Terapia Anticoagulante Orale (TAO): Cosa è e a Cosa Serve

La terapia anticoagulante orale (TAO) costituisce un trattamento di grande e crescente importanza per la cura e la prevenzione delle malattie tromboemboliche e della patologia vascolare in genere. I pazienti sottoposti a questa terapia sono molto numerosi in Italia, come in tutto il mondo, e tendono ad aumentare costantemente.

La TAO è di fondamentale importanza nella cura e nella prevenzione di eventi tromboembolici sia arteriosi, sia venosi, quali protesi valvolari cardiache meccaniche e biologiche, malattie valvolari cardiache, trombosi cardiaca endocavitaria, fibrillazione atriale cronica, cardioversione, cardiomiopatia dilatativa, infarto miocardico, tromboembolismo arterioso ricorrente, trombosi arteriosa profonda, prevenzione secondaria della trombosi venosa profonda e dell'embolia polmonare.

L’obiettivo della TAO è ridurre in modo significativo il rischio di trombosi, cioè la formazione di coaguli che possono ostruire i vasi sanguigni. Lo scopo della terapia anticoagulante è quella di ridurre la coagulabilità del sangue, in modo da proteggere da incidenti tromboembolici, con il minimo rischio di emorragie. La terapia deve mantenere il grado di anticoagulazione in un definito "range terapeutico" proprio di ciascuna patologia: pertanto i controlli devono essere seguiti presso centri specializzati come il nostro.

Come Funziona la TAO

La coagulazione del sangue è un processo fisiologico di fondamentale importanza per arrestare le perdite di sangue dovute al danneggiamento di un vaso sanguigno, e quindi arrestare l’emorragia. La TAO è una terapia salvavita. Viene utilizzata per tenere sotto controllo la fluidità del sangue, in modo da mettere il paziente al riparo dal rischio di trombosi (prima causa di morte in Italia) o di emorragia.

Tra questi l’acecumarolo ed il warfarin (nomi commerciali Sintrom, Coumadin), che agiscono nel contrastare l’attività della vitamina K, molto importante nel meccanismo della coagulazione, e sono infatti anche definiti come “Antagonisti della Vitamina K” AVK. Per ridurre questo rischio le linee guida internazionali prevedono di mantenere nei pazienti una riduzione della capacità intrinseca del sangue di coagulare tra 2 e 3,5 volte. Ciò si ottiene attraverso l’inibizione della protrombina, uno dei fattori responsabili della coagulazione del sangue, e quindi andando a misurare il coefficiente PT.

L’effetto anticoagulante degli AVK non è però sempre lo stesso in tutti i pazienti, e spesso varia nel tempo anche nello stesso paziente. La variabilità individuale nell’assorbimento e nel metabolismo di questi farmaci e le interazioni con il cibo determinano variazioni anche rilevanti nei valori di attività della protrombina.

Nuovi Anticoagulanti Orali (NAO)

In questi ultimi anni la ricerca farmacologica ha sviluppato una nuova classe di anticoagulanti orali, i così detti NAO (Nuovi Anticoagulanti Orali) che a parità di efficacia offrono il grande vantaggio di non richiedere il periodico controllo del valore INR, e quindi non richiedono un così frequente controllo presso un centro TAO.

Monitoraggio della TAO e Importanza dei Centri TAO

Per essere davvero efficace e sicura, la terapia anticoagulante deve essere assunta correttamente ogni giorno e dosata con precisione, in base ai risultati di esami specifici. Un controllo non adeguato può infatti ridurre i benefici della terapia o aumentare il rischio di emorragie.

Per i motivi illustrati sopra, rivestono una fondamentale importanza i cosiddetti Centri di Sorveglianza TAO: sono strutture specializzate che seguono i pazienti in terapia anticoagulante in modo continuativo e personalizzato. Presso i Centri Biorama e Ragusa del gruppo SANIROMA è attivo un servizio di monitoraggio della terapia anticoagulante orale.

Questi centri offrono non solo il monitoraggio regolare dei valori del sangue (es. INR), ma seguono anche la comunicazione diretta con i medici di base e svolgono un ruolo di guida per il paziente e la famiglia. Inoltre, in caso di necessità, possono fornire assistenza anche a distanza. Sono dei veri e propri punti di accoglienza, un riferimento sicuro per affrontare in modo appropriato ed efficace la terapia, grazie anche a programmi di formazione che aiutano il paziente a conoscere meglio la propria cura.

La gestione dei pazienti deve avvenire attraverso un processo continuo e sistematico che comprenda il controllo del test di laboratorio e un sistema organizzato di educazione, comunicazione e follow-up del paziente.

Nella esperienza italiana, questi Centri consentono di ridurre le complicanze tromboemboliche ed emorragiche di oltre il 50 per cento. Attualmente in Italia i Centri di sorveglianza seguono circa il 20 per cento dei pazienti in terapia anticoagulante.

Un lavoro di squadra per la tua salute La gestione della TAO nei centri specializzati avviene in collaborazione con il medico di famiglia e prevede un’attenzione costante a malattie concomitanti, possibili interazioni con altri farmaci, eventuali interventi chirurgici o esami invasivi, complicanze legate alla terapia. Tutto questo permette di intervenire tempestivamente in caso di segnali d’allarme, garantendo un supporto medico continuo e su misura.

Inoltre i Centri TAO utilizzano sistemi avanzati per garantire la massima qualità della terapia: backup quotidiani dei dati, calibrazione regolare delle apparecchiature, controlli di qualità interni e verifiche esterne (VEQ) organizzate dalla FCSA, la Federazione specializzata nella sorveglianza delle terapie antitrombotiche Il valore aggiunto dei Centri TAO Cerba HealthCare I Centri TAO Cerba HealthCare sono un tassello importante di un ampio progetto di qualità e attenzione al paziente.

Offrono un servizio completo che supporta chi assume la TAO in ogni fase del percorso terapeutico, offrendo sicurezza, controlli regolari, assistenza continua e migliore aderenza alla terapia. Affidarsi a un centro TAO specializzato significa prendersi cura del proprio futuro, vivere la terapia in modo sereno e gestire in modo consapevole il rischio trombotico.

Informazioni Utili per il Paziente in TAO

A tutti gli utenti sono fornite informazioni e raccomandazioni riguardanti i fattori che influenzano la terapia anticoagulante (dieta, interazioni farmacologiche, malattie intercorrenti) o particolari situazioni (interventi chirurgici e manovre invasive).

È necessaria una visita preliminare con il medico specialista ematologo che accerterà le condizioni del paziente e fornirà tutte le indicazioni necessarie ad una corretta gestione del trattamento anticoagulante, nell’ambito della raccolta del consenso informato al trattamento.

Nel nostro Centro è possibile l’esecuzione del test di laboratorio “Tempo di protrombina” necessario al calcolo dell’INR . Lo specialista ematologo fornirà la prescrizione terapeutica relativa al dosaggio opportuno della TAO (Sintrom o Coumadin) tramite la consegna nello stesso giorno dell’esecuzione del prelievo, di una scheda terapeutica personalizzata, con l’indicazione, giorno per giorno, della dose del farmaco e della data prevista per il controllo successivo.

Cosa Fare in Caso di...

  1. In caso di dubbio non esitate mai a chiedere consiglio al Medico o al Farmacista!
  2. In caso di piccoli sanguinamenti applicare una forte pressione con fazzoletto o garza puliti in modo da fermare o ridurre l’emorragia.

Interazioni Farmacologiche

Esistono varie forme di interazioni farmacologiche tra i farmaci utilizzati per la TAO ed altri farmaci. Alcuni farmaci agiscono modificando l’assorbimento, altri farmaci agiscono in modo sinergico o antagonista sugli effetti degli AO senza modificarne la concentrazione plasmatica (interazione di tipo farmacodinamico). In entrambe i casi bisogna prestare la massima attenzione.

Tra i farmaci potenzialmente capaci di aumentare l’effetto anticoagulante con effetto altamente probabile troviamo: alcool, amiodarone, eritromicina, isoniazide, metronidazolo, miconazolo, omeprazolo, paracetamolo, piroxicam.

Alimentazione

Per quel che riguarda l’alimentazione, è possibile mangiare tutto, facendo attenzione a variare il più possibile la dieta, senza consumare elevate quantità di un solo alimento. Bisogna raccomandare al paziente di non modificare drasticamente le proprie abitudini alimentari (ad esempio adottando una dieta vegetariana).

Controindicazioni

Gravidanza. Recente emorragia maggiore, specie se a rischio di vita.

Prelievo del Sangue per l'INR

Linee che sono state irrorate con eparina dovrebbero essere evitate come siti di prelievo . Mediante siringa il sangue deve essere aspirato delicatamente senza forzare agendo sullo stantuffo per ottenere un riempimento più rapido. Il sangue deve essere immediatamente aggiunto ad una appropriata quantità di anticoagulante (sodio citrato) .

La provetta deve essere chiusa e rovesciata velocemente ma delicatamente tre o quattro volte per il mescolamento. La concentrazione finale del citrato nella miscela di sangue deve essere aggiustata in pazienti che hanno valori di ematocrito al di sopra del 55% . Il rapporto tra i volumi di sangue e anticoagulante è normalmente 9:1 . I coaguli inducono falsi risultati. I campioni coagulati o parzialmente coagulati devono essere sempre scartati.

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