Strisce Reattive Glicemia Compatibili: Guida Completa

Il misuratore della glicemia, o glucometro, è un apparecchio piccolo e portatile che consente di misurare la glicemia in modo autonomo, utile per poi fare cambiamenti nella propria alimentazione a seconda dei risultati.

Come Funziona un Misuratore di Glicemia

Usare il glucometro è molto semplice: si punge un dito servendosi dell'ago e si preleva quindi del sangue dai capillari; lo si mette in contatto con le strisce reattive. La striscia viene poi inserita nel rilevatore.

La misura della quantità di glucosio avviene attraverso l'ossidazione dello zucchero ad opera della glucosio-ossidasi presente nelle strisce reattive. Ciò che verrà rilevato sarà, quindi, il glucosio ossidato che sarà proporzionale alla glicemia. In seguito ad un segnale acustico, si avrà la comparsa dei risultati nel display entro pochi secondi, di solito da 5 a 10 per gli strumenti più moderni.

Lo strumento va calibrato in base al lotto di strisce reattive. Questa operazione può essere fatta, a seconda del modello, o usando un app dello smartphone oppure con un chip che ha un codice rimovibile e che si calibra per ogni lotto di strisce. Questa operazione è importante al fine di ottenere risultati attendibili e precisi.

Metodi Alternativi di Misurazione

Ci sono, poi, altri glucometri che si servono di altre tipologie di analisi della glicemia oltre alla reazione enzimatica, come nel caso di quello che sfrutta il metodo rifrattometrico, in cui si misura l'intensità del colore generato dalla reazione tra il sangue e la striscia reattiva. Un altro metodo è quello impedenziometrico, in cui viene misurata la conduttività elettrica del sangue in seguito ad una reazione di ossidoriduzione in cui esso è coinvolto.

Il misuratore della glicemia può, però, essere senza ago e senza strisce nei dispositivi di ultima generazione. In quest'ultimo caso il glucometro viene applicato nella parte posteriore del braccio e consiste in sensori collegati ad un lettore, che rileva e rielabora i dati usando un software apposito.

I risultati vengono poi visualizzati in genere sotto forma di grafici facili da interpretare. Questo dispositivo viene tenuto a contatto con la pelle del paziente per un massimo di 14 giorni.

Funzionalità Aggiuntive dei Misuratori di Glicemia

I misuratori di glicemia sono ora sempre più completi di funzioni utili, come ad esempio la possibilità di memorizzare i risultati ottenuti, comprensivi di data e ora della lettura. Tra i vari modelli vi sono quelli che fanno anche una media tra i risultati ottenuti nelle ultime settimane. In genere, ogni strumento è in grado di memorizzare circa 360 test.

La scelta del modello, quindi, deve essere effettuata in base alla frequenza con cui si effettua la misurazione: maggiore sarà il numero di test da effettuare, maggiore sarà la memoria dello strumento da acquistare. Inoltre, in caso di usi frequenti è sempre meglio scegliere i modelli in grado di fornire i risultati nel minor tempo possibile.

Vi sono, inoltre, modelli in cui è possibile annottare le condizioni in cui è stata effettuata una misurazione, ad esempio, se è avvenuta dopo il pasto o in seguito all'attività fisica. Anche questa necessità è comunque soggettiva.

Un aspetto da valutare è anche la quantità di sangue prelevata dal misuratore. In genere è comunque molto piccola e di conseguenza non si tratta di un test doloroso. Vi sono strumenti, però che prelevano quantità di sangue inferiori a 1 μl, risultando quindi ancora meno invasivi e dolorosi.

Modelli Popolari di Glucometri

Fra i misuratori della glicemia, l'Accu-Check Aviva Nano, dell'azienda Roche, è uno dei più usati e consigliati. Preleva una quantità di sangue molto piccola, 0,6 ml, e dà i risultati dopo 5 secondi. Inoltre, è dotato di display LCD retroilluminato che avverte quando è stata prelevata la giusta quantità di sangue. I dati sono espressi in modo facile attraverso dei simboli. Il sangue si può prelevare non solo dal dito ma anche dal palmo della mano, dal braccio, dalla coscia e dal polpaccio.

Un altro glucometro molto usato è quello della Bayer, il "Breeze 2", che permette una codifica automatica e anche in questo caso vengono usate delle strisce, di solito vendute separatamente rispetto allo strumento. Il sangue viene aspirato in modo automatico dalle strisce. Come il modello descritto in precedenza, il display avverte quando è stato prelevato il quantitativo corretto di sangue e i risultati vengono forniti in 5 secondi.

Con il misuratore "One Touch Verio IQ" si possono avere i risultati di più profili glicemici. Inoltre lo schermo è a colori e le funzioni sono facilmente comprensibili. La capacità di memoria è piuttosto alta, fino a 750 test, e all'interno della confezione vengono fornite anche le strisce reattive e gli aghi pungidito.

Tecnologie Future per la Misurazione della Glicemia

Sono in fase di studio strumenti ancora meno invasivi dei classici ad ago, come quelli che usano una calibrazione elettronica e che si fissano al lobo dell'orecchio, sfruttando dei sensori che usano la tecnologia termica ed elettromagnetica e dei calcoli con algoritmi per i livelli di glicemia. Altre tecnologie sfruttano le microonde a bassa intensità; altre ancora usano delle lenti a contatto in grado di stimare la glicemia usando gli zuccheri del film lacrimale. Tutte questi strumenti sono, però, ancora solo in via di sperimentazione.

Costi e Affidabilità dei Misuratori di Glicemia

Il costo maggiore da sostenere nel monitorare la glicemia non è tanto quello dell'apparecchio in sé quanto del materiale monouso da utilizzare e cambiare in modo quotidiano. Si stima ad esempio che la spesa annua sia intorno ai 1800 € solo per il materiale accessorio, come le strisce reattive.

L'affidabilità è maggiore per quegli strumenti che usano l'ago e le strisce reattive, mentre è meno precisa quella dei glucometri di ultima generazione che non prevedono la necessità di pungere il dito. Questo tipo di strumenti sono, infatti, ancora sperimentali e non hanno un grado di accuratezza tale da essere dei dispositivi approvati a livello ufficiale. infatti, il margine di errore è ancora del 10% contro il 5% che viene di solito richiesto per gli strumenti di questo genere.

Gli strumenti che prevedono l'uso dell'ago sono per la maggior parte abbastanza affidabili. Ciò che è bene fare, però, è imparare a leggere i risultati ed interpretarli nel modo più corretto. Per questo motivo sarà il medico e il personale sanitario ad istruire il paziente sull'uso del glucometro e sulla gestione dei risultati ottenuti.

Inoltre, è bene che il paziente venga addestrato anche circa la modalità in cui effettuare il test e gli accorgimenti da adottare per evitare misurazioni errate. Buona norma è, infatti, lavare e asciugare le mani con cura prima dell'utilizzo, ma anche rispettare una buona conservazione e pulizia del glucometro. Inoltre, quest'ultimo va calibrato in modo corretto e va sempre rispettata la data di scadenza delle strisce reattive.

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