Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue.
Questo parametro può variare in maniera sensibile nell’arco di una giornata, in base ad esempio a ciò che mangiamo o allo stato di salute. I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl). La misurazione della glicemia si può rendere necessaria per monitorare l’efficacia della terapia messa in atto per un paziente diabetico.
Come Misurare la Glicemia
Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia. I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno, prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto.
In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).
Valori Normali di Riferimento della Glicemia
È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Sotto questo livello, quindi, si può parlare di ipoglicemia, sopra di iperglicemia. Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.
Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d.
Glicemia Postprandiale
La glicemia post prandiale indica i livelli di glucosio nel sangue fatti registrare dopo circa due ore un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Negli individui sani, che non presentano problemi di diabete, i livelli di glicemia rientrano nella norma a distanza di qualche ora (circa 4) dopo la fine dei pasti.
Glicemia in Gravidanza
Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. La tabella dei valori è evidentemente più restrittiva. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.
Curva Glicemica da Carico
Uno degli esami per diagnosticare l’eventuale presenza di diabete conclamato è la curva glicemica da carico. Tale test è eseguito anche nelle donne in gravidanza, per verificare la presenza di diabete gestazionale. Questo tipo di esame permette di comprendere in che modo l’organismo reagisce al glucosio.
Insulina: Cos'è e Perché si Misura
L’insulina è un ormone prodotto e regolato dal pancreas che ha la principale funzione di regolare il livello di glucosio nel sangue (glicemia). Il suo rilascio varia in base alla quantità di glucosio introdotta nell’organismo, così che questa possa mantenere stabile il livello della glicemia nel tempo. Quindi, ad alti livelli di glucosio dovremmo riscontrare alti livelli di insulina e viceversa a bassi livelli.
Se un individuo non è in grado di produrre quantità sufficienti di insulina o se le cellule dell’organismo sono resistenti ai suoi effetti (insulino resistenza), il glucosio non è in grado di raggiungere la maggior parte delle cellule dell’organismo che quindi sono carenti dell’energia necessaria per sopravvivere, mentre i livelli di glicemia aumentano fino a livelli patologici.
Solitamente l’esame dell’insulina viene prescritto per:
- Verificare la capacità di produzione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas;
- Supporto alla diagnosi della presenza di un tumore delle cellule beta del pancreas secernente insulina (insulinoma);
- La determinazione delle cause della presenza di bassi livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia);
- L’identificazione di un’insulino resistenza;
- Per diagnosticare diabete mellito;
- Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS);
- Prediabete;
- Sindrome metabolica;
- Patologie cardiache.
Insulina Valori Normali
In un soggetto sano il valore di insulina nel sangue rientra tra 2 - 25 uU/mL.
Insulina Bassa
L’insulina bassa è sintomo di una importante disfunzione da indagare. Patologie frequenti legate all’insulina bassa sono (ma non solo):
- Insulinoma, un tumore benigno che comporta una produzione eccessiva di insulina che porta anche a stati di ipoglicemia;
- Patologie del pancreas (pancreatite di tipo cronico, la fibrosi cistica, … );
- Diabete mellito.
Insulina Alta
Livelli alti di insulina nel sangue possono essere dovuti ad una molteplicità di cause, per cui il valore va contestualizzato nel quadro diagnostico del paziente. Sul lungo termine, lo stato di iperinsulinemia rischia di andare a compromettere il funzionamento dei tessuti che sono ancora sensibili all’azione dell’insulina provocando complicanze anche gravi.
L’iperinsulinemia, infatti, causa la diminuzione dei livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia), con la possibile comparsa di sintomi quali:
- Sudorazione;
- Palpitazioni;
- Senso di fame;
- Stato confusionale;
- Visione offuscata;
- Vertigini;
- Svenimenti;
- Convulsioni.
Poiché il cervello è strettamente dipendente dal glucosio come fonte energetica, una grave ipoglicemia dovuta a iperinsulinemia può portare a shock insulinico, così come coma e morte.
Esame Insulina
L’esame viene condotto su un semplice campione di sangue. Insulinemia è un termine medico che identifica la quantità di insulina presente nel sangue. La valutazione di questo parametro, eseguita su un piccolo campione ematico, risulta particolarmente utile per indagare l'origine di sintomi riconducibili all'ipoglicemia, cioè alla scarsità di glucosio nel sangue.
L'insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas, in risposta allo stimolo indotto dal glucosio. La sua azione principale consiste nel favorire l'ingresso e l'immagazzinamento di questo zucchero all'interno delle cellule (muscoli, tessuto adiposo ecc.).
Per espletare la succitata azione ipoglicemizzante, l'insulina deve infatti interagire con specifici recettori posti sulle membrane cellulari. Quando i recettori perdono sensibilità nei confronti dell'insulina allora l'organismo cerca di compensare aumentando la secrezione pancreatica dell'ormone; in questi casi si parla di insulino-resistenza, condizione accompagnata da iperinsulinemia con glicemia normale o lievemente aumentata.
Talvolta, il monitoraggio dei livelli insulinemici viene eseguito durante il test di tolleranza al glucosio, quindi ad intervalli di tempo regolari dopo un dosaggio basale seguito dall'assunzione di 75 grammi di glucosio in soluzione acquosa. Tale esame risulta particolarmente utile per evidenziare le condizioni di insulino-resistenza.
Il dosaggio dell'insulinemia viene prescritto dal medico nel caso siano riscontrati livelli eccessivamente bassi di glucosio nel sangue (ipoglicemia), accompagnati da sintomi quali sudorazione, palpitazioni, vertigini e svenimenti.
L'insulinemia si misura attraverso un prelievo di sangue. L'esame può essere richiesto insieme al dosaggio del peptide C e, talvolta, contestualmente all'esecuzione del test di tolleranza al glucosio.
Salvo diversa prescrizione, i test per il dosaggio dell'insulinemia vanno eseguiti dopo un digiuno di 8-12 ore, evitando situazioni di stress psicofisico immediatamente prima del prelievo. I livelli di insulina devono essere valutati all'interno del contesto clinico. Valori inferiori rispetto a quelli normali possono essere riscontrati in presenza di diabete e malattie pancreatiche.
Fattore di Sensibilità Insulinica
Conoscere il fattore di sensibilità insulinica è utile nel caso in cui sia necessario somministrare una dose supplementare di insulina per correggere un’iperglicemia pre-prandiale (prima del pasto) o imprevista, per esempio un’iperglicemia lontano dai pasti. Per ogni soggetto esiste un diverso fattore di sensibilità all’insulina. In genere, le persone normopeso che svolgono una regolare attività fisica hanno una maggiore sensibilità all’insulina.
(Fattore di correzione usato pari a 30 mg/dl)
| Obiettivo | Correzione |
|---|---|
| Glicemia del momento < 130 mg/dl | Nessuna correzione rispetto al dosaggio di insulina previsto |
| Glicemia 130-160 mg/dl | + 1 UI di correzione rispetto al dosaggio di insulina previsto |
| Glicemia 160-190 mg/dl | + 2 UI di correzione rispetto al dosaggio di insulina previsto |
| Glicemia 190-220 mg/dl | + 3 UI di correzione rispetto al dosaggio di insulina previsto |
| Glicemia 220-250 mg/dl | + 4 UI di correzione rispetto al dosaggio di insulina previsto |
| Glicemia 250-280 mg/dl | + 5 UI di correzione rispetto al dosaggio di insulina previsto |
| Glicemia > 280 mg/dl | + 6 UI di correzione rispetto al dosaggio di insulina previsto |
leggi anche:
- Tabella Valori di Riferimento Esami del Sangue: Guida Completa
- Esami del Sangue in Gravidanza: Tabella Completa e Valori di Riferimento
- Valori Elettromiografia Tunnel Carpale: Interpretazione e Significato
- Tabella Analisi del Sangue: Valori Normali e Come Interpretarli
- Come Leggere un Elettroencefalogramma: Guida Completa per Interpretare i Segnali Cerebrali
- Elettromiografia e Sclerosi Multipla: Come Aiuta nella Diagnosi e nel Monitoraggio
