Spermiogramma e Fertilità Maschile: Un'Analisi Dettagliata

L'infertilità è un problema comune che coinvolge circa il 15-20% delle coppie nei paesi sviluppati ed industrializzati, e l’infertilità maschile rappresenta circa la metà di tutti i casi di infertilità.

Lo spermiogramma è l'analisi del liquido seminale per valutare la qualità degli spermatozoi, mediante la verifica della loro forma, del loro numero e della loro motilità. È l’esame principale per la valutazione della fertilità maschile, o degli eventuali buoni esiti di una vasectomia.

Quando Eseguire lo Spermiogramma

Lo spermiogramma rappresenta uno strumento basilare nella valutazione della fertilità maschile e costituisce la prima indagine diagnostica da effettuare dopo alcuni tentativi falliti per ottenere una gravidanza in modo naturale.

Il risultato dello spermiogramma potrà indicare che il liquido seminale è normale oppure, al contrario, anormale. Tuttavia, è opportuno sottolineare che tale definizione non sta a indicare automaticamente fertilità o infertilità, poiché la presenza di un numero qualsiasi di spermatozoi nel liquido seminale può sempre tradursi nella possibilità di concepimento.

Inoltre è bene ricordare che le risposte fornite dallo spermiogramma sulla capacità riproduttiva non sono mai definitive, dal momento che si tratta di uno studio in vitro che potrebbe non rispecchiare il comportamento del liquido seminale all’interno dell'apparato riproduttivo femminile.

Cosa indaga lo spermiogramma?

Lo spermiogramma analizza diverse caratteristiche del liquido seminale, tra cui:

  • Caratteristiche Chimico-Fisiche:
    • Colore e aspetto
    • Volume
    • pH
    • Fluidificazione
    • Viscosità
    • Presenza di sostanze chimiche (fruttosio, ecc.)
  • Caratteristiche Microscopiche:
    • Concentrazione degli spermatozoi
    • Motilità degli spermatozoi
    • Morfologia degli spermatozoi
    • Presenza di altre cellule (eventuali precursori degli spermatozoi, globuli rossi o globuli bianchi, ecc.)

Preparazione e Raccolta del Campione

Uno dei momenti più critici di tutto il processo è la raccolta del liquido seminale: è importante attenersi, quanto più scrupolosamente possibile, alle istruzioni fornite dal laboratorio.

Per una corretta esecuzione dell’analisi è opportuna un minimo di 2 ed un massimo di 7 giorni di astinenza sessuale. Prima della raccolta è necessario osservare un’astinenza eiaculatoria di minimo 2, massimo 7 giorni. Si consiglia pertanto di attendere “un’attesa” da 2 a 5 giorni prima della diagnosi dell’eiaculato e di documentare eventuali deviazioni da questa.

Effettuare la raccolta dopo un periodo di sostanziale benessere fisico: NON devono esserci stati EPISODI FEBBRILI (temperatura corporea > = 37.5°C) e NON devono essere stati assunti ANTIBIOTICI nei 60 giorni precedenti la raccolta in quanto infezioni virali o episodi febbrili possono modificare temporaneamente la qualità del liquido seminale.

Il liquido seminale deve essere raccolto in un contenitore sterile e deve giungere al laboratorio d’analisi entro mezz’ora dall’emissione. Il liquido seminale deve essere raccolto in maniera completa senza perdere alcuna parte, in particolare la prima porzione, ricca di spermatozoi.

Il coitus interruptus non è una modalità attendibile di raccolta del campione seminale, in quanto può andare persa la prima parte dell’eiaculato che contiene il maggiore numero di spermatozoi.

Durante il trasporto del campione, è importante mantenere il contenitore in posizione verticale, evitare brusche variazioni di temperatura (< 20°C, > 37°C) e possibilmente mantenerlo ad una temperatura corporea tenendolo vicino al proprio corpo.

Parametri Analizzati nello Spermiogramma

L’analisi pratica dello sperma segue le raccomandazioni del manuale di laboratorio dell’OMS per l’esame e il trattamento dello sperma umano. I parametri più comuni che vengono analizzati sono la quantità del liquido emesso, il pH, la viscosità, il numero, la motilità e la morfologia degli spermatozoi.

Ecco una panoramica dettagliata dei parametri valutati:

Caratteristiche Macroscopiche

  • Aspetto: Il liquido seminale presenta visivamente un aspetto opaco e di colore bianco-grigiastro. Un’eventuale trasparenza del campione indica generalmente riduzione della componente nemaspermica, mentre un aspetto di colore giallastro o rossastro indicano, rispettivamente, un’elevata concentrazione di leucociti o emazie spesso entrambi segno di flogosi o infezione delle vie seminali. Un campione seminale lattescente indica la presenza di una forte componente prostatica, tale aspetto è tipico nel caso di ostruzione delle vie genitali.
  • Fluidificazione: E’ un’analisi macroscopica che valuta il tempo di fluidificazione del liquido seminale, che normalmente avviene entro 30 minuti. Se dopo 60 minuti la fluidificazione non è completa, si parla di fluidificazione ritardata, quadro compatibile con disturbi prostatici.
  • Viscosità: Una diminuzione della viscosità può associarsi a scarsa componente cellulare spermatica e non; mentre l’aumento della viscosità visibile con la formazione di filamenti può derivare da uno stato di flogosi o da una patologia prostatica o delle vescichette seminali e può causare difficoltà al movimento degli spermatozoi, tanto da non consentire il raggiungimento del canale cervicale.
  • Volume: Il valore limite di normalità per il volume è 1.5 ml. Le alterazioni del volume del liquido seminale possono essere caratterizzate dalla completa assenza di liquido seminale o dalla riduzione o aumento della sua quantità. La condizione di completa assenza di fluido seminale si indica con il termine di “aspermia”. Con il termine di “ipoposia” si intende la condizione in cui si ha un volume inferiore ai 2 ml. Infine, nel caso in cui si abbia un aumento di volume (sopra ai 6 ml) si parla di “iperposia”.
  • pH: Il pH seminale è alcalino, con valori di normalità compresi tra 7,2 e 7,8. Valori superiori a 8 indicano generalmente patologie flogistiche mentre, variazioni nel senso opposto, con valori inferiori a 7, possono associarsi a patologie ostruttive dei dotti eiaculatori, a ipotrofie congenite o acquisite delle vescicole seminali.

Caratteristiche Microscopiches

  • Concentrazione degli spermatozoi: Il valore limite inferiore per la concentrazione degli spermatozoi è di 15 milioni/ml, al di sotto del quale si parla di “oligospermia”. Se la concentrazione scende sotto ai 5 milioni/ml si parlerà di “oligospermia severa” e di “criptozoospermia” se si riscontrano spermatozoi solo dopo aver centrifugato il campione del liquido seminale.
  • Motilità degli spermatozoi: Esistono due tipi di motilità: quella “progressiva” è caratterizzata da un movimento rettilineo degli spermatozoi (rapido o lento), mentre in quella “non-progressiva” gli spermatozoi si muovono sul posto senza progressione. Una motilità normale è definita da una percentuale di spermatozoi con motilità progressiva (PR) superiore al 32%. Per valori inferiori si parla di astenozoospermia.
  • Morfologia degli spermatozoi: E’ l’analisi dei difetti che può avere uno spermatozoo. Il limite inferiore per le forme normali è del 4%.
  • Vitalità: Le membrane cellulari danneggiate sono permeabili ad un colorante biologico, l’eosina, che rende cosi le cellule non vitali di colore rosso. La percentuale di spermatozoi vitali viene valutata identificando quelli con membrana cellulare intatta, e cioè si valuta la loro capacità di non accettare sostanze dall’esterno. Le linee guida del WHO ritengono opportuno effettuare la valutazione della vitalità per campioni con meno del 40% di motilità progressiva. Un’elevata percentuale di cellule vitali e immobili può essere indicativa di difetti strutturali dello spermatozoo (nella zona del “flagello”). Un’elevata percentuale di cellule immobili e non vitali (necrozoospermia) è indice di una patologia dell’epididimo.

Valori di Riferimento (WHO, 2010)

La tabella seguente riassume i valori di riferimento per l'esame del liquido seminale secondo le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) del 2010:

Parametri Seminali Valori di Riferimento
Volume seminale ≥ 1.5 ml
pH ≥ 7.2
Concentrazione spermatozoi (milioni/ml) ≥ 15 × 10^6
Numero totale spermatozoi/eiaculato (milioni) ≥ 39 x 10^6
Motilità (%) ≥ 32% motilità progressiva (PR)
Morfologia (%) ≥ 4%
Vitalità (%) ≥ 58%
Leucociti < 1 × 10^6/ml
Immunobead test o MAR test < 50% spermatozoi con particelle adese

Spermiocoltura

Sul liquido seminale può essere eseguito anche un esame colturale (spermiocoltura) per verificare eventuali infezioni ricercando la presenza di microorganismi, come:

  • Haemophilus spp.
  • Neisseria gonorrhoeae
  • Chlamydia trachomatis
  • Mycoplasma hominis, Ureaplasma urealyticum
  • Germi opportunisti (Stafilococchi, Streptococchi, Batteri Gram negativi, ecc.)
  • Miceti (Candida spp.)

Gli esami (spermiogramma e spermiocoltura) possono talora essere ripetuti a distanza di 7 o 20 giorni (a discrezione del curante).

La spermiocoltura serve per rilevare la presenza di infezioni nel liquido seminale, mentre lo spermiogramma è un’analisi che valuta la qualità, quantità e concentrazione di spermatozoi e la loro motilità e morfologia.

Possibili Cause di Alterazioni nello Spermiogramma

Diversi fattori possono influenzare la qualità dello sperma e, di conseguenza, i risultati dello spermiogramma. Tra questi:

  • Infezioni febbrili acute
  • Assunzione di farmaci
  • Squilibri ormonali
  • Stress
  • Periodo di astinenza sessuale non corretto
  • Esposizione a sostanze tossiche

Trattamenti per l'Oligo-Asteno-Teratozoospermia (OAT)

L’oligo-asteno-teratozoospermia (OAT) è frequentemente segnalata negli uomini provenienti da coppie infertili. Per quanto riguarda i trattamenti proposti, questi si basano su terapie farmacologiche mediche/integrative o chirurgiche.

Tra le opzioni terapeutiche si includono:

  • Trattamento con FSH
  • Antiestrogeni (tamoxifene e clomifene)
  • Antiossidanti
  • Inibitori dell’aromatasi
  • Chirurgia (varicocelectomia, correzione di ostruzioni)
  • Modifiche dello stile di vita

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