SOF: Cosa Sono gli Esami del Sangue Occulto nelle Feci?

Si parla di "sangue occulto nelle feci" quando gli escrementi presentano tracce di sangue piuttosto esigue, tali da non essere visibili ad occhio nudo ma apprezzabili soltanto mediante specifiche analisi di laboratorio. Nell’ambito della valutazione di routine per lo screening del cancro del colon, viene eseguito ogni due anni nelle persone di età compresa tra i 50 e i 69 anni.

Importanza dello Screening

La ricerca di sangue occulto nelle feci rappresenta un importante test di screening per il tumore del colon-retto, consigliabile con cadenza annuale o biennale a partire dai 45/50 anni di età. La diagnosi precoce aumenta la probabilità che il tumore sia curabile. Inoltre, se è vero che un dato positivo non significa per forza di cose la presenza di un tumore al colon, è anche possibile la situazione opposta, dal momento che il processo patologico può produrre sanguinamenti intermittenti.

Polipi Intestinali e Rischio di Trasformazione Neoplastica

In molti casi la comparsa del cancro del colon è preceduta dallo sviluppo di polipi intestinali benigni. I polipi benigni sono piuttosto comuni in persone di età superiore ai 50 anni e, sebbene nella maggior parte delle persone non creino problemi, esiste comunque il rischio che si sviluppino e subiscano una trasformazione in senso neoplastico, con conseguente diffusione delle cellule cancerose nel resto del corpo (metastasi). I polipi sono neoformazioni dall’aspetto simile a delle dita che crescono sporgendo all’interno del lume intestinale o del retto. Di conseguenza, possono essere fragili e sanguinare in maniera intermittente, in special modo in seguito al passaggio ed allo strofinamento con il materiale fecale.

Il tumore del colon-retto ha origine quasi sempre da polipi adenomatosi, tumori benigni dovuti al proliferare delle cellule della mucosa intestinale, che impiegano mediamente tra i 7 e i 15 anni per trasformarsi in forme maligne. È in questa finestra temporale che lo screening consente di fare una diagnosi precoce ed eliminare i polipi prima che abbiano acquisito caratteristiche pericolose. I polipi, infatti, possiedono due proprietà che li rendono facili da individuare: tendono a sanguinare e sporgono dalla mucosa per cui sono visibili sulla sua superficie.

Pertanto, nel caso fossero rinvenute tracce di sangue nelle feci del paziente, questo dev'essere indirizzato verso accertamenti diagnostici come la colonscopia (per impedirne l'eventuale trasformazione in tumore maligno).

Tipologie di Test per la Ricerca del Sangue Occulto nelle Feci

Esistono diversi metodi per la ricerca del sangue occulto nelle feci, tra i quali il test al guaiaco (gFOBT) ed alcuni test “da banco” colorimetrici, ma gli unici raccomandati dalle linee guida europee sono i test immunochimici (FIT o iFOBT). Sia il test per la ricerca di sangue occulto nelle feci (FOBT) che il test immunochimico fecale (FIT) ricercano il sangue presente nelle feci, ma non visibile ad occhio nudo.

Test Immunochimici (FIT)

I test immunochimici (FIT) sono disegnati per ricercare la porzione proteica dell’emoglobina umana e in genere non rilevano l’emoglobina derivante da altre fonti, come quella contenuta nella carne. I test immunochimici per la ricerca del sangue occulto nelle feci (FIT) non riportano alcuna restrizione riguardante i farmaci, la dieta o le procedure odontoiatriche.

Test al Guaiaco (gFOBT)

I test al guaiaco (gFOBT, FOBT) misurano la porzione non proteica dell’emoglobina, ossia il gruppo eme, presente nelle feci. Poiché il gruppo eme è una porzione comune all’emoglobina di varia origine, i test gFOBT sono in grado di rilevare anche l’emoglobina assunta tramite l’alimentazione, generando risultati falsamente positivi. Rispetto al FIT, questo metodo ha altri limiti: esistono alimenti e farmaci in grado di alterare il risultato del test, i quali devono pertanto essere evitati nei giorni precedenti la raccolta del campione.

Poiché il gruppo eme è resistente alla degradazione intestinale, questo tipo di test è in grado di rilevare sanguinamenti che originano anche da altri tratti del canale digerente, come lo stomaco o le gengive. I test FOBT sono pertanto meno specifici per il sanguinamento gastrointestinale rispetto ai FIT.

Test Colorimetrici "da Banco"

I test gFOBT e quelli colorimetrici “da banco” sfruttano delle reazioni chimiche che determinano delle variazioni di colore. Alcuni cibi, come carne rossa, broccoli, rape, cavolfiore, mele, arance, funghi e rafano, e alcuni farmaci, come la colchicina e i farmaci ossidanti (iodio e acido borico), possono sviluppare la stessa reazione colorimetrica generando risultati positivi anche in assenza di sangue umano nelle feci (falsi positivi). La presenza della Vitamina C invece potrebbe generare risultati falsamente negativi, interferendo con la reazione colorimetrica ed impedendo lo sviluppo di colore pur in presenza di sangue nelle feci.

Il test da banco è abbastanza sensibile, ma è preferibile l’utilizzo dei test immunochimici o dei gFOBT. L’osservazione della variazione di colore è soggetta all’interpretazione del paziente.

Modalità di Raccolta e Conservazione dei Campioni

Le modalità di raccolta e conservazione variano in base al metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. In genere può essere effettuata presso la propria abitazione. É importante seguire attentamente tutte le indicazioni contenute nel kit per la raccolta e/o fornite dal personale sanitario. In ogni caso, è necessario seguire attentamente le istruzioni fornite dal personale sanitario e/o quelle fornite insieme ai dispositivi di prelievo.

Test Immunochimici (FIT)

I metodi immunochimici (FIT) utilizzano metodi di raccolta diversi a seconda del produttore. Solitamente vengono utilizzati dei particolari dispositivi che, mediante lo strofinamento di un bastoncino di raccolta sulla superficie delle feci, permettono il prelievo della specifica quantità di campione necessario all’esecuzione del test. Dopo la raccolta, il campione viene trasferito in provette contenenti tamponi conservanti e/o di estrazione. Per la ricerca di sangue occulto nelle feci tramite metodi immunochimici (FIT) non è richiesta nessuna dieta o preparazione specifica, se non l’indicazione di attenersi alle istruzioni di campionamento fornite dall’operatore sanitario al momento della consegna del dispositivo di prelievo.

Test al Guaiaco (gFOBT)

Il test al guaiaco (gFOBT) prevede l’utilizzo di una “card” dotata di 1, 2 o 3 sezioni. La “card” a tre sezioni è quella più comunemente utilizzata e prevede la raccolta delle feci in tre momenti diversi (di solito tre giorni consecutivi). Le feci devono essere raccolte in un contenitore pulito, evitando la contaminazione con urine e acqua. Ciascuna “card” viene contrassegnata con il nome del paziente e la data della raccolta. Quindi, mediante un bastoncino, un sottile strato di feci viene distribuito in corrispondenza di un’area specifica della “card” e viene poi lasciato seccare. Una volta seccato, il preparato è stabile per alcune settimane a temperatura ambiente.

Interpretazione dei Risultati

Un risultato positivo al test FIT è indicativo di un sanguinamento anomalo del tratto gastrointestinale. Il sanguinamento dei polipi intestinali o delle aree cancerose può essere intermittente e il sangue può pertanto non essere uniformemente distribuito nelle feci. La raccolta di campioni multipli in giorni differenti aumenta le possibilità di rilevare un sanguinamento intermittente. Questo è vero in particolar modo nel caso in cui vengano utilizzati i test gFOBT.

Il test del sangue occulto nelle feci (FIT o gFOBT) può generare risultati falsamente negativi nel caso in cui i polipi, seppur presenti, non sanguinino al momento della raccolta del materiale fecale.

Il risultato del test del sangue occulto è, normalmente, negativo. Ciò significa che non sono presenti tracce di sangue nelle feci.

Altre Cause di Sanguinamento Rilevabile con il Test del Sangue Occulto

Questi test rilevano la presenza di sangue di qualsiasi origine che sia presente all’interno del tratto gastro-intestinale. Questi test sono in grado di rilevare anche il sangue derivante dal sanguinamento gengivale (dovuto a specifiche cure odontoiatriche o a malattie delle gengive). L’utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’aspirina e l’ibuprofene, potrebbe causare sanguinamento dello stomaco. Se, attraverso l'esame del sangue occulto nelle feci, è rilevata la presenza di sangue, sono necessari approfondimenti per determinarne l'origine. Il medico di famiglia o il medico specialista suggerirà le indagini necessarie per accertare l'origine del sanguinamento.

Il test al guaiaco evidenzia la presenza di un sanguinamento proveniente da qualsiasi parte dell'intestino e, quindi, da varici esofagee, ulcera, diverticolite, polipi, emorroidi, malattie infiammatorie croniche intestinali, piccole ferite anali determinate dalla stitichezza, perdita di sangue dalle gengive a seguito di interventi dentali o come conseguenza dell'assunzione di farmaci che possono causare sanguinamento gastrointestinale come, ad esempio, anticoagulanti, aspirina, steroidi.

Risultati cosiddetti falsi negativi possono, invece, essere causati dal consumo di grandi dosi di vitamina C o dalla raccolta di pochi campioni di feci perché in molte condizioni il sanguinamento dei polipi intestinali e delle lesioni tumorali non è continuo e il sangue, quindi, non è distribuito uniformemente all'interno delle feci.

Screening e Ulteriori Indagini

La ricerca del sangue occulto nelle feci viene eseguita perlopiù come esame di screening precoce del cancro del colon. La ricerca del sangue occulto nelle feci non pone diagnosi di cancro. Secondariamente, la ricerca del sangue occulto nelle feci può servire per ricercare la causa di anemia, come in presenza di un sanguinamento di un’ulcera gastrica. Può essere richiesta la ricerca del sangue occulto nelle feci nel caso di sintomi e segni di anemia, come affaticamento, bassi valori di emoglobina ed ematocrito e/o feci scure. La ricerca del sangue occulto nelle feci viene richiesta come indagine di screening per la diagnosi precoce di cancro del colon, con cadenza biennale in età compresa tra i 50 ed i 69 anni, nell’ambito dei programmi di prevenzione oncologica attivi in Italia, o su prescrizione del medico curante, in base all’anamnesi familiare.

Per questa ragione i test di screening attualmente in uso sono:la ricerca del sangue occulto nelle feci;la rettosigmoidoscopia.La colonscopia vera e propria in Italia è consigliata soltanto in una seconda fase, se la ricerca del sangue occulto nelle feci ha dato esito positivo.Anche per la cosiddetta colonscopia virtuale non ci sono attualmente prove che sia superiore ai test attualmente in uso per i programmi di screening.

Alternative al Test del Sangue Occulto nelle Feci

Sebbene in Italia il test utilizzato nella quasi totalità dei programmi di screening sia la ricerca del sangue occulto nelle feci (eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni), esistono regioni nelle quali viene eseguito un esame di diagnostica per immagini: la sigmoidoscopia. Si tratta di un esame che permette l’esplorazione del sigma e del retto (l’ultima parte dell’intestino, dove si localizza il 70% dei tumori del colon) tramite una sonda flessibile dotata di telecamera. Nel caso in cui vengano trovati dei polipi, questi possono essere rimossi durante la procedura in modo da essere esaminati dall’anatomopatologo.

  • Videocapsula; si tratta di una procedura che utilizza una capsula contenente una telecamera che deve essere inghiottita ed è in grado di trasmettere le immagini acquisite durante il suo percorso nel canale digerente.
  • Colonscopia; è un esame più approfondito del retto e dell’intero colon che prevede l’utilizzo di un tubo flessibile dotato di telecamera. Permette anche la rimozione dei polipi che possono così essere analizzati dagli anatomopatologi.

É disponibile un test DNA-FIT per la ricerca del sangue occulto oltre che del DNA derivante dalle cellule tumorali presenti nelle feci. L’American Cancer Society ha inserito questo test all’interno dei protocolli di screening raccomandati.

Importanza della Valutazione Medica Professionale

Tutte le informazioni sopra riportate non sostituiscono la valutazione e il giudizio del professionista.

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