L'ecografia rientra nelle molteplici competenze del medico d’urgenza, rappresentando uno strumento fondamentale per consentire di formulare una diagnosi precisa e mirata già nel setting pre-ospedaliero che, in altri tempi, poteva essere solo ipotizzata attraverso i parametri, il fonendoscopio e le nostre mani. Si tratta di una metodica di imaging che possiamo definire “portable, non-invasive and that does not expose the patient to ionizing radiation”.
Perché tanto entusiasmo nei confronti di tale applicazione dell’ecografia?
Il tutto nasce dal fatto che questa metodica consente di rispondere a delle semplici domande per poter effettuare un inquadramento diagnostico differenziale delle principali patologie che interessano i vari organi e sistemi, che potrebbero altrimenti rimanere misconosciute sulla scena nell’immediato, condizionando, se non prontamente trattate, un esito infausto o una prognosi comunque negativa del nostro paziente.
Basti pensare come la sua applicazione possa essere salvavita nell’arresto cardiaco, in quanto in grado di identificare delle cause reversibili come un’embolia polmonare, un tamponamento cardiaco o un pnx iperteso che richiedono un intervento repentino, oppure riconoscere rapidamente ed in modo estremamente semplice l’eziologia di una insufficienza respiratoria acuta attraverso uno “sguardo d’insieme” a cuore-vena cava-polmoni.
L’ecografia pre-ospedaliera ha risvolto pratico anche nella valutazione dello stato volemico attraverso la “jugular venous pressure (JVP) e il diametro della vena cava inferiore, ma anche per il posizionamento del tubo endotracheale o di un catetere venoso centrale (procedure invasive “eco guidate”) e l’identificazione di fratture.
Ultimamente, tuttavia, il maggiore utilizzo della ecografia pre-ospedaliera è la FAST (Focused Abdominal Sonography for trauma) e la valutazione della attività elettrica senza polso (PEA); basti pensare che nel trauma addominale gli ultrasuoni sono in grado di fornire informazioni con una specificità del 97.5-99% ed una sensibilità del 93-100%, portando ad una più rapida decisione circa la destinazione ospedaliera dell’ammalato (per esempio, nel caso di emoperitoneo, la sala operatoria più vicina grazie ad un pre-allertamento) che potrebbe essere diversa da quella altrimenti assegnata, in assenza di una ecografia mirata.
In Francia, ma anche in Nord America, numerosi studi testimoniano, oltre la fattibilità e l’accuratezza della ecografia pre-ospedaliera, anche un outcome favorevole del malato critico proprio relativamente alla pronta pianificazione della sua destinazione (ospedale non solo più vicino, ma anche più adeguato per rispondere a quella determinata urgenza/emergenza) e in termini di attesa intraospedaliera (triage, diagnosi, monitoraggio e trattamento definitivo).
Requisiti fondamentali della Pre-hospital Emergency Ultrasound (PH-EUS)
Innanzitutto deve essere una bedside EUS, vale a dire eseguibile sul luogo di cura del paziente attraverso strumenti portatili e facilmente maneggevoli: deve essere metodica i cui dati acquisiti abbiano valore sotto il profilo diagnostico-terapeutico e gestionale, caratterizzata da una rapida curva di apprendimento sia della tecnica che della interpretazione dell’imaging, fruibile anche da non-radiologi (medici d’urgenza, intensivisti, chirurghi…) e, in casi selezionati, anche da personale infermieristico (ad esempio reperimento di accessi venosi periferici e non solo …)
Gli apparecchi ecografici disponibili ad oggi sul mercato, sempre più sofisticati e precisi, sono accomunati da molte caratteristiche:
- Innanzitutto la leggerezza, che oscilla tra 1,5 e 4 kg
- Sono dotati di sonda convex o microconvex a bassa frequenza (2,5-5 MHz)
- Sono relativamente economici
- Garantiscono una buona qualità dell’imaging; gli ecografi di ultimissima generazione hanno addirittura le dimensioni di un palmare, ma risultano altamente affidabili sotto il profilo diagnostico.
Ancora più all’avanguardia è la HIFU (High Intensity Focused Ultrasound) per il controllo di sanguinamenti attraverso il ruolo emostatico degli ultrasuoni, in grado cioè di cauterizzare direttamente il focolaio emorragico, coniugandosi così sia l’aspetto diagnostico che terapeutico della ecografia nel “trauma care” (ad esempio in caso di emoperitoneo o falde di sangue intrapleurico).
Vantaggi dell'Ecografia Preospedaliera
- Fornisce precise risposte (SI/NO) a domande semplici (c’è liquido endoaddominale? C’è un aneurisma? C’è versamento pericardico?)
- È una metodica semplice, con breve training per l’operatore non-radiologo (chirurgo, intensivista, urgentista…) che può acquisire competenze con alto grado di accuratezza diagnostica in tempi relativamente brevi.
- Ha l’obiettivo di incrementare efficacia ed efficienza nelle primissime fasi del soccorso
- Accelera diagnosi “in loco” con più rapida e specifica centralizzazione del paziente verso luoghi di cura appropriati, anche attraverso invio telematico delle immagini acquisite “sul campo”
Svantaggi dell'Ecografia Preospedaliera
- Metodica operatore-dipendente (maggiore è il numero di esami eseguiti, migliore è la capacità diagnostica)
- Costi delle apparecchiature
- Costi nel “training”
- Condizioni sfavorevoli per eseguire l’ecografia nel “point of care”: accessibilità fisica al paziente, spazi angusti, abitacolo elicottero/ambulanza, movimento dei mezzi di trasporto
- Preoccupazione circa un eventuale ritardo nel trasporto ospedaliero per ottenere le cure definitive
Ecografi palmari e portatili
Per un giovane medico, scegliere il giusto ecografo è cruciale per avventurarsi nel mondo degli ultrasuoni; tra le varie opzioni disponibili, gli ecografi palmari e portatili sono particolarmente attraenti per la loro mobilità e versatilità.
Agli occhi di un ecografista esperto, la visione e le caratteristiche tecniche dei primi ecografi palmari potranno sicuramente aver richiamato alla mente i versi della canzone di Sergio Endrigo. In questi dispositivi, difatti, mancavano molte delle funzionalità avanzate tipiche di un ecografo portatile o carrellato. Sono, comunque, strumenti ideali per potersi approcciare per la prima volta a questo ambito di diagnostica con una spesa molto contenuta.
Negli ultimi anni questi strumenti hanno offerto delle funzionalità aggiuntive degne di nota e utili nel rendere quanto più efficace una visita medica eco-integrata. L'adozione di un ecografo palmare e il suo utilizzo su larga scala può sicuramente permettere di aggiungere un tassello importantissimo e rivoluzionario nell'ambito dell'esame obiettivo in Point of Care.
Ecografi palmari: vantaggi
- Costo inferiore: generalmente più economici rispetto agli ecografi portatili tradizionali, sono l'investimento ideale per un giovane Medico a regime fiscale forfettario che non ha ancora la possibilità di dedurre dalle tasse queste spese.
- Caratteristiche tecniche: la frequenza di queste sonde è molto variabile. Dispositivi che permetto uno studio di più apparati con un'unica sonda garantiscono una frequenza che varia da 3 a 13 MHz. Altri ecografi palmari offrono un range di frequenza più ridotto e variabile a seconda del tipo di sonda.
Ecografi palmari: svantaggi
- Qualità dell'immagine: in generale, la qualità dell'immagine può essere inferiore rispetto agli ecografi portatili più grandi. I limiti vengono percepiti principalmente in termini di penetrazione degli ultrasuoni negli strati più profondi.
- Risoluzione: la risoluzione degli ecografi palmari è solitamente inferiore rispetto ai modelli portatili, con schermi che possono offrire risoluzioni più basse, ad esempio 800×480 pixel o simili.
- Tecnologie disponibili: anche se molti ecografi palmari offrono funzionalità come il doppler a colori, di solito sono versioni semplificate rispetto a quelle presenti negli ecografi portatili.
- Durata della batteria: la durata della batteria può essere limitata, richiedendo ricariche frequenti. Batterie a ioni di Litio, in media di 2200 mA garantiscono una durata di circa 2h.
Ecografi portatili
Gli ecografi portatili, sebbene più grandi dei palmari, sono comunque compatti e facilmente trasportabili se necessario. Sono strumenti di diagnostica ideale per medici che si pongono l'obiettivo della refertazione medica al termine dell'indagine ma anche per coloro che intendono eseguire una visita eco-integrata con una migliore qualità e definizione dell'immagine. Gli ecografi portatili possono raggiungere risoluzioni molto elevate, comparabili a quelle dei sistemi fissi su carrello, con immagini nitide e dettagliate, ideali per diagnosi accurate.
Svantaggi degli ecografi portatili
- Peso: anche se portatili, sono più pesanti e ingombranti rispetto ai modelli palmari.
- Costo: i costi possono variare dai 10.000 ai 30.000 euro (e talvolta anche superiori). Sicuramente rappresentano un investimento più oneroso, ma anche più consapevole da parte del medico che acquista.
Telemedicina e Tele-ecografia Portatile
La telemedicina sta rivoluzionando il modo in cui i medici collaborano e forniscono cure ai pazienti. Grazie all’adozione di strumenti diagnostici portatili e piattaforme digitali, i professionisti della salute possono condividere informazioni critiche in tempo reale, migliorando la qualità e la tempestività delle cure.
Secondo un’indagine di Forward, circa la metà dei medici, infermieri e farmacisti utilizza già servizi di telemedicina.
La telecooperazione sanitaria, definita dal Ministero della Salute come l’assistenza fornita da un medico a un altro operatore sanitario impegnato in un atto medico, è uno dei pilastri della telemedicina. Essa consente una collaborazione in tempo reale tra professionisti, particolarmente utile quando è il personale sanitario a recarsi dal paziente.
Tra le tecnologie che stanno rivoluzionando la telecooperazione sanitaria, spicca la tele-ecografia portatile. Strumenti come Optip Probe uniscono smart glass, una sonda ecografica portatile e una piattaforma web per permettere ai medici di collaborare a distanza in tempo reale.
La doppia visualizzazione permette un controllo accurato delle operazioni, migliorando la qualità delle cure e riducendo i tempi di intervento.
La telecooperazione sanitaria, potenziata da strumenti come la tele-ecografia portatile, rappresenta una svolta significativa per la medicina moderna.
Tipi di sonde ecografiche
La scelta delle sonde giuste è fondamentale per ottenere immagini di alta qualità. Ci sono poi software che integrati all'ecografo garantiscono funzioni ulteriori anche se non tutte necessarie.
Sonda lineare
Rappresenta la caratteristica di minima per un ecografo per uso muscoloscheletrico. La sonda lineare, per la sue caratteristiche tecniche, ha una profondità di azione limitata rispetto alla CONVEX ma garantisce una migliore qualità di immagine. Viene montata su tutti gli ecografi, da quelli carrellati, ai portatili, fino alle sonde wireless collegate al tablet.
Sonda convex
La sonda Convex riesce a sfondare con gli ultrasuoni più in profondità rispetto alla lineare. Infatti la possibilità di andare in profondità serve per vedere i tessuti più profondi; pensiamo ad esempio ad un anca, ad articolazioni più profonde e a quei pazienti obesi o in sovrappeso sui quali si ha la necessità di vedere al di là dello strato lipidico. Con la Convex è possibile vedere i muscoli addominali profondi e la loro corretta attivazione, importante nei casi low back pain, per fare un esempio.
Elastosonografia
Utilizza le radiofrequenze e serve per ottenere informazioni sull'elasticità dei tessuti molli. Viene utilizzata in medicina per lo studio del fegato e dei noduli ma negli ultimi anni c'è un grande interesse nella sua applicazione anche a livello muscolo scheletrico, per esempio per valutare l'elasticità del tessuto muscolare a seguito di un trauma o la rigidità di un tendine in corso di patologie infiammatorie, permettendo di eseguire trattamenti di terapia fisica mirati alla zona di interesse. Questa funzione è in genere presente negli ecografi portatili/carrellati.
Color Doppler
Attraverso la misurazione di frequenze acustiche, permette di valutare la presenza o l'assenza di flusso all'interno di un vaso. Per un professionista della riabilitazione, che per esempio si trova a trattare una lesione del gemello mediale, risulterà utilissimo poter valutare l'eventuale presenza di trombosi venosa profonda, permettendo un referral medico immediato senza perdite di tempo. Per chi si occupa di manipolazioni cervicali, sarà altrettanto utile poter valutare le arterie carotidi e vertebrali al fine di poter eseguire una manovra sicura e priva di rischi.
Power Doppler
Si basa su un concetto simile a quello del color doppler: al posto di misurare le frequenze, però, misura l'energia della frequenza Doppler. In questo modo si ha un segnale più sensibile rispetto all'ecodoppler e risulta utile nell'analisi di vasi piccoli e profondi o di tessuti in cui è presente neovascolarizzazione ed è quindi utile nell'identificare infiammazioni attive.
Come orientarsi tra i tanti modelli di ecografi
Gli ecografi carrellati sono sicuramente sovradimensionati per l'utilizzo esclusivo in fisioterapia/ortopedia sia per i costi che per le possibilità di diagnostica avanzata che non servono nel MSK. Rappresentano lo strumento ideale nei poliambulatori dove lo stesso ecografo è utilizzato in convidisione da più medici specialisti.
Anche i portatili (laptop) sono multidisciplinari, possono lavorare con sonde cardiologiche, ginecologiche, ecc. e sono presenti in più modelli che variano a seconda delle esigenze diagnostiche. I portatili sono consigliati per quei professionisti che lavorano in centri medici e condividono l'ecografo con medici specialisti.
La sonda wireless - che si collega al tablet - ha un ottimo rapporto qualità prezzo, soprattutto perchè è double face, quindi da una parte è lineare e dall'altra convex, racchiudendo due sonde in una. In più è una scelta smart perchè comoda da trasportare in campo o ai domiciliari e oggi, grazie ad un grande sforzo tecnologico, ha una buona ottimizzazione dell'immagine con tempi di ricezione davvero migliorati. è lo strumento ideale se viene utilizzata sono in ambito riabilitativo.
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