Stefano Montanari, Colesterolo, Integratori e Opinioni sulla Salute

Tra le parole più abusate oggi, forse sul gradino più alto del podio sale a buon diritto “scienza”. Solo apparentemente una breve disamina riguardante il significato di questo concetto non ha a che fare con l'argomento del libro. Per quanto c’interessa al momento, “scienza dell’alimentazione” è un'espressione comune, tanto da essere addirittura il titolo di una materia d’esame universitario, ed è un'espressione di regola accettata senza porsi questioni sul suo reale significato e sulla sua correttezza. Non è raro, poi, sentire personaggi televisivi affermare severamente che “ci dobbiamo fidare della scienza”.

L'Importanza dell'Alimentazione per la Salute

Sappiamo che un’errata alimentazione e un errato stile di vita possono causare diverse malattie gravi, ad esempio problemi cardio circolatori, problemi respiratori o, in alcuni casi, favorire l’insorgenza di tumori. Tuttavia queste possono essere anche malattie professionali e ci si può chiedere se, svolgendo una mansione che esponga a queste patologie, avere uno scorretto stile di vita non aumenti la probabilità della loro insorgenza.

Il documento AiFOS “Mi tutelo mangiando”, a cura di Silvia Pellegrino, riporta i risultati di una interessante indagine sulla corretta alimentazione e sugli stili di vita sani, come parte integrante della prevenzione di alcuni rischi lavorativi legati alla salute. Il documento, oltre a fornire informazioni su come motivare al cambiamento/miglioramento delle abitudini alimentari, riporta anche una serie di utili consigli alimentari in relazione all’esposizione a diversi rischi lavorativi.

Si ricorda, tuttavia, di “diffidare delle diete fai da te o di quelle prese da riviste o giornali” e ad affidarsi, per migliorare correttamente la propria alimentazione in relazione a specifici problemi, “ad un medico/nutrizionista/dietista”.

Alimentazione e Prevenzione del Rischio Biologico

Il miglioramento della prevenzione del rischio biologico si può attuare attraverso “due metodi:

  • attraverso un’alimentazione che rinforzi il sistema immunitario
  • attraverso un’alimentazione che aiuti ad evitare gli infortuni come tagli e ferite con aghi infetti”.

Il documento ricorda che il sistema immunitario è un “complesso ed efficiente sistema di difesa” che ha il compito di “proteggere l’organismo dall’attacco dei microrganismi patogeni, come batteri, virus e altri organismi causa di malattie”.

Pur essendo “difficile stabilire con certezza quale possa essere l’esatta influenza che l’alimentazione ha su di esso”, i risultati della ricerca “hanno evidenziato l’effetto positivo di alcuni alimenti e di alcuni protocolli dietetici”.

Una dieta ‘sbagliata’, troppo povera di certi nutrienti e con una restrizione calorica eccessiva, può comportare l’indebolimento del sistema immunitario a favore del rischio biologico. Si ricorda, a questo proposito, che l’apporto energetico gioca un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria, infatti nelle popolazioni scarsamente nutrite il rischio infezioni è molto maggiore.

È importante evitare le diete drastiche fai da te, soprattutto con un apporto giornaliero inferiore alle 1200 calorie, per contro anche un eccessivo apporto di energia può compromettere la capacità del sistema immunitario di combattere le infezioni. L’obesità, infatti, è spesso legata ad un aumento delle malattie infettive.

Le persone obese, inoltre, sono più esposte all’insorgenza di cardiopatie coronariche che, a loro volta, sono collegate ad alcune alterazioni della funzione immunitaria. Ridurre il quantitativo di grassi nell'alimentazione è utile non solo per tenere sotto controllo il peso corporeo, ma anche per migliorare la risposta immunitaria. Le diete ricche di grassi sembrano ridurre l’efficacia della reazione immunitaria facendo aumentare il rischio di infezioni.

Non conta solo la quantità ma anche la qualità e l’origine del grasso. Infatti nella dieta si ha bisogno di un apporto equilibrato di diversi acidi grassi. Inoltre non solo alcuni tipi di grassi, ma anche il consumo regolare di prodotti caseari fermentati, quali lo yogurt o il kefir, può rafforzare le difese immunitarie dell’intestino. Alcuni studi recenti dimostrano che un ruolo importante in questo senso lo hanno i prodotti ricchi di batteri probiotici.

Il Ruolo delle Vitamine e dei Minerali

Per lavorare efficacemente il sistema immunitario ha bisogno anche di un apporto regolare di vitamine e minerali. Apporto regolare che si può raggiungere “assumendo giornalmente frutta e verdura oltre che i già citati prodotti caseari fermentati”.

Gli alimenti sarebbero da preferire agli integratori, questo perché fino ad oggi, la maggior parte delle ricerche dimostra che gli integratori di vitamine e minerali non sono sempre necessari per stimolare una particolare reazione immunitaria in soggetti sani e ben nutriti. Inoltre i soli integratori possono a volte avere problemi di assorbimento. Sembra che gli integratori possano essere invece molto più utili e funzionali negli anziani e comunque nelle persone over 50, se l’integratore è comunque associato ad una alimentazione regolata.

Ovviamente, al di là dell’utilità di alcune tipologie di alimenti, non esiste l’alimento completo e la cosa importante da fare è seguire una dieta il più possibile variata e indirizzata su alcuni alimenti, piuttosto che altri.

Data la complessità delle funzioni coinvolte nel sistema immunitario e nell’interazione che questo ha con l’alimentazione, si indica che “la lista degli alimenti che possono ‘contribuire al normale funzionamento del sistema immunitario’ contiene solo composti ben caratterizzabili nel loro meccanismo di azione come i minerali (rame, ferro, selenio e zinco), le vitamine (A, B6, B12, C, D) ed i folati”.

Vitamine Essenziali per il Sistema Immunitario

  • Vitamina A: Contenuta nel tuorlo d’uovo, olio di fegato di merluzzo, frutta e verdura di colore arancione, verdure a foglia verde scura, burro, latte e formaggi. È un immunostimolante e garantisce una maggiore difesa delle mucose.
  • Vitamina B1: Si trova nella carne, cereali, noci, legumi, soia, lievito di birra, latte, tuorlo d’uovo, patate, lattuga, spinaci, zucchine, banane e arance. È utile in caso di astenia, stress, stanchezza e anemia.
  • Vitamina B2: Presente nel latte, uova, fegato, funghi, alghe, cereali integrali e verdure a foglia larga. Indicata per condizioni di stress e affaticamento.
  • Vitamina B6: Contenuta in latte, rene, pesce (salmone, sgombro, sardine), carne, cereali, uova, pane, pasta, soia, piselli, fagioli e frutta. È coinvolta nella sintesi delle citochine, importanti per l’efficienza del sistema immunitario.
  • Vitamina B12: Presente in molluschi, pollo, tuorlo d’uovo, pesce azzurro, fegato, carne di manzo ed agnello, latte e derivati e formaggi. Stati di carenza determinano una riduzione del numero di linfociti.
  • Vitamina C: È un immunostimolante e un potente antiossidante. Ne sono particolarmente ricchi i kiwi, i ribes, i mirtilli, le fragole, i lamponi, il melone, gli agrumi in genere, i peperoni, i pomodori e gli ortaggi a foglia verde.
  • Vitamina D: Importante per il sistema immunitario contro il rischio biologico. Pochi alimenti contengono quantità apprezzabili di vitamina D. Diventa quindi importante l’esposizione alla luce solare.
  • Vitamina E: Presente in semi e oli vegetali, vanta proprietà antiossidanti e favorisce il mantenimento delle cellule immunitarie.

Minerali Essenziali per il Sistema Immunitario

  • Calcio: Ha innumerevoli funzioni, tra le quali quella di mediatore della risposta cellulare e di controllo dell’attività enzimatica. È contenuto in latte, soia, legumi e tuorlo d’uovo.
  • Magnesio: Coinvolto nell’eccitabilità neuromuscolare e nel trasporto di energia, è indicato nella lotta alla stanchezza. Si trova nella soia, nelle noci e nelle verdure, nei legumi, nel tè, nel caffè, nel cacao, nel cioccolato e in alimenti marini.
  • Zinco: Favorisce stimolazione, maturazione e proliferazione dei linfociti T. Si può assumere con la carne rossa e i fiocchi d’avena.
  • Rame: La carenza di rame può provocare nell’animale anemia e ritardo nell’accrescimento corporeo. Le principali fonti nella dieta sono: cereali, frutta, carne, pesce e uova.
  • Selenio: Importante nei meccanismi di detossificazione dell’organismo, infatti è un componente della glutatione perossidasi, proteina antiossidante in grado di catalizzare la reazione che neutralizza il perossido di idrogeno e altri perossidi.

Integratori Alimentari e Colesterolo

Integratore alimentare a base di un mix di attivi sinergici di origine naturale come Riso Rosso Fermentato, Astaxantina, Policosanoli e Amaranto per il normale metabolismo del colesterolo. Il colesterolo è un grasso necessario per il corretto funzionamento del nostro organismo e si divide in colesterolo cattivo LDL, distributore di grassi verso la periferica, e colesterolo buono HDL che ha una funzione di “spazzino” perché preleva dai tessuti il grasso in eccesso.

Se i livelli di colesterolo cattivo aumentano in maniera considerevole, il colesterolo si accumula a livello dei vasi sanguigni in modo progressivo, rendendo più difficile il passaggio del sangue: questo comporta un grosso sforzo per il cuore, compromettendo la sua funzionalità e determinando l'insorgenza di infarti e eventi trombotici. Ecco perché il colesterolo alto è un fattore di rischio per l’insorgenza di eventi cardiovascolari. In questi casi è importante seguire una dieta sana ed equilibrata e fare attività fisica costante. Può risultare utile anche assumere degli integratori specifici pensati per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.

Per questo motivo abbiamo studiato questa formula a base di un mix sinergico di origine naturale come Riso Rosso Fermentato, Astaxantina, Policosanoli e Amaranto per il naturale metabolismo del colesterolo.

È uno pseudocerale, utilizzato dalle popolazioni Maya, Azteche e Inca. Contiene grassi mono e poliinsaturi. È ricco di Monacoline che inibiscono gli enzimi di produzione del colesterolo. La Monacolina K è considerata la più attiva nel ridurre la concentrazione di colesterolo.

Il colesterolo e i trigliceridi sono grassi necessari per il corretto funzionamento del nostro organismo. Se i livelli di colesterolo e trigliceridi aumentano in maniera considerevole, questi si accumulano nei vasi sanguigni rendendo difficile il passaggio del sangue e comportando un grosso sforzo per il cuore, compromettendo la sua funzionalità e determinando l'insorgenza di infarti e eventi trombotici. Ecco perché colesterolo e trigliceridi alti sono un fattore di rischio per l’insorgenza di eventi cardiovascolari.

In questi casi è importante seguire una dieta sana ed equilibrata e fare attività fisica costante. Può risultare utile anche assumere degli integratori specifici pensati per tenere sotto controllo i livelli di lipidi nel sangue. Per questo motivo abbiamo studiato questa formula a base di un mix sinergico di origine naturale come Riso Rosso Fermentato, Astaxantina, Policosanoli e Amaranto per il naturale metabolismo del colesterolo, Coenzima Q10 ad alto dosaggio e Acido Folico per il normale metabolismo dell’omocisteina, un ulteriore fattore di rischio per la salute cardiovascolare, se presente in eccesso del sangue. Aiuta a regolare i livelli di colesterolo nel sangue. L’associazione con Monacolina K, e Policosanoli è quella più studiata e supportata da diversi studi clinici sulla riduzione del colesterolo. Ricavata dal Cardo Mariano è utile per aumentare la biodisponibilità e rendere migliore l’assorbimento della Berberina.

Trigliceridi: Cosa Sono e Come Tenerli Sotto Controllo

I trigliceridi sono lipidi presenti normalmente nel nostro sangue e che provengono per la maggior parte dall’alimentazione. Quando mangiamo, il nostro corpo converte in grassi le calorie di cui non abbiamo bisogno e li immagazzina nelle nostre cellule adipose.

I grassi vengono poi rilasciati da queste cellule nell’arco della giornata per garantire il giusto apporto energetico. Ecco spiegato perché la funzione dei trigliceridi è quella di fungere da importante riserva energetica immagazzinata nel tessuto adiposo e pronta ad essere utilizzata se ne abbiamo bisogno. Quando però assumiamo più calorie di quelle necessarie i trigliceridi aumentano e questo rappresenta un fattore di rischio per la salute del nostro cuore.

Una delle cause principali dei trigliceridi alti è la dieta disordinata e ricca in grassi e carboidrati, in particolare grandi quantità di zuccheri semplici, abuso di alcol e grassi saturi (carne rossa, insaccati, salumi).

Insetti nell'Alimentazione: Un'Opinione

È uno dei temi emersi dal dibattito sull’immissione in commercio di alimenti che contengono farine di insetti: i gusci di questi animali contengono chitina e questo suscita, inspiegabilmente, allarme. C’è chi teme che la chitina sia nociva, addirittura cancerogena.

Alcune delle critiche che circolano sui social sono attribuite ad Antonietta Gatti e Stefano Montanari, due ricercatori noti tra l’altro per le posizioni critiche nei confronti dei vaccini. Ad approfondire l’argomento arriva un dettagliato articolo apparso sul sito di informazione EVA - Sapere è Potere che fa il punto sugli studi disponibili, confermando che non c’è motivo di preoccuparsi.

La chitina è un carboidrato complesso, simile alla cellulosa, ed è la componente principale delle corazze esterne di alcuni animali come crostacei e insetti, oltre ad essere contenuta anche nella parete cellulare dei funghi. Si tratta insomma di fibre e, in quanto tali, non digeribili per l’uomo. Ciò però non significa che questa crei problemi. Gli studi disponibili mostrano che ha effetti positivi sul nostro microbiota, promuove il transito intestinale e quindi combatte la stitichezza.

Vitamina D: Nuove Linee Guida e Benefici

Stop alla prescrizione generalizzata del dosaggio della vitamina D. E stop anche alle ricette rosse per la vitamina- farmaco a chi non ha precise malattie. Lo stabilisce Aifa in una nota recente.

Nel testo sono precisati anche i nuovi limiti al di sotto dei quali occorre assumere vitamina D. Fino al 30 ottobre 2019 la carenza era al di sotto dei 30 mg/ml. Il sito ISS spiega che si è carenti quando il livello nel sangue scende al di sotto di 30mg/ml. E vari nutrizionisti citano lo stesso numero come limite.

Aifa, interpellata sulla decisione di abbassare il limite, ci ha mostrato le conclusioni di alcuni studi in cui si osserva che il dosaggio della vitamina usato finora non ha migliorato la mineralizzazione ossea e la performance muscolare di alcuni pazienti.

Al punto 3 della nota Aifa precisa che la carenza di vitamina D è asintomatica (quindi non ci accorgiamo se abbiamo una grave carenza se non facciamo l’ esame del sangue). Però al punto 5 Aifa dice che il dosaggio non è per tutti. L’esame che ne attesti la quantità “deve essere eseguito solo in presenza di specifiche condizioni di rischio”.

Interpellata a riguardo, Aifa corregge il punto 3: “Come risulta dai documenti informativi citati, la carenza di vitamina D non è sempre asintomatica. A ben guardare la mole di studi dedicata alla vitamina D si capisce però che i benefici studiati non riguardano solo lo scheletro. Il punto 10 della nota Aifa liquida in due righe un argomento ampiamente discusso.

Svariati lavori mostrano i benefici della vitamina D sui malati di tumore. Qui trovate una metanalisi su 17mila pazienti (si parla di prognosi migliore e di minori recidive). Qui la testimonianza di Toni Ibrahim, Responsabile del Centro di Osteoncologia dell’Istituto Scientifico dei Tumori di Meldola (Forlì-Cesena) che spiega come la vitamina D funzioni da interruttore per le cellule cancerose mammarie. Qui il parere di Airc, associazione italiana ricerca sul cancro. “In laboratorio si osserva che la vitamina riduce la formazione di vasi sanguigni nelle cellule tumorali e che favorisce la morte delle cellule cancerose”. In vivo vi sono risultati controversi.

Se è vero che chi si espone di più al sole si ammala meno di cancro, a proposito del dosaggio di vitamina D nel sangue, Airc cita due lavori contrastanti. Qui la posizione dell’oncologo Antonio Russo, membro dell’Aiom, Associazione italiana di oncologia medica. “Alcuni studi mostrano benefici di alte dosi di vitamina D nei tumori di colon, mammella e prostata.

Al punto 7 Aifa ricorda che per produrre una buona quantità di vitamina D è bene esporsi ai raggi solari UVB.

Tabella Riassuntiva delle Vitamine e Minerali Essenziali

Vitamina/Minerale Fonti Alimentari Benefici
Vitamina A Tuorlo d'uovo, olio di fegato di merluzzo, frutta e verdura arancione Immunostimolante, difesa delle mucose
Vitamina B1 Carne, cereali, noci, legumi Utile per astenia, stress, stanchezza
Vitamina C Kiwi, ribes, agrumi, peperoni, pomodori Immunostimolante, antiossidante
Vitamina D Olio di fegato di merluzzo, pesci grassi, uova Importante per il sistema immunitario
Calcio Latte, soia, legumi, tuorlo d'uovo Mediatore della risposta cellulare
Magnesio Soia, noci, verdure, legumi Lotta alla stanchezza
Zinco Carne rossa, fiocchi d'avena Stimolazione dei linfociti T

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