Tabella Valori Glicemia Neonato: Range Normali e Importanza del Monitoraggio

La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue, un parametro che può variare sensibilmente durante la giornata in base a diversi fattori, come l'alimentazione e lo stato di salute. I livelli di glicemia sono espressi in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl).

Glicemia: Valori di riferimento

Prima di tutto, è importante stabilire un punto di riferimento. Per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino, prima di colazione. Un'alterata glicemia a digiuno può essere un campanello d'allarme, suggerendo ulteriori indagini come il test da carico orale di glucosio (OGTT). La glicemia post prandiale, invece, indica i livelli di glucosio nel sangue misurati circa due ore dopo un pasto, momento in cui la glicemia raggiunge i picchi più alti.

Negli individui sani, i livelli di glicemia ritornano alla norma entro circa 4 ore dalla fine del pasto. Oltre a uno stile di vita sano e all'attività sportiva, una corretta alimentazione contribuisce a prevenire un eccessivo aumento della glicemia. È importante moderare il consumo di frutta troppo zuccherina e preferire alimenti a basso indice glicemico.

Glicemia in Gravidanza

Uno degli esami per diagnosticare il diabete è la curva glicemica da carico, eseguita anche nelle donne in gravidanza per verificare la presenza di diabete gestazionale. Questo test valuta la reazione dell'organismo al glucosio. I valori di glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più bassi. Al tempo zero (a digiuno), i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl, mentre al tempo 60 minuti non devono superare i 180 mg/dl. Durante la gravidanza, il monitoraggio costante dei livelli di glicemia è fondamentale, con una tabella dei valori più restrittiva.

Screening Neonatale: Un Esame Cruciale

Poche gocce di sangue prelevate dal tallone del neonato entro le prime 72 ore di vita rappresentano il primo esame del sangue del bambino. Si tratta dello screening neonatale delle malattie metaboliche, uno strumento diagnostico importantissimo previsto dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) che permette di individuare precocemente patologie metaboliche curabili.

Il test di screening per alcune patologie metaboliche è obbligatorio dal 1992, ma dal 2016 molte strutture ospedaliere pubbliche offrono gratuitamente lo screening neonatale esteso (SNE), che include la diagnosi precoce di altre 40 malattie metaboliche rare. Questo primo esame del sangue rappresenta una grande conquista per la salute dei bambini, poiché per tutte le malattie metaboliche previste dal SNE è disponibile un protocollo terapeutico in grado di garantire la sopravvivenza, aumentare le aspettative di vita o migliorare la qualità della stessa.

Se siete in attesa di un bambino, informatevi presso la struttura dove avverrà il parto per sapere se effettuano lo screening neonatale metabolico allargato e valutate la possibilità di cambiare struttura sanitaria qualora questo servizio non fosse disponibile.

Emocromo: Una "Fotografia" dello Stato di Salute

A tutte le età, l'emocromo è uno degli esami del sangue più prescritti, poiché fornisce una "fotografia" dello stato di salute del paziente, in questo caso del bambino. L'emocromo analizza la parte corpuscolata del sangue, ovvero le cellule: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. La lettura del referto dell'emocromo, insieme all'esame obiettivo, può indirizzare verso ulteriori indagini specifiche. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l'emocromo indica semplicemente se il bambino sta crescendo bene ed è in salute.

Componenti dell'Emocromo

  • Emoglobina: Proteina principale dei globuli rossi, ricca di ferro, che trasporta l'ossigeno ai tessuti e agli organi. Una concentrazione insufficiente di emoglobina indica anemia.
  • Globuli rossi (eritrociti): Cellule che contengono l'emoglobina e trasportano l'ossigeno. La conta dei globuli rossi varia a seconda dell'età del bambino e va interpretata dal pediatra.
  • Piastrine: Garantiscono la coagulazione del sangue in caso di ferita, prevenendo emorragie.
  • Globuli bianchi (leucociti): Cellule del sistema immunitario che difendono l'organismo dalle infezioni. Un aumento del loro numero può indicare un'infezione o una reazione allergica.
  • Neutrofili: Difendono l'organismo da funghi e batteri.
  • Linfociti: Producono gli anticorpi.
  • Monociti: Raggiungono rapidamente i focolai infettivi e distruggono i germi.

Un emocromo viene di solito prescritto in presenza di sintomi specifici, come scarsa crescita, debolezza (spia di anemia), ecchimosi e lividi senza spiegazione, febbre alta (in caso di sospetta infezione) o attacco allergico.

Quando Effettuare i Controlli?

Un controllo dell'emoglobina è adeguato tra i 6 e i 9 anni, mentre nei bambini pretermine dovrebbe essere anticipato all'età prescolare, intorno ai 5 anni. Almeno una volta, in assenza di sintomi e in condizioni di salute, è opportuno fare un check-up completo in età scolare e nella pubertà, per misurare valori che possono essere spia silente di un problema.

Ad esempio, gli esami del sangue per la funzionalità epatica possono fornire informazioni sul funzionamento del cuore o dei reni. Il controllo della funzionalità epatica è particolarmente importante nei bambini in sovrappeso, a causa del rischio di steatosi epatica. Altro esame importante è la misurazione di colesterolo e trigliceridi, soprattutto in presenza di sovrappeso o ipercolesterolemia familiare. In generale, per misurare la percentuale di colesterolo presente nel sangue del bambino, si usano tabelle specifiche per l'età pediatrica (centili) con parametri che variano a seconda della fascia di età e che vanno valutati dal pediatra.

Sempre in età prescolare, scolare e puberale potrebbe essere utile richiedere il dosaggio ematico di minerali importanti (potassio, sodio, cloro e calcio) che regolano funzioni cellulari importanti. Anche l'elettroforesi delle sieroproteine è un indicatore importante, che misura la concentrazione delle proteine nel plasma (siero) del sangue.

Esami per la Diagnosi e il Monitoraggio dell'Anemia

Nei bambini con anemia conclamata, il controllo deve avvenire regolarmente, basandosi su parametri che variano con l'età. Oltre all'emocromo, è necessario controllare i depositi di ferro dell'organismo, misurando la concentrazione di ferritina (la proteina di deposito del ferro) e fare la conta dei reticolociti (globuli rossi "giovani").

Infezioni in Atto: Cosa Fare?

Nell'età infantile è molto facile ammalarsi di comuni infezioni, nonostante le vaccinazioni. La vulnerabilità dei bambini all'azione patogena di agenti infettivi è dovuta al fatto che il loro sistema immunitario è ancora immaturo. In caso di infezione, il medico può ritenere necessario effettuare un prelievo di sangue e misurare due indici: la proteina C reattiva (PCR) e la protocalcitonina (PCT), entrambe prodotte dal fegato.

  • Proteina C reattiva (PCR): Indica la presenza di un'infiammazione nell'organismo.
  • Protocalcitonina (PCT): Fornisce indicazioni più precise sul tipo di infezione, in particolare se causata da batteri.

Allergie e Intolleranze: Come Diagnosticarle?

Sempre più bambini manifestano i sintomi di allergie o intolleranze, sia alimentari che non. Per capire se un bambino ha sviluppato un'allergia o un'intolleranza, ci sono diversi test ed analisi utili, tra cui un test del sangue chiamato RAST (Radio Allergo Sorbent Test), che si basa sul prelievo di un unico campione. Nelle comuni allergie, la sostanza che scatena la reazione infiammatoria dell'organismo non è nociva in sé, ma viene percepita come tale dal sistema di difesa del corpo.

Come Affrontare l'Esame del Sangue nei Bambini?

L'idea di doversi far "pungere" per fare gli esami del sangue non è mai piacevole per i bambini. Per rendere il momento dell'esame del sangue meno traumatico e stressante possibile, è importante:

  • Non mentire al bambino/a, ma spiegare ciò che sta per accadere.
  • Utilizzare tecniche di distrazione, come giochi, bolle di sapone, libri o pupazzi.
  • Far sentire il bambino/a in controllo dell'operazione, permettendogli di scegliere la posizione e se guardare o meno l'introduzione dell'ago.

Ipoglicemia: Valori e Prevenzione

Secondo le raccomandazioni della Pediatric Endocrine Society pubblicate nel 2015, il valore normale della glicemia a digiuno è 70-100 mg/dl, dall’età neonatale all’età adulta. Una glicemia al di sotto di tale range si considera pertanto ipoglicemia spontanea, anche in assenza di sintomi. Al termine del test del digiuno viene invece considerato diagnostico per ipoglicemia un valore inferiore a 50 mg/dl.

Laddove possibile un “campione critico” per identificare la causa dell’ipoglicemia dovrebbe essere prelevato nel momento di una ipoglicemia spontanea. In assenza del “campione critico”, è necessario indurre l’ipoglicemia mediante un test del digiuno, la cui durata è calibrata in funzione dell’età del bambino.

L’ipoglicemia si previene evitando il digiuno prolungato ed assumendo una dieta iperglucidica.

Tabella valori glicemia neonato:

Condizione Valore (mg/dl)
Glicemia a digiuno (Pediatric Endocrine Society) 70-100
Ipoglicemia spontanea Sotto 70
Ipoglicemia (test del digiuno) Sotto 50
Glicemia a digiuno in gravidanza Inferiore a 92-95
Glicemia a 60 minuti in gravidanza Non superiore a 180

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