In un momento di epidemia o pandemia, la risposta del nostro organismo alle aggressioni esterne varia notevolmente da persona a persona. Alcuni individui manifestano sintomi lievi, mentre altri sviluppano condizioni gravi, fino a esiti letali. Risulta pertanto evidente che è lo stato della difesa immunitaria e la sua vulnerabilità a fare la differenza.
Come Funziona il Sistema Immunitario?
La difesa immunitaria svolge quattro funzioni principali:
- Proteggere contro agenti patogeni esterni (virus, batteri, funghi e parassiti).
- Espellere e detossificare l'organismo da tossine e agenti inquinanti.
- Proteggere e correggere errori interni di programmazione cellulare (cancro e auto-immunità).
- Partecipare alla riparazione dei tessuti, delle cellule e delle molecole danneggiate.
Il sistema immunitario "innato" dispone di barriere naturali come la pelle, la saliva, la mucosa nasale, le lacrime, la mucosa vaginale e la mucosa bronchiale. Ai posti di blocco si appostano i Macrofagi che fagocitano i batteri intrusi e i Natural Killer (NK) il cui scopo è quello di uccidere i virus.
Le Linee di Difesa Immunitaria
Il sistema immunitario dispone di diverse linee di difesa, ognuna con truppe diverse. I Globuli bianchi detti anche Leucociti hanno differenti reggimenti ed ognuno di questi ha una sua specificità e peculiarità.
Il reggimento più importante è quello dei Linfociti CD3 che incorpora tre corpi speciali: i Natural Killer-NK, i Linfociti B e i Linfociti T.
- Natural Killer-NK: hanno la missione di annientare ed uccidere le cellule infettate dai virus in modo intra-cellulare attaccando con dei blitz specifici.
- Linfociti B: attivano repentinamente le comunicazioni con la linea di comando attraverso il dispaccio di numerosi messaggeri chiamati Citochine (Interleuchine-IL-6, gli interferoni Alfa e Beta, il Tnf-Alfa), che a loro volta attiveranno le truppe d'assalto (anticorpi IgA, IgM, IgG, IgD, IgE).
- Linfociti T: riconoscono il nemico come non uguale (non-self) alle proprie truppe e informeranno diversi reggimenti scelti e specifici (CD8 e CD4) per ogni tipo di nemico.
Sotto-Popolazione Linfocitaria
Le truppe dei Linfociti T sono costituite da soldati estremamente specializzati aventi ruoli specifici, che vengono attivati unicamente in presenza di precise dinamiche belliche. I soldati di questo reparto speciale costituiscono la "Sotto-Popolazione Linfocitaria".
La Sotto-Popolazione Linfocitaria comprende: i Linfociti T CD3, i Linfociti T CD4 Thelper (Th), i Linfociti T CD5, i Linfociti T CD8, i Linfociti B CD19, i Linfociti Natural Killer-NK1, i NK2, i NK3, i Linfociti Th22, i Linfociti T8 Citotossici, i Linfociti T8 Soppressori, i Linfociti Th1, i Linfociti Th2, i Linfociti Th17, i Linfociti T attivati e i Linfociti Th9. Questi diversi attori del sistema immunitario fanno l'oggetto del Test della Tipizzazione Linfocitaria.
Test delle Difese Immunitarie: Come Valutare il Potenziale di Adattamento
Il Test delle Difese Immunitarie, effettuato su sangue prelevato a digiuno, permette di valutare il potenziale di adattamento o il grado di non-adattamento del sistema immunitario all'evento clinico che il soggetto sta attraversando: la sua resistenza o al contrario la sua vulnerabilità immunologica. Questo test misura le quantità e le percentuali dei diversi linfociti presenti nel sangue.
Grazie a questo test vengono anche valutate quelle sostanze che sono necessarie per una forte e pronta risposta immunitaria sostenibile per più tempo. Inoltre, sono compresi anche i markers specifici che rivelano la presenza di un'infiammazione sistemica.
Infine, viene valutata l'entità dello Stress Ossidativo, ossia l'entità del danno cellulare determinato da un eccesso di "radicali liberi".
Immunoglobuline: Cosa Sono e a Cosa Servono?
Le immunoglobuline, anche note come anticorpi, sono glicoproteine prodotte dai linfociti B per neutralizzare gli antigeni. Se l’organismo torna poi nuovamente a contatto con l’antigene, il sistema immunitario che ne ha conservato la “memoria”, attiva a questo punto gli anticorpi specifici.
Esistono diverse classi di immunoglobuline:
- Immunoglobuline M (IgM): sono rilasciate come prima risposta dell’organismo a un antigene.
- Immunoglobuline G (IgG): costituiscono circa il 70-80% delle immunoglobuline del sangue, aumentano a distanza di qualche settimana dal contatto con l’agente, per poi decrescere e stabilizzarsi, conservandosi come una memoria per l’organismo per le future esposizioni all’antigene.
- Immunoglobuline A (IgA): le IgA equivalgono a circa il 15% delle immunoglobuline totali nel sangue.
- Immunoglobulina D (IgD): le IgD rappresentano meno dell’1% delle immunoglobuline totali del plasma.
- Immunoglobulina E (IgE): le IgE sono presenti in piccolissime quantità.
Visita Immunologica: Quando è Indicata?
La visita immunologica viene effettuata da un immunologo, un medico specialista in allergologia e immunologia clinica, con l’obiettivo di diagnosticare o escludere un’eventuale malattia del sistema immunitario, prescrivere, se necessario, una terapia e controllare l’andamento della patologia e la risposta al trattamento.
La visita immunologica è indicata quando si sospetta una disfunzione del sistema immunitario.
In alcuni casi si può manifestare un’iperattività del sistema immunitario: in questo caso si attiva una risposta immunitaria anomala nei confronti di sostanze normalmente innocue, come nel caso delle allergie, oppure dei tessuti dell’organismo stesso, che vengono riconosciuti come estranei e attaccati.
In quest’ultimo caso si parla di malattie autoimmuni, che comprendono:
- artrite reumatoide
- lupus eritematoso sistemico
- malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn
- sclerosi multipla
- sindrome di Guillain-Barre e polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica
- psoriasi
- tiroidite di Hashimoto
- vasculite
- sclerodermia
In altri casi il sistema immunitario può avere un’attività anormalmente bassa, ovvero una reazione debole o inesistente a un pericolo effettivo, che espone l’organismo a un maggior rischio in particolare di contrarre e non rispondere adeguatamente alle malattie infettive.
Difese Immunitarie Basse: Cosa Significa e Come si Manifesta
Avere le difese immunitarie basse significa avere una diminuzione dei globuli bianchi nel sangue che porta ad un indebolimento del sistema immunitario. Questo indebolimento può rendere l'organismo più vulnerabile alle infezioni e ad altre malattie.
Per capire se si hanno difese immunitarie basse, è importante prestare attenzione a una serie di sintomi e segnali che possono indicare un indebolimento del sistema immunitario. Questi sintomi includono frequenti episodi di malattie infettive, come raffreddori, mal di gola e febbre, ma anche segni più generali come affaticamento persistente, pelle secca e disidratata, caduta dei capelli, anemia e dolori muscolari.
Cause delle Difese Immunitarie Basse
Le difese immunitarie possono abbassarsi per diversi motivi, che possono essere suddivisi in cause patologiche e non patologiche.
- Cause Patologiche: sono legate a malattie che colpiscono direttamente i globuli bianchi nel sangue, indebolendo il sistema immunitario. Esempi di queste malattie includono le immunodeficienze, le malattie autoimmuni e alcune forme di tumori.
- Cause Non Patologiche: sono quelle che non sono direttamente legate a una malattia specifica. Queste cause possono includere uno stile di vita poco salutare, come l'assenza di attività fisica o una dieta squilibrata, carenze di vitamine importanti per il sistema immunitario, stress prolungato, cambi di stagione che possono influenzare il funzionamento del sistema immunitario e l'uso di antibiotici che possono danneggiare la flora intestinale e indebolire le difese immunitarie.
Farmaci che Abbassano le Difese Immunitarie
Esistono diversi farmaci che possono abbassare le difese immunitarie, spesso utilizzati per trattare malattie autoimmuni, prevenire il rigetto degli organi trapiantati o combattere alcune forme di cancro. Questi farmaci sono comunemente noti come immunosoppressori. Tra gli immunosoppressori più utilizzati si trovano i corticosteroidi, come il prednisone, che riducono l'infiammazione e l'attività del sistema immunitario.
Esami del Sangue per Valutare le Difese Immunitarie
Gli esami del sangue sono il principale metodo utilizzato per valutare lo stato delle difese immunitarie di un individuo. In particolare, l'ematogramma completo (o emocromo) è un esame di routine che fornisce informazioni dettagliate sui diversi tipi di cellule del sangue, tra cui i globuli bianchi, che svolgono un ruolo chiave nel sistema immunitario.
L'esame valuta il numero, la forma e la proporzione dei vari tipi di globuli bianchi, come linfociti, neutrofili, monociti, eosinofili e basofili. Un'alterazione dei valori di queste cellule può indicare un'alterazione delle difese immunitarie.
Alcuni degli esami del sangue più comuni per valutare il sistema immunitario includono:
- Emocromo: fornisce informazioni sul numero totale di globuli bianchi, globuli rossi, livello di emoglobina ed ematocrito.
- Immunoglobuline: misurano i livelli di anticorpi (IgA, IgG, IgM) nel sangue.
- Tipizzazione Linfocitaria: conta i vari tipi di linfociti.
Come Alzare le Difese Immunitarie: Strategie e Rimedi
Per aumentare le difese immunitarie e rafforzare il sistema immunitario, è fondamentale adottare uno stile di vita sano ed equilibrato.
- Dieta Equilibrata: seguire una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e alimenti ricchi di vitamine e minerali come la vitamina C, vitamina E e ferro.
- Probiotici: l'assunzione di probiotici può aiutare a mantenere una flora intestinale sana, che a sua volta sostiene il sistema immunitario.
- Attività Fisica e Riposo: praticare regolarmente attività fisica e garantire un adeguato riposo e sonno aiutano a mantenere il sistema immunitario in buona forma.
- Gestione dello Stress: evitare lo stress cronico, limitare il consumo di alcol e tabacco, e utilizzare antibiotici solo quando strettamente necessario.
In alcuni casi, gli integratori alimentari o prodotti specifici, come quelli a base di lattoferrina o sostanze omeopatiche, possono fornire un supporto aggiuntivo alle difese immunitarie, ma è sempre consigliabile consultare un medico o un farmacista prima di iniziare ad assumerli.
Check Up Difese Immunitarie Butterfly: Un Approccio Completo
Le analisi comprese nel Check Up Difese Immunitarie Butterfly consentono di esaminare i parametri chiave che influenzano la capacità dell’organismo di difendersi da infezioni e infiammazioni, monitorando lo stato complessivo delle proprie difese immunitarie.
Il Check Up Immunologico Butterfly comprende:
- Emocromo con formula
- Ferro
- Glucosio
- Immunoglobuline (IgA, IgG, IgM)
- Magnesio
- Proteina C Reattiva (PCR)
- Vitamina C
- Vitamina D
- Zinco
Il prezzo del Check Up Immunologico è di 75,00€.
Tabella Riepilogativa degli Esami e dei Valori di Riferimento
| Esame | Descrizione | Valori di Riferimento |
|---|---|---|
| Emocromo | Valuta globuli bianchi, rossi e piastrine | Variabili in base a sesso ed età |
| Immunoglobuline (IgA, IgG, IgM) | Misura gli anticorpi nel sangue | Valori specifici per ogni classe |
| PCR | Indica la presenza di infiammazioni | Inferiore a 5 mg/L |
| Cortisolo | Ormone dello stress | Sotto i 3,3 ng/L |
| VES | Velocità di eritrosedimentazione | Sotto i 10 mm/ora |
| Fibrinogeno | Proteina della coagulazione | Tra 150 e 300 mg/dL |
leggi anche:
- Analisi del sangue per sistema immunitario: quali sono e cosa indicano
- Esami del Sangue per il Sistema Linfatico: Quali Sono?
- Esami del Sangue per il Sistema Immunitario: Guida Completa
- Scopri Come il Sistema di Monitoraggio della Glicemia Può Rivoluzionare la Tua Salute!
- Glicemia Durante la Giornata: Valori Normali e Come Monitorarli Facile e Preciso
- Scopri i Segreti della Glicemia Bassa: Cause Incredibili e Sintomi da Non Ignorare!
