Succo di Mirtillo ed Effetti sulla Glicemia: Cosa Bisogna Sapere

Il mirtillo, piccolo frutto del sottobosco montano, gode di buona fama quanto al suo “far bene” alla salute. E non è una fama usurpata.

Mirtilli: Un Tesoro di Nutrienti Essenziali

Il mirtillo è ricco di nutrienti essenziali, e vari studi preliminari suggeriscono i loro effetti positivi sulla nostra salute. I mirtilli contengono molte sostanze biologicamente attive tali da considerarlo come uno dei nuovi alimenti funzionali e nutraceutici. Tannini e acidi fenolici sono prevalentemente predominanti nei semi, antociani e proantocianidine sono presenti principalmente nella buccia e nella polpa del frutto, rispettivamente i principali tipi di antociani presenti: malvidina, delfinidina, petunidina, cianidina e peonidina. Gli antociani sono contenuti nello strato esterno del frutto, come i polifenoli. Questi aumentano con la maturazione. La quercetina è uno dei principali flavonoidi significativi presenti nei mirtilli rossi.

Mirtillo Nero vs. Mirtillo Rosso

Il mirtillo selvatico nero (Vaccinium myrtillus) è una pianta che cresce spontaneamente sulle pendici delle montagne più alte dell’appennino settentrionale e su tutto l’arco alpino. Ma c’è anche il mirtillo blu americano gigante (Vaccinium corymbosum) è invece una pianta coltivata e il mirtillo rosso originario del Nord America. Nonostante l'effetto terapeutico sia inferiore, anche i frutti del mirtillo rosso (nome botanico Vaccinium vitis-idaea Fam. Ericacee) trovano impiego in ambito fitoterapico; la loro applicazione principale rimane comunque quella alimentare, dove vengono utilizzati per la preparazione di gustose gelatine e marmellate di frutta.

I Benefici dei Mirtilli sulla Salute

Fra i possibili benefici derivanti dal consumo di mirtilli neri, quelli relativi alla salute cardiovascolare hanno ricevuto una particolare attenzione da parte dei ricercatori, che sono riusciti a raccogliere numerose prove dei loro effetti positivi su cuore e arterie. Studi preliminari suggeriscono inoltre che potrebbero difendere la retina da danni associati allo stress ossidativo. Attualmente uno dei settori più interessanti della ricerca sui benefici dei mirtilli riguarda i possibili effetti positivi sulle capacità cognitive, in particolare sulla memoria.

In particolare, il colore rosso-blu dei mirtilli è legato al contenuto di antocianine, una classe di polifenoli ai quali si attribuiscono molte capacità come l’attività antiossidante e antinfiammatoria. E ossidazione e infiammazione sono alla base, ricordiamolo, dello sviluppo di malattie croniche quali diabete, obesità, cancro e malattie cardiovascolari. Facile dedurre come questi piccoli frutti di montagna possano giocare un ruolo nella prevenzione a largo raggio.

Effetti Prebiotici

Anche la sezione Nutrizione del dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari dell’Università di Milano è attivamente impegnata nella ricerca sui mirtilli. E in uno studio recente ha mostrato che il consumo giornaliero di una bevanda a base di mirtilli per sei settimane può modificare positivamente la flora intestinale favorendo la crescita dei bifidobatteri, cioè i famosi probiotici dalle proprietà benefiche sulla salute di tutto l’organismo.

Questa capacità dei mirtilli si può definire con il termine “effetto prebiotico”, vale a dire in grado di favorire la crescita dei microrganismi probiotici nel nostro intestino. Tale proprietà non si deve solo alle antocianine ma anche al contenuto in fibra.

Mirtilli e Glicemia: Cosa Dice la Ricerca

Secondo una nuova ricerca britannica, la presenza di mirtilli ai pasti potrebbe ridurre i livelli di zuccheri nel sangue e di insulina anche dopo un menu abbondante. Che il consumo regolare di frutta sia protettivo nei confronti del diabete o che il consumo a fine pasto di frutti ricchi di antociani come quelli di bosco possa esercitare un effetto sul rialzo glicemico sono acquisizioni abbastanza recenti della ricerca scientifica. E che mostrano un effetto benefico sul controllo degli zuccheri nel sangue a prescindere dall’indice glicemico dei diversi frutti.

Lo studio in questione deriva da una ricerca principale già dedicata agli effetti a lungo termine su una popolazione di adulti con sindrome metabolica (il consumo di una tazza di mirtilli al giorno dopo sei mesi aveva mostrato dei miglioramenti clinicamente rilevanti sulla salute cardiovascolare).

Valutando così i livelli di glucosio, insulina, lipidi e lipoproteine. I risultati hanno mostrato che nel “gruppo dei mirtilli” si è verificata una riduzione dei livelli sia della glicemia che dell’insulinemia, un abbassamento del colesterolo totale e un miglioramento del cosiddetto colesterolo buono (hdl) nelle 24 ore successive al pasto.

"Questo è il primo studio del suo genere condotto in una popolazione a rischio, adulti con sindrome metabolica, una condizione che colpisce quasi il 40% degli americani e un adulto su quattro in Gran Bretagna", ha affermato Aedin Cassidy, l’autore principale dello studio.

Studi Clinici e Metanalisi

Le conclusioni finali, indicano come nei diabetici il consumo di mirtillo o mirtillo rosso abbia dimostrato di ridurre significativamente la glicemia a digiuno (-17,72 mg/dl) e l’emoglobina glicata (-0,32%) rispetto al placebo, mentre per l'insulino-resistenza gli effetti sono risultati nulli.

“I nostri risultati confermano che, rispetto al placebo, il consumo di mirtillo o mirtillo rosso è in grado di ridurre la glicemia a digiuno, la resistenza all'insulina e l'emoglobina glicata. I risultati, però, si rivelano statisticamente significativi soltanto nella popolazione diabetica, non in quella sana.

I ricercatori brasiliani prendono in considerazione i mirtilli, ricchi in polifenoli, tentando di imputare alle loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie l’azione sulla riduzione della glicemia a digiuno e sul parametro di controllo glicemico che il diabetologo conosce bene cioè l’emoglobina glicata. Resta però oscuro il meccanismo che lega il mirtillo alla riduzione della glicemia.

Il mirtillo ha un’ampia gamma di benefici agendo sul pancreas, fegato e intestino. I composti bioattivi mostrano attività inibitoria nei confronti dell’α-amilasi pancreatica e dell’α-glucosidasi intestinale, due enzimi coinvolti nel metabolismo dell’amido, che potrebbero portare a un ritardo della digestione dei carboidrati e/o a un ridotto assorbimento del glucosio, contrastano così la progressione del prediabete a diabete 2 conclamato.

Mirtillo Rosso e Controllo del Peso

Il team di ricerca condotto da Lovisa Heyman dell’Università di Lund, in Svezia, ha utilizzato un modello di topo in grado di immagazzinare facilmente grasso, mimando quindi la condizione di sovrappeso e di rischio di sviluppare il diabete. L’aggiunta di mirtillo rosso ad una dieta ricca di grassi ha permesso ai topi di limitare l’aumento di peso corporeo e di mantenere i valori di glicemia e i livelli di insulina simili a quelli osservati nei topi alimentati con una dieta povera di grassi.

Il mirtillo rosso ha anche contrastato l’aumento dei livelli di colesterolo e di grassi del fegato che si è, invece, osservato nei tipo alimentati con una dieta ricca di grassi senza la bacche. Tra le altre bacche usate nello studio, ribes e mirtilli producono effetti benefici, anche se non così pronunciati come per il mirtillo rosso.

Come Integrare i Mirtilli nella Dieta

Per vedere gli effetti sull’uomo, ci sono alcune considerazioni da fare. Il mirtillo rosso se viene cotto perde le sue proprietà, mentre la sua marmellata risulterebbe troppo ricca di zuccheri per essere inserita in una dieta di prevenzione del diabete. È bene che si diano queste risposte per chiarire ancora meglio se i diabetici in prima battuta e poi tutti i restanti pazienti o salutisti possano beneficiare del consiglio che proviene dal Brasile.

Il Ruolo degli Integratori

Ci sono diversi integratori a base di mirtilli rossi che si sono dimostrati efficaci nella cura e nella prevenzione della cistite. Perché? Il mirtillo rosso (cranberry), viene utilizzato principalmente nella prevenzione delle infezioni ricorrenti del tratto urinario, grazie all’alto contenuto di proantocianidine (polifenoli che bloccano l’adesione dei batteri alle pareti interne della vescica e delle vie urinarie).

Altro integratore molto gettonato su Amazon è l'estratto di Mirtillo Rosso 12.500 mg di Nutravita, che comprende 180 capsule indicate per chi segue una dieta vegana, sufficienti per 6 mesi di utilizzo. Questo integratore è ricavato da mirtilli rossi essiccati e ridotti in polvere, per permettere di assimilare le proprietà benefiche del mirtillo rosso senza dover mangiare il frutto. I mirtilli rossi sono un "superfood" eccezionalmente nutriente e ricco di proprietà benefiche naturali.

Uritractin è un integratore alimentare naturale altamente concentrato in puro estratto di mirtilli rossi americani (cranberry) 50:1 standardizzato al 50% in proantocianidine ed estratto di ibisco 15:1 standardizzato al 10% in polifenoli totali (fonte di antociani). La confezione contiene 120 capsule facili, bastevoli per 4 mesi. Una capsula (dose giornaliera) equivale ad un consumo di 12.500 mg (12,5 g) di mirtilli rossi secchi. L'estratto è standardizzato al 50% in protoantocianidine (PAC) che corrisponde ad un consumo di 125 mg di PAC per capsula. Ogni assunzione apporta anche 55 mg di estratto di ibisco 15:1, che equivale ad un consumo di 825 mg di fiori di ibisco essiccati.

Possibili Interazioni Farmacologiche

I mirtilli possono però possono anche interagire con alcuni farmaci. I mirtilli neri possono aumentare l’effetto dei farmaci antidiabetici. L’aggiunta di succo di mirtillo rosso (250 ml due volte al giorno) alla triplice terapia con omeprazolo, amoxicillina, e claritromicina potrebbe migliorare il tasso di eradicazione dell’H.

Coltivare i Mirtilli in Casa

Durante la Pandemia c’è stato un forte incremento di attività casalinghe, molti si sono dedicati alla cura di piante e fiori. Anche i mirtilli si possono coltivare sul terrazzo, nell’orto e in giardino? Certamente i mirtilli si possono facilmente coltivare nell’orto o sul terrazzo, sia nelle zone con clima freddo che in quelle con climi più temperati e caldi. Una piantina può produrre da 2 a 4 Kg di mirtilli.

Tabella Nutrizionale Comparativa

Tipo di Mirtillo Glicemia a digiuno (riduzione nei diabetici) Emoglobina Glicata (riduzione nei diabetici)
Mirtillo Nero -17.72 mg/dl -0.32%
Mirtillo Rosso -17.72 mg/dl -0.32%

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