La tachicardia ventricolare (TV) è definita da un ritmo cardiaco regolare, ma molto rapido, che origina nei ventricoli, con una frequenza superiore ai 100 battiti al minuto (bpm), spesso tra i 120 e i 250 bpm. Quando il cuore batte troppo velocemente, può compromettere la sua capacità di pompare il sangue in modo efficace verso il resto del corpo.
Come Riconoscere la Tachicardia Ventricolare
I sintomi della TV possono variare a seconda della durata, della frequenza cardiaca e della presenza di patologie cardiache sottostanti. Palpitazioni rapide, capogiri, svenimenti e dolore toracico sono i segnali più frequenti. Alcuni pazienti possono essere asintomatici, soprattutto in caso di tachicardia ventricolare benigna o non sostenuta.
Che Cosa Sono i Complessi QRS?
In una tachicardia a complessi QRS larghi sono possibili tre diagnosi:
- Tachicardia ventricolare;
- Tachicardia sopraventricolare in cui l’aumentata durata dei complessi QRS dipende da blocco di branca preesistente o da blocco di branca funzionale tachicardia-dipendente (aberranza), oppure consegue all’effetto di farmaci antiaritmici;
- Tachicardia sopraventricolare nella quale l’attivazione ventricolare avviene tramite una via accessoria (tachicardia preeccitata).
La diagnosi differenziale delle tachicardie a QRS larghi non è difficile se si impiega un approccio “olistico”, che tenga conto dei numerosi segni disponibili, senza pretendere che un singolo criterio offra una soluzione semplice e immediata.
Classificazione della Tachicardia Ventricolare
La tachicardia ventricolare può essere classificata in base alla morfologia dei complessi QRS:
- Monomorfa: i complessi QRS hanno una forma uniforme.
- Polimorfa: i complessi QRS variano nella forma.
La classificazione può basarsi su diversi parametri, riassunti in questa tabella:
| Criterio | Forma di tachicardia |
|---|---|
| Durata | Non sostenuta: si esaurisce in meno di 30 secondi |
| Durata | Sostenuta: dura più di 30 secondi |
| Modalità d'insorgenza | Parossistica: insorgenza improvvisa, sporadica, brusca e non prevedibile. La tachicardia può esaurirsi da sola. |
| Modalità d'insorgenza | Non parossistica: insorgenza più graduale. La tachicardia è, di solito, permanente e legata a disturbi di cuore |
| Tracciato elettrocardiografico | Monomorfa: I battiti, seppur accelerati, sono identici fra loro. Regolarità del ritmo |
| Tracciato elettrocardiografico | Polimorfa: I battiti sono accelerati e diversi l'uno dall'altro. Irregolarità del ritmo |
Tachicardia Ventricolare Senza Polso: Un'Emergenza
La tachicardia ventricolare senza polso è una forma particolarmente pericolosa. In questo caso, nonostante il ritmo cardiaco veloce, il cuore non è in grado di generare una gittata sufficiente a mantenere la perfusione degli organi vitali.
Le Cause: Perché si Verifica la Tachicardia Ventricolare
Le cause della tachicardia ventricolare sono molteplici. La condizione è spesso secondaria a una patologia strutturale del cuore, ma può manifestarsi anche in cuori apparentemente sani. La condizione è spesso secondaria a una patologia strutturale del cuore, ma può manifestarsi anche in cuori apparentemente sani. Le cause principali sono le cardiopatie. Seguono cause legate a squilibri elettrolitici, che alterano l'attività elettrica del cuore. Infine, esiste una serie di fattori di rischio che predispone l'individuo ad episodi di tachicardia.
Cardiopatie: Valvulopatie, cioè malfunzionamenti di una delle valvole cardiache. Cardiomiopatie, cioè malattie del miocardio (il muscolo del cuore). Le coronaropatie determinano ischemia (cardiopatia ischemica) e sono la causa più comune di tachicardia ventricolare.
Squilibri ionici/elettrolitici: Ipokaliemia, o ipopotassiemia. Ipocalcemia. Ipomagnesiemia.
Altri fattori di rischio: Assunzione di farmaci: Antidepressivi triciclici. Abuso di cocaina. Abuso di alcol. Fumo. Caffeina. Intossicazione da gas: Ciclopropano. Monossido di carbonio. Traumi al torace. Stress fisico ed emotivo.
Diagnosi: Il Ruolo dell'ECG e degli Esami Strumentali
La diagnosi di tachicardia ventricolare si basa principalmente sull’esecuzione di un elettrocardiogramma (ECG). L'ECG misura l'attività elettrica del cuore e permette di individuare la forma di tachicardia ventricolare che affligge un paziente.
Si possono effettuare diverse indagini, ognuna delle quali presenta un vantaggio specifico. Esse sono:
- Elettrocardiogramma (ECG).
- Ecocardiografia.
- Radiografia del torace.
- Angiografia coronarica.
- Esami del sangue.
Come Leggere un Elettrocardiogramma
Ricapitolando ecco i punti chiave da seguire in ordine per leggere un elettrocardiogramma:
- Calcola la frequenza cardiaca. Per farlo, ti basta dividere 300 per il numero di quadrati da 5mm presenti tra due complessi QRS.
- Controlla che il ritmo sia sinusale, ovvero che ogni onda P sia seguita da un complesso QRS, con una frequenza cardiaca (FC) tra 60 e 100 BPM, e senza alterazione delle varie onde e segmenti.
- L’onda P rappresenta la depolarizzazione degli altri, dura 60-120 ms ed è ampia 2.5 mm.
- L’intervallo PR dura 120-200 ms e indica il tempo necessario all’impulso elettrico per raggiungere il ventricolo.
- Il complesso QRS rappresenta la diffusione dell’impulso elettrico attraverso il miocardio ventricolare, ed è formato da un’onda verso il basso (Q), un’onda positiva (R), seguita da un’onda negativa (S).
- Il segmento ST ha una durata tra 80 e 120 ms e normalmente è all’isoelettrica. Rappresenta il periodo di depolarizzazione dei ventricoli.
- L’onda T rappresenta la ripolarizzazione dei ventricoli, nella maggior parte delle derivazioni è positiva (tranne in aVR), è concordante con QRS e asimmetrica.
- Infine, l’intervallo QT indica la depolarizzazione e ripolarizzazione del miocardio ventricolare, e si può calcolare con la formula di Bazett: QTc = QT/√FC.
Tachicardia Ventricolare: È Pericolosa?
La prognosi della tachicardia ventricolare varia ampiamente in base alla causa sottostante e alla tempestività del trattamento. La tachicardia ventricolare è una delle aritmie più riscontrate nei pazienti affetti da disturbi di cuore. Sebbene possa manifestarsi anche in soggetti del tutto sani, rappresenta un'aritmia da trattare con attenzione: può infatti degenerare in fibrillazione ventricolare, il cui esito è spesso fatale. Nei pazienti con cuore strutturalmente sano, la prognosi può essere favorevole.
Questa evoluzione infausta è più probabile in caso di frequenza ventricolare molto elevata e in caso di compromissioni cardiache di base in pazienti cardiopatici.
Cosa Fare in Caso di Tachicardia Ventricolare?
Cosa fare in caso di tachicardia ventricolare?
- Se il paziente è cosciente e stabile: Somministrazione di farmaci antiaritmici (es.
- Se il paziente è incosciente o non ha polso: iniziare la RCP e usare un defibrillatore semiautomatico.
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