Tabella Indice Glicemico Verdure Dettagliata: Guida per Diabetici

Gestire il diabete di tipo 2 richiede un'attenzione particolare all'alimentazione. Un aspetto fondamentale è comprendere l'indice glicemico (IG) degli alimenti, in particolare delle verdure, per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.

Comprendere l'Indice Glicemico (IG)

L'Indice Glicemico (IG) è una misura qualitativa che indica quanto un alimento è capace di far alzare la glicemia rispetto allo zucchero bianco da cucina (saccarosio), che ha valore 100. Oggi, per il confronto, si usa anche il pane bianco, sempre considerando 100 come valore di riferimento.

I cibi che fanno salire il glucosio rapidamente hanno un Indice Glicemico alto, mentre quelli che lo fanno salire gradualmente hanno un IG basso. Per chi soffre di diabete, l'IG è un indicatore importante perché aiuta a evitare rapidi innalzamenti della glicemia.

Fattori che Influenzano l'IG

Diversi fattori possono influenzare l'IG di un alimento:

  • La composizione dell’alimento.
  • Il luogo di coltivazione e di raccolta.
  • Il contenuto in amidi, proteine, fibre e grassi.
  • La combinazione con altri alimenti.
  • Il tipo di cottura.
  • Il grado di maturazione (per es. per la frutta).

L'IG può presentare forti variazioni da una persona all’altra.

Classificazione dell'Indice Glicemico

Esistono delle tabelle di classificazione arbitraria in IG elevato, intermedio e basso che secondo la maggior parte degli autori è fissata nei range di valori indicati:

  • IG alto: 70 o superiore
  • IG medio: tra 56 e 69
  • IG basso: 55 o inferiore

È importante considerare i valori dell’Indice Glicemico come puramente indicativi, perché si riferiscono sempre e solo all’alimento puro, considerano solo gli zuccheri e non gli altri nutrienti (grassi, proteine, fibre che sappiamo influenzare il metabolismo degli zuccheri) presenti nell’alimento, e - limite importante - non considerano la quantità effettivamente consumata di quel determinato alimento (carico glicemico).

Carico Glicemico (CG): Un Parametro Più Utile

Il carico glicemico è un secondo indicatore nutrizionale che valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità effettivamente consumate. Di conseguenza è un parametro più adatto per calcolare il consumo quotidiano dei vari alimenti.

La formula per calcolare il Carico Glicemico è molto semplice, perché basta calcolare la quantità di alimento che stiamo consumando in gr di carboidrati per il suo Indice Glicemico e poi dividere tutto per 100.

Consigli Pratici per la Dieta Quotidiana

  • Privilegiare Alimenti Integrali: In linea generale, se si abbandonano le farine raffinate e si inizia a mangiare solo prodotti integrali si ottiene un bell’aiuto sul controllo della glicemia.
  • Moderare le Porzioni: L’altro consiglio è non esagerare con le porzioni. Se - cucinato nel piatto - consumiamo un pugno, un pugno e mezzo, potrebbe andare bene. Però, ripeto, le quantità e le porzioni individuali è possibile definirle solo conoscendo bene la condizione individuale tramite una visita.
  • Alternare i Cereali: Alternare il cereale di partenza è una cosa benefica in termini salutistici e può aiutare un po’ nella gestione del diabete ma non è fondamentale per tenere sotto controllo la patologia. Per esempio si possono variare pasta di kamut, pasta di farro, pasta d’avena, pasta di grano saraceno, ecc. Sempre preferendo l’integrale.
  • Scegliere Pasta a Basso Indice Glicemico: La pasta con indice glicemico basso può essere molto utile. Anche la pasta preparata con farine di legumi può essere consumata.

Pane e Glicemia

In generale comunque, vale per il pane ma per qualsiasi alimento, l’indice glicemico è più basso quanto più è basso il contenuto di carboidrati e quanto più è alto il contenuto di fibra alimentare.

Patate come Alternativa

Le patate si possono gustare in alternativa alla pasta e al pane. Da considerare che hanno un indice glicemico più elevato di pane e pasta perciò occorre prestare attenzione alla porzione consumata e alla frequenza di consumo ma saltuariamente si possono gustare in loro sostituzione. Meglio se bollite e fredde, perché così si abbassa il loro indice glicemico.

L'Importanza della Consulenza Professionale

La determinazione di una razione alimentare dipende dall’individuo, dalla sua predisposizione genetica, dal suo stato fisio-patologico, dalla terapia in atto e dall’attività fisica che pratica o non pratica.

Per questo tipo di informazione dettagliata consiglio sempre una visita di persona con un nutrizionista con cui si possa impostare insieme un programma nutrizionale e seguirlo nel tempo, con eventuali modifiche: non tutti reagiamo allo stesso modo eabbiamo lo stesso metabolismo.

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