Succo di Pompelmo e Colesterolo: Benefici, Rischi e Interazioni Farmacologiche

Il pompelmo è un frutto ricco di vitamina C, potassio e fibre, con un basso apporto calorico. È simile all'arancia, ma più grosso, di colore giallo o rosa, con sapore acidulo, amarognolo e meno dolce. La pianta del pompelmo appartiene alla famiglia delle Rutaceae, Genere Citrus, Specie paradisi; la nomenclatura binomiale del pompelmo è Citrus paradisi.

Per il vero, il pompelmo non è un albero originariamente presente in natura; si tratta infatti di un incrocio effettuato dall'uomo tra il Pomelo e l'Arancio Moro (C. maxima X C. sinensis). Rispetto alla media, il pompelmo è un frutto particolarmente povero di zuccheri semplici e di calorie. Apporta invece alte concentrazioni d'acqua e solo tracce di proteine. La fibra non risulta particolarmente abbondante.

Proprietà Nutrizionali e Benefici del Pompelmo

Il pompelmo è un’ottima fonte di vitamina C, micronutriente che favorisce il buon funzionamento del sistema immunitario, combatte l’infiammazione, protegge la salute cardiovascolare contrastando l’ossidazione del colesterolo e sembra esercitare un’azione protettiva contro diverse forme di tumore. Le varietà dalla buccia di colore rosa o rossastro sono fonte di licopene. Sappiamo che le sostanze antiossidanti aiutano a mantenere sane le arterie impedendo o rallentando la formazione di placche aterosclerotiche.

Il pompelmo è ricco di naringenina o naringina, un flavonoide amaricante dalle proprietà antiossidanti ed ipocolesterolemiche. Infine, il consumo di pompelmo sembra poter aiutare a proteggere dai calcoli ai reni, dal cancro al colon e da quello al polmone e ad aiutare a non ingrassare.

Sulle cavie, la somministrazione di naringenina del pompelmo (contenuta anche in altri agrumi) ha provocato degli effetti metabolici estremamente positivi, come: la normalizzazione della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi, e un dimagrimento più accentuato. Ovviamente, gli stessi risultati di calo ponderale non sono mai stati osservati sull'uomo; in definitiva, il pompelmo "fa bene", ma "non fa dimagrire"!

Interazioni del Succo di Pompelmo con i Farmaci

Ma forse non tutti sanno che il succo di pompelmo è stato studiato per le possibili interazioni con il metabolismo dei farmaci e diversi tra questi farmaci riguardano l’apparato cardiovascolare. Un componente del succo di pompelmo, una volta raggiunto l’intestino, si lega ad un enzima (del gruppo del citocromo P450). Il risultato è la riduzione dei livelli di una proteina dal nome difficile - CYP3A4 - che è coinvolta nel metabolismo di alcuni farmaci.

Conseguenza è che alcuni farmaci, che vengono assunti per via orale, si ritrovano in concentrazioni plasmatiche (nel sangue) più elevate e questo può comportare un accumulo, con aumento degli effetti collaterali o terapeutici o tossici. L’interazione è stata documentata sia con l’assunzione del frutto intero, sia con il solo succo.

Nei vari studi la riduzione dei livelli di CYP3A4 è stata osservata a partire da due ore dopo l’assunzione di pompelmo ed è persistita fino a 24- 72 ore con quantità di succo pari a circa 250 grammi.

Tornando alla naringenina o naringina, questa sembra anche avere delle interazioni con le cellule del fegato, nelle quali inibisce certi enzimi deputati alla metabolizzazione di farmaci e nutrienti. Inoltre, l'ingestione di succo di pompelmo può causare il legame tra le furanocumarine (in esso contenute) e il CYP3A4 (citocromo P450), provocando la riduzione del metabolismo di primo passaggio delle cellule dell'intestino (circa 24 ore); ciò determina un aumento della biodisponibilità dei farmaci somministrati.

Effetti sui Farmaci per il Colesterolo (Statine)

Chi soffre di ipercolesterolomia lo sa bene: vietato bere succo di pompelmo o consumare pompelmo se si assumono statine, i farmaci che servono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Lo stesso meccanismo pare funzionare anche nell'assorbimento di certe statine (simvastatina, lovastatina e atorvastatina) ma non in maniera rilevante su altre (pravastatina, fluvastatina e rosuvastatina). Ciò può avere ripercussioni salutistiche gravi, come rabdomiolisi e insufficienza renale (soprattutto negli anziani).

Interazioni con Altri Farmaci Cardiovascolari

Un’ultima avvertenza: alcuni studi hanno sollevato il sospetto che il succo di pompelmo interferisca con alcuni dei farmaci più usati in chi soffre di pressione alta o ha sofferto di malattie del cuore o di aterosclerosi, rendendoli inefficaci o potenziandone l’effetto. Il pompelmo potrebbe infatti interferire con l’efficacia dei farmaci anticoagulanti, che dovrebbero fluidificare il sangue in chi rischia l’ictus cerebrale o l’infarto o la trombosi, e con i farmaci anti ipertensivi (ACE inibitori) anche quelli più usati (enapren, zestril e ramipril).

Non sarà un bicchiere di succo di pompelmo bevuto ogni tanto a causare un problema, ma se ne consumate abitualmente avvertite il vostro medico, per sapere se questa abitudine potrebbe “danneggiarvi” anzichè aiutarvi. Naturalmente l’interferenza si verifica solo per il consumo di grandi quantita’ di succo di pompelmo, quotidiane e ripetute, non per il consumo occasionale di questo frutto.

Pompelmi 2.0: La Ricerca per Agrumi Farmaco-Compatibili

Ora un team di ricercatori ha scoperto che la colpa sarebbe di un particolare gene, che potremmo un giorno riuscire a sopprimere producendo pompelmi farmaco-compatibili. Per scoprirlo gli studiosi del Volcani Center di Israele hanno deciso di incrociare mandarini e pompelmi: ne sono risultati dei "mapo 2.0" - metà ricchi di furanocumarine, metà totalmente privi.L'avvertenza è riportata nei bugiardini di diversi farmaci, tra cui il docetaxel (un antitumorale) e l'eritromicina (un antibiotico).

Ma per chi non ha a disposizione frutta fresca, e sceglie di utilizzare succhi confezionati: attenzione all’etichetta!

Interazioni del succo di pompelmo con farmaci cardiovascolari
Farmaco Possibile Interazione
Statine (simvastatina, lovastatina, atorvastatina) Aumento della concentrazione plasmatica, rischio di rabdomiolisi e insufficienza renale
Anticoagulanti Interferenza con l'efficacia
Anti ipertensivi (ACE inibitori: enapren, zestril, ramipril) Interferenza con l'efficacia

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