Spermiogramma: Come Leggere i Risultati

Se vuoi sapere come leggere uno spermiogramma, sei nel posto giusto! In questo articolo ti spieghiamo come eseguire correttamente questo esame di laboratorio rivolto allo studio del liquido seminale e quali sono i parametri presi in esame.

Che cos’è lo spermiogramma?

Lo spermiogramma è l’esame che serve a misurare sia la qualità sia la quantità del liquido seminale prodotto durante l’eiaculazione. Il liquido seminale è composto anche da cellule mobili chiamate spermatozoi, ognuno dei quali contiene una copia di ogni cromosoma, ossia il corredo genetico portato dal maschio. Ogni campione di sperma può contenere milioni di spermatozoi per millilitro.

Quando e perché viene richiesto questo test?

Il motivo principale per il quale viene prescritto uno spermiogramma è il sospetto di problemi di fertilità nell’uomo. Lo spermiogramma serve anche a valutare la vitalità degli spermatozoi e l’eventuale presenza di anticorpi anti-spermatozoi, ossia anticorpi che attaccano erroneamente le cellule spermatiche prodotte dal proprio organismo. Lo spermiogramma serve a misurare la qualità e la quantità del campione di sperma. Può essere svolta anche la spermiocoltura, un esame che permette di verificare la presenza di microrganismi patogeni all’interno del campione di sperma, in specifici terreni di coltura.

Solitamente, quando il test deve valutare la fertilità maschile, andrebbe eseguito su due campioni di liquido seminale raccolti ad almeno una settimana di distanza l’uno dall’altro.

Come si esegue uno spermiogramma?

Il campione di sperma per lo spermiogramma viene ottenuto attraverso masturbazione. Lo spermiogramma può essere fatto presso ospedali, cliniche e centri medici specializzati. Le strutture più moderne ed attente alla privacy dei pazienti riservano sale riservate ed insonorizzate per la raccolta, oltre a percorsi di entrate e uscita dal centro non pubblici o condivisi. È inoltre possibile, seguendo precisi protocolli di conservazione e consegna, effettuare la raccolta al proprio domicilio.

Cosa bisogna fare prima di uno spermiogramma?

  • Qual è il campione richiesto?
  • Cosa non fare prima di uno spermiogramma?

Per l’esecuzione dello spermiogramma è necessario un campione di liquido seminale che deve essere analizzato entro un’ora dalla sua raccolta.

Parametri valutati nello spermiogramma

Per l’esame dello spermiogramma vengono presi in considerazione diversi parametri attraverso un’analisi microscopica.

Che cosa si vede in uno spermiogramma?

  • Volume: l’ipoposia ovvero un volume inferiore ai valori normali potrebbe indicare che i dotti attraverso i quali si muove il liquido seminale potrebbero essere parzialmente ostruiti.
  • pH: il liquido seminale è una sostanza generalmente basica, 7,5-8 di pH.
  • Colore: la trasparenza del liquido seminale potrebbe indicare una quantità insufficiente di spermatozoi.

Analisi microscopica

Una parte estremamente importante dello spermiogramma è l’analisi microscopica del liquido seminale, necessaria a valutare la concentrazione di spermatozoi, la loro morfologia e mobilità.

Concentrazione

Per quanto riguarda la quantità di spermatozoi, esistono dei parametri numerici di riferimento.

Motilità

Il secondo parametro che si valuta è la motilità. In primo luogo viene osservata la motilità degli spermatozoi, ossia la percentuale di spermatozoi mobili nel campione, che dovrebbe essere pari al 50% a distanza di un’ora dall’eiaculazione. I difetti della motilità hanno diverse cause, che vengono valutate e contestualizzate nel corso della visita andrologica.

Morfologia

Infine, l’analisi morfologica valuta forma, dimensione e aspetto delle cellule spermatiche. Maggiore è la quantità di spermatozoi anomali, minore sarà la probabilità che questi siano fertili. Si definisce normale uno spermatozoo con testa liscia e ovale, larghezza compresa tra i 2 e i 3 micromillimetri e lunghezza tra i 3 e i 5. Quindi, le forme non normali non sono in grado di fecondare l’ovocita. Per fare un esempio pratico: se il 5% degli spermatozoi presenta un valore morfologico nei parametri, saranno profondamente diversi gli scenari applicando la percentuale al numero totale degli spermatozoi. In realtà nella pratica clinica moltissimi laboratori ancora non lo fanno e di conseguenza il referto resta monco.

Test di capacitazione

In sintesi, il test di capacitazione fornisce una quantità degli spermatozoi funzionalmente attivi, di quelli cioè in grado realmente di fecondare.

Possibili anomalie riscontrate

  • Azoospermia: nel liquido seminale mancano gli spermatozoi.
  • Teratozoospermia: la morfologia degli spermatozoi risulta alterata.
  • Iperposia: volume eiaculato è in eccesso, potrebbe dipendere da alcune patologie infiammatorie in corso.

Limiti dello spermiogramma

Questo tipo di analisi sebbene sia fondamentale a tale scopo possiede dei limiti: bisogna infatti considerare che viene presa in esame una singola eiaculazione e il numero di spermatozoi potrebbe essere solo occasionalmente inferiore. Inoltre, si tratta di uno studio in vitro e il comportamento del liquido seminale potrebbe risultare differente rispetto a quello che si verifica nell’apparato riproduttivo femminile. Esso opera, piuttosto, con un andamento altalenante, e i parametri valutabili in un dato momento non è detto che siano gli stessi di quelli di due mesi prima o dopo.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Quando lo spermiogramma non va bene?

Quanto tempo ci vuole per avere i risultati dello spermiogramma?

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