Quando ci sottoponiamo agli esami di routine, come sangue e urine, abbiamo a che fare con una varietà di valori diversi, da leggere e interpretare. Ti è mai capitato di ritirare le analisi del sangue e trovarti davanti quel valore che suona un po’ misterioso: la creatinina? Magari fino a ieri non sapevi nemmeno che esistesse, e oggi ti ritrovi a leggere quel numero un po' più alto del normale. Così, come spesso succede, la mente corre veloce: cosa significa? Devo preoccuparmi? È grave? Si può abbassare? La creatinina è una di quelle analisi che spesso compaiono tra i risultati di routine del sangue, ma che raccontano molto di più di quanto immaginiamo. In questa guida completa cercheremo di fare chiarezza. Se sei qui perché hai appena ricevuto il tuo referto con la voce "creatinina alta", o se stai cercando informazioni per un tuo familiare, sei nel posto giusto.
I valori della creatinina nel sangue ci danno delle informazioni sulla funzionalità renale. Quando il valore di creatinina nel sangue risulta alto, può essere il campanello d’allarme di qualcosa che non sta funzionando al meglio nel nostro sistema di filtraggio. Ma attenzione: un valore fuori norma non significa necessariamente che ci sia una patologia grave in atto. In realtà, tutti dovrebbero includere periodicamente la creatinina nei controlli di routine. Molte persone ricevono i risultati degli esami e si trovano davanti a questa voce: "Creatinina alta". A quel punto iniziano i dubbi, la preoccupazione, le ricerche online.
Cos'è la Creatinina?
Quando parliamo di creatinina, ci riferiamo a una sostanza che il nostro corpo produce in continuazione, senza che ce ne accorgiamo. La creatinina è una sostanza chimica prodotta da fegato, reni e pancreas, e generata attraverso i processi di produzione di energia nei muscoli. Ogni volta che i nostri muscoli lavorano - anche semplicemente quando camminiamo, ci muoviamo o respiriamo - producono creatina, una sostanza coinvolta nel rifornimento energetico dei muscoli. La creatinina viene considerata un biomarcatore importante per la funzione renale. Il compito principale di smaltire la creatinina spetta ai reni. Sono loro, come dei veri e propri filtri naturali, a eliminare la creatinina dal sangue attraverso le urine.
La creatinina è il prodotto del metabolismo di una molecola, la creatina, che serve ai muscoli per contrarsi; in breve ha il compito di immagazzinare energia nel muscolo. La creatinina è una sostanza di scarto prodotta dal metabolismo muscolare. I nostri muscoli, quando si contraggono, rilasciano creatina che viene poi trasformata in creatinina. Questa, tramite il sangue, arriva ai reni che la filtrano e la eliminano attraverso le urine.
Dopo essere messa in circolo nell’organismo deve essere eliminata interamente nelle urine attraverso i reni che hanno il compito di filtrare i prodotti di scarto e produrre le urine. Il processo è questo: prima viene filtrata dal glomerulo, poi passa dal tubulo renale per essere escreta attraverso le urine. Una volta prodotta, la creatinina è filtrata dai reni ed espulsa dall’organismo attraverso le urine. Se i reni non funzionano correttamente, spiega il portale dell’Istituto Superiore di Sanità, la quantità di creatinina nel sangue aumenta poiché non viene eliminata.
In effetti, una creatinina alta nel sangue è spesso indice di un malfunzionamento dei reni che non riescono a svolgere in maniera corretta il loro ruolo di filtro, rimuovendo questa sostanza chimica, prodotta dai muscoli, attraverso le urine. In effetti, come accennato prima, se i reni non funzionano adeguatamente, i livelli di creatinina sierica possono aumentare.
Perché si Misura la Creatinina?
Quando il medico prescrive gli esami del sangue completi (a tal proposito, il nostro laboratorio ha creato un pacchetto dedicato agli Esami del sangue completi), la creatinina è quasi sempre uno dei parametri inclusi. In effetti, una creatinina alta nel sangue è spesso indice di un malfunzionamento dei reni che non riescono a svolgere in maniera corretta il loro ruolo di filtro, rimuovendo questa sostanza chimica, prodotta dai muscoli, attraverso le urine.
La creatinina viene misurata solitamente per:
- Monitorare il corretto funzionamento dei reni;
- Monitorare l’eventuale trattamento di alcune patologie a carico dei reni.
Per questo motivo non è raro che, qualora si presentino sintomi che potrebbero suggerire la presenza di una malattia dei reni, il medico prescriva di effettuare delle analisi mirate.
Creatinina Alta: Cosa Significa?
Partiamo con ordine: la creatinina alta nel sangue sta significare che c’è una concentrazione superiore alla norma di questa sostanza di scarto. La creatinina si alza quando il reni non filtrano come dovrebbero. Se è molto alta rispetto al valore di riferimento indica delle disfunzioni da approfondire. Più il valore si discosta dalla norma, maggiore è il sospetto di una possibile sofferenza renale. Attenzione però: un valore leggermente fuori range può dipendere anche da fattori temporanei o reversibili. Se leggendo i tuoi esami hai trovato la scritta "creatinina alta", il consiglio è non farsi prendere subito dall’ansia.
Si parla di creatinina alta quando i valori superano gli 1,2 mg/dL. Quando la creatinina supera questi limiti parliamo di creatinina alta. Il valore di riferimento per la creatinina nel sangue può essere compreso tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl). È fondamentale tenere a mente che i valori del sangue variano a seconda del laboratorio, cioè dei macchinari utilizzati. Ogni referto contiene per ogni indicatore - per esempio la creatinina - il valore riscontrato nel paziente e accanto il range di valori considerati di riferimento dal macchinario utilizzato.
I valori della creatinina rappresentano un utile indicatore per leggere lo stato di salute renale. Se la funzione renale di filtrazione è nella norma, allora la concentrazione di creatinina nel sangue e la quantità che viene eliminata nelle urine saranno a posto. Per questo motivo per valutare la salute dei reni i primi esami di laboratorio sono la creatinina e la velocità di filtrazione glomerulare (GFR), che indica la quantità di sangue che viene filtrata dai glomeruli al minuto. La funzionalità renale si misura in cinque classi a seconda dei valori del GFR, dalla prima che è la migliore, all’ultima che significa una gravissima compromissione dei reni. Si considera normale se il valore del GFR è superiore al 90% (90 ml/min/BSA). Da 60% a 89% significa valori ancora nella norma, sebbene non ottimali, mentre al di sotto del 60% si inizia a parlare di insufficienza renale nella capacità di filtrare le sostanza da espellere con le urine.
Cause della Creatinina Alta
Quando il referto delle analisi ci mostra un valore di creatinina alta, la prima reazione è spesso quella di spavento. Ma prima di cedere all’ansia, è importante capire che dietro questo valore possono esserci molte cause diverse, non tutte necessariamente gravi. Partiamo da un concetto che tranquillizza subito molti pazienti: non sempre la creatinina alta è il segno di una malattia renale.
Tra le cause principali della creatinina alta ricordiamo:
- Insufficienza renale;
- Infezioni a carico dei reni;
- Ipertiroidismo;
- Gotta;
- Ipertensione;
- Traumi a carico dei muscoli.
Anche una dieta eccessivamente ricca di carne può contribuire ad alzare i livelli di creatinina, sebbene solitamente tali valori anomali siano limitati. Anche l’assunzione di alcuni farmaci può contribuire. Alcuni medicinali, se usati a lungo o ad alte dosi, possono danneggiare i reni. Anche alcuni antibiotici alterano i livelli di creatinina nel sangue: gli aminoglicosidi, per esempio, o le cefalosporine.
Detto questo, è importante ricordare che i livelli di creatinina possono essere influenzati da vari fattori, come l’età, il sesso, la massa muscolare e l’assunzione di proteine. Le persone muscolose possono avere livelli più elevati di creatinina. Gli uomini, infatti, ne hanno livelli più elevati rispetto alle donne e ai bambini. Anche l’assunzione di alcuni integratori alimentari a base di creatina possono innalzarne le quantità nell’organismo. Gli anziani, invece, possono avere valori più bassi della norma.
Sintomi della Creatinina Alta
Uno degli aspetti che spesso crea confusione nei pazienti è proprio questo: la creatinina alta dà sintomi? Si avverte? La risposta più onesta è: dipende. Nella maggior parte dei casi, specialmente se l’aumento è lieve o occasionale, la creatinina alta non provoca alcun disturbo evidente. Se il valore della creatinina è appena sopra la norma, e la causa è transitoria (ad esempio, disidratazione o alimentazione ricca di carne), molto spesso non ci sono sintomi percepibili.
Tra i sintomi di un livello elevato di creatinina, invece, ricordiamo:
- Difficoltà respiratorie;
- Poco appetito;
- Gonfiore localizzato alle caviglie e/o ai piedi;
- Crampi muscolari;
- Difficoltà o dolori nella minzione;
- Minzione frequente.
Tra i sintomi principali che potrebbero evidenziare una patologia dei reni ricordiamo:
- Difficoltà ad urinare;
- Bruciore o dolore durante la minzione;
- Anomalie nella frequenza della minzione;
- Dolore nella zona dei reni;
- Presenza di sangue e/o schiuma nelle urine;
- Senso di affaticamento persistente;
- Disturbi dell'appetito.
Come si Misura la Creatinina?
Quando il medico prescrive gli esami del sangue completi (a tal proposito, il nostro laboratorio ha creato un pacchetto dedicato agli Esami del sangue completi), la creatinina è quasi sempre uno dei parametri inclusi.
L’esame della creatinina misura la quantità di questa sostanza nel sangue (creatininemia) o nelle urine (creatininuria) per valutare la funzionalità renale. Il test si effettua tramite un prelievo di sangue a digiuno e può essere richiesto anche prima di esami diagnostici come la TAC.
La creatinina può essere misurata in due modi:
- con un prelievo di sangue per misurare la creatininemia ovvero la quantità di creatinina presente nel siero ematico, che corrisponde alla la quantità di creatinina rimasta in circolo dopo la depurazione da parte del rene;
- con un esame delle urine per misurare la creatinuria, ovvero la quantità di creatinina presente nelle urine.
I due esami sono strettamente connessi perché solitamente una riduzione della creatinuria è associata ad un aumento della cretininemia: se il rene non funziona in maniera corretta, la quantità di creatinina escreta con le urine è ridotta e questa si accumula in misura maggiore nel sangue.
La clearance della creatinina è una misura della funzionalità renale che indica quanti millilitri di sangue i reni depurano al minuto. Questo valore riflette il tasso di filtrazione glomerulare (GFR), ovvero la quantità di filtrato che si forma nei glomeruli renali ogni minuto. Per misurarla si tiene conto del volume di urina emesso per minuto e dei valori della creatininemia.
Valori Normali
Creatininemia e creatinuria: la creatininemia indica la quantità di creatinina presente nel sangue, mentre la creatinuria quella presente nelle urine. Un valore basso nelle urine e alto nel sangue segnala un possibile malfunzionamento renale, poiché i reni non riescono a filtrare correttamente la creatinina.
I valori normali di creatinina nel sangue sono compresi tra 0,8 mg/dL e 1,2 mg/dL. Solitamente i valori negli uomini adulti sono più elevati rispetto che nelle donne adulte.
Clearance della creatinina: il valore normale è compreso tra 95 e 140 millilitri al minuto (ml/minuto) nell’uomo e tra 85 e 130 ml/minuto nella donna.
Cosa Fare in Caso di Creatinina Alta?
Scoprire di avere la creatinina alta può generare preoccupazione. Non esiste un’unica soluzione valida per tutti. Quando il valore di creatinina nel sangue risulta alto, può essere il campanello d’allarme di qualcosa che non sta funzionando al meglio nel nostro sistema di filtraggio. Ma attenzione: un valore fuori norma non significa necessariamente che ci sia una patologia grave in atto.
Il rimedio per abbassare i livelli di creatinina nel sangue se troppo alta dipende dalla situazione specifica del paziente, alle patologie per le quali è in cura e ai farmaci che assume.
La creatinina è un indicatore della funzione renale che non può essere abbassata direttamente.
- Seguire una dieta equilibrata: adottare una dieta sana ed equilibrata può aiutare a prevenire o controllare le malattie renali. Limitare l’assunzione di sodio e ridurre il consumo di cibi ad alto contenuto di proteine può essere consigliato in alcune condizioni renali.
- Mantenere la pressione sanguigna sotto controllo: l’ipertensione arteriosa può danneggiare i reni.
- Controllo del diabete: se si è affetti da diabete, è importante mantenerlo sotto controllo per prevenire danni renali.
- Seguire il trattamento medico: se si hanno malattie renali o condizioni che influenzano i livelli di creatinina, è fondamentale seguire le indicazioni e il trattamento prescritto dal medico.
In rete si leggono molti rimedi "miracolosi" per abbassare la creatinina alta. Tisane depurative, erbe drenanti, integratori esotici…In realtà, non esiste alcun rimedio naturale universalmente efficace e sicuro per questa problematica.
Consigli Utili
- Bere la giusta quantità di acqua: idratarsi aiuta i reni a filtrare le scorie.
- Limitare le proteine in eccesso: una dieta iperproteica può affaticare i reni.
- Fare un sano esercizio fisico, senza esagerare.
Creatinina Bassa: Cosa Significa?
Alcune persone possono avere anche valori molto bassi di creatinina nel sangue. Livelli bassi di creatinina (ipocreatininemia) non sono molto comuni e di solito non sono motivo di preoccupazione. Comunemente si registra un leggero abbassamento di creatinina durante la gravidanza, quando il feto inizia a svilupparsi nel grembo materno e i nutrienti vengono trasportati dalla madre al bambino tramite il cordone ombelicale. I valori della creatinina variano nei nove mesi di gestazione. Una donna in gravidanza può avere valori alti oppure bassi di creatinina.
Si parla di creatinina alta quando i valori sono inferiori agli 0,8 mg/dL.
Tra le cause principali ricordiamo:
- Gravidanza;
- Invecchiamento;
- Distrofia muscolare;
- Anemia;
- Ipotiroidismo;
- Insufficienza renale;
- Alimentazione a basso contenuto proteico.
Tra i sintomi, invece, ricordiamo:
- Stanchezza;
- Perdita di peso apparentemente ingiustificata;
- Debolezza persistente;
- Riduzione della massa muscolare;
- Malessere e senso di vertigini.
Misurare la Creatinina Prima della TAC
La misurazione della creatinina viene anche richiesta per effettuare la TAC. Questo poiché il mezzo di contrasto che viene utilizzato durante l'esame può causare un peggioramento temporaneo o grave della funzione renale, problematica che in gergo medico viene identificata come nefropatia indotta dal mezzo di contrasto (NIM). Misurare il livello di creatinina nel sangue, e se necessario altri valori come la velocità di filtrazione dei reni, aiuta a capire se una persona è a rischio, e rende lo staff medico in grado di prendere le giuste precauzioni per evitare che il mezzo di contrasto danneggi i reni.
Il rischio più importante di un esame durante il quale si somministra mezzo di contrasto (MDC) per via intra-arteriosa (risonanza magnetica, TAC, angiografie periferiche, coronarografia, angioplastica percutanea, ecc) è la conseguenza che il mezzo di contrasto potrebbe avere sulla funzione renale cioè un peggioramento acuto della funzione renale. Ciò accade in una percentuale variabile di pazienti, dall’1% al 15-20% secondo il tipo di radiografia, la quantità di mezzo di contrasto, il tipo di mezzo di contrasto utilizzato e le condizioni del paziente. Il danno renale indotto dal mezzo di contrasto crea un quadro patologico che si chiama nefropatia indotta dal mezzo di contrasto (NIM). Nella maggior parte dei casi il peggioramento è transitorio e la creatininemia, il test del sangue che misura la funzione renale, scende e torna ai valori basali in pochi giorni. Per prevenire il danno renale da mezzo di contrasto è importante identificare i fattori di rischio che sono sia legati al paziente sia legati al mezzo di contrasto e alla procedura di indagine.
Come si Misura la Creatininemia?
I valori di creatinina vengono misurati tramite un prelievo di sangue venoso, che viene effettuato solitamente al mattino dopo il digiuno notturno. L'esame non richiede una particolare preparazione, ma solitamente si chiede al paziente di:
- rimanere a digiuno nelle 8-12 ore precedenti;
- astenersi dal consumo di alcol nelle 24 ore precedenti;
- evitare di effettuare attività fisica intensa nella giornata precedente al test;
- alcuni medici suggeriscono di evitare di consumare carne cotta a partire da 24-12 ore precedenti al test.
Si tratta di un test non doloroso, sebbene per alcuni soggetti possa risultare leggermente fastidioso, non invasivo e non pericoloso. Dura solitamente pochi minuti.
Interpretazione dei Risultati
Sia la creatinina alta, sia bassa, possono essere indice di problemi a carico dei reni o patologie sottostanti. Per questo, è fondamentale che i risultati delle analisi vengano interpretati dal medico anche in funzione della sintomatologia presentata dal paziente.
Dopo aver consultato un medico e aver verificato con lei o con lui che i valori della creatinina sono al di fuori dei range di normalità, potrebbe essere utile parlare con un nutrizionista: valori della creatinina troppo alti o troppo bassi richiedono infatti, il più delle volte, cambiamenti nelle proprie abitudini alimentari. Queste modifiche non andrebbero apportate in autonomia perché potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione o, comunque, portare rischi per la propria salute.
Esempi Pratici
Ad esempio: Giovanni, 52 anni, ha ritirato le analisi e ha visto una creatinina a 1,4 mg/dL. Un valore un po' sopra la norma.
Prendiamo la storia di Lucia, 56 anni. Dopo una settimana di influenza intestinale, con vomito e diarrea, si reca a fare le analisi consigliate dal medico curante. Il referto mostra una creatinina alta a 1,35 mg/dL. Lucia si preoccupa, ma il medico nota la recente disidratazione e consiglia di ristabilire l’idratazione e ripetere l’esame dopo 10 giorni. Al secondo prelievo, la creatinina è tornata nella norma.
Marco, 62 anni, esegue gli esami dopo un periodo di grande stanchezza e sonnolenza continua. La creatinina risulta a 1,8 mg/dL. Gli ulteriori accertamenti mostrano una riduzione del filtrato glomerulare. Grazie a controlli approfonditi, viene diagnosticata una insufficienza renale in fase iniziale.
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