Quale sia la differenza tra TAC e risonanza magnetica risulta essere una tra le domande più ricercate all’interno dei motori di ricerca, a conferma del nostro sempre più massiccio ricorso alla diagnostica per immagini in ambito medico. Questo settore ha senza dubbio visto nel corso degli ultimi decenni un’elevata crescita grazie soprattutto allo sviluppo delle tecnologie impiegate.
La tomografia computerizzata (TC, quella che fino a poco tempo fa era indicata come Tac) e la risonanza magnetica (RM) sono due tecniche diagnostiche, utili per ottenere delle immagini dettagliate di diverse aree del corpo. La prima utilizza le radiazioni ionizzanti (raggi X), la seconda, invece, sfrutta un campo magnetico. Oltre al differente principio di funzionamento cosa cambia e quali sono le principali applicazioni?
Principi di Funzionamento
Nello specifico, durante l'esecuzione di una tomografia computerizzata, un fascio di raggi X colpisce, con angolazioni diverse, la porzione anatomica che si intende studiare. Queste radiazioni si attenuano in modi diversi a seconda di cosa attraversano (ossa, tessuti, vasi sanguigni..) e degli appositi rilevatori inviano queste informazioni ad un computer. Questo esame radiologico consente di fatto di ottenere dati provenienti dal passaggio dei raggi X nell’area del corpo da indagare, prima che gli stessi vengano rielaborati da un computer per costruire un’immagine tridimensionale dei diversi tipi di tessuto.
Nel corso di una risonanza magnetica, invece, un grande magnete produce una serie di campi magnetici che modificano l'orientamento degli atomi di idrogeno presenti nelle singole cellule del distretto anatomico di interesse. A modifica avvenuta, seguono la disattivazione del suddetto magnete e il conseguente ripristino, da parte degli atomi di idrogeno dell'area sotto osservazione, del loro orientamento originale; questo secondo evento è fondamentale ai fini della procedura: quando ripristinano l'orientamento originale, gli atomi di idrogeno del distretto anatomico indagato emettono un'energia che il macchinario per la risonanza magnetica utilizza per creare le immagini diagnostiche. Chiaramente, in modo simile alla TAC, ci sono degli appositi rilevatori capaci di captare la suddetta energia e trasmetterla a un computer per la traduzione in immagini.
Applicazioni e Utilizzo
Quando si parla di questi esami, l’unica informazione necessaria per capire se è meglio usare la TAC o la risonanza è il quesito diagnostico. La differenza tra TAC e risonanza magnetica non è così marcata come si potrebbe pensare e infatti, molte volte eseguire l’una o l’altra è indifferente ai fini diagnostici.
La TC è una tecnica di diagnostica usata in Radiologia che utilizza le radiazioni ionizzanti per ottenere delle immagini tridimensionali. La TC viene impiegata soprattutto in campo neurologico per valutare eventuali emorragie ma è molto utile anche in campo ortopedico per la valutazione delle strutture scheletriche e in campo oncologico per diagnosticare i tumori e seguire nel tempo i progressi delle terapie. Può essere utile anche in campo vascolare per valutare lo stato dei vasi sanguigni e in campo cardiologico per lo studio del cuore. Tendenzialmente la TAC è più utilizzata per la diagnosi di tumori e metastasi e durante il trattamento antitumorale per monitorarne gli effetti.
La risonanza magnetica è una tecnica diagnostica che sfrutta i campi magnetici per ottenere immagini dettagliate di tutti i distretti corporei. La risonanza viene prescritta soprattutto nel settore neurologico, per evidenziare patologie dell’encefalo o del midollo, ma è molto utile anche in campo oncologico per la diagnosi dei tumori. Spesso si ricorre alla risonanza anche in campo ortopedico- per valutare la struttura delle ossa- e in ambito cardiologico per valutare la funzione cardiaca. La risonanza magnetica rappresenta uno strumento diagnostico innocuo per il nostro corpo, in quanto non impiega radiazioni ionizzanti. Per questa ragione risulta essere utilissima per visualizzare scheletro, articolazioni e organi interni e quindi riscontrare la presenza di tumori soprattutto nei tessuti molli dell’organismo come il cervello, il fegato e il pancreas. Per questa ragione questa tecnologia è spesso impiegata in oncologia per effettuare diagnosi su un eventuale tumore, ma anche per verificarne la stadiazione e il monitoraggio durante e dopo il trattamento al quale il paziente deve sottoporsi.
TAC o Risonanza Magnetica per l'Addome
Un’altra domanda che ci poniamo spesso è se sia meglio la tac o la risonanza magnetica per l’addome. Bene, la risonanza magnetica non viene quasi mai applicata all’addome come metodica di studio, in quanto generalmente i casi vengono prima inquadrati con la Tac addome e quindi solo successivamente approfonditi con essa.
Considerazioni sull'Impiego di Radiazioni
Nell’ambito della differenza tra TAC e risonanza magnetica è bene specificare un aspetto particolarmente rilevante. A causa della dose significativa di radiazioni, la TAC deve essere eseguita solo se strettamente necessaria, soprattutto nei soggetti giovani, nei bambini e nelle donne in gravidanza. La risonanza magnetica, invece, ottiene immagini dettagliate di tutti i distretti corporei ed essendo priva di radiazioni ionizzanti può essere effettuata più volte, anche a distanza ravvicinata.
Limitazioni e Controindicazioni
La risonanza magnetica, invece, è controindicata nei soggetti con grave claustrofobia e nelle donne incinte al primo trimestre di gravidanza.
Integrazione con Altre Tecniche Diagnostiche
Ecografia, Tac, Risonanza Magnetica: quali le differenze tra le metodiche applicate nel campo della Diagnostica per immagini? “L’Ecografia - spiega il Dottor Giancarlo Alessi di Maria Pia Hospital Torino - è senza dubbio il ’sistema’ d’indagine medica più diffuso. Si basa sull’impiego degli ultrasuoni e non ha alcun ‘effetto invasivo’ sul paziente. La sua duttilità permette di analizzare i tessuti molli del corpo umano in quasi tutti i distretti (vedi il seno, l’addome, le pelvi, la tiroide) eccezion fatta per i limiti imposti dalla presenza di aria e dal tessuto osseo. Nella valutazione delle patologie del colon, ad esempio, l’ecografia non è indicata e lo stesso dicasi per l’identificazione delle lesioni tumorali del polmone. Nel complesso, i vantaggi dell’ecografia equivalgono alla facile reperibilità nelle strutture sanitarie e al costo contenuto.
TAC, Risonanza magnetica e PET: sono tre esami diagnostici molto diffusi. Attualmente si parla di imaging ibrido o multimodale: i macchinari per la PET infatti eseguono PET e TAC perché la PET è appunto un esame funzionale e quindi non fornisce un’idea dell’anatomia esatta della lesione o dell’alterazione che possiamo localizzare, mentre la TAC è una metodica che ci dà una valutazione peculiare e precisa dell’anatomia e dunque la PET-TAC ci consente di avere a disposizione il meglio delle due metodiche.
Mezzi di Contrasto
In alcuni casi è necessario iniettare il mezzo di contrasto, un liquido che rende le strutture da esaminare più visibili. L’impiego del mezzo di contrasto è riservato in particolare allo studio di alcune specifiche forme neoplastiche (in primis epatiche). Anche per questo esame può essere necessario iniettare il mezzo di contrasto.
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