In letteratura scientifica si affronta da ormai un decennio l'inarrestabile calo degli spermatozoi negli uomini di tutto il mondo. Un team di ricercatori israeliani ha condotto uno studio che avrebbe rilevato una drastica riduzione della conta totale degli spermatozoi a livello globale. Analizzando le cause, è concreta l'ipotesi di una ulteriore e sempre costante riduzione della fertilità.
Sulla rivista Human Reproduction Update, i ricercatori israeliani hanno messo nero su bianco i risultati di una vasta metanalisi della letteratura scientifica, e le conclusioni cui erano già arrivati nel 2017 sugli uomini europei, nord americani, australiani e neozelandesi. Il monitoraggio si è ampliato e ha coinvolto anche soggetti provenienti da Asia, Africa e Sud America. Un monitoraggio durato sette anni, dal 2011 al 2018, al termine del quale sono emersi dati a dir poco sconfortanti. E' emersa una riduzione globale della conta degli spermatozoi e la loro concentrazione nel liquido seminale.
Cause dei Bassi Valori dello Spermiogramma
Alla base di questo drastico calo degli spermatozoi ci sarebbero una serie di cause e concause. In primis lo stile di vita, sempre più irregolare, frenetico e poco sano, in generale. Il numero di spermatozoi in calo non riflette solo il livello della fertilità maschile ma anche la salute stessa degli uomini. Il preoccupante calo della concentrazione di spermatozoi maschili e del numero totale di spermatozoi di oltre l'1% ogni anno, ha evidenti conseguenze sullo stato di salute maschile, come il cancro ai testicoli, l'interruzione ormonale, il criptorchidismo (ossia quando, a livello dello scroto, mancano uno o entrambi i testicoli), l'ipospadia (anomalia congenita del pene dovuta a un insufficiente sviluppo dell'uretra, il cui sbocco -meato- non è localizzato all'apice del glande), e i difetti alla nascita genitali. Negli ultimi 50 anni la concentrazione di spermatozoi è scesa di oltre il 50%, e la tendenza si è fatta più marcata dal 2000 a oggi. Lo studio in questione non spiega i motivi di questo calo.
Ecco alcune delle cause più comuni:
- Ipogonadismo e altri squilibri ormonali: possono influire negativamente sulla produzione dello sperma e diminuire la fertilità maschile.
- Farmaci: La terapia sostitutiva con testosterone, l’uso protratto di steroidi anabolizzanti, la chemioterapia, alcuni antibiotici, alcuni farmaci anti-ulcera e altri farmaci possono influire negativamente sulla produzione dello sperma e diminuire la fertilità maschile.
- Celiachia: La celiachia è un disturbo digestivo causato dalla sensibilità al glutine ed è in grado di provocare la sterilità maschile per interazione con i meccanismi ormonali di stimolazione dei testicoli.
- Abuso di alcool: L’abuso di alcool può causare carenze di testosterone e disfunzione erettile, e può far diminuire la produzione di spermatozoi.
- Fumo: Chi fuma può avere una quantità minore di spermatozoi rispetto a chi non fuma.
- Stress: Lo stress può interferire con alcuni degli ormoni necessari per la produzione dello sperma. Se lo stress è molto forte o prolungato può influire sulla quantità di spermatozoi.
- Surriscaldamento dei testicoli: L’uso frequente della sauna o dei bagni caldi può far diminuire temporaneamente la quantità di spermatozoi. Stare troppo in bicicletta (o sollecitazioni analoghe) è una delle altre cause possibili della diminuzione della fertilità dovuta al surriscaldamento dei testicoli.
- Anomalie cromosomiche: Alcune malattie ereditarie possono causare anomalie dello sviluppo degli organi riproduttori maschili.
- Tumori.
- Varicocele: Il varicocele è il rigonfiamento delle vene che partono dai testicoli: può impedire il normale raffreddamento del testicolo, causando l’oligospermia e la ridotta mobilità degli spermatozoi.
- Malformazioni dei dotti spermatici: I tubicini che permettono il passaggio dello sperma possono essere danneggiati da determinate malattie o lesioni.
- Assenza dei dotti spermatici.
- Infezioni: Alcune infezioni possono interferire con la produzione degli spermatozoi e con il loro stato di salute, oppure possono causare lesioni che bloccano il passaggio dello sperma.
- Eiaculazione retrograda: Il seme, al momento dell’orgasmo, entra nella vescica anziché essere eiaculato normalmente dal pene.
- Assenza di eiaculazione.
- Peso: L’obesità può portare ad alterazioni ormonali in grado di diminuire la fertilità.
Diagnosi
Come vedremo in seguito l’oligospermia viene diagnosticata attraverso un esame dello sperma; è bene ricordare che un campione incompleto o raccolto male può essere causa di errata diagnosi e per questo motivo in genere viene sempre richiesta almeno una ripetizione dell’esame.
Lo specialista procederà innanzi tutto a una valutazione visiva dei genitali e formulerà una serie di domande sulle eventuali malattie ereditarie, sui disturbi cronici, sulle malattie di cui avete sofferto, sulle lesioni o sugli interventi chirurgici che potrebbero influire negativamente sulla fertilità. La raccolta dello sperma avviene in genere a seguito di masturbazione ed eiaculazione in un apposito contenitore; è anche possibile raccogliere lo sperma alla fine di un rapporto, usando un preservativo speciale, purtroppo non disponibile in tutti i laboratori d’analisi.
Una delle cause più frequenti della diagnosi di oligospermia è il fatto che il campione sia incompleto o raccolto male, la maggior parte dei medici richiederanno per questa ragione di ripetere lo spermiogramma per controllare che i due campioni non siano significativamente differenti. Non eiaculare per almeno 48 ore prima di raccogliere il campione (evitando però di far trascorrere più di 5 giorni di astinenza prima della raccolta). Si può parlare di oligospermia se la concentrazione è inferiore ai 15 milioni per millilitro (e/o un totale nell’eiaculato inferiore a 39 milioni di spermatozoi).
A seconda della diagnosi iniziale il medico può consigliarvi di effettuare ulteriori esami specialistici per individuare la causa dell’oligospermia e le altre possibili cause di infertilità.
- Ecografia transrettale. È simile all’ecografia scrotale, ma in questo caso la bacchetta lubrificata viene introdotta nel retto. Non è dolorosa, ma fastidiosa.
- Esami genetici.
- Biopsia testicolare.
Rimedi e Trattamenti
Idealmente si dovrebbe cercare di avere 3-4 rapporti alla settimana e migliorare quanto più possibile lo stile di vita, aspetto spesso sottovalutato ma in grado di migliorare significativamente le caratteristiche dello sperma.
Ecco alcuni rimedi e trattamenti:
- IUI (Inseminazione Intrauterina): Si tratta del primo passo e della tecnica meno invasiva, che ha senso nei casi di oligospermia non grave.
- Alcuni integratori erboristici o alimentari teoricamente potrebbero far aumentare la produzione di spermatozoi o migliorare la salute dello sperma, ma di fatto non ci sono ancora sufficienti prove in merito.
- Prendete in considerazione l’idea di un sostegno psicologico. Non trattenetevi. Prendetevi cura dei vostri cari. Parlare con la vostra partner, con la famiglia e con gli amici può essere estremamente utile.
Bassa Motilità degli Spermatozoi
Quando la diagnosi del tuo medico è “bassa mobilità degli spermatozoi” sappi che questo non è un freno a mano tirato verso lungo la strada che porta alla paternità. Questa diagnosi è piuttosto comune e riguarda la capacità del liquido spermatico di raggiungere le tube di Falloppio della partner, dove l’ovulo della donna è in attesa di essere fecondato.
Attraverso lo spermiogramma, il liquido seminale viene esaminato al microscopio in un laboratorio, valutando la tutte le caratteristiche tra cui la conta spermatica e la sua motilità.
La bassa motilità degli spermatozoi può essere causata da qualcosa chiamato varicocele, essenzialmente una vena varicosa nei testicoli. In tal caso, è possibile eseguire una procedura per rimuovere la vena, sperando che gli spermatozoi possano fluire liberamente e migliorare la conta dello sperma e consentire per il concepimento in maniera naturale. Gli studi dimostrano che questa procedura ha alte percentuali di successo, sebbene non sia la soluzione per tutti. Spesso può accadere che cambiamenti nello stile di vita siano sufficienti ad aumentare la motilità degli spermatozoi.
- Riduci il consumo di alcol: gli scienziati hanno scoperto un legame tra il consumo di alcol e la qualità dello sperma, inclusa la motilità.
- Essere normopeso: il peso forma è strettamente correlato alla corretta alimentazione e all’attività fisica.
- Evita la vasca idromassaggio e l’intimo stretto: ai testicoli piace essere “un po ‘più freschi” rispetto al resto del corpo.
Alimentazione e Stile di Vita
Ecco alcuni consigli sull'alimentazione e lo stile di vita che possono aiutare a migliorare la qualità dello sperma:
- Il miglior passo che puoi fare è combattere la resistenza all’insulina naturale del tuo corpo. Perdendo peso si ha una migliore gestione dell’insulina in eccesso in circolo nel corpo e come effetto potresti liberarti di tutti i sintomi ed i rischi per la salute di cui abbiamo parlato.
- A differenza di una dieta tradizionale ricca di carboidrati, la dieta chetogenica è un modo di mangiare ad alto contenuto di grassi, moderato di proteine e povero di carboidrati. Questo tipo di alimentazione porta il tuo corpo a produrre energia non più dal glucosio, visto il minimo apporto di carboidrati, ma dal grasso. È più semplice per il tuo corpo usare il glucosio quando è disponibile, perciò, per bruciare il grasso corporeo immagazzinato, dovrai privarlo dello zucchero.
- Le fibre non solo aiutano a controllare i livelli di insulina e scongiurano l’insulino-resistenza, ma mantengono anche il sistema digestivo in regola, ti aiutano a sentirti pieno e riducono l’infiammazione. Assumi almeno 30 g di fibre al giorno ed inserisci l’apporto di fibre ad ogni pasto e spuntino.
- I pesci grassi come tonno, sardine, salmone, aringhe e sgombri contengono grassi omega-3 sani, che sono stati studiati per la loro capacità di migliorare la sensibilità all’insulina nelle donne con PCOS e ridurre significativamente la resistenza al glucosio e all’insulina. Troverai anche questi potenti omega-3 nelle noci e nelle mandorle che sono utili a ridurre i livelli di androgeni nelle donne con PCOS.
- Esercizio quotidiano. L’esercizio fisico può aiutare a ridurre i livelli di zucchero nel sangue, prevenire la resistenza all’insulina e sostenere uno stile di vita sano. È anche piuttosto cruciale per perdere peso e costruire anche muscoli che bruciano i grassi. Dovresti fare almeno 30 minuti di esercizio quotidiano. L’allenamento di resistenza, ha portato a una migliore funzione riproduttiva, alla riduzione degli androgeni e alla riduzione del grasso viscerale in uno studio di quattro settimane su 45 donne sedentarie con PCOS. Lo yoga è un’altra forma utile di esercizio per le donne PCOS e può essere in grado di migliorare la resistenza all’insulina e bilanciare i livelli ormonali.
- Meno stress. Sia l’ansia che la depressione sono complicazioni della PCOS. Ma lo stress porta direttamente alla resistenza all’insulina, che contribuisce direttamente ai sintomi della PCOS.
Infertilità Maschile
L’infertilità è una condizione clinica che non riguarda il singolo, ma la coppia. Viene definita come infertile una coppia che non riesce ad ottenere una gravidanza dopo almeno 12 mesi di costanti rapporti sessuali non protetti.
Le cause dell’infertilità sono numerose e di differente natura. Per la maggior parte di esse si può intervenire con diagnosi tempestive, cure farmacologiche e terapie adeguate. Per altre, talvolta si rende necessario un percorso di procreazione assistita.
Circa un caso di infertilità su tre presenta una causa maschile. L’infertilità maschile riconosce tra le cause condizioni ambientali e stile di vita (stress, mancato riposo, dieta, ecc), esposizione a radiazioni o a sostanze tossiche, traumi, inquinamento ambientale ed il fumo di sigaretta. Cause che hanno una rilevanza strettamente medica sono invece tutte le patologie in grado di alterare la struttura e la funzionalità del testicolo (organo deputato alla produzione degli spermatozoi). Tra queste, abbiamo i tumori testicolari, il varicocele, il criptorchidismo, le infezioni testicolari (orchiti o orchido-epididimiti). Altre cause sono date da alterazioni ormonali o problematiche genetiche.
Esami Diagnostici per l'Infertilità Maschile
L’esame fondamentale nella valutazione andrologica di un paziente infertile è lo spermiogramma, che è un esame di laboratorio che analizza il numero, forma, motilità e parametri biologici e fisici degli spermatozoi evidenziando delle problematiche nella produzione dello sperma. In alcuni casi possiamo avere una produzione ridotta del numero degli spermatozoi, in altri una ridotta qualità degli spermatozoi stessi.
L’inquadramento del paziente con infertilità prevede la visita andrologica e l’ecografia testicolare con colordoppler.
Trattamenti per l'Infertilità Maschile
Il trattamento dell’infertilità maschile dipende dalla causa sottostante e può includere interventi chirurgici per recuperare microscopicamente gli spermatozoi a livello del parenchima testicolare (TESE e micro-TESE), farmaci per correggere gli squilibri ormonali o tecniche di riproduzione assistita come la fecondazione in vitro (FIV) o l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI).
Cosa Fare se il Bimbo non Arriva
Non restate incinte? Ci sono sette probabilità su dieci che sia lui ad avere un problema. Ma l‘infertilità maschile si può risolvere quasi sempre. Lo dicono gli specialisti: se un figlio non arriva è meglio prima di tutto controllare lo stato di salute dell’uomo. In sette casi su dieci, infatti, l’infertilità dipende da lui.
“L‘infertilità maschile ha molte cause” spiega Giovanni Menaldo, direttore dell’Unità di medicina della riproduzione del Centro San Carlo di Torino. “E, nella maggior parte dei casi, si risolve con i farmaci, o con un semplice intervento chirurgico”.
Ma cosa fare, in pratica, se il bimbo non arriva? Il primo esame al quale lui deve sottoporsi è lo spermiogramma, cioè l’analisi del liquido seminale che permette di verificare lo stato di salute degli spermatozoi. Se l’analisi evidenzia un problema, bisogna rivolgersi a un fisiopatologo della riproduzione o a un andrologo.
Ulteriori Esami Diagnostici
Ecco alcuni test che possono essere prescritti:
- Spermiocultura: “È l’esame che il medico prescrive se ha il dubbio che la sterilità sia legata a una prostatite, cioè un’infiammazione della prostata” spiega Menaldo. Per effettuare l’esame si raccoglie un campione di liquido seminale e si consegna al laboratorio. Dove viene analizzato per stabilire se c’è un’infezione e quale batterio ne è responsabile.
- Eco-doppler dei vasi spermatici: “Verifica la circolazione del sangue nella zona del basso ventre e del pene” dice Menaldo. “Serve per confermare la diagnosi di varicocele, cioè di una dilatazione delle vene nei testicoli. L’esame è assolutamente indolore: viene eseguito con un apparecchio collegato, attraverso un cavo, a una specie di mouse che il medico passa sulla zona da esaminare. Le immagini della circolazione del sangue vengono trasmesse al computer. Che le elabora e segnala immediatamente eventuali problemi.
- Dosaggio ormonale: È un esame del sangue da fare la mattina a digiuno. “Serve per controllare la presenza di due ormoni: quello follicolostimolante, o Fsh, e quello luteinizzante, o Lh” continua Menaldo. “Se le concentrazioni di queste sostanze sono alterate, gli spermatozoi si muovono più lentamente e quindi fanno fatica a fecondare l’ovulo”.
- Computer assisted semen analyzer: È l’esame più approfondito che si fa dopo aver escluso le altre cause. “Si esegue su un campione di sperma, per valutare il numero, il movimento e la forma degli spermatozoi” spiega Fulvio Ferrara. “Si usa un sofisticato microscopio che stabilisce con esattezza se esistono alterazioni.
Cure per le Diverse Cause
Una volta stabilita la causa dell’infertilità, si passa alle cure. Eccole, malattia per malattia.
- La prostatite: “Quasi sempre è causata dalla stitichezza” spiega Emanuele Montanari. “O dipende da infezioni trasmesse con i rapporti sessuali”.
- Il varicocele: “La soluzione è chirurgica” dice Menaldo. “L’intervento è semplice e indolore e consiste nel “riportare” le vene alla giusta dimensione. Si fa in anestesia locale e, di solito, in day-hospital”.
- L’ipogonadismo: Il disturbo dipende dagli squilibri ormonali. “Valori troppo alti o troppo bassi di ormoni portano allo stesso risultato: i testicoli non lavorano come dovrebbero e gli spermatozoi sono pochi. E per giunta lenti” puntualizza Menaldo. Se la concentrazione ormonale è eccessiva, si ricorre all’inseminazione artificiale: da un campione di spermatozoi si prelevano solo quelli attivi, da usare per la fecondazione. “Se il valore degli ormoni è basso, invece, si può ricorrere a una cura farmacologica”.
- L’oligospermia: “Gli spermatozoi possono essere pochi e lenti anche per cause non identificabili” dice Menaldo. “In questo caso si parla di oligospermia. Se sono pochi, la cura è ancora una volta la fecondazione assistita. Se sono solo lenti c’è, invece, una cura all’avanguardia. Tutti i giorni, per tre mesi, si prendono due, tre capsule di Maca. È una pianta che proviene dalle Ande e che stimola l’attività degli spermatozoi”. Secondo uno studio dell’Università di Milano, il Maca si è rivelato efficace nel 55 per cento dei casi, contro il 20 per cento di successo delle cure tradizionali.
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