Spermiocoltura positiva: cause e trattamento

L’infertilità colpisce circa il 15% delle coppie alla ricerca di un figlio. La spermiocoltura è un esame molto comune che permette di rintracciare la presenza di batteri o di altre tipologie di microrganismi all'interno del liquido seminale.

Cos'è la spermiocoltura?

La spermiocoltura non è solamente un esame di routine; è un punto di riferimento per individuare eventuali alterazioni nella composizione del liquido seminale che potrebbero essere indicative di problemi sottostanti. Questa procedura diagnostica è un passo importante per ottenere risultati affidabili e significativi.

La spermiocoltura è un esame molto delicato che consiste principalmente in due fasi distinte. La prima prevede la raccolta dello sperma maschile da parte del soggetto, mentre successivamente il campione verrà inviato in laboratorio e analizzato mettendolo a coltura. Per quanto concerne invece la seconda fase, questa consiste nell'inoculare una piccola quantità di sperma in diversi terreni di coltura e nell'osservare se e in quale di questi terreni di coltura ha luogo la crescita microbica.

In ambito medico-patologico, l'utilizzo dei terreni di coltura serve a identificare la presenza e la tipologia di microrganismi, in determinati campioni di tessuto o altre sostanze. Un terreno di coltura è, sostanzialmente, un ambiente ricco di nutrienti indispensabili alla crescita, allo sviluppo e alla riproduzione di un ben specifico microrganismo. Se il microrganismo presente nel campione di sperma è un batterio (maggior parte dei casi), sono previsti alcuni test antibiotici.

Tipicamente, all’interno del liquido seminale, viene ricercata la presenza di germi comuni e micoplasmi uro-genitali. Se nel campione di sperma c'è un certo microrganismo patogeno, il terreno di coltura adatto alla crescita di quest'ultimo lo rivelerà, in quanto nella piastra che contiene il terreno di coltura in questione si osserverà lo sviluppo di una colonia microbica.

Nella circostanza in cui i terreni di coltura utilizzati non mostrino la crescita dei microrganismi patogeni, è possibile dedurre che il campione di liquido seminale in esame è esente da processi infettivi. I batteri comuni, se presenti, cresceranno sul terreno di coltura e potranno essere individuati.

Raccolta del campione

La corretta esecuzione della spermiocoltura è un passo importante per ottenere risultati affidabili e significativi. La raccolta del campione per la spermiocoltura è generalmente effettuata attraverso la masturbazione. Nei laboratori medici vengono forniti appositi contenitori sterili per la raccolta del liquido seminale. La privacy del paziente è sempre preservata, garantendo un ambiente confortevole nel quale eseguire la procedura.

Al termine della procedura, il campione raccolto viene inviato al laboratorio, dove sarà sottoposto a un’analisi approfondita per identificare eventuali anomalie o presenze di agenti patogeni. Prima della raccolta bisogna detergere per bene le mani e i genitali con detergenti adeguati e, successivamente, asciugare la parte detersa con carta assorbente pulita; bisogna prestare estrema attenzione a non toccare l’interno del contenitore o il coperchio con le mani o la punta del pene, per non inquinare l’ambiente sterile.

E' preferibile che la raccolta di liquido seminale venga effettuata all’interno dei locali del Centro Clinico San Carlo, con l’obiettivo di limitare gli sbalzi di temperatura derivanti da un eventuale trasporto. Evitare di toccare la tazza al suo interno o il coperchio dalla parte rivolta verso l'interno della tazza. Un’altra considerazione importante è evitare di urinare poco prima della raccolta del campione. L’urina infatti potrebbe contenere residui che contaminerebbero il liquido seminale, compromettendo così la validità dei risultati.

Contenitore: l’eiaculato va raccolto per intero direttamente all’interno di un contenitore sterile a bocca larga. Informare il proprio medico di un eventuale utilizzo di farmaci nei giorni precedenti alla raccolta/esame, specie se tali farmaci sono antibiotici.

Quando è necessario effettuare la spermiocoltura?

La spermiocoltura risulta, altresì, indicata qualora il paziente lamenti dolore e/o bruciori alla zona perineale, al pene o ai genitali, sintomi che possono essere la spia di possibili sintomi da infezione delle vie genitali maschili. Se si verificano una o più di queste condizioni è probabile che la spermiocoltura darà esito positivo e che, quindi, i pazienti possano aver contratto un'infezione agli organi riproduttivi.

Che differenza c’è tra spermiocoltura e spermiogramma?

Il rapporto tra spermiogramma e spermiocoltura è molto importante per ottenere una panoramica completa della salute riproduttiva maschile. Lo spermiogramma è un esame che fornisce dettagli preziosi sulla qualità dello sperma. Misura parametri cruciali come la concentrazione degli spermatozoi, la loro morfologia e la motilità. Queste informazioni sono essenziali per valutare la fertilità maschile e possono rivelare eventuali problemi nella produzione o nella funzione degli spermatozoi.

Dall’altro lato, la spermiocoltura si concentra sulla rilevazione di batteri o infezioni nel liquido seminale. Una spermiocoltura positiva indica la presenza di agenti patogeni, come batteri o funghi. Questo è un segnale che richiede attenzione immediata, poiché eventuali infezioni possono influire sulla fertilità maschile e sulla salute generale.

L’intreccio di informazioni provenienti dallo spermiogramma e dalla spermiocoltura offre una visione più completa e approfondita della salute riproduttiva. Mentre lo spermiogramma evidenzia la qualità e la funzionalità degli spermatozoi, la spermiocoltura rileva la possibile presenza di infezioni che potrebbero compromettere la fertilità.

Lo spermiogramma invece serve per alcune valutazioni sullo stato di salute dello sperma maschile e viene effettuato per valutarne alcuni parametri chimici, come la viscosità e altri biologici come la capacità riproduttiva che viene dalla motilità e dalla densità degli spermatozoi al suo interno.

Parametri valutati nello spermiogramma

  • Aspetto: la colorazione del liquido seminale può passare dall’opalescente al lattescente al giallastro. Un eiaculato quasi trasparente è sintomatico di una scarsa concentrazione di spermatozoi.
  • Concentrazione: un campione di liquido seminale dovrebbe contenere un numero di spermatozoi superiore o uguale a 15.000.000 per ml. Concentrazioni di spermatozoi inferiori danno OLIGOSPERMIA.
  • Motilità: secondo i parametri WHO 2010, la somma di spermatozoi rapidamente progressivi (A), spermatozoi lentamente progressivi (B) e spermatozoi con mobilità in situ (C) deve essere superiore o uguale al 40%. In condizioni di motilità ridotta (A+B+C inferiore al 40%) si parla di ASTENOSPERMIA.
  • Morfologia: secondo i parametri WHO 2010, un campione di liquido seminale normale deve contenere almeno il 4% di spermatozoi normoconformati.

Cause di una spermiocoltura positiva

Quando i risultati di una spermiocoltura risultano positivi, indicando la presenza di batteri o infezioni nel liquido seminale, è fondamentale approfondire l’analisi per identificare le cause sottostanti di questa condizione. Una spermiocoltura positiva può derivare da diverse fonti, tra cui infezioni sessualmente trasmissibili, batteri provenienti dal tratto urinario o altre infezioni localizzate.

In caso di spermiocoltura positiva significa normalmente che è presente un’infezione. Sono escluse le infezioni da germi che hanno esigenze metaboliche particolari o che sono parassiti obbligati, ossia che non sono in grado di sopravvivere e riprodursi senza l’ospite.

La ragione per la quale può esserci un risultato falso negativo è che all'interno dello sperma maschile vi sono delle particolari sostanze che hanno la capacità di inibire la crescita del batterio in laboratorio. Se la raccolta non è stata eseguita correttamente, se il campione è stato esposto ad agenti esterni dannosi, se sono stati assunti antibiotici nella settimana precedente all’esame oppure se è presente un germe che non è in grado di crescere sui normali terreni di coltura.

Come trattare un’infezione rilevata dalla spermiocoltura?

La spermiocoltura con antibiogramma è spesso consigliata in seguito a risultati positivi. Questo test fornisce informazioni dettagliate sulla sensibilità dei batteri presenti nel liquido seminale agli antibiotici specifici. Ciò permette ai medici di prescrivere un trattamento mirato, contribuendo a eliminare l’infezione responsabile dei risultati positivi della spermiocoltura.

Se il test risulta positivo, il medico prescriverà antibiotici mirati, selezionati tramite antibiogramma. È essenziale completare la terapia per evitare recidive o resistenze batteriche.

Significato clinico dei risultati

Il significato clinico dei risultati della spermiocoltura è di estrema importanza nella gestione della salute riproduttiva maschile. Una spermiocoltura negativa conferma l’assenza di batteri o infezioni significative nel liquido seminale, rassicurando sulla salute sessuale del paziente. Tuttavia, una spermiocoltura positiva richiede un’attenta valutazione e una risposta tempestiva.

In conclusione, analizzare i risultati positivi della spermiocoltura e le cause sottostanti è un passo fondamentale per garantire una gestione appropriata della salute sessuale maschile. La collaborazione con professionisti medici per interpretare correttamente i risultati e sviluppare un piano di trattamento personalizzato è essenziale per affrontare tempestivamente eventuali problematiche individuate.

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