È un piacere presentarvi in questo articolo il frutto della salute: il bergamotto. Questo piccolo agrume potrebbe sembrare insignificante, ma non fatevi ingannare dal suo aspetto modesto, poiché nasconde una serie di proprietà straordinarie, tra cui la capacità di controllare i livelli di colesterolo, LDL e HDL.
Questo articolo si propone di esplorare più a fondo le proprietà del bergamotto, la sua efficacia nel controllo dei livelli di colesterolo e le modalità d'uso.
Cosa è il Bergamotto?
Il bergamotto è un agrume di origine italiana, precisamente dalla regione della Calabria. È apprezzato in tutto il mondo non solo per il suo profumo intenso, utilizzato nell'industria dei profumi, ma anche per le sue proprietà curative. L'olio essenziale di bergamotto, infatti, è noto per i suoi benefici sulla salute, tra cui il miglioramento della salute del cuore e il controllo del colesterolo.
Il bergamotto è il frutto del Citurs bergamia, specie appartenente alla famiglia delle Rutaceae dall’origine ancora incerta. Il bergamotto è formato per l’80% circa di acqua.
Proprietà del Bergamotto nel Controllo dei Livelli di Colesterolo
Il bergamotto è un potente alleato nella lotta contro l'ipercolesterolemia, una condizione che può portare a gravi problemi cardiaci. Questo agrume contiene flavonoidi, composti naturali che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") e ad aumentare i livelli di colesterolo HDL (il "colesterolo buono"). Il bergamotto ha anche proprietà antiossidanti, che contribuiscono a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.
Recenti ricerche scientifiche hanno associato al bergamotto la potenziale capacità di ridurre i livelli di colesterolo LDL, quello comunemente definito “cattivo”; la sua efficacia sembrerebbe essere addirittura paragonabile a quella delle statine, farmaci di elezione per il controllo del rischio cardiovascolare.
I ricercatori dell’Università della Magna Grecia di Catanzaro hanno scoperto che un gruppo di enzimi noti con la sigla HMGF (idrossi flavononi glutaril metile) sono in grado di contrastare l’azione di alcune proteine che possono causare malattie cardiache. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Functional Foods, dimostrando che il bergamotto potrebbe avere effetti paragonabili a quelli delle statine nel controllo del colesterolo LDL, senza gli effetti collaterali di questi farmaci. In seguito a questa scoperta sono stati condotti test specifici per mettere a confronto gli effetti degli enzimi HMFG - contenuti nel bergamotto- con quelli delle statine sul colesterolo. Risultato? Non solo gli enzimi dell’agrume hanno ridotto i livelli di colesterolo “cattivo” LDL, ma hanno anche aumentato quelli del colesterolo buono “HDL”.
Alcune molecole del bergamotto sono in grado di ridurre nel sangue i livelli del colesterolo LDL, quello cosiddetto “cattivo”, e dei trigliceridi. È quanto ha dimostrato ENEA, in collaborazione con l’azienda nutraceutica italiana Esserre Pharma che ha finanziato la ricerca, condotta prima in laboratorio (in vitro) e poi su un campione di 50 persone (in vivo). I risultati sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Phytotherapy Research.
“In laboratorio abbiamo sottoposto cellule di fegato umano a trattamenti differenziati per durata (4 e 24 ore) e per quantità di estratto naturale somministrato. È stata riscontrata una diminuzione del contenuto intracellulare di colesterolo e trigliceridi e, soprattutto, l’inibizione dell’espressione dei geni correlati alla sintesi lipidica, cioè del grasso”, spiega Barbara Benassi, responsabile del Laboratorio ENEA di Salute e ambiente e coautrice della ricerca insieme alla collega ENEA Maria Pierdomenico e a Costanza Riccioni di Esserre Pharma.
Concluse le attività di laboratorio, il team di ricercatori ha avviato uno studio clinico, in collaborazione con il prof. Arrigo Cicero dell’Università di Bologna, che ha visto coinvolti 50 soggetti sani di età compresa tra i 18 e i 70 anni e con un livello di colesterolo nel sangue moderatamente alto (tra 115 e 190 mg/Dl). Sotto controllo medico, il campione è stato sottoposto a un trattamento a base di estratto di bergamotto che ha dato risultati molto promettenti: dalle analisi è emerso un aumento del colesterolo ‘”buono’” HDL (+5%), una significativa riduzione del colesterolo ‘”cattivo’”LDL (circa -8%) e dei trigliceridi (circa -13%) e un’azione ipoglicemizzante (circa -3,4% della glicemia a digiuno).
“Questi risultati aprono la strada, ad esempio, all’utilizzo dell’estratto di bergamotto su quei pazienti che manifestano effetti collaterali derivati da farmaci e che scelgono un approccio nutraceutico per il trattamento della dislipidemia, un disturbo che altera i livelli di grassi nel sangue aumentando il rischio di malattie cardiovascolari e altre complicazioni”, spiega la ricercatrice ENEA.
Il bergamotto (Citrus bergamia) è un agrume mediterraneo tipico della Calabria che viene raccolto da novembre a febbraio; si caratterizza per una ricca composizione di molecole bioattive, come i flavonoidi che rappresentano una vasta gamma di potenti antiossidanti presenti in abbondanza nel frutto intero.
L’estratto utilizzato per questa ricerca è ottenuto dalla lavorazione di diverse parti del frutto sottoposte a un processo di separazione dell’olio essenziale, che invece è destinato alle industrie cosmetiche e alimentari.
Efficacia del Bergamotto nel Controllo del Colesterolo
Diverse ricerche scientifiche hanno evidenziato l'efficacia del bergamotto nel controllo dei livelli di colesterolo. Uno studio pubblicato nel Journal of Clinical Lipidology ha dimostrato che il consumo di succo di bergamotto può ridurre i livelli di LDL e aumentare quelli di HDL, contribuendo alla prevenzione dell'arteriosclerosi.
Come Usare il Bergamotto per Controllare il Colesterolo?
Ci sono diversi modi per integrare il bergamotto nella tua dieta:
- Succo di Bergamotto: Potete fare il succo di bergamotto a casa e berlo al mattino a digiuno. Spremere un frutto intero, diluire il succo con un po' d'acqua e dolcificarlo a piacere. Ricordate di consumarlo fresco per beneficiare al meglio delle sue proprietà.
- Olio Essenziale di Bergamotto: Potete utilizzare l'olio essenziale di bergamotto in aromaterapia per beneficiare delle sue proprietà curative. Tuttavia, l'olio essenziale non deve essere ingerito e deve essere sempre diluito prima dell'uso.
- Infuso di Bergamotto: Un altro modo di beneficiare delle proprietà del bergamotto è preparare un infuso con la buccia del frutto. Basta aggiungere la buccia di un bergamotto in una tazza di acqua calda e lasciare in infusione per 10 minuti. Potete bere l'infuso due volte al giorno.
In alternativa al succo di bergamotto ricavato dal frutto spremuto potete optare per il succo di bergamotto puro in bottiglia di vetro: un litro contiene il succo di circa 15-20 bergamotti spremuti. Poiché, come abbiamo detto, va diluito, da una bottiglia da un litro ricavate almeno 2 litri di bevanda da bere.
L’azienda agricola Patea seleziona solo i frutti migliori e utilizza il succo di prima spremitura per garantire la naturalezza e genuinità del prodotto. Non vengono utilizzati conservanti.
Tuttavia l’utilizzo del Bergamotto come succo, estratto o infuso contiene delle quantità di principi attivi troppo ridotte per avere degli effetti significativi sui livelli di colesterolo e trigliceridi.
In questo caso possono essere d’aiuto gli integratori contenenti estratto di Bergamotto per il controllo del Colesterolo nel sangue.
Tra i migliori integratori con estratto di Bergamotto per il controllo del colesterolo ti consigliamo il nuovissimo Colesterol Act, specifico per aiutare a regolare i livelli di Colesterolo nelle persone dai 70 anni in su.
Succo di Bergamotto Puro al 100%
Il succo di bergamotto puro al 100% è utilizzato per aromatizzare il tè, i risotti e i piatti di pesce, o per fare un’ottima vinaigrette, insieme a olio, sale ed aceto balsamico, con la quale condire insalate e contorni freschi.
Il succo di bergamotto è una bevanda dalle mille proprietà benefiche: concentrato di antiossidanti, minerali e vitamine che producono un’azione benefica sull’ organismo riducendo il colesterolo e abbassando i livelli di glucosio nel sangue.
Quanto bergamotto si può bere al giorno?
Il consumo di bergamotto può variare a seconda delle esigenze individuali e della tollerabilità. Tuttavia, generalmente si consiglia di consumare il succo di un bergamotto al giorno, preferibilmente diluito in acqua. Questa quantità dovrebbe fornire un buon equilibrio tra benefici e possibili effetti collaterali. Ricordate sempre di consultare un professionista sanitario se avete dubbi o preoccupazioni.
Per avere gli effetti positivi contro il colesterolo cattivo è consigliato bere il succo di mezzo bergamotto spremuto, meglio la mattina. Considerato che il gusto del bergamotto puro è molto amaro, è sempre meglio diluirlo con acqua o con un’altra bevanda che lo renda ancora più appetibile.
Questo argomento è stato oggetto di studio anche da parte di alcuni gruppi di ricerca universitari. Il responso? 50 ml al giorno, purché si tratti di succo al naturale, nel caso in cui sia succo derivato da concentrato i componenti attivi saranno di meno e la quantità di succo da bere dipende, sostanzialmente, da quanto il succo è già diluito.
Quando assumere il bergamotto?
Il bergamotto può essere assunto in qualsiasi momento della giornata, ma molti esperti suggeriscono di bere il succo di bergamotto al mattino a digiuno per ottimizzare l'assorbimento dei suoi nutrienti. L'infuso di bergamotto può essere consumato due volte al giorno, una volta al mattino e una volta alla sera.
Quali sono le controindicazioni del bergamotto?
Anche se il bergamotto è generalmente sicuro per la maggior parte delle persone, ci sono alcune controindicazioni da tenere in considerazione:
- Fototossicità: L'olio essenziale di bergamotto può causare fototossicità, ovvero può rendere la pelle più sensibile al sole e aumentare il rischio di scottature solari. Pertanto, se si utilizza l'olio essenziale di bergamotto sulla pelle, è importante evitare l'esposizione al sole.
- Interazioni farmacologiche: Il bergamotto può interagire con alcuni farmaci, compresi quelli utilizzati per il controllo del colesterolo. Se state assumendo farmaci, consultate sempre il vostro medico prima di iniziare un'integrazione a base di bergamotto.
- Allergie: Alcune persone possono essere allergiche al bergamotto. Se avete una reazione allergica dopo aver consumato bergamotto, smettete di utilizzarlo e consultate un medico.
Ricordate, è sempre meglio consultare un professionista sanitario qualificato prima di iniziare qualsiasi nuovo regime di supplementazione o dieta, soprattutto se avete condizioni di salute preesistenti o se state assumendo farmaci.
Tabella riassuntiva dei benefici del Bergamotto
| Beneficio | Descrizione |
|---|---|
| Riduzione del colesterolo LDL | I flavonoidi nel bergamotto aiutano a ridurre i livelli di colesterolo "cattivo". |
| Aumento del colesterolo HDL | Il bergamotto contribuisce ad aumentare i livelli di colesterolo "buono". |
| Proprietà antiossidanti | Aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari grazie ai suoi antiossidanti. |
| Azione ipoglicemizzante | Alcuni studi hanno evidenziato una riduzione della glicemia a digiuno. |
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