana dall'esposizione al batterio; l'esame non è, quindi, utile nella diagnosi di un'infezione acuta.
Il solo esame del titolo antistreptolisinico non è sufficiente a fare chiarezza sullo stato dell’infezione di un paziente. Pertanto, oltre alla determinazione di ASO nella dinamica e alla valutazione clinica del paziente per identificare sintomi, segni di malattia reumatica o malattia da streptococco cronica, sono necessarie ulteriori esplorazioni paracliniche.
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